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<title>Forum Famiglie - Comunicati Stampa</title>
<link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php</link>
<description>Forum Famiglie - Comunicati Stampa</description>
<copyright>Copyright 2006</copyright>
<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 09:04:33 +0100</lastBuildDate>

<item>                
                    <title>Legge sulla fecondazione assistita: soddisfazione delle associazioni cattoliche</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
<br />
<p>&nbsp;</p>
Soddisfazione &egrave; stata espressa dall&rsquo;associazionismo cattolico per il voto favorevole, oggi alla Camera, agli ultimi emendamenti della legge sulla fecondazione medicalmente assistita, con particolare riguardo per la riduzione del numero degli embrioni da impianto, per il no alla loro crioconservazione e per l&rsquo;adottabilit&agrave; di quelli attualmente conservati. In particolare il prof. Antonio Maria Raggio, presidente della Fondazione Tony Weber, la prof.a Luisa Santolini, segretario generale del Forum delle Associazioni Familiari, e il prof. Domenico Di Virgilio, presidente del Forum delle Associazioni Sanitarie Cattoliche, hanno anche rivolto un appello ai parlamentari perch&eacute; mercoled&igrave;, data prevista per il voto finale sulla legge, confermino il loro &quot;s&igrave;&quot; all&rsquo;atteso provvedimento.
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco il testo del documento che reca le firme dei professori Baggio, Santolini e Di Virgilio:</p>
<p>&quot;Esprimiamo profonda soddisfazione per i risultati ottenuti nell'esame alla Camera della legge sulla fecondazione medicalmente assistita. Anche oggi nell'ultima votazione sono stati rispettati nel pi&ugrave; alto grado possibile i diritti e la tutela dell'embrione.</p>
<p>Esprimiamo un giudizio globalmente positivo sull&lsquo;impianto della legge, nonostante la nostra contrariet&agrave; riguardante la normativa che consente alle coppie di fatto di accedere alle tecniche di fecondazione medicalmente assistita. Ringraziamo i parlamentari per il loro alto senso di responsabilit&agrave; e per aver dimostrato al Paese che &egrave; possibile perseguire il bene comune attraverso un voto di coscienza che vada al di l&agrave; degli schieramenti prestabiliti. Auspichiamo che per il futuro questa sinergia tra parlamentari e societ&agrave; civile trovi altre occasioni di realizzazione.</p>
<p>Ci auguriamo che i parlamentari nella votazione finale sulla legge, prevista per mercoled&igrave;, trovino la stessa convergenza di vedute in modo che si avvii al pi&ugrave; presto la discussione al Senato&quot;. <br />
</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 19 May 1999 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=61</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Fecondazione assistita. il forum contro l'iniziativa delle donne ds</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
<br />
<p>&nbsp;</p>
Il Consiglio direttivo del Forum delle Associazioni Familiari,                riunitosi oggi pomeriggio, ha preso posizione sull&rsquo;iniziativa                delle donne Ds per modificare il testo della legge sulla fecondazione                medicalmente assistita, gi&agrave; approvato alla Camera e che dovr&agrave;                ora passare al vaglio del Senato.
<p>&nbsp;</p>
<p>&quot;L&rsquo;annuncio della raccolta di un milione di firme - denuncia                la nota del Forum delle famiglie &ndash; &egrave; una forma di pressione                indebita nei confronti dei membri del Senato e di conseguenza una                delegittimazione di fatto del Parlamento. </p>
<p>E&rsquo; certamente infondata l&rsquo;accusa che la legge si basi                su presupposti scientifici sbagliati, quando in realt&agrave; vi                &egrave; stato un lungo dibattito alla Camera con numerose e qualificate                consulenze scientifiche.</p>
<p>Evidentemente si punta a fornire alla gente una informazione parziale                e superficiale su argomenti che coinvolgono i valori fondamentali                dell&rsquo;identit&agrave; umana stessa e della nostra societ&agrave;.</p>
<p>Dimenticano le proponenti che il Forum si &egrave; fatto interprete                proprio del sentire della gente presentando in tempi corretti, cio&egrave;                prima e non durante l&rsquo;iter parlamentare della legge, 1 milione                e mezzo di firme a tutela dei diritti dell&rsquo;embrione che il                testo di legge sulla fecondazione approvato dalla Camera riconosce.</p>
<p>Se l&rsquo;iniziativa delle donne Ds dovesse mirare a fermare il                previsto iter della legge, il Forum &egrave; pronto a mobilitare                i 3 milioni di famiglie che rappresenta per impedire questo esito                dilatorio&quot;.<br />
</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 13 Jul 1999 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=57</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Assegni alle famiglie: nota del forum</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/WELFARE<br />
<br />
<p>Il Forum delle Associazioni Familiari, in una nota, critica la &quot;grancassa con cui sono stati presentati i provvedimenti governativi per i nuclei familiari con tre o pi&ugrave; figli e per le neo-mamme, che sono stati dipinti come innovative iniziative di politica familiare mentre rispondono alla logora logica dell&rsquo;assistenzialismo&quot;. Il Forum, riconoscendo che i provvedimenti rappresentano comunque un fatto positivo alleviando situazioni di disagio e povert&agrave;, invita pertanto il ministro Livia Turco a fare chiarezza: &quot;ci attendiamo &ndash; osserva il Forum al quale aderiscono 31 tra le maggiori associazioni nazionali di ispirazione cattolica &ndash; che il governo sgombri questo equivoco nella Finanziaria con ben altri provvedimenti che non vincolino, ad esempio, le detrazioni per i figli a carico solo alle famiglie numerose o meno abbienti. Questo governo &ndash; prosegue la nota del Forum &ndash; sembra non poter fare a meno di giustificare gli interventi per famiglie e figli con riferimenti al reddito quasi che un figlio costituisca per lo Stato una emergenza da lenire con aiuti-tampone e non una risorsa sulla quale investire&quot;.</p>
<p>&quot;I due recenti provvedimenti &ndash; prosegue la nota del Forum che rappresenta circa tre milioni di famiglie &ndash; sono esemplari di questa logica assistenzialistica. In particolare quello che assegna duecentomila lire mensili per il terzo figlio a nuclei con reddito inferiore ai 30 milioni mostra come lo Stato si accorga dei figli solo quando sussistano condizioni di povert&agrave;. Una politica familiare vera &egrave; invece quella che considera il figlio come una risorsa sulla quale investire per lo sviluppo della societ&agrave;, indipendentemente dalle condizioni di povert&agrave; della sua famiglia. Inoltre il meccanismo scelto per l&rsquo;assegnazione delle 200 mila lire &egrave; macchinoso, alimenta burocrazie statali e comunali, comporta tempi lunghi per l&rsquo;incasso delle cifre, ed in sintesi la sua gestione finir&agrave; per costare pi&ugrave; delle somme che erogher&agrave;. Meglio sarebbe stato optare per la detrazione fiscale della cifra spettante, come il Forum aveva chiesto.</p>
<p>Quanto al provvedimento per il sostegno alla maternit&agrave;, c&rsquo;&egrave; un po&rsquo; meno assistenzialismo pauperistico perch&eacute; si considera una fascia di reddito fino a 50 milioni, ma si persiste ad ignorare il valore della maternit&agrave; continuando comunque a sostenerla in misura vincolata al reddito, cosa che non &egrave;, ad esempio, per gli aiuti alle ristrutturazioni edilizie o per la rottamazione delle auto dove non si fa distinzione di reddito tra i beneficiari. Inoltre questo secondo provvedimento prevede l&rsquo;erogazione di soli 300 miliardi in tre anni e dunque ne usufruiranno pochissime mamme&quot;. </p>
<p>Nella nota il Forum interviene anche nel dibattito sulla proposta-Nobili di distribuzione controllata dell&rsquo;eroina, esprimendo &quot;netta contrariet&agrave; alla droga-gratis distribuita da uno Stato-spacciatore. Gli interventi da prendere sono quelli a sostegno delle persone. Con la proposta-Nobili si alimenterebbe a spese dello Stato un esercito di tossicodipendenti, che finirebbero abbandonati a se stessi, a scapito delle iniziative di recupero. E a pagare un simile provvedimento sarebbero per l&rsquo;ennesima volta le famiglie&quot;. <br />
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 02 Sep 1999 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=25</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il forum: la famiglia e' la cenerentola della finanziaria</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/FINANZIARIA<br />
<br />
<p>&nbsp;</p>
Le associazioni familiari di ispirazione cristiana, che rappresentano                circa tre milioni di famiglie, giudicano &quot;deludenti&quot; gli                interventi in favore della famiglia previsti nel testo della legge                Finanziaria approvato oggi dal governo. &quot;Questa Finanziaria                &ndash; ha dichiarato la presidente del Forum delle Associazioni                Familiari, professoressa Luisa Santolini &ndash; confina la famiglia                in un ruolo da Cenerentola. Infatti gli interventi previsti non                sono altro che pur lodevoli aiuti di pretto stampo assistenziale                a favore di fasce povere della societ&agrave;. Quel che manca nella                prima Finanziaria di D&rsquo;Alema &ndash; ha aggiunto la professoressa                Santolini - &egrave; il respiro strategico, lo sguardo al futuro                della nostra societ&agrave;, che solo una autentica politica familiare                pu&ograve; garantire. Stupisce, ad esempio, come mentre nel dibattito                sul TFR il premier ha ipotizzato la detassazione della liquidazione                investita in pensione integrativa, poi non abbia agito di conseguenza                in questa Finanziaria, detassando le spese sostenute dalle famiglie                per allevare i figli. Solo cos&igrave;, come hanno recentemente                ricordato l&rsquo;Ocse e il governatore Fazio, &egrave; possibile                lo sviluppo della societ&agrave; e si evita il tracollo del sistema                previdenziale italiano minacciato dal trend negativo del rapporto                tra pensionati e occupati&quot;.<br />
