Forum Territoriali – Lombardia
Associazioni aderenti – Lombardia
AGe
AGeSC
ACLI
AiBi
AFI
AIART
ALLEANZACATTOLICA
IL MELOGRANO
CIF
CLOMB
COMETA
FAES
FAMIGLIE NUMEROSE
FAMIGLIE NUOVE
FAMIGLIA per l’ACCOGLIENZA
FAMIGLIE SEPARATE CRISTIANE
FEDERVITA
MCL
MOICA
OEFFE
RINNOVAMENTO nello SPIRITO
SIDEF
Struttura – Lombardia
Presidente: Nino Sutera
Vice-presidente: Giovanni Giambattista
Segretario: Vittorio Villa
Tesoriere: Giovanni Solfrizzi
Cosiglieri:
Gianpiera Castiglioni
Vanni Invernicci
Alessandra tarabochia
Consigliere cooptato:
Lino Oldrati
Sede – Lombardia
c/o Associazione Familiare Fidarsi della Vita
Viale Affori, 12
20126 Milano
Regolamento – Lombardia
Regolamento del Forum delle associazioni famigliari della Lombardia
– approvato dall’assemblea del 16 giugno 2012 –
Articolo 1 (riferimenti statutari)
Il presente regolamento attua le norme del vigente Statuto del Forum delle associazioni famigliari della Lombardia art. 2, c. 2.
Sue eventuali modifiche potranno essere proposte dal Consiglio direttivo o da almeno un terzo dei soci e dovranno essere approvate dalla Assemblea.
Articolo 2 ( modalità di ammissione dei soci)
Gli organismi aventi i requisiti previsti dallo Statuto, art. 5, c. 1, che desiderano aderire al Forum delle associazioni famigliari della Lombardia, sono tenuti ad inviare al Consiglio direttivo la seguente documentazione:
- le Associazioni di rilevanza regionale:
- richiesta esplicita di adesione al Forum delle associazioni famigliari della Lombardia, firmata dagli organi rappresentativi,
- copia dello Statuto,
- informazioni generali riguardanti la struttura territoriale e le attività principali promosse nei campi di intervento del Forum delle associazioni famigliari, negli ultimi anni;
- i Forum provinciali:
- richiesta esplicita di adesione al Forum delle associazioni famigliari della Lombardia, firmata dagli organi rappresentativi,
- copia dell’Atto costitutivo, dello Statuto e dell’eventuale Regolamento interno da cui si evinca quali siano gli organi titolati a rappresentare il Forum provinciale,
- elenco degli organismi aderenti,
- informazioni generali riguardanti le attività principali promosse nei campi di intervento del Forum delle associazioni famigliari della Lombardia negli ultimi anni;
- i Coordinamenti provinciali provvisori (art. 5 comma 2 dello statuto):
- richiesta esplicita di adesione al Forum delle associazioni famigliari della Lombardia, firmata da tutti gli organismi aderenti al Coordinamento,
- dichiarazione relativa alla nomina del rappresentante del Coordinamento firmato da tutti gli aderenti,
- elenco degli organismi aderenti,
- informazioni generali riguardanti le attività principali promosse nei campi di intervento del Forum delle associazioni famigliari della Lombardia negli ultimi anni.
L’Assemblea delibera sull’ammissione degli organismi richiedenti, sulla base del parere formulato dal Consiglio direttivo.
Al Forum delle associazioni famigliari della Lombardia può aderire un solo Forum o Coordinamento per ogni provincia lombarda.
Articolo 3 (elezione degli organi)
Almeno un mese prima dell’Assemblea per il rinnovo delle cariche, il Consiglio direttivo invita tutti i soci a far pervenire proposte di candidature.
Ogni aderente può candidare membri della propria associazione o di altre associazioni e dei Forum provinciali aderenti. Tali candidature dovranno pervenire al Consiglio Direttivo almeno quindici giorni prima dell’Assemblea elettiva.
Sulla base delle candidature pervenute, il Consiglio direttivo predisporrà due distinti elenchi, uno per la carica di Presidente e uno per la carica di membro del Consiglio direttivo, dopo aver interpellato le persone interessate per conoscere la loro disponibilità. Tali elenchi saranno inviati ai membri aderenti almeno una settimana prima dell’Assemblea elettiva.
