
“Accogliamo con favore ogni misura che alleggerisca il carico fiscale sulle famiglie italiane, alle prese con un caro-vita che non accenna a fermarsi. L’esenzione dal bollo auto per il 2027, prevista dalla bozza di decreto legge, va nella direzione giusta, ma così come disegnata rischia di lasciare indietro proprio i nuclei più numerosi.
Il limite di un solo veicolo per famiglia non tiene conto di una realtà evidente: le famiglie con più figli hanno spesso bisogno di più di un’auto per conciliare lavoro, scuola, sport e attività dei figli. Chiediamo che nel passaggio parlamentare si introduca una modulazione legata al numero dei componenti del nucleo familiare, così da rendere il beneficio proporzionato ai carichi familiari reali e non il solito provvedimento cieco al tema della natalità e nel quale è irrilevante la composizione della famiglia.
C’è poi un aspetto che rischia di passare inosservato ma che riguarda da vicino le famiglie numerose: il limite di potenza fissato a 80 kW (circa 109 CV) esclude di fatto molti dei monovolumi a 7 posti, cioè proprio i veicoli che una famiglia con tre, quattro o più figli è spesso costretta a scegliere per ragioni di spazio — seggiolini, passeggini, bagagli per le vacanze. Non stiamo parlando sempre di auto di lusso o sportive, ma di normali vetture familiari con motorizzazioni diesel o benzina che, per esigenze di capienza, superano quasi sempre quella soglia. Il risultato paradossale è che l’esenzione premia chi possiede un’utilitaria per uso singolo o di coppia, e penalizza chi ha fatto la scelta, sempre più coraggiosa in Italia, di avere una famiglia numerosa.
Continuiamo a ribadire che le misure più efficaci per sostenere la natalità e le famiglie non sono quelle spot, ma quelle strutturali e capaci di riconoscere il valore sociale ed economico dei figli: fisco a misura di famiglia, quoziente familiare, politiche abitative e di conciliazione vita-lavoro. Chiediamo che in sede di conversione del decreto si correggano questi due aspetti — il vincolo del veicolo unico e la soglia di potenza — tenendo conto del numero di componenti del nucleo familiare. Su questi fronti attendiamo ancora risposte concrete dal Governo.”
Adriano Bordignon, presidente del Forum delle associazioni familiari