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 28 Sep 1999 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=102</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Complotto di famiglia?</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA<br />
<br />
<p>&nbsp;</p>
Il Forum delle Associazioni Familiari esprime il proprio stupore                e la propria viva preoccupazione in ordine ai contenuti e al metodo                del Protocollo di Intesa, firmato dal Ministero della Pubblica Istruzione                e dal Presidente del Comitato nazionale per la Bioetica, per l&rsquo;insegnamento                della bioetica nella scuola.<br />
1) Riguardo ai contenuti:<br />
Le &quot;interpretazioni&quot; sulle nuove frontiere della scienza                che, attraverso il protocollo, si propone di diffondere in collaborazione                con la scuola, aprirebbero la porta a forme surrettizie di indottrinamento                su problemi etici delicatissimi sotto la copertura di una veste                scientifica . Tutto questo viene giudicato dal Forum estremamente                pericoloso ed ambiguo, perch&eacute; la bioetica necessita di una                chiara visione antropologica dell&rsquo;uomo, nonch&eacute; di un                riferimento a valori certi e condivisi. <br />
Ci si chiede inoltre: con quale criterio individuare i soggetti                incaricati di sviluppare iniziative allo scopo di far acquisire                ai giovani &quot;la consapevolezza delle implicazioni giuridiche,                sociali e morali&quot; connesse al progresso delle scienze?<br />
Il protocollo in questione apre la porta alla presenza di Enti e                soggetti esterni, che nulla hanno a che vedere con il mondo della                scuola e di cui non &egrave; chiara nemmeno l&rsquo;identit&agrave;.                Ci&ograve; comporta il rischio che la materia della bioetica subisca                un processo di &quot;sanitarizzazione&quot;, a prescindere dalle                sue implicazioni morali, oppure che diventi un argomento avulso                dal contesto scolastico e formativo. <br />
In questo Protocollo si fa riferimento alle scuole di ogni ordine                e grado. Si tratta, a giudizio del Forum, di un grave errore: &egrave;                impensabile considerare bambini delle elementari adatti ad affrontare                prematuramente argomenti tanto complessi. <br />
Riteniamo, infine, non sia compito solo di un gruppo di &quot;docenti&quot;                redigere materiale didattico da far usare agli studenti.<br />
2) Riguardo al metodo:<br />
Il Forum contesta in modo deciso il fatto che argomenti cos&igrave;                delicati e importanti siano affrontati, trattati e risolti all&rsquo;interno                di due realt&agrave; circoscritte (il Ministero della Pubblica Istruzione                e il Comitato nazionale di Bioetica) che avocano a s&eacute; ogni                decisione, andando innanzi tutto contro i provvedimenti sull&rsquo;autonomia                scolastica e riproponendo una visione verticistica ed accentratrice                della scuola.<br />
La materia &egrave; di estrema gravit&agrave; e necessita di un                ampio dibattito che coinvolga i soggetti della scuola e, in primis,                le famiglie, che sono preposte all&rsquo;educazione dei figli e sono                chiamate a svolgere un ruolo responsabile e costruttivo anche in                questo campo.<br />
Il Forum chiede con forza un&rsquo;urgente convocazione da parte                del Ministro Berlinguer per poter manifestare il proprio disappunto                e avanzare proposte che riconoscano alla famiglia il ruolo assegnatole                dalla Costituzione.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 06 Oct 1999 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=87</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Complotto di famiglia?</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati<br />
<br />
<p>&nbsp;</p>
Il Forum delle Associazioni Familiari esprime il proprio stupore e la propria viva preoccupazione in ordine ai contenuti e al metodo del Protocollo di Intesa, firmato dal Ministero della Pubblica Istruzione e dal Presidente del Comitato nazionale per la Bioetica, per l&rsquo;insegnamento della bioetica nella scuola.<br />
1) Riguardo ai contenuti:<br />
Le &quot;interpretazioni&quot; sulle nuove frontiere della scienza che, attraverso il protocollo, si propone di diffondere in collaborazione con la scuola, aprirebbero la porta a forme surrettizie di indottrinamento su problemi etici delicatissimi sotto la copertura di una veste scientifica . Tutto questo viene giudicato dal Forum estremamente pericoloso ed ambiguo, perch&eacute; la bioetica necessita di una chiara visione antropologica dell&rsquo;uomo, nonch&eacute; di un riferimento a valori certi e condivisi. <br />
Ci si chiede inoltre: con quale criterio individuare i soggetti incaricati di sviluppare iniziative allo scopo di far acquisire ai giovani &quot;la consapevolezza delle implicazioni giuridiche, sociali e morali&quot; connesse al progresso delle scienze?<br />
Il protocollo in questione apre la porta alla presenza di Enti e soggetti esterni, che nulla hanno a che vedere con il mondo della scuola e di cui non &egrave; chiara nemmeno l&rsquo;identit&agrave;. Ci&ograve; comporta il rischio che la materia della bioetica subisca un processo di &quot;sanitarizzazione&quot;, a prescindere dalle sue implicazioni morali, oppure che diventi un argomento avulso dal contesto scolastico e formativo. <br />
In questo Protocollo si fa riferimento alle scuole di ogni ordine e grado. Si tratta, a giudizio del Forum, di un grave errore: &egrave; impensabile considerare bambini delle elementari adatti ad affrontare prematuramente argomenti tanto complessi. <br />
Riteniamo, infine, non sia compito solo di un gruppo di &quot;docenti&quot; redigere materiale didattico da far usare agli studenti.<br />
2) Riguardo al metodo:<br />
Il Forum contesta in modo deciso il fatto che argomenti cos&igrave; delicati e importanti siano affrontati, trattati e risolti all&rsquo;interno di due realt&agrave; circoscritte (il Ministero della Pubblica Istruzione e il Comitato nazionale di Bioetica) che avocano a s&eacute; ogni decisione, andando innanzi tutto contro i provvedimenti sull&rsquo;autonomia scolastica e riproponendo una visione verticistica ed accentratrice della scuola.<br />
La materia &egrave; di estrema gravit&agrave; e necessita di un ampio dibattito che coinvolga i soggetti della scuola e, in primis, le famiglie, che sono preposte all&rsquo;educazione dei figli e sono chiamate a svolgere un ruolo responsabile e costruttivo anche in questo campo.<br />
Il Forum chiede con forza un&rsquo;urgente convocazione da parte del Ministro Berlinguer per poter manifestare il proprio disappunto e avanzare proposte che riconoscano alla famiglia il ruolo assegnatole dalla Costituzione.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 06 Oct 1999 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=181</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Quale legge (regionale) per la famiglia?</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/WELFARE<br />
<br />
<p>Il Forum delle Associazioni Familiari guarda con attenzione al fiorire di proposte di legge regionali di sostegno alla famiglia di cui si ha notizia in questi giorni e prende atto che ci sono proposte di legge che vanno nella giusta direzione come quella della regione Lombardia. </p>
<p>Il Forum, infatti, sottolinea con forza, l&rsquo;interesse per leggi che chiaramente promuovano la famiglia, il suo costituirsi e l&rsquo;adempimento dei suoi compiti, riconoscendone la soggettivit&agrave; sociale ed i diritti specifici che maturano a fronte di precise responsabilit&agrave; pubblicamente assunte. Pertanto per il Forum &egrave; fondamentale che tali leggi si riferiscano senza ambiguit&agrave; al dettato costituzionale promuovendo la famiglia fondata sul matrimonio e sostenendo comunque sempre la funzione genitoriale. </p>
<p>E&rsquo; irrinunciabile che le istituzioni riconoscano il valore sociale della maternit&agrave; e paternit&agrave; e s&rsquo;impegnino a sostenerlo concretamente nel pieno rispetto del principio di sussidiariet&agrave;.</p>
<p>Una legge regionale di sostegno alla famiglia, inoltre, non pu&ograve; prescindere dal promuovere e valorizzare tutte quelle forme di associazionismo familiare, che da anni operano per rispondere alle esigenze delle famiglie, riconoscendone come interlocutori privilegiati nelle decisioni di politiche familiari.<br />
</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 17 Oct 1999 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=28</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Fecondazione artificiale: subito la legge, prima di tutto il bambino</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
<br />
<p>&nbsp;</p>
Dal 22 ottobre al 22 novembre si terr&agrave; in ciascuna regione una serie di Convegni a cura dei Comitati regionali del Forum sul tema della procreazione medicalmente assistita. Vi invitiamo a partecipare alla CONFERENZA STAMPA di presentazione dell'iniziativa, che si svolger&agrave; il 20 ottobre 1999 - ore 11.00 - presso l'Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio.
<p>&nbsp;</p>
<p>In merito, il Forum delle Associazioni familiari sottolinea che in Italia manca una legislazione chiara che difenda al massimo grado il diritto dell'embrione alla vita, alla famiglia ed alla sua identit&agrave;.</p>
<p>Il 26 maggio la Camera dei deputati ha approvato una legge che:</p>
<p>- riconosce all'embrione umano la qualit&agrave; di soggetto titolare di diritti;</p>
<p>- impedisce la produzione soprannumeraria di embrioni, la loro soppressione e la loro clonazione;</p>
<p>- vieta la fecondazione eterologa.</p>
<p>Tuttavia ideologie contrarie al valore della vita e della famiglia vogliono che la legge non sia discussa in Senato e quindi venga insabbiata.</p>
<p>Scopo principale dei Convegni regionali del Forum &egrave; far s&igrave; che la legge venga posta in discussione al Senato e sia promosso il diritto alla vita dell'embrione, sensibilizzando:</p>
<p>- i senatori, di qualsiasi partito, perch&eacute; sostengano la soggettivit&agrave; dell'embrione e il suo diritto all'identit&agrave; biologica;</p>
<p>- i medici e gli uomini di scienza, perch&eacute; con le risorse della loro intelligenza e competenza sostengano il valore e la dignit&agrave; umana;</p>
<p>- tutti i cittadini, perch&eacute; acquisiscano piena coscienza che la famiglia &egrave; la cellula vitale della societ&agrave; e dello Stato.</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 17 Oct 1999 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=53</link>
                    <guid isPermaLink="false">d82c8d1619ad8176d665453cfb2e55f0</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Incontro tra la delegazione del forum e l'on. massimo d'alema</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati<br />
16 FEBBRAIO 2000<br />
<p>Il Governo ha formalmente riconosciuto il diritto di interlocuzione politica al Forum delle Associazioni familiari. Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio, on. Massimo D&rsquo;Alema, ricevendo il 16 febbraio a Palazzo Chigi una delegazione del Forum, guidata dalla presidente Luisa Santolini. Della delegazione facevano parte gli esponenti del Direttivo Alberto Friso (Famiglie Nuove), Pietro Boffi (Cisf), Roberto Volpini (Acli), Paola Soave (Sidef), Pierluigi Gavasci (Faes), Andrea Speciale (Comitato regionale delle Marche).</p>
<p>&ldquo;La famiglia &ndash; ha detto la Santolini - deve essere al centro dell&rsquo;azione programmatica del Governo, e uno degli obiettivi fondamentali della sua azione politica. Per questo, abbiamo chiesto che anche l&rsquo;Italia, entrata a pieno titolo in Europa grazie al sacrificio di tante famiglie, imbocchi senza riserve la strada delle realizzazione di politiche familiari autentiche, le sole in grado di riformare lo stato sociale, e di rappresentare un investimento per il futuro del nostro Paese&rdquo;.</p>
<p>Diverse le questioni affrontate nel corso dell&rsquo;incontro con D&rsquo;Alema. A cominciare dagli sgravi fiscali - punto sul quale il Forum chiede l&rsquo;equiparazione delle detrazioni per i figli a carico a quelle attualmente previste per il coniuge; mentre in tema di assegni familiari, &egrave; stata ribadita la richiesta di un unico criterio reddituale, al netto delle tasse. </p>
<p>In tema di riforma scolastica, la delegazione del Forum ha espresso le proprie riserve sul provvedimento in materia di parit&agrave; (che &ldquo;cos&igrave; come &egrave; formulato, garantisce solo il diritto allo studio&rdquo;), di riordino dei cicli (&ldquo;un &lsquo;contenitore&rsquo; che deve essere riempito di contenuti&rdquo; ) e di riforma degli organi collegiali (&ldquo;che non possono emarginare la famiglia dalla scuola&rdquo;). </p>
<p>Sul fronte della bioetica, altra questione cruciale che ha impegnato il Forum anche in questa legislatura, la Santolini ha chiesto al Presidente del Consiglio &ldquo;di adottare iniziative e assumere posizioni in modo da orientare il Parlamento a concludere al pi&ugrave; presto l&rsquo;iter parlamentare della legge sulla fecondazione assistita gi&agrave; approvata alla Camera&rdquo;, e l&rsquo;avvio di un ampio dibattito sull&rsquo;insegnamento della bioetica a scuola, punto sul quale il Forum ha gi&agrave; ottenuto dal Ministero della Pubblica istruzione l&rsquo;avvio di un tavolo di confronto costituito da genitori, studenti e docenti, che affiancher&agrave; il Comitato paritetico costituito dal Governo. </p>
<p>In tema di congedi parentali, il Forum ha espresso il proprio parere positivo sul provvedimento, ma ha auspicato &ldquo;il coinvolgimento dell&rsquo;associazionismo familiare, non solo nella fase consultiva, ma anche in quella di attuazione e di verifica dei progetti contenuti nel Piano territoriale degli orari delle citt&agrave;&rdquo;. </p>
<p>Sul fronte pi&ugrave; generale della riforma dell&rsquo;assistenza, il Forum ha chiesto che le la formulazione costituzionale della famiglia - quale societ&agrave; naturale fondata sul matrimonio &ndash; costituisca la &ldquo;norma imprescindibile per ogni intervento normativo che coinvolga le famiglie&rdquo;, e che nell&rsquo;ambito del provvedimento all&rsquo;esame della Camera venga ridefinito il ruolo e la funzione dei consultori familiari non statali. </p>
<p>Dal canto suo il Presidente del Consiglio ha dichiarato che i target dell&rsquo;azione politica del Governo sono la famiglia e l&rsquo;impresa, e ha assicurato che le prossime risorse disponibili, approvata la Finanziaria 2000, saranno investite secondo queste priorit&agrave;. </p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 15 Feb 2000 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=129</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Fecondazione assistita</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
<br />
<p>&ldquo;L&rsquo;ennesimo episodio di ostruzionismo&rdquo;. Luisa Santolini, presidente del Forum delle Associazioni familiari esprime la propria preoccupazione per l&rsquo;approvazione della legge sulla fecondazione assistita.</p>
<p>&ldquo;Mercoled&igrave; 16 febbraio &ndash; spiega &ndash; la maggioranza dei componenti della Commissione Sanit&agrave; del Senato, in particolare Ds, Ppi, Udeur, Cristiano Sociali, Verdi e Rifondazione comunista, ha votato contro la richiesta di alcuni senatori di proseguire la discussione della legge sulla fecondazione assistita, ritenendo pi&ugrave; urgente l&rsquo;esame di un decreto legislativo, il 626, che aveva tutto il tempo per essere discusso&rdquo;. &ldquo;Il risultato di queste sospensioni &egrave; il sistematico rinvio dei tempi per l&rsquo;approvazione del provvedimento, che deve passare in Aula per il &ldquo;s&igrave;&rdquo; definitivo&rdquo;. &ldquo;Siamo ancora alle illustrazioni degli emendamenti &ndash; continua Santolini &ndash; e in Commissione non sono ancora iniziate le votazioni effettive sull&rsquo;articolato. Questo, nonostante la campagna che il Forum sta facendo in Parlamento affinch&eacute; il provvedimento gi&agrave; approvato dalla Camera passi subito all&rsquo;approvazione in aula, e i contatti presi con i singoli senatori e i capigruppo, e gli impegni personalmente assunti da molti di loro&rdquo;. </p>
<p>&ldquo;Ci auguriamo &ndash; conclude la presidente del Forum &ndash; che alle garanzie espresse dai nostri parlamentari &ndash; conclude la presidente del Forum &ndash; faccia seguito la coerenza dei fatti&rdquo;. </p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 16 Feb 2000 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=82</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Regioni e famiglia: quali politiche?</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/ok_MANIFESTO/2000<br />
<br />
<p>&nbsp;</p>
La sfida delle prossime elezioni regionali &egrave; l&rsquo;impegno per la famiglia. Alla Conferenza interregionale che si &egrave; tenuta sabato 19 febbraio a Milano e a Bari, il Forum delle Associazioni familiari ha lanciato il suo &ldquo;manifesto&rdquo; ai candidati di tutte le forze politiche in vista del voto del 16 aprile.
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Regioni e famiglia: quali politiche?&rdquo; &egrave; lo slogan del &ldquo;Cartello&rdquo; che, punto per punto, disegna criteri e contenuti di una politica regionale a sostegno della famiglia. Una politica organica, si legge nel documento finale, quindi non frammentata in &ldquo;interventi di settore&rdquo;, ma rivolta &ldquo;alla famiglia in quanto tale, seguendo il ciclo di vita familiare, che esprime bisogni e risorse diverse nel tempo&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;azione dell&rsquo;ente locale, chiede ancora il Forum, deve superare la logica dell&rsquo;assistenzialismo e puntare invece &ldquo;a promuovere e valorizzare la capacit&agrave; della famiglia di autoprodurre i propri servizi sia di formazione che di cura&rdquo;. Contestualmente &ndash; propone il &ldquo;Cartello&rdquo; &ndash; l&rsquo;ente locale deve &ldquo;promuovere il ruolo delle associazioni familiari, riconoscendone la reale rappresentanza politica come parti civili che esprimono e tutelano i bisogni, le risorse e i diritti delle famiglie&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La CEI ha sempre guardato al Forum con attenzione e interesse, condividendo tutte le sue battaglie in difesa della famiglia&rdquo; ha esordito Mons. Giuseppe Anfossi, Vescovo di Aosta e Presidente della Commissione episcopale per la famiglia. &ldquo;L&rsquo;incontro di oggi - ha proseguito Anfossi - &egrave; un segnale importante del fatto che le famiglie stanno acquistando sempre maggiore consapevolezza delle proprie risorse e dei propri diritti.&rdquo;</p>
<p>&ldquo;Grazie al proprio impegno, alla capacit&agrave; progettuale e di professionalit&agrave; - ha detto Mons. Francesco Cacucci, Vescovo di Bari e membro della Commissione episcopale per la famiglia &ndash; il Forum si &egrave; imposto con autorevolezza nel panorama politico del nostro Paese. Per questo mi auguro che la voce di tre milioni e mezzo di famiglie italiane, che il Forum rappresenta, sia raccolta sempre di pi&ugrave; non solo dalle istituzioni, ma anche dai mezzi di informazione&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La nostra scelta &ndash; ha detto la Presidente del Forum delle Associazioni familiari, Luisa Santolini &ndash; &egrave; quella di proporre una corretta politica familiare basata sul principio di sussidiariet&agrave; coniugato a quello della solidariet&agrave;&rdquo;. &ldquo;Ed ora, alla vigilia delle elezioni regionali &ndash; ha aggiunto &ndash; il Forum si presenta alle istituzioni e all&rsquo;opinione pubblica con una struttura radicata sul territorio, attraverso la costituzione dei Comitati regionali, e un&rsquo;organizzazione in grado di interloquire ed essere presente ad ogni livello politico&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La sfida dei prossimi anni &ndash; ha concluso la presidente del Forum &ndash; &egrave; quella di rinnovare integralmente la filosofia degli interventi legislativi, che devono essere tradotti in politica non fatta &lsquo;per&rsquo; il territorio, ma &lsquo;dalla&rsquo; comunit&agrave; locale, tenendo ben presente la risorsa delle reti familiari presenti&rdquo;. &ldquo;Ci vuole pi&ugrave; coraggio nel portare la famiglia al centro delle politiche sociali&rdquo; ha sottolineato Pier Paolo Donati, docente di sociologia presso l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Bologna.</p>
<p>&ldquo;In particolare &ndash; ha aggiunto - va invertita la tendenza degli ultimi anni a espropriare la famiglia delle sue funzioni specifiche. In campo educativo la famiglia &egrave; stata privata di ogni sostegno in favore di agenzie esterne di origine statale o comunque pubblica. Il principio di sussidiariet&agrave; &ndash; ha detto ancora Donati - vuole invece che l&rsquo;ente locale non si sostituisca o invada l&rsquo;area che compete ai genitori, piuttosto ne integri le funzioni, ad esempio con contributi ad hoc che favoriscano la formazione di scuole autogestite dai genitori. Ci&ograve; &ndash; ha concluso Donati &ndash; pu&ograve; ricreare la solidariet&agrave; tra le generazioni come ha intuito la recente legge regionale della Lombardia.&rdquo;</p>
<p>&ldquo;La qualit&agrave; della vita sociale &ndash; ha detto Giovanna Rossi, professore associato di sociologia dell&rsquo;educazione all&rsquo;Universit&agrave; Cattolica di Roma &ndash; migliora se aumenta la qualit&agrave; della vita familiare nel suo intreccio relazionale con la comunit&agrave;&rdquo;. &ldquo;La politica &ndash; ha aggiunto &ndash; deve aprire allora una nuova stagione dei doveri e dei diritti, rimettendo in discussione gli orientamenti legislativi che hanno sistematicamente penalizzato le famiglie in quanto comunit&agrave;, e attuando in modo concreto il principio di sussidiariet&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Nel corso della conferenza interregionale, &egrave; stata presentata un&rsquo;analisi dettagliata sulle principali leggi regionali in tema di politica familiare. Un quadro completo di valutazione che ha preso in considerazione le diverse normative, considerando come criteri di riferimento la definizione di famiglia, l&rsquo;applicazione del principio di sussidiariet&agrave;, il riconoscimento dell&rsquo;associazionismo, e l&rsquo;attuazione di una politica omogenea nei confronti della famiglia.</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Fri, 18 Feb 2000 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=176</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Mutui casa della regione: interviene il forum</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/WELFARE<br />
<br />
<p>In merito alla assegnazione dei contributi e mutui regionali per l&rsquo;acquisto, costruzione o ristrutturazione della casa, il Forum delle Associazioni familiari interviene ponendo la domanda se l&rsquo;attuale sistema di assegnazione sia valido o meno. Il presidente del Forum non pone accuse verso gli amministratori regionali di ieri o di oggi, non servirebbe a nulla dice Franco Trevisan, l&rsquo;importante &egrave; risolvere il problema che oggi esiste e presenta situazioni anacronistiche.</p>
<p>La prima osservazione nasce dall&rsquo;alto numero di domande presentate, che fanno pensare ad un esemplare automatismo fra progetto e domanda di beneficio; in questo modo pu&ograve; essersi creato il sistema di presentare il progetto in Comune e la domanda di contributo in Regione, quasi una questione automatica o meglio, come definita dalla stampa, la partecipazione ad una lotteria. Un tale sistema incentiva la presentazione di domande da parte di chi non ne ha bisogno, facendo escludere cittadini per i quali la legge &egrave; stata promulgata. Nella buona sostanza il Forum evidenzia che ad un buon sistema burocratico ed automatico, non corrisponde una applicazione di buon senso tale da portare a beneficiare per primi coloro che si trovano nel maggior stato di necessit&agrave;.</p>
<p>La posizione del Forum diventa poi denuncia nel caso della formulazione delle graduatorie. In essa rientrano casi ed aspirazioni di diversi tipi, senza dubbio apprezzabili, ma che colgono solo particolari momenti o temporanee situazioni della vita. Diventano sostanzialmente inesistenti i riconoscimenti per una normale famiglia. In questo caso la Regione non pu&ograve; ignorare le falle aperte e deve trovare immediata soluzione per tutte quelle domande che come famiglie sono state ignorate. Difficilmente la soluzione potr&agrave; trovarsi con sistemi d&rsquo;automatismo, ma se questa fosse la strada, la proposta del Forum non si fa attendere. Trevisan, individuando nella formulazione del reddito una delle cause del mancato riconoscimento della famiglia, evidenzia che sarebbe sufficiente dividere il reddito familiare per il numero dei componenti la famiglia , ed ottenere in questo modo un reddito medio- persona ben pi&ugrave; rappresentativo della reale situazione.</p>
<p>La Regione, conclude il presidente del Forum, se vuol dimostrarsi dalla parte delle famiglie, ha tutta la possibilit&agrave; di dimostrarlo in brevissimo tempo; diversamente, i risultati sono quelli delle graduatorie che includono singole persone ed escludono, come &egrave; avvenuto a Casarsa della Delizia, famiglie di sette persone.<br />
</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 28 Feb 2000 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=27</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Utero in affitto: il forum si rivolge alla procura</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA<br />
29 FEBBRAIO 2000<br />
<p>&nbsp;</p>
&quot;Un provvedimento abnorme, non solo sotto il profilo morale, ma anche sotto quello giuridico e processuale&quot;. Il Forum delle Associazioni familiari presenter&agrave; un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, per chiedere al pubblico ministero di impugnare l&lsquo;ordinanza emessa dal giudice Chiara Schettini, che ha autorizzato l&rsquo; &quot;utero in affitto&quot;.
<p>&nbsp;</p>
<p>Uno scandalo giuridico, secondo il Forum, che investe la responsabilit&agrave; politica del Parlamento. Duro l&rsquo;atto di accusa delle 32 Associazioni nazionali e dei 20 Comitati regionali aderenti al &quot;Cartello&quot; che, in rappresentanza di 3 milioni e mezzo di famiglie italiane, punta il dito in particolare contro i ritardi e gli ostruzionismi della commissione Sanit&agrave; di Palazzo Madama. &quot;Riteniamo i senatori della commissione &ndash; spiega in una nota il Forum &ndash; politicamente e moralmente responsabili di questa gravissimo episodio. Perch&eacute;, non procedendo all&rsquo;approvazione della legge sulla procreazione medicalmente assistita, si sono resi colpevoli di questo vuoto legislativo: un&rsquo;anarchia delle regole che legittima il far west della provetta, e autorizza un giudice a sovvertire i principi inalienabili del diritto naturale&quot;.</p>
<p>Proprio sui ritardi del disegno di legge, la presidente del Forum, Luisa Santolini, ha incontrato la settimana scorsa il Presidente del Senato Nicola Mancino, per sollecitare l&rsquo;approvazione della normativa, gi&agrave; approvata dalla Camera il 26 maggio dello scorso anno, e attualmente ancora ferma in commissione Sanit&agrave; del Senato dove, discussi gli emendamenti e attesi i pareri delle commissioni I, II, V e VII, si prospetta ancora lontano l&rsquo;approdo nell&rsquo;aula per il &quot;s&igrave;&quot; definitivo. Proprio per questo il Forum delle Associazioni familiari rivolge un appello al Presidente Mancino perch&eacute; solleciti l&rsquo;approvazione del provvedimento, adottando, analogamente a quanto fatto per la legge sui cicli scolastici, la procedura d&rsquo;urgenza per superare l&rsquo;impasse della commissione, e portare subito il testo in aula&quot;.<br />
</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 28 Feb 2000 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=86</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Parita’ scolastica: un’occasione perduta</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/SCUOLA<br />
<br />
<p>&ldquo;Una grande occasione perduta. Ne esce sconfitta tutta la scuola italiana, non solo quella non statale&rdquo;. Il Forum delle Associazioni Familiari - il &ldquo;Cartello&rdquo; che raggruppa le 32 Associazioni cattoliche nazionali, in rappresentanza di 3 milioni e mezzo di famiglie italiane - commenta cos&igrave; l&rsquo;approvazione della legge sulla &ldquo;parit&agrave; scolastica&rdquo; avvenuta ieri alla Camera. &ldquo;Un provvedimento &ndash; spiega la presidente Luisa Santolini &ndash; che per l&rsquo;ennesima volta non si mette dalla parte delle famiglie ed impedisce loro di esercitare un diritto costituzionalmente sancito. Il diritto allo studio, affermato e garantito da questa legge, non &egrave; la parit&agrave; scolastica, come si vuol far credere, perch&eacute; i sostegni economici previsti sono a favore di tutti gli studenti, di scuole statali e non, ed assumono la forma di borse di studio di pari importo, a prescindere dalle spese effettivamente sostenute dalle famiglie&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;In sostanza &ndash; continua la presidente del Forum &ndash; la legge non compie alcun passo nell&rsquo;attuazione del principio di una effettiva libert&agrave; di scelta educativa, ma, anzi, aggiunge alle scuole non statali ulteriori pesanti obblighi, penalizza la scuola statale in quanto la priva di una collaborazione e di una sana emulazione con la scuola non statale, introduce criteri ingiusti che continuano a creare cittadini studenti di serie A e di serie B&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Quanto agli aiuti economici &ndash; spiega Luisa Santolini - le norme contenute nel provvedimento prevedono contributi alle scuole materne e ad una esigua parte delle scuole elementari, nulla alle medie e alle superiori. E la situazione, come ha personalmente ribadito nei giorni scorsi al Forum il Presidente del Consiglio, non &egrave; destinata a migliorare perch&eacute;, secondo il Governo, &egrave; gi&agrave; la migliore possibile&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Un sistema &ndash; continua la presidente del Forum &ndash; che non garantisce il pluralismo dell&rsquo;offerta educativa &egrave; condannato all&rsquo;autoreferenzialit&agrave; e all&rsquo;impoverimento della scuola statale. E una scuola statale inefficiente uguaglia tutti, ma solo nella mancanza di qualificazione, aprendo le porte ad altre forme di selezione, che non sono basate sulla capacit&agrave; e la competenza delle persone, ma sul privilegio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La parit&agrave; scolastica &ndash; conclude Luisa Santolini &ndash; &egrave; questione troppo seria e importante per essere liquidata con un progetto confuso e penalizzante, che in nessun modo contribuisce al rinnovamento di un sistema che veda la scuola come scuola della comunit&agrave;, in un rapporto proficuo basato sul principio di sussidiariet&agrave;&rdquo;.<br />
</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 01 Mar 2000 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=155</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Diminuzione degli aborti? meno trionfalismi</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/ABORTO<br />
7 MARZO 2000<br />