L’elezione del Presidente e dei membri del Consiglio direttivo avverrà con due distinte votazioni, a scrutinio segreto. Il presidente della seduta dell’assemblea nominerà una commissione elettorale, composta da due membri dell’Assemblea stessa, non candidati ad alcuna carica, che provvederà alla raccolta dei voti, alle operazioni di scrutinio e alla comunicazione dei risultati della votazione.
Nell’elezione del Presidente ogni aderente potrà votare un solo candidato.
Nell’elezione dei membri del Consiglio direttivo ogni aderente potrà votare due candidati per le Associazioni e un candidato per i Forum provinciali. Risulteranno eletti i candidati che raccoglieranno più voti fino al raggiungimento del numero dei membri che l’assemblea ha deciso di eleggere. Dovranno essere rispettate le seguenti proporzioni: con il Consiglio Direttivo composto da quattro membri risulteranno eletti i primi tre fra i candidati dalle Associazioni e il primo fra i candidati dei Forum provinciali; con il Consiglio Direttivo composto da sei membri risulteranno eletti i primi quattro fra i candidati dalle Associazioni e i primi due fra i candidati dei Forum provinciali. In caso di parità, si procederà al ballottaggio tra i candidati con lo stesso numero di voti.
Ogni aderente può essere rappresentato negli organi direttivi da un solo componente.
In caso di dimissioni, decadenza o impedimento sopraggiunto nel corso del mandato, il membro dimissionario, decaduto o impedito sarà sostituito con le modalità indicate sopra.
Articolo 4 ( partecipazione alle assemblee)
In relazione alla partecipazione alle assemblee, senza diritto di voto, di presidenti o rappresentanti di associazioni familiari operanti nel territorio di una provincia lombarda nella quale non sia costituito il Forum o il Coordinamento provinciale (art. 9, comma 3 dello Statuto), tale partecipazione è approvata dall’Assemblea su proposta del Consiglio direttivo.
Articolo 5 (convocazione delle Assemblee)
Le convocazioni delle Assemblee possono essere effettuate tramite lettera, fax o messaggio di posta elettronica.
Articolo 6 (verbali)
Il verbale dell’Assemblea, redatto secondo quanto previsto dallo Statuto, art. 12, comma 5, dovrà essere inviato alle associazioni aderenti insieme alla convocazione dell’Assemblea in cui dovrà essere approvato.
Eventuali proposte di modifica dovranno pervenire per iscritto al Consiglio direttivo prima dello svolgimento dell’assemblea.
Del verbale verrà data pubblica lettura prima della sua approvazione.
Il Consiglio direttivo redigerà, su apposito quaderno, un verbale sintetico dei suoi incontri.
Articolo 7 (quota annuale di adesione)
Il contributo annuale di adesione previsto all’art. 6 comma 2 dello Statuto deve essere versato entro i termini indicati nella richiesta che ogni anno il Consiglio direttivo invia a tutti gli aderenti e, comunque, non oltre l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno a cui la quota si riferisce.
Nel caso un’associazione ometta di versare il contributo richiesto per due annualità consecutive, senza un valido motivo espressamente approvato dall’Assemblea, è prevista la sua esclusione dal Forum delle associazioni famigliari della Lombardia, secondo le modalità previste dall’art. 7, comma 4 dello Statuto.
Articolo 8 (esclusione)
Eventuali proposte di esclusione di un membro aderente, in base all’art. 7, c. 2 dello Statuto, vanno sottoposte all’Assemblea, che decide anche in merito all’invio di richiami scritti, dandone mandato al Consiglio direttivo
Chi Siamo – Lombardia
Il Forum delle Associazioni familiari della Lombardia aderisce al Forum nazionale delle Associazioni familiari ed ha l’obiettivo di portare all’attenzione del dibattito culturale e politico della Regione Lombardia la famiglia come soggetto sociale. La questione famiglia non è un aspetto secondario della nostra vita: è in larga misura nella famiglia che si costruiscono i destini delle società, è in famiglia che si formano i cittadini di domani, è la qualità della vita familiare che determina la qualità della vita dell’intera società. Una famiglia “che funziona” è garanzia anche del buon funzionamento di tutte le istituzioni sociali, politiche, economiche, educative della società. La famiglia, infatti, da sempre ha avuto un ruolo centrale e fondamentale nella crescita e nella formazione dell’essere umano, ruolo che tutte le società le hanno fin’oggi riconosciuto.
La famiglia non è un mero fatto privato dei singoli individui: essa si situa al cuore della costruzione della società, la condiziona e ne è condizionata. E non è neppure una questione cattolica, quasi che essa fosse semplicemente la specifica forma di convivenza dei credenti, come molti vorrebbero far credere. La soggettività delle famiglie spesso non è colta nè capita dalle istituzioni, dai poteri forti e dai mass-media e talvolta dalle stesse famiglie che si percepiscono come soggetti deboli e non come risorsa. L’Italia purtroppo si è distinta per la sua totale indifferenza a tutto ciò, nonostante il Forum delle Associazioni familiari ormai da quasi 25 anni, inascoltato, presenti e avanzi a tutti i livelli istituzionali proposte di politiche familiari.
Ecco perchè la ragione ultima dell’esistenza del Forum non è soltanto quella di proporsi come tenace sostenitore di politiche familiari sempre più moderne ed incisive, ma anche quella di comunicare alle famiglie stesse la necessità di “esserci”.
Oggi più che mai serve una politica globale per la famiglia. Le Istituzioni a tutti i livelli, pur nell’ambito delle rispettive competenze, sono chiamate ad assumere iniziative mirate e specifiche per la famiglia, diverse e distinte dalle politiche assistenziali.
Allo Stato, al quale da tempo ormai il Forum delle associazioni familiari ha avanzato la concreta proposta del Fattore Famiglia, sollecitiamo l’urgenza di una riforma del fisco che finalmente inserisca l’equità fiscale a misura di famiglia.
Alla Regione Lombardia, alla quale riconosciamo il merito di aver approvato provvedimenti a favore della famiglia, chiediamo interventi strutturali e definitivi che facciano sistema. Sollecitiamo l’attuazione di un sistema normativo regionale organico che raccolga, razionalizzi e armonizzi le normative regionali per la famiglia attraverso l’approvazione di un Testo Unico regionale per la famiglia a partire dalla sollecita approvazione del disegno di legge regionale il Fattore Famiglia Lombardo, fermo ormai da quasi due anni.
I Comuni sono le Istituzioni più vicine alle persone e possono svolgere un ruolo fondamentale per la famiglia, non solo assistenziale. Il Piano Integrato di politiche familiari e la Rete dei comuni amici della famiglia sono solo due tra i tanti strumenti elaborati e proposti dal Forum delle associazioni familiari di cui i comuni possono avvalersi con costanza, concretezza ed efficacia per orientare, senza aumenti di costi per le casse comunali, le proprie scelte amministrative a misura di famiglia.
L’attenzione alla famiglia rimane quindi un punto decisivo soprattutto se si vuole costruire una società più equa e giusta salvaguardando i valori e i principi del nostro popolo.
Per questo obiettivo e per questo impegno la famiglia c’è e saprà giocare un ruolo insostituibile.
Statuto – Lombardia
STATUTO
FORUM DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI DELLA LOMBARDIA
(Modifiche approvate nell’Assemblea Straordinaria del 14 gennaio 2005)
Titolo I
Natura e finalità
Art. 1 COSTITUZIONE
1.- E’ costituito il Forum delle Associazioni Familiari della Lombardia con sede in Milano, via S. Antonio n. 5.
Art. 2 NATURA GIURIDICA
1.- Il Forum si configura come associazione di promozione sociale ai sensi della L. 383/00 ed è disciplinato dagli art. 36 e segg. del Codice Civile.
2.- Appositi regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo nel rispetto del presente statuto ed approvati dall’Assemblea ordinaria possono disporre regole interne di carattere organizzativo e devono comunque essere rispettati da tutti i soci.
Art. 3 FINALITA’ ED OBIETTIVI
1.- Il Forum, nel rispetto del principio di sussidiarietà:
- coordina le associazioni e gli organismi che ne fanno parte e svolgono attività di promozione e sostegno della famiglia, nel rispetto dell’identità, della libertà e dignità degli associati, valorizzandone la specificità;
- si adopera per la promozione attiva e responsabile delle famiglie alla vita culturale, sociale e politica, specie attraverso le loro forme associative;
- si riconosce nell’ispirazione cristiana e si prefigge di promuovere e salvaguardare i valori, i diritti e i doveri della famiglia fondata sul matrimonio, come soggetto sociale e politico, secondo quanto indicato dalla Costituzione italiana e dalla Carta dei Diritti della Famiglia promulgata dalla Santa Sede nel 1983, che costituisce parte integrante del presente statuto:
“ Art. 1: Ogni persona ha diritto alla libera scelta del proprio stato di vita, e perciò a sposarsi e formare una famiglia oppure restare celibe o nubile.
Art. 2: il matrimonio non può essere contratto se non mediante il libero e pieno consenso degli sposi debitamente espresso.
Art. 3: gli sposi hanno l’inalienabile diritto di costituire una famiglia e di decidere circa l’intervallo tra le nascite e il numero dei figli da procreare, tenendo pienamente in considerazione i loro doveri verso se stessi, verso i figli già nati, la famiglia e la società, in una giusta gerarchia di valori e in conformità all’ordine morale oggettivo che esclude il ricorso alla contraccezione, alla sterilizzazione, all’aborto.
Art. 4: la vita umana deve essere rispettata e protetta in modo assoluto dal momento del concepimento.
Art. 5: avendo dato la vita ai loro figli, il genitori hanno l’originario, primario e inalienabile diritto di educarli; essi devono perciò essere riconosciuti come i primi e principali educatori dei loro figli.
Art. 6: la famiglia ha il diritto di esistere e di progredire come famiglia.
Art. 7: ogni famiglia ha il diritto di vivere liberamente la propria vita religiosa domestica sotto la guida dei genitori, così come ha il diritto di professare pubblicamente e di diffondere la fede, di prendere parte al culto pubblico e di scegliere liberamente programmi di istruzione religiosa senza patire discriminazione
Art. 8: la famiglia ha il diritto di esercitare la sua funzione sociale e politica nella costruzione della società.
Art. 9: le famiglie hanno il diritto di poter fare assegnamento su una adeguata politica familiare da parte delle pubbliche autorità nell’ambito giuridico, economico, sociale e fiscale, senza discriminazioni di sorta.
Art. 10: le famiglie hanno il diritto a un ordine sociale ed economico in cui l’organizzazione del lavoro permetta ai membri di vivere insieme, e non ostacoli l’unità, il benessere, la salute e la stabilità della famiglia, offrendo anche la possibilità di sana ricreazione.
Art. 11: la famiglia ha diritto ad una decente abitazione, adatta per la vita della famiglia e proporzionata al numero dei membri, in un ambiente che provveda ai servizi di base per la vita della famiglia e della comunità.
Art. 12: le famiglie dei migranti hanno diritto alla medesima protezione di quella concessa alle altre famiglie”.
2.- Il Forum è apartitico e non ha fini di lucro neppure indiretti.
Art. 4 ATTIVITA’
1.- Il Forum, quale soggetto nell’ambito regionale, per conseguire le finalità statutarie:
- organizza interventi culturali e azioni sociali ed elabora proposte politiche per la promozione e tutela della famiglia;
- esprime valutazioni, anche al fine della loro modifica, sulle vigenti leggi regionali in materia di famiglia e sulle proposte di legge che, anche in modo indiretto, riguardano la famiglia, con facoltà di suggerire proposte alternative;
- interloquisce con le istituzioni pubbliche esistenti nella Regione Lombardia, ai diversi gradi e livelli in materia di politica familiare;
- cura i rapporti con i mezzi di comunicazione sociale perché siano promossi e rispettati i diritti della famiglia;
- coopera con il Forum Nazionale delle Associazioni Familiari, con altri organismi regionali e nazionali aventi finalità analoghe e con gli organismi regionali della pastorale familiare;
- diffonde i propri deliberati attraverso pubbliche manifestazioni ed avvalendosi dei mezzi di comunicazione
Titolo II
Diritti e doveri degli enti aderenti
Art. 5 ADESIONE
1.- Al Forum possono aderire associazioni, movimenti, organismi di rilevanza regionale e singoli Forum provinciali delle associazioni familiari che ne condividano ispirazione, finalità e obiettivi, e abbiano nei loro statuti od esprimano nelle loro attività, quali scopi fondamentali, il riconoscimento della famiglia come soggetto politico e sociale e la promozione dei suoi diritti e doveri.
2.- L’ente che aspira ad aderire al Forum deve presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo. Qualora in Provincia non sia ancora costituito il Forum, potrà aderire un coordinamento provvisorio delle associazioni familiari locali.
3.- L’ammissione al Forum è deliberata con giudizio insindacabile dall’Assemblea sulla base di una valutazione dell’ente richiedente e della sua accettazione e condivisione dello spirito e della lettera del presente statuto.
Art. 6 DOVERI DEGLI ENTI ADERENTI
1.- Gli enti aderenti, animati da spirito di solidarietà, correttezza e buona fede, sono tenuti a condividere lo spirito che anima il Forum, a dare il proprio apporto alla riflessione e ad offrire la necessaria collaborazione alle iniziative decise.
2.- Gli enti aderenti sono tenuti a versare il contributo di adesione annuale.
L’assemblea all’inizio di ciascun anno – e comunque non oltre i termini di approvazione del bilancio – stabilisce con propria deliberazione l’entità del contributo annuale relativo a ciascun anno. In caso di mancata deliberazione restano in vigore i contributi già stabiliti.
Art. 7 DIMISSIONI ED ESCLUSIONE
1.- Le dimissioni di un ente aderente debbono essere comunicate per iscritto al Consiglio Direttivo. 2.- L’ente aderente che contravviene ai doveri stabiliti dal presente statuto od ai regolamenti approvati dall’Assemblea può essere escluso dal Forum. E’ causa di esclusione la constatata, prolungata ed ingiustificata assenza di impegno per i fini statutari, reiterata anche dopo inviti scritti, nonché l’aver preso pubblica posizione o aver svolto attività contro le finalità, gli obiettivi ed i programmi statutari, o le iniziative deliberate dall’Assemblea.
3.- Non può costituire causa di esclusione l’astensione, ragionevolmente motivata, di un ente aderente dall’attuazione di un’iniziativa decisa dall’Assemblea.
4.- L’esclusione è deliberata dall’Assemblea, con voto segreto, dopo aver ascoltato le ragioni dell’ente interessato, ove questi ne faccia espressa richiesta.
Titolo III
Gli organi
Art. 8 ORGANI ASSOCIATIVI
1.-Sono organi del Forum:
- l’Assemblea
- il Presidente
- il Consiglio Direttivo
2.- Le prestazioni di coloro che ricoprono le cariche associative previste dal presente statuto non sono remunerate, salvo il rimborso delle spese anticipate per ragioni d’ufficio.
3.- Tutte le cariche previste dal presente statuto sono incompatibili con incarichi partitici a tutti i livelli, e con incarichi istituzionali elettivi a livello regionale, nazionale e sopranazionale.
Art. 9 L’ASSEMBLEA
1.- L’Assemblea è composta dal legale rappresentante di ciascuno degli enti aderenti o da un suo delegato stabilmente incaricato.
2.- Ogni ente aderente ha diritto ad un voto.
3.- All’Assemblea partecipa, senza diritto di voto, un delegato della Consulta regionale per la pastorale familiare. Possono partecipare altresì, senza diritto di voto, persone invitate dal Presidente del Forum a titolo di esperti ed i presidenti o rappresentanti di associazioni familiari operanti nel territorio di una provincia lombarda nella quale non sia costituito un Forum provinciale delle associazioni familiari.
4.- L’Assemblea è presieduta da persona eletta di volta in volta su proposta del Presidente del Forum tra i rappresentanti degli enti aderenti.
Spetta al Presidente dell’Assemblea controllare la regolarità della convocazione e delle deleghe, nonché verificare il diritto di partecipazione al voto.
5.- L’Assemblea deve essere convocata dal Presidente del Forum mediante avviso scritto, contenente l’ordine del giorno delle materie da trattare, spedito almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per la riunione ovvero 7 (sette) giorni prima in caso di motivata urgenza.
2.- Oltre a quanto stabilito dal presente statuto e dalla legislazione vigente, l’Assemblea deve essere convocata quando almeno un terzo degli enti aderenti presenti richiesta scritta e motivata al Presidente del Forum. La relativa riunione deve avvenire entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione della richiesta.
Art. 10 ASSEMBLEA ORDINARIA
1.- L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno tre volte all’anno.
2.- Per la validità dell’Assemblea ordinaria deve essere presente, direttamente o per delega ad altro ente aderente, la maggioranza degli enti aderenti. Ogni ente non può avere più di una delega.
3.- Le deliberazioni sono validamente assunte ove approvate dalla maggioranza dei votanti e sono verbalizzate dal Presidente dell’Assemblea e dal Presidente del Forum.
4.- L’Assemblea ordinaria, oltre a quanto previsto dalla legge e dal presente Statuto, provvede a:
- eleggere il Presidente del Forum;
- stabilire il numero dei componenti della Consiglio Direttivo (4 o 6) e procedere alla loro elezione;
- approvare il bilancio e la relazione annuale sulla attività svolta dal Forum;
- approvare il bilancio preventivo ed il programma annuale di massima delle attività del Forum;
- approvare i regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo o modificare, su proposta degli organi statutari o su proposta scritta di almeno un terzo dei soci, i regolamenti approvati;
- compiere tutti gli atti necessari al conseguimento degli obiettivi di cui all’art. 3 del presente Statuto.
5.- Il verbale dell’Assemblea ordinaria, con il resoconto dei lavori assembleari, deve essere approvato nella riunione successiva dell’Assemblea, sarà riportato nell’apposito libro verbali e deve essere firmato dal Presidente del Forum, dal Presidente dell’Assemblea e dalla persona incaricata della redazione dello stesso.
6.- Ogni ente aderente ha il diritto di consultare il libro verbali e di trarne copia.
Art. 11 ASSEMBLEA STRAORDINARIA
1.- L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e del presente Statuto, sullo scioglimento del Forum, sull’eventuale devoluzione del Patrimonio secondo l’art. 16 del presente Statuto nonché su tutti gli argomenti che la legge riserva alla sua competenza.
2.- Per la validità dell’Assemblea straordinaria devono essere presenti direttamente o per delega ad altro ente aderente i due terzi degli enti aderenti. Ogni ente non può avere più di una delega.
3.- Le deliberazioni sono validamente assunte ove approvate dai tre quarti dei votanti, e sono verbalizzate seduta stante.
4.- Il verbale dell’Assemblea Straordinaria deve essere registrato legalmente.
Art. 12 IL PRESIDENTE DEL FORUM
1.- Il Presidente del Forum:
- è eletto dall’Assemblea tra i suoi componenti, dura in carica tre anni e può essere eletto per non più di due mandati consecutivi
- ha compiti promozionali ed esecutivi, secondo le finalità e gli obiettivi del Forum;
- rappresenta il Forum in ogni ambito e sede;
- compie tutti gli atti giuridici che impegnano il Forum ed in particolare stipula le convenzioni, i contratti ed ha la rappresentanza legale del
2.- Il Presidente del Forum può rilasciare procure per il compimento di singoli atti in conformità alle delibere del Consiglio Direttivo.
Art. 13 VICEPRESIDENTE
1.- Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno un Vicepresidente.
2.- Il Vicepresidente sostituisce il Presidente del Forum in caso di malattia o impedimento.
Art. 14 CONSIGLIO DIRETTIVO
1.- Il Consiglio Direttivo è composta da quattro o sei membri eletti dall’Assemblea ordinaria tra i rappresentanti degli enti aderenti.
Il numero dei componenti è deciso dall’Assemblea prima delle elezioni per un nuovo mandato.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni. I suoi membri possono essere eletti per non più di due mandati consecutivi.
Il Consiglio Direttivo designa al suo interno un membro con funzioni di Tesoriere, che cura la predisposizione dei bilanci preventivo e consuntivo e può operare sul conto corrente bancario.
2.- Al Consiglio Direttivo partecipano, senza diritto di voto, un rappresentante della Consulta regionale per la pastorale familiare e persone invitate dal Presidente del Forum a titolo di esperti.
3.- Spettano al Consiglio Direttivo i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione del Forum, tra i quali la facoltà di procedere alla compilazione di eventuali Regolamenti per il buon funzionamento del Forum che devono essere approvati dall’assemblea ordinaria e, dopo l’approvazione, sono vincolanti per tutti gli enti aderenti.
4.- Il Consiglio Direttivo si riunisce nella sede del Forum o altrove, tutte le volte che il Presidente del Forum lo ritiene necessario od opportuno, ovvero quando ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi componenti.
5.- Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente del Forum.
6.- Il Consiglio Direttivo è convocata e presieduta dal Presidente del Forum o, nel caso di sua assenza od impedimento, dal Vicepresidente.
Titolo IV
Patrimonio ed esercizio finanziario
Art. 15 PATRIMONIO
1.- Il patrimonio del Forum è costituito dai beni mobili e immobili, dai titoli e valori di sua proprietà. Esso trae le sue risorse economiche, sia per il suo funzionamento che per lo svolgimento della sua attività, da:
- contributi degli enti aderenti;
- contributi e liberalità di privati;
- contributi dello Stato, della Regione, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti
- contributi di organismi internazionali;
- donazioni e lasciti testamentari opportunamente accettati;
- rimborsi derivanti da convenzioni;
- entrate derivanti da attività commerciali
2.- Le entrate sono ordinarie e straordinarie: quelle ordinarie sono costituite dalle quote annuali, dai contributi dei soci e dalle rendite patrimoniali; quelle straordinarie da sovvenzioni, lasciti testamentari, che dovranno essere accettati con beneficio di inventario, da donazioni o liberalità, nonché dalle erogazioni a qualsiasi titolo ricevute dagli enti aderenti, dallo Stato, da Enti o da privati.
Art. 16 DEVOLUZIONE DEI BENI
1.- In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione del Forum, i beni, dopo la liquidazione, sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico od analogo settore.
Art. 17 IL BILANCIO
1.- L’esercizio coincide con l’anno solare.
2.- Il bilancio consuntivo è elaborato dal Consiglio Direttivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno.
3.- Il bilancio preventivo per l’esercizio annuale successivo è elaborato dal Consiglio Direttivo e contiene, suddivise in singoli capitoli, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo.
4.- Il Forum non persegue fini di lucro, eventuali avanzi di gestione sono rimandati a nuovo e non possono in ogni caso essere distribuiti agli enti aderenti.
Art. 18 CONTROLLO SUI BILANCI
1.- Il Collegio dei Revisori dei conti:
- è composto da tre membri eletti dell’Assemblea fra persone esperte in amministrazione e revisione contabile;
- controlla la regolarità dell’amministrazione e della contabilità del
Art. 19 APPROVAZIONE DEI BILANCI
1.- Il bilancio consuntivo deve essere sottoposto all’Assemblea ordinaria per l’approvazione entro il trenta aprile o, in caso di necessità, entro il trenta giugno dell’anno successivo.
2.- Il bilancio preventivo deve essere sottoposto all’Assemblea ordinaria per l’approvazione entro il 31 dicembre dell’anno precedente l’esercizio cui si riferisce.
3.- I bilanci consuntivo e preventivo sono depositati presso la sede del Forum almeno quindici giorni prima della seduta dell’assemblea e possono essere ivi consultati da ogni ente aderente.
Titolo V
Collaboratori del Forum
Art. 20 DIPENDENTI E COLLABORATORI
1.- Il Forum può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare e specializzare l’attività svolta.
2.- La misura delle retribuzioni è stabilita dal Consiglio Direttivo, che può peraltro stabilire particolari regolamenti per le modalità e per il rimborso delle spese autorizzate anche preventivamente sostenute.
3.- I rapporti fra il Forum ed i dipendenti sono disciplinati dalla legge e dai vigenti contratti collettivi di lavoro.
L’evoluzione della famiglia nello scenario lombardo
Evento promosso dal forum Bergamasco delle associazioni familiari Legge regionale 23/2015 – Evento formativo di 5 giornate Scarica il pdf: BROCHURE_FAMIGLIAEVOLUZIONE_1°Parte
Referendum: le ragioni del sì e del no a confronto
Evento promosso dal Forum Bergamasco delle Associazioni Familiari:
