venerdì , 22 settembre 2017
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AZZARDO. Un decreto che lascerà le famiglie ancora sole

Alla tavola rotonda sul gioco d’azzardo che si è tenuta ieri a Milano alla presenza del sottosegretario Baretta, il Forum, rappresentato dal vicepresidente Emma Ciccarelli, ha espresso forti perplessità sul decreto legislativo sul gioco d’azzardo che si avvia ad essere approvato domani, 7 settembre, in occasione della Conferenza unificata Stato-Regioni.
«Riteniamo che la nuova normativa sia ancora inquinata da ambiguità, a partire dall’uso delle terminologie, che consentono di legittimare l’azzardo come gioco pubblico e che pertanto appaiono ingannevoli della buona fede delle famiglie» spiega Ciccarelli. «Non si prevede il finanziamento dei servizi sociali e sanitari per il sostegno ai nuclei familiari vittime del GAP (Gioco d’azzardo patologico). E ancora una volta le famiglie saranno lasciate sole a gestire queste dipendenze.
«Le decisioni che il governo sta prendendo sono ancora ambigue e poco rassicuranti per le famiglie. L’accordo per la riorganizzazione della rete di vendita dell’azzardo “legale” ha tanti punti fragili che richiedono correttivi che rendano più accettabile il documento e mettano veramente al centro la tutela della salute e del benessere delle persone.
«Chiediamo anche uno studio articolato e dettagliato degli effettivi costi sociali che genera la dipendenza da gioco d’azzardo e della predisposizione di opportuni servizi di supporto alle famiglie che cadono in queste dipendenze. Chiediamo anche che venga previsto, come misura riparativa pur parziale alla diffusione del prestito illegale ai giocatori, l’estensione alle famiglie della possibilità di accesso alla misura dell’art. 14 della legge antiusura”.
«Le posizioni sono dunque ancora distanti e il testo che sta per essere presentato non ci convince, sembra fatto per nascondere l’intenzione dello Stato di continuare a lucrare sui drammi delle famiglie»