<p>Anche ammettendo che il numero degli aborti sia diminuito, rimane la tragedia che 140 mila vite umane sono state cancellate solo nell&rsquo;ultimo anno&quot;. Luisa Santolini, presidente del Forum delle Associazioni familiari, commenta cos&igrave; i dati diffusi dall&rsquo;Istat sulle interruzioni volontarie della gravidanza. &quot;In realt&agrave; &ndash; spiega &ndash; le tabelle dell&rsquo;Istat registrano il dato degli aborti conosciuti. Ma trascurano quelli non conosciuti, vale a dire il sommerso spaventoso che si nasconde dietro la freddezza dei numeri: gli aborti clandestini, e l&rsquo;uso sempre pi&ugrave; frequente della pillola del giorno dopo, che provoca aborti precocissimi&quot;. &quot;Gli stessi aborti clandestini (50 mila nel &lsquo;94 secondo l&rsquo;Istat) sono stati calcolati &ndash; secondo la presidente del Forum - seguendo modelli matematici che sono stati pi&ugrave; volte contestati dagli stessi esperti di statistica delle Universit&agrave; italiane, e quindi sono in realt&agrave; non attendibili e probabilmente sottostimati.</p>
<p>&quot;Quanto alle stime ufficiali degli aborti dichiarati &ndash; continua Luisa Santolini &ndash; queste ci dimostrano che a fronte di un calo progressivo fino ai primi anni Novanta, il dato si &egrave; sostanzialmente assestato intorno ai 140 mila aborti dal &rsquo;94 ad oggi &quot;.</p>
<p>&quot;Se guardiamo i numeri &ndash; spiega la presidente del Forum- l&rsquo;istantanea dell&rsquo;Istat dimostra alla fine un fenomeno tutt&rsquo;altro che positivo: l&rsquo;aborto &egrave; usato come sistematico metodo di contraccezione e di &quot;pianificazione&quot; familiare, e 140 mila bambini mai nati rimangono sulla coscienza di uno Stato che continua a disattendere l&rsquo;articolo 1 della legge 194: La Repubblica riconosce il valore sociale della maternit&agrave;. E&rsquo; un&rsquo;affermazione di principio che rimane sulla carta, ma non si traduce nella concretezza delle scelte operative&quot;. &quot;Oltre 3 milioni e mezzo di aborti in vent&rsquo;anni parlano di una cultura della morte, non di un Paese che si impegna per la vita&quot;.</p>
<p>&quot;Lo stesso aumento degli aborti tra le minorenni &ndash; continua la presidente del Forum &ndash; non fa che confermare questa situazione. E cio&egrave; che non si fa nulla per sostenere la maternit&agrave; l&agrave; dove il suo aiuto &egrave; pi&ugrave; urgente e decisivo &quot;. Una responsabilit&agrave; che, secondo Luisa Santolini, investe ruolo e presenze delle strutture, a partire dai Consultori. &quot;Consultori che dovrebbero essere familiari &ndash; spiega &ndash; e che invece si sono essenzialmente sanitarizzati, finendo con il perdere la propria funzione sociale di prevenzione e di sostegno&quot;. &quot;Non si capisce altrimenti perch&eacute;, fra le stime diffuse dai Consultori pubblici, non risulti mai un solo caso in cui un aborto &egrave; stato evitato grazie all&rsquo;intervento dello struttura. Risultato che invece emerge puntuale dall&rsquo;attivit&agrave; dei Centri Aiuto Vita&quot;. &quot;Questo fatto, allora &ndash; aggiunge Luisa Santolini - ci dimostra che il servizio pubblico non si impegna in alcun modo per la tutela della maternit&agrave;, come stabilisce la 194, e non ne difende il valore sociale&quot;.</p>
<p>&quot;Oggi, a vent&rsquo;anni dall&rsquo;approvazione della legge che legalizz&ograve; l&rsquo;interruzione volontaria della gravidanza &ndash; conclude la presidente del Forum &ndash; e, mentre &egrave; ancora ferma in Commissione Sanit&agrave; al Senato la legge sulla fecondazione artificiale, il Forum chiede con forza alle Istituzioni la puntuale applicazione dell&rsquo;articolo 1 della 194, affinch&eacute; la tutela e l&rsquo;accoglienza della vita fin dal concepimento non siano solo concetti astratti e declamati, ma realt&agrave; tradotta concretamente in azione politica, che investa in servizi e in strutture &quot;.</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 06 Mar 2000 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=47</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Legge sulla fecondazione artificiale, basta con le meline</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
ROMA 15 MARZO 2000<br />
<p>Da Paola Bignardi (Azione Cattolica) a Carlo Casini (Movimento per la vita), da Luigi Bobba (Acli) a Paolo Bedoni (Coldiretti), da Alberto Friso (Famiglie Nuove) a Paola Soave (Sindacato delle famiglie). Trenta presidenti di Associazioni cattoliche nazionali e venti dei Comitati regionali delle associazioni familiari hanno firmato una lettera inviata oggi ai senatori impegnati a discutere in Aula la legge sulla procreazione assistita. Lettera accompagnata da un dossier nel quale i presidenti delle Associazioni aderenti al Forum delle Associazioni familiari chiedono ai parlamentari l&rsquo;approvazione, subito, del provvedimento licenziato dalla Camera.</p>
<p>&ldquo;Dopo tre mesi di discussioni in Commissione &ndash; spiega la presidente del Forum, Luisa Santolini - &egrave; tempo che l&rsquo;Aula del Senato approvi questa legge. Basta con le meline. Oggi, siamo ancora alla discussione generale. Ogni giorno in cui continua il Far West della provetta &ndash; sostiene la presidente del Forum - un numero imprecisato di embrioni umani prodotti in laboratorio viene ucciso, e nascono bambini artificialmente orfani, oppure vittime di una sorta di &lsquo;ibridazione familiare&rsquo; che mescola i ruoli parentali&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Considerando le prossime scadenze politiche, e vista la non lontana fine della legislatura &ndash; continua Luisa Santolini &ndash; il rischio che un rinvio in Commissione o un ritorno a Montecitorio possano vanificare il lavoro svolto, ci spinge a chiedere ai senatori di approvare in tempi rapidi questa legge che, pur se perfettibile, &egrave; l&rsquo;unica alternativa per porre fine all&rsquo;anarchia giuridica della procreatica&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Le forze e le coscienze che perseguono ideali di solidariet&agrave; - auspicano i presidenti delle Associazioni cattoliche nella lettera consegnata oggi in Senato - non possono sentire estranea l&rsquo;attenzione ai pi&ugrave; piccoli, cos&igrave; come le forze e le coscienze che sentono fortemente il valore della libert&agrave; non possono riconoscere che la speciale protezione dei soggetti pi&ugrave; deboli distingue la vera libert&agrave; dall&rsquo;arbitrio&rdquo;. &ldquo;Ci&ograve; che noi chiediamo - concludono i presidenti &ndash; non &egrave; quindi espressione di una visione soltanto cristiana. Al contrario, pensare ai nostri figli e al nostro futuro &egrave; esattamente ci&ograve; che pi&ugrave; ci deve unire, al di l&agrave; delle divisioni partitiche&rdquo;.</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 14 Mar 2000 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=62</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il rinvio della legge sulla procreazione "pesera' sulle regionali</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
22 MARZO 2000<br />
<p>&quot;Le forze politiche che hanno rinviato l'approvazione della legge sulla procreazione assistita, risponderanno di questo alle prossime elezioni regionali&quot;. La presidente del Forum delle Associazioni familiari, Luisa Santolini, accusa i senatori che hanno votato contro la proposta di Forza Italia di proseguire il dibattito sul provvedimento, utilizzando le quattro sedute della prossima settimana dedicate ad argomenti di interesse dell'opposizione. &quot;Proposta che - spiega Luisa Santolini - nonostante il sostegno di Popolari e Udeur, non &egrave; passata in Aula anche grazie al voto contrario di alcuni parlamentari del Polo&quot;. </p>
<p>&quot;Dedicare la sola seduta notturna di mercoled&igrave; prossimo alla discussione del provvedimento - continua Luisa Santolini - significa aver snobbato le richieste di una societ&agrave; civile che chiede con urgenza al Parlamento di porre fine all'anarchia giuridica della procreatica&quot;.</p>
<p>&quot;Il voto dell'Aula - continua la presidente del Forum - &egrave; un segnale preoccupante, dal punto di vista politico, perch&eacute; significa che il 'partito' dell'ostruzionismo strisciante raccoglie al Senato un voto trasversale anche all'interno di quelle forze politiche che dichiarano di richiamarsi ai principi cristiani&quot;.</p>
<p>&quot;Il rischio che a colpi di rinvii e di emendamenti - continua Luisa Santolini - il testo uscito dalla Camera venga stravolto dal fronte della sinistra e da un drappello di liberisti radicali, &egrave; sempre pi&ugrave; forte&quot;.</p>
<p>&quot;Per questo motivo - aggiunge - mi auguro che quello approvato oggi al Senato sia solo un voto di procedura, e non di contenuto. Lo dimostrer&agrave; certamente la seduta di mercoled&igrave; prossimo quando, si spera, si passer&agrave; al voto dell'articolo 1 del provvedimento&quot;.</p>
<p>&quot;Non basta che le forze politiche si dichiarino favorevoli al testo della Camera - continua la presidente del Forum - ma occorre che di conseguenza garantiscano la totalit&agrave; delle presenze e il voto compatto in Aula, a cominciare dalla prossima seduta&quot;.</p>
<p>&quot;Se il tentativo di far slittare il voto al dopo elezioni - conclude Luisa Santolini - fosse motivato dal desiderio di non subire il condizionamento della campagna elettorale, si tenga presente che questo avverr&agrave; comunque, e che l'elettorato si esprimer&agrave; considerando l'impegno che le forze politiche si assumeranno per approvare il testo della Camera, prima e dopo le regionali &quot;.<br />
</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 21 Mar 2000 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=58</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Un fisco piu' equo per le famiglie!</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/CRITERI<br />
27 MARZO 2000<br />
<p>&nbsp;</p>
&quot;Lo dicono le statistiche: per i contribuenti italiani questo sistema fiscale penalizza le famiglie&quot;. Luisa Santolini, presidente del Forum delle Associazioni Familiari, commenta l'indagine sugli italiani e il fisco presentata oggi dalle Acli. &quot;Il fatto - spiega - che il 37 % degli italiani giudichi l'eccessiva pressione fiscale sulle famiglie tra i problemi maggiori del nostro sistema fiscale, e che il 58 % ritenga poco agevolate in termini fiscali le famiglie numerose, dimostra che la politica condotta fino ad oggi dal Governo, nonostante i provvedimenti positivi adottati, &egrave; ancora inadeguata. Per questo cogliamo l'occasione per ribadire al ministro Visco che ogni forma di sostegno per le famiglie, anche se di maggior consistenza nel caso di fasce di reddito basse, &egrave; comunque iniqua, se non tiene adeguatamente in considerazione la presenza dei carichi familiari&quot;. &quot;L'obiettivo - continua Luisa Santolini - di creare una perequazione tra le famiglie con figli a carico e quelle senza figli, &egrave; raggiungibile unicamente con una corretta applicazione del criterio dell'equit&agrave; orizzontale, equiparando, come il Forum chiede da tempo, gli sgravi per i figli con quelli del coniuge a carico&quot;.
<p>&nbsp;</p>
<p>&quot;Tutto questo - sostiene la presidente del Forum - &egrave; necessario se si vuol compiere un reale investimento sul futuro dei nostri figli&quot;. Investimento &quot;che presuppone una ri-allocazione delle risorse prelevate alle famiglie&quot; (non a caso il 23 % chiede di dedurre le spese sostenute per la formazione e l'educazione) e pi&ugrave; in generale &quot;l'attuazione di una politica familiare basata sull'equit&agrave; e sulla giustizia&quot;. Quanto ai contributi degli assegni familiari, secondo la presidente del Forum &quot;la molteplicit&agrave; delle soglie di reddito, delle tabelle, e degli enti erogatori ha creato una vera e propria 'giungla', alla quale si aggiunge l'adozione - a livello locale - di misure scandite sul reddito misurato non sull'ISE ma sull'IRPEF. Un groviglio che ha provocato una moltiplicazione dell'effetto delle 'trappole della povert&agrave;' &quot;. </p>
<p>Ad avviso del Forum, infine, &egrave; indispensabile l'adozione di un &quot;unico criterio reddituale, e che le scale di equivalenza siano applicate al reddito al netto delle tasse, e non al reddito imponibile, tenendo conto del numero effettivo dei componenti&quot;.</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 26 Mar 2000 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=120</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Nessuno puo' utilizzare la decisione del tribunale civile di roma per avvallare la maternita' surrogata</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA<br />
30 MARZO 2000<br />
<p>&nbsp;</p>
&quot;Nessuno pu&ograve; utilizzare la decisione del Tribunale civile di Roma per avvallare la maternit&agrave; surrogata&quot;. Luisa Santolini, presidente del Forum delle Associazioni familiari, il &quot;Cartello&quot; delle 32 associazioni nazionali che per primo aveva presentato ricorso contro l'ordinanza del giudice Schettini sull' &quot;utero in affitto&quot;, commenta cos&igrave; il rigetto del reclamo depositato dalla Procura e dall'Ordine dei medici. &quot;Il ricorso - spiega la presidente del Forum - &egrave; stato respinto solo per ragioni di difetto di legittimazione della Procura. Procura abilitata, secondo il Tribunale civile, a intervenire, ma non a ricorrere&quot;. &quot;Secondo i legali del Forum - continua Luisa Santolini - ci troviamo di fronte a una vera e propria contraddizione, in quanto il Tribunale civile riconosce che il pubblico ministero doveva intervenire nel corso del procedimento, ma prende atto che non &egrave; stato citato&quot;. &quot;Con questa decisione - sottolinea la presidente del Forum - si autorizza un intervento assolutamente irreversibile e definitivo, senza affrontare il vero nodo della questione, e cio&egrave; che &egrave; stato fatto ricorso a una procedura incompatibile con la materia e i diritti in gioco, lasciando sprovvista di qualsiasi tutela la persona che dovr&agrave; nascere&quot;. &quot;Inoltre - aggiunge - il Tribunale non prende posizione nel merito, ma l'insistente richiamo ai poteri decisionali della Federazione dell'Ordine dei medici potrebbe essere interpretato a nostro parere come una indicazione certamente non favorevole alla maternit&agrave; surrogata&quot;. &quot;In ogni caso &egrave; pensabile un ulteriore intervento della Corte di Cassazione, relativamente alle questioni di procedura&quot;. &quot;Il Forum delle Associazioni Familiari - conclude Luisa Santolini - sottolinea ancora una volta l'urgenza di arrivare a una legge in materia di fecondazione artificiale e ritiene inaccettabili le manovre dilatorie in corso al Senato, e la scarsa attenzione che le forze politiche dedicano a questo problema, come dimostra il numero scarsissimo di senatori presenti l'altra sera in Aula. Aula che in seduta notturna non &egrave; riuscita a giungere nemmeno al voto dell'articolo 1&quot;
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 29 Mar 2000 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=85</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Fare famiglia oggi</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/ok_INIZIATIVE<br />
3 MAGGIO 2000<br />
<p>&nbsp;</p>
&quot;Fare famiglia oggi: vincoli e risorse&quot;. E' questo il tema del seminario di studio promosso dal Forum delle Associazioni familiari venerd&igrave; 5 maggio, presso Villa Aurelia (via Leone XIII, 459) a Roma. I lavori inizieranno la mattina con l'introduzione di Roberto Volpini, responsabile famiglia delle Acli nell'ambito del progetto &quot;Sviluppo sociale&quot; (ore 9.30). Quindi, alle 10, moderati da Paolo Bustaffa, direttore del SIR, seguiranno gli interventi di Francesco Belletti, del Centro Italiano Studi Famiglia (CISF), su &quot;Fare famiglia oggi: vincoli e risorse&quot; e Manuela Tomisich, dell'Universit&agrave; Cattolica di Milano, su &quot;I 'compiti primari' di una giovane coppia&quot;. Nel pomeriggio, alle 15, tavola rotonda condotta da Renata Maderna, giornalista di Famiglia Cristiana. All'incontro si confronteranno gli interventi di Carla Ricci, pubblicista, su &quot;La differenza di genere in famiglia e nella societ&agrave;&quot;, Giulia Paola Di Nicola, dell'Universit&agrave; di Verona (&quot;Il patrimonio familiare disponibile&quot;) e Renata Livraghi, dell'Universit&agrave; di Parma (&quot;Il grado e la qualit&agrave; di interazione della giovane famiglia con la societ&agrave; esterna&quot;). Alle 16, chiuderanno la giornata la riflessione di mons. Renzo Bonetti, direttore dell'Ufficio Nazionale per la pastorale familiare, e l'intervento conclusivo della presidente nazionale del Forum delle Associazioni familiari, Luisa Santolini, che presenter&agrave; il documento finale con le proposte del Forum sul tema.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 02 May 2000 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=13</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Utero in affitto. "emigrare" non risolve il problema</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA<br />
10 MAGGIO 2000<br />
<p>&nbsp;</p>
Il Forum delle associazioni familiari esprime soddisfazione dopo la decisione della coppia romana, annunciata sui giornali, di rinunciare ad avvalersi dell'ordinanza che autorizzava 'l'utero in affitto'. &quot;Riteniamo - spiega il Forum in una nota - che questa scelta sia anche l'effetto del nostro ricorso contro il provvedimento del giudice Schettini&quot;. Ricorso che il Forum aveva presentato per primo, dando il via a tutta una serie di prese di posizione e di approfondimenti che avevano portato il caso al centro del dibattito sia degli addetti ai lavori che dell'opinione pubblica. &quot;Nella vicenda - continua il Forum - ha certamente influito la necessit&agrave;, sottolineata dal nostro ricorso, che il bambino venisse abbandonato dalla madre biologica per essere adottato dalla coppia: esito tutto da verificare&quot;. &quot;In ogni caso - conclude la nota - pensare di effettuare all'estero l'impianto dell'embrione fecondato non risolve dal punto di vista giuridico il problema, se la gravidanza viene condotta dalla stessa donna che si era resa disponibile per la 'maternit&agrave; surrogata'. Il semplice fatto che una cittadina italiana partorisca all'estero non sottrae infatti lei e il nascituro alle norme dell'ordinamento italiano&quot;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 09 May 2000 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=42</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Ringraziamo il presidente della conferenza episcopale</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati<br />22 MAGGIO 2000<br />            <p>&quot;Rinnoviamo il nostro impegno per la promozione della famiglia 
              in quanto fondamentale soggetto sociale&quot;. Il Forum delle Associazioni 
              Familiari raccoglie l'invito del cardinal Camillo Ruini pronunciato 
              nel corso della prolusione all'Assemblea dei Vescovi italiani. &quot;Ringraziamo 
              il Presidente della Conferenza episcopale - commenta la presidente 
              del Forum, Luisa Santolini - perch&eacute; ci sostiene e ci incoraggia 
              nella nostra opera a tutela dei diritti della famiglia, nell'attuale 
              contesto sociale. E' una sfida che si presenta prima di tutto in 
              termini culturali, e che si traduce in impegno politico, nei confronti 
              delle istituzioni nazionali, dei governi regionali, degli enti locali&quot;. 
              &quot;In quest'impegno di promozione - conclude la presidente del 
              Forum - ribadiamo la nostra prospettiva di fondo: da un lato suscitare 
              nelle famiglie la coscienza e la competenza delle proprie risorse 
              e responsabilit&agrave; politiche e sociali, e dall'altro, sviluppare 
              la crescita della societ&agrave; civile e dello Stato, coerentemente 
              con lo spirito della Costituzione, attraverso il ruolo insostituibile 
              dell'associazionismo familiare&quot;. </p>

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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 21 May 2000 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=17</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Rapporto istat</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/WELFARE<br />
26 MAGGIO 2000<br />
<p>&quot;Lo Stato risparmia 28 mila miliardi e 400 milioni, una manovra Finanziaria, il corrispettivo in termini economici delle ore che le reti familiari dedicano in solidariet&agrave; e assistenza. Questo Paese &egrave; colpevole due volte. La prima, perch&eacute; non riconosce il ruolo sociale ed economico della famiglia. La seconda, perch&eacute; non sostiene la solidariet&agrave; tra le famiglie e la loro capacit&agrave; di auto-organizzarsi&quot;. Il Forum delle Associazioni Familiari commenta cos&igrave; i dati del rapporto annuale Istat sulla situazione del Paese. Rapporto che da un lato mette in luce una presenza sempre pi&ugrave; forte delle reti di solidariet&agrave; familiare diffusa, e dall'altro, la crescente difficolt&agrave; di coniugare famiglia e lavoro, a scapito soprattutto delle donne. &quot;La famiglia - commenta il Forum in una nota - non &egrave; mai stata oggetto di reali misure di aiuti contributivi, come adeguati assegni familiari, ma nemmeno di sostegni di tipo fiscale, come nel caso di eque deduzioni per figli a carico, e questo &egrave; il motivo per cui molte volte le donne sono costrette ad andare a lavorare anche quando starebbero a casa con i propri figli. D'altro canto, per la mancanza di servizi, altre sono obbligate ad abbandonare la propria occupazione, nel caso che nascano dei bambini. Sempre, poi, la donna che esce dal mercato del lavoro per questioni familiari, non vi rientra pi&ugrave;&quot;. &quot;Questo quadro desolante, delineato dall'Istat, sottolinea, in primo luogo, una mancanza di solidariet&agrave; nei confronti della famiglia da parte di uno Stato che a fronte di un figlio, che dovrebbe rappresentare un investimento e un beneficio per l'intera societ&agrave;, non offre alcun tipo di sostegno. In secondo luogo, in una logica assistenziale in cui per servizio si intende o comunque si preferisce quello pubblico (in ogni caso carente), lo Stato non riconosce e non promuove il ruolo delle reti familiari di solidariet&agrave;. Lo stesso fatto che il peso dell'associazionismo familiare, in questo campo, non sia considerato dal Rapporto dell'Istat &egrave; estremamente significativo&quot;. &quot;Il nostro auspicio - conclude il Forum - &egrave; che lo Stato promuova sostegni non solo che riconoscano la famiglia, ma anche le relazioni di auto-aiuto tra le famiglie, coinvolgendo il ruolo dell'associazionismo, e intrecciando un rapporto sussidario tra reti familiari e servizi pubblici </p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 25 May 2000 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=36</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Meno tasse per le famiglie: e' questo l'investimnento sul futuro</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/DPEF<br />
7 GIUGNO 2000<br />
<p>&nbsp;</p>
Se si andr&agrave; verso una riduzione della pressione fiscale, il Forum chiede che sia destinata alle famiglie con figli a carico. Questa &egrave; la richiesta presentata oggi da una delegazione del Forum delle Associazioni familiari al Presidente del Consiglio Amato. Al centro dell'incontro, quindi, le Politiche familiari e fiscali e il Documento di programmazione economica. &quot;Intendiamo proseguire con Amato un rapporto di interlocuzione con il Governo su tutte le decisioni che riguardano la famiglia - spiega la Presidente del Forum, Luisa Santolini -. Interlocuzione che ci era stata riconosciuta nel nostro precedente incontro a Palazzo Chigi con D'Alema, e che ora chiediamo al nuovo premier di formalizzare per concretizzare un Tavolo permanente di consultazione con il Governo sulle questioni cruciali che nei prossimi mesi impatteranno la famiglia, a cominciare dall'imminente approvazione del Dpef&quot;. E proprio sul Dpef e prossima Finanziaria il Forum ha consegnato al Presidente del Consiglio un proprio documento che propone, almeno, l'equiparazione degli sgravi fiscali per i figli a quelli per il coniuge a carico. &quot;Chiediamo un segnale forte al nuovo Governo - ha detto la Presidente Santolini - un investimento chiaro e preciso sulle nuove generazioni. Basta con i singoli e frammentari provvedimenti tampone. Chiediamo che questo esecutivo armonizzi in un unico provvedimento tutti gli interventi sulla famiglia in campo fiscale. Decida, questo Governo, se investire le risorse del Paese per rottamare le auto, o se investire sul futuro&quot;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 06 Jun 2000 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=95</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Fecondazione artificiale: i senatori abbiano il coraggio di</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
<br />
<p>In vista del voto previsto per domani sulla fecondazione artificiale i presidenti delle quattro associazioni hanno inviato ai capigruppo del Senato, al presidente Mancino ed ai segretari dei partiti politici una lettera aperta per richiedere che l'assemblea dei senatori vada al voto con procedimento palese e non segreto.<br />
&quot;Molte e gravi sono le ragioni di questa nostra richiesta - scrivono - tutte connesse con il principio di democrazia e con l'esigenza di trasparenza. Si tratta di decidere questioni riguardanti diritti umani fondamentali, evocati anche dalla Costituzione (art. 4 Cost.), il cui rispetto costituisce il fine della complessa organizzazione statuale. &Egrave; giusto che i cittadini sappiano come hanno votato i loro rappresentanti, in modo da giudicare se sono stati esattamente rappresentati anche in vista delle future scelte elettorali. <br />
Non si deve dimenticare che la sovranit&agrave; appartiene al popolo (art. 1 Cost.) e che talune questioni che saranno decise dal Senato investono proprio principi fondamentali che per molta parte dei cittadini sono decisivi nelle valutazioni politiche ed elettorali&quot;.<br />
Del resto, concludono, &quot;tutti i partiti hanno formalmente dichiarato di voler garantire la libert&agrave; di coscienza&quot; e &quot;gli assetti del governo (dichiaratosi neutrale) non sono toccati dal voto sulla procreazione artificiale&quot;. Per queste ragioni &quot;il voto segreto &egrave; soltanto uno strumento destinato ad oscurare la limpidezza del rapporto tra elettori ed eletti&quot;. <br />
Ed invece le associazioni vogliono &quot;guardare in faccia&quot; i senatori, conoscere il voto da loro espresso per poter fare le proprie scelte in piena consapevolezza nelle ormai prossime tornate elettorali. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br />
LUISA SANTOLINI presidente del Forum delle associazioni familiari<br />
DOMENICO DI VIRGILIO presidente del Forum degli operatori sanitari<br />
CARLO CASINI presidente del Movimento per la vita<br />
ANTONIO MARIA BAGGIO presidente della Fondazione Toni Weber</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 12 Jun 2000 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=65</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Santolini: bene gli interventi sulla poverta' ma il vero banco di prova per il governo sono le politiche familiari</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/WELFARE<br />
18 LUGLIO 2000<br />
<p>&quot;Non pu&ograve; che far piacere la grande attenzione che da pi&ugrave; parti si riserva al dramma della povert&agrave; nel Paese, e ancora di pi&ugrave; apprendere i tanti buoni propositi per limitarla&quot; ha dichiarato Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari. &quot;Ma deve essere ben chiaro che tutte queste iniziative (dal reddito minimo di inserimento agli sgravi contributivi per i salari pi&ugrave; bassi) che sono senza dubbio pi&ugrave; che meritorie, salvo poi andarne a verificarne la reale applicabilit&agrave;, rappresentano dei puri e semplici interventi assistenziali. Le politiche familiari sono altro. E stupisce apprendere dagli organi di informazione che il ministro Turco comprende il reddito minimo di inserimento tra le iniziative del governo a favore della famiglia&quot;.<br />
&quot;Sia ben chiaro - prosegue la Santolini - che &egrave; pi&ugrave; che doveroso per il governo intervenire in favore degli oltre due milioni e mezzo di famiglie che si trovano a vivere sotto la soglia di povert&agrave;. Ma questo non pu&ograve; e non deve diventare un alibi per nessuno per frenare sulla strada di pi&ugrave; eque politiche familiari che il governo dichiara di voler perseguire&quot;. &quot;Le politiche familiari, per essere credibili, devono riguardare la totalit&agrave; delle famiglie, a prescindere dal loro livello di benessere, in quanto risorsa e bene nel quale &egrave; conveniente per la societ&agrave; investire. Non a caso da quando lo Stato ha rinunciato ad investire sulla famiglia il welfare &egrave; andato in bancarotta e non riesce pi&ugrave; a rispondere ai bisogni della gente. Come ben sa il governo che il Forum ha pi&ugrave; volte incontrato, il primo passo per rendere pi&ugrave; giuste le politiche familiari &egrave; quello di arrivare ad una equit&agrave; orizzontale che riconosca il vero carico familiare: chi ha figli non pu&ograve; pagare, a parit&agrave; di reddito, quanto chi non ce l'ha. Per questo rinnoviamo la nostra richiesta - sia pur minimale - che la prossima Finanziaria equipari gli sgravi per i figli a quelli per il coniuge&quot;.</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 17 Jul 2000 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=38</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Clonazione: l'europarlamento ha finalmente parlato. ora l'italia faccia la legge</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
6 SETTEMBRE 2000<br />
