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14 - 16 Maggio 2007
Berlino
Prospettive per la famiglia in Europa

La Fafce, la federazione europea delle associazioni familiari cattoliche, di cui il Forum italiano è parte integrante e di cui detiene la vicepresidenza, ha organizzato un convegno a Berlino a cui hanno partecipato esponenti dell’associazionismo familiare di 14 Paesi (tra cui, oltre all’Italia, la Germania, la Francia, l’Irlanda, la Spagna e la Polonia).
Il convegno ha elaborato una proposta che contiene i punti irrinunciabili su cui avviare un serio dialogo sulla famiglia in Europa, dentro e fuori le Istituzioni continentali.
I tempi per la famiglia.  Il lavoro di cura, ma anche l’impegno nel volontariato, dovrebbero essere riconosciuti e valorizzati dalla società al pari del lavorio retribuito. Tempo libero, tempo delle vacanze, tempo caratterizzato da rituali, tempo pianificato collettivamente; tutto questo conferisce qualità ad una cultura familiare. La domenica, in particolare, come giorno libero per tutte le famiglie, gioca un importante e quasi indispensabile ruolo in questo contesto e può accomunare tutte le persone indipendentemente dalle loro ideologie o convinzioni religiose.
Spazio per la vita di coppia e l’educazione. Un legame durevole e una partnership affidabile che si sviluppano nel contesto di un tempo dedicato, rappresentano i presupposti fondamentali per la costruzione di una famiglia.
L’educazione rappresenta massimo privilegio e fondamentale obbligo per i genitori. I genitori hanno però bisogno di essere supportati nella loro responsabilità educativa attraverso l’erogazione di specifici servizi ma anche attraverso trasferimenti finanziari.
Indennità familiari di compensazione. I trasferimenti finanziari previsti a favore delle famiglie non possono avere la natura di sussidi occasionali, erogabili o meno, nell’ottica di variabili strategie finanziarie pubbliche. Un sistema di indennità compensatorie per chi fa famiglia, fa nascere dei figli, li educa, li istruisce e li mantiene è attualmente poco sviluppata nei Paesi membri della Ue. Le stesse imposte indirette dovrebbero gravare in misura ridotta sui beni di stretto e costante uso familiare mentre le imposte dirette dovrebbero essere graduate in funzione dei carichi familiari gravanti sulla famiglia.
Conciliazione tempi di lavoro e tempi della famiglia. I genitori cercano sempre nuove vie per garantire la compatibilità tra famiglia e lavoro e di conseguenza chiedono ambienti di lavoro family-friendly. Spesso sono lasciati soli in tale ricerca mentre i datori di lavoro non riescono a comprendere che creando ambienti di lavoro family-friendly  riceveranno benefici di lungo periodo. La libertà di scegliere le modalità di svolgimento dell’attività lavorativa deve divenire criterio guida nel lavoro. L’ipotesi di permessi della durate di tre anni deve divenire un’opportunità riconosciuta. Programmi di reintegrazione e forme di garanzie per un adeguato reimpiego al termine di permessi parentali, accompagnati da servizi flessibili all’infanzia, non possono più essere ritardati. Ugualmente è urgente introdurre permessi anche per l’assistenza a membri malati della famiglia. La flessibilità del lavoro nelle sue più svariate forme (part time, telelavoro,  job schering, working life) coniugata con la necessaria stabilità, deve divenire normale paradigma dell’attività lavorativa.
Il convegno di Berlino ha concluso che è improcrastinabile arrivare ad una Alleanza europea per la famiglia finalizzata alla ricerca di nuovi principi e soluzioni orientati a realizzare un futuro di politiche familiari effettivamente in grado di rimuovere gli handicap strutturali che affliggono le famiglie nella società moderna.

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