Ultimo Aggiornamento 18/09/2014
Homepage | Mappa | Contatti | Faq | Modifica i tuoi dati
Motore di Ricerca





Area Riservata
Area e-Learning
24 Giugno 2009 :: ore 15:49
PARMA. LIBRO VERDE PER UN WELFARE E MISURA DI FAMIGLIA
È stato presentato a Parma il “Libro verde per un Welfare a misura di famiglia” sul sistema locale dei servizi alla persona.
Sono intervenuti il Sindaco di Parma Pietro Vignali, Lorenzo Lasagna, assessore al Welfare e all’Inclusione sociale, Cecilia Maria Greci, delegata all’Agenzia per la Famiglia, Francesco Belletti, del Centro internazionale Studi Famiglia, Luca Pesenti, della Fondazione per la Sussidiarietà.

Con il “Libro verde per un Welfare a misura di famiglia” pubblicato dal Comune di Parma viene avviato un percorso di costruzione partecipata del nuovo sistema di welfare locale, per giungere a soluzioni condivise dagli attori istituzionali, politici e sociali. Ridefinire un welfare capace di assicurare la centralità della persona e della famiglia, significa ridurre il disagio, l'emarginazione e il rischio di esclusione, incrementando, nel contempo, il livello di benessere e generando condizioni per un nuovo ed efficace sviluppo economico.
Affinché questo confronto possa spiegarsi in una dimensione ampia e condivisa, si avvierà, nei prossimi tre mesi, un processo di partecipazione per giungere, ad ottobre, alla stesura di un libro bianco del Welfare municipale.

L’Amministrazione comunale di Parma costituisce una delle esperienze più innovative di sperimentazione operativa di un modello di benessere che ha posto la famiglia al centro dell’azione e delle prospettive dell’intera macchina amministrativa, non limitandosi all’area delle politiche sociali e dei servizi alla persona, ma interpellando tutte le competenze operative del Comune. Questo per la consapevolezza che la qualità di vita e il benessere delle persone, della famiglia e dell’intera comunità dipendano dallo sviluppo di tutte le dimensioni del vivere: dalla cura dell’ambiente ai servizi alla persona, dallo sviluppo economico alla qualità del sistema educativo e formativo, dall’offerta culturale di eccellenza fino alle opportunità più semplici di vivibilità quotidiana degli spazi verdi, sportivi e aggregativi del territorio comunale.
Questo approccio si è concretizzato in primo luogo con una decisa innovazione organizzativa, prima in Italia, che ha collocato l’attenzione alla famiglia non all’interno di “uno dei settori” dell’Amministrazione comunale, ma l’ha affidata ad una “Agenzia”, una struttura leggera che, proprio perché priva di vincoli e obblighi operativi “rigidi” (servizi), ha potuto sperimentare:
- una logica di promozione sussidiaria delle famiglie e delle associazioni familiari (come documentato dall’esperienza dei due Laboratori Famiglia “Il Portico” e “Oltretorrente”), fortemente valorizzata e sostenuta dalla collaborazione con un attore di rilevanza nazionale, quale il Forum nazionale delle associazioni familiari;
- la rilettura delle azioni dei diversi assessorati/settori operativi dell’Amministrazione comunale “a partire dalla famiglia”, con un innovativo lavoro di concertazione e collaborazione tra settori (vedi la rivisitazione delle tariffe per renderle “a misura di famiglia”, per l’accesso ai diversi servizi/utenze comunali);
- la scelta di interpellare tutti gli attori sociali del territorio, dal mondo delle imprese alla cooperazione sociale, dal volontariato alle diverse articolazioni del sistema pubblico (ad esempio le azioni per promuovere una “città con tempi e lavori a misura di famiglia”, attribuendo al Comune una funzione di governance sussidiaria).

Il nuovo sistema di welfare locale orientato al principio di sussidiarietà si caratterizzerà a partire da quattro elementi portanti:
1) distinzione sempre più marcata tra funzione di finanziamento (che resta in gran parte in capo allo Stato o agli Enti locali), funzione di gestione (sempre più affidata a organizzazioni di terzo settore e anche di mercato), funzione di acquisto (affidata agli utenti, in via diretta o in via indiretta attraverso l’utilizzo di personale addetto alla cura);
2) sostegno alla cura svolta direttamente all’interno delle famiglie attraverso l’introduzione di meccanismi innovativi (assegni di cura, voucher) di finanziamento al care familiare. Gli interventi di supporto alle reti familiari sono essenzialmente di due tipi, il sostegno economico alla famiglia, con particolare riferimento al caregiver e la predisposizione di un sistema di servizi professionali che non sia sostitutivo della famiglia ma sussidiario a essa;
3) pluralizzazione dell’offerta di servizi attraverso la regolarizzazione di soggetti privati, nell’ottica della costruzione di un welfare mix in cui partecipano a pari titolo attori pubblici e privati;
4) all’interno di questa dinamica si inserisce anche l’accresciuta spinta all’introduzione di meccanismi di mercato di tipo competitivo, fondati su una regolazione contrattuale dei rapporti tra domanda e offerta dei servizi di cura.

il libro verde integrale



Torna indietro