<p>&quot;Finalmente le istituzioni europee escono dal limbo di una ipocrita, falsa e improbabile neutralit&agrave;&quot; ha affermato Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari commentando la risoluzione approvata oggi in materia di clonazione umana. &quot;Ma stiamo attenti - ha proseguito - a non diventare noi ora gli ipocriti. Quella risoluzione &egrave; ovviamente rivolta in prima battuta al governo Blair perch&eacute; riveda la sua posizione, ma riguarda tutti gli Stati, Italia compresa. Il dibattito di questi giorni lo ha evidenziato: tutti gli scienziati e non solo quelli inglesi, hanno il prurito di mettere le mani sui molti embrioni umani congelati nell'azoto liquido per poter scatenare le proprie fantasie da moderni apprendisti stregoni. Molti, nel segreto dei laboratori, lo avranno sicuramente gi&agrave; tentato, i pi&ugrave; aspettano il formale via libera della legge. L'Italia, come anche gli altri Paesi europei, deve intervenire prima che sia troppo tardi, facendo ricorso a tutti gli strumenti legislativi e culturali necessari, vietando esplicitamente ogni ricorso alla clonazione umana e contemporaneamente eliminando la fonte della &quot;materia prima&quot; che &egrave; a produzione sovrannumeraria di embrioni nella fecondazione artificiale&quot; </p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 05 Sep 2000 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=60</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Bellillo e le coppie di fatto: niente altro che una provocazione elettoralistica</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/diritto/UNIONI DI FATTO<br />
7 SETTEMBRE 2000<br />
<p>&nbsp;</p>
Per Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari, l'ipotesi di presentare domani stesso al Consiglio dei ministri la proposta di legge sulla tutela delle coppie di fatto, &egrave; &quot;una provocazione bella e buona. Non saprei come altro definire il tentativo del ministro per le Pari opportunit&agrave;, di cercare, a fine legislatura, nell'ingolfamento dei lavori parlamentari che impedisce di mettere mano a temi decisamente pi&ugrave; importanti ed urgenti, una corsia preferenziale per la sua proposta. Ovviamente la vera provocazione non &egrave; nei tempi di una manovra puramente elettoralistica (che far&agrave; forse raccogliere al ministro qualche voto a sinistra, ma di certo ne far&agrave; perdere molti di pi&ugrave; al centro all'intera coalizione). Ma &egrave; nel tentativo strisciante ma neanche troppo nascosto di riconoscimento, mischiate tra le coppie di fatto (che rappresentano una fetta minimale delle unioni in Italia non andando oltre le 250mila in totale) anche di quelle omosessuali. Il progetto della Bellillo, oltre a prevedere una serie di normative seplicemente risibili (cos'altro &egrave;, ad esempio, quello strano divorzio con tanto di assegno di mantenimento per gente che non si &egrave; sposata proprio per non avere legami da sciogliere?), punta proprio a rendere &quot;normale&quot; quello che normale non vuole essere e che la coscienza diffusa e largamente maggioritaria degli italiani rifiuta&quot;
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 06 Sep 2000 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=143</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il forum incontra il governo sulla finanziaria: finalmente anche la societa' civile ha diritto ad avere voce</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/FINANZIARIA<br />
18 SETTEMBRE 2000<br />
<p>Il Forum delle associazioni familiari, martedi prossimo alle ore 11, incontrer&agrave; il governo per confrontarsi sulle linee-guida della prossima legge Finanziaria. &quot;E' importante che sia passata la logica del coinvolgimento della societ&agrave; civile ed in particolare dell'associazionismo familiare al pari delle parti sociali tradizionalmente riconosciute nelle decisioni importanti per il futuro della societ&agrave;&quot; ha commentato Luisa Santolini, presidente del Forum. &quot;E non possiamo non dare atto a questo governo di aver dato una risposta positiva a ci&ograve; che il Forum chiede da anni. Nel merito della legge Finanziaria &egrave; ovvio che le nostre valutazioni si concentreranno sull'utilizzo del 'bonus fiscale'. La famiglia, vero motore trainante della societ&agrave; e principale ammortizzatore sociale, ha bisogno e diritto a riavere quei soldi. Ma deve riaverli nelle forme e con gli strumenti adeguati, non in forme di benefici fiscali generici - sia pure benemeriti - mascherati da sostegni alla famiglia&quot; </p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 17 Sep 2000 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=97</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Lettera aperta a mancino e ai capigruppo del senato: altro che regolamento  ministeriale, riprendete l'esame della legge per fermare il far west procreatico e la clonazione</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
19 SETTEMBRE 2000<br />
<p>E' bastato il caso del parto plurigemellare di Milano per riportare all'onore delle cronache la necessit&agrave; di porre un limite al far west procreatico. Perfino il ministro Veronesi che da un lato cerca di espropriare Parlamento e Comitato di Bioetica istituendo una commissione che dia il via libera all'utilizzo di cellule embrionali umane nella ricerca, dall'altro ha dovuto sollecitare una ripresa del dibattito.<br />
In questo senso Forum delle associazioni familiari, Fondazione Tony Weber e Movimento per la vita hanno scritto ai capigruppo del Senato ed al presidente Mancino affinch&eacute; venga reiscritta &quot;all'ordine del giorno la proposta di legge sulla fecondazione medicalmente assistita la cui discussione al Senato &egrave; stata sospesa dopo il voto sull'art. 9&quot;. &quot;Il ministro - spiega la lettera - ha posto il problema della utilizzazione degli embrioni soprannumerari, congelati e condannati comunque a probabile morte. Ma anche a questo riguardo lo stesso disegno di legge fermo al Senato stabilisce il divieto di produzione soprannumeraria e prevede un sistema per offrire anche agli embrioni soprannumerari gi&agrave; esistenti una ultima speranza di vita. Al Senato la discussione &egrave; stata sospesa proprio quando si sarebbe dovuto affrontare l'esame di questi articoli. Crediamo, pertanto, che il Parlamento debba riappropiarsi del primato e delle competenze che gli spettano. Ci&ograve; pu&ograve; essere agevolmente compiuto ricominciando a discutere e votare la legge&quot;.<br />
&quot;Su tale materia il governo ha dichiarato ripetutamente la propria neutralit&agrave;. Ma se un ministro si prepara a fare proposte ci&ograve; significa che il governo esce dalla neutralit&agrave;! Ci&ograve; &egrave; tanto pi&ugrave; grave se una decisione di questa portata &egrave; presa senza il coinvolgimento collegiale di tutto il governo, &egrave; accompagnata da pubbliche dichiarazioni a favore della clonazione embrionale e se la commissione costituita per preparare la proposta governativa scavalca tutte le altre autorevoli e precostituite competenze istituzionali&quot;. Proposta destinata a violare &quot;la recentissima risoluzione del Parlamento europeo, che, tra l'altro, ha invitato gli Stati membri dell'Unione a non consentire alcuna forma di sperimentazione distruttiva su embrioni, a evitare la produzione soprannumeraria di embrioni, a incentivare, invece, la ricerca sulla utilizzazione di cellule staminali da adulti&quot;.<br />
La lettera conclude &quot;chiediamo che il Senato e le forze politiche in esso presenti operino affinch&eacute; la Commissione nominata dal ministro Veronesi sospenda i suoi lavori fino a che non sar&agrave; concluso l'iter della legge sulla fecondazione medicalmente assistita, che chiediamo sia ripreso al pi&ugrave; presto. Siamo coscienti che i tempi sono resi stretti dall'approssimarsi della conclusione della legislatura, ma sappiamo anche che una forte volont&agrave; politica pu&ograve; superare anche questo ostacolo. E proprio questa volont&agrave; politica sar&agrave; sotto gli occhi degli elettori, cattolici e non&quot;.</p>
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<p>Signor Presidente,</p>
<p>a nome delle Associazioni da noi rappresentate le chiediamo di far reiscrivere all&rsquo;ordine del giorno la proposta di legge sulla fecondazione medicalmente assistita la cui discussione al Senato &egrave; stata sospesa dopo il voto sull&rsquo;art. 9. La nostra richiesta, oltre che dalla esigenza di chiudere un lungo lavoro parlamentare e di pervenire finalmente ad una disciplina della materia che tutti riconoscono essere urgente, prende vigore dopo la costituzione da parte del Ministro Veronesi di una speciale commissione che nel termine di tre mesi dovrebbe riferire sulla possibilit&agrave; e opportunit&agrave; di procedere alla clonazione umana embrionale e pi&ugrave; in generale alla sperimentazione su embrioni.</p>
<p>Ci pare che questa scelta scavalchi ingiustamente non solo organi permanenti, come il Comitato Nazionale di Bioetica, che - oltretutto - sullo statuto dell&rsquo;embrione umano hanno gi&agrave; preso posizione, ma anche lo stesso Parlamento. Il Ministro ha detto che egli si limiter&agrave; a fare delle proposte perch&eacute; l&rsquo;ultima parola spetta al Parlamento. Ma il Parlamento sta appunto discutendo della materia nella legge sulla fecondazione medicalmente assistita ed ha gi&agrave; preso alla Camera una netta posizione contraria alla sperimentazione e clonazione embrionale (art. 12/2 e 13/1.2.3. lettera C del testo Camera). Il Ministro ha posto il problema della utilizzazione degli embrioni c.d. soprannumerari, congelati e condannati comunque a probabile morte. Ma anche a questo riguardo lo stesso disegno di legge ora menzionato stabilisce il divieto di produzione soprannumeraria (art. 13/3 lettera C e 4) e prevede un sistema per offrire anche agli embrioni soprannumerari gi&agrave; esistenti una ultima speranza di vita (art. 16). Al Senato la discussione &egrave; stata sospesa proprio quando si sarebbe dovuto affrontare l&rsquo;esame degli articoli citati.</p>
<p>Crediamo, pertanto, che il Parlamento debba riappropiarsi del primato e delle competenze che gli spettano. Ci&ograve; pu&ograve; essere agevolmente compiuto ricominciando a discutere e votare la legge.</p>
<p>Ci sono altri aspetti che occorre sottolineare.</p>
<p>Il trattamento da riservare all&rsquo;embrione umano costituisce la parte pi&ugrave; inquietante e preoccupante di qualsiasi disciplina concernente la fecondazione artificiale. Su tale materia il Governo ha dichiarato ripetutamente la propria neutralit&agrave;. E&rsquo; evidente perci&ograve; che se un ministro si prepara a fare proposte ci&ograve; significa che il Governo esce dalla neutralit&agrave;! Ci&ograve; &egrave; tanto pi&ugrave; grave se una decisione di questa portata &egrave; presa senza il coinvolgimento collegiale di tutto il Governo, &egrave; accompagnata da pubbliche dichiarazioni a favore della clonazione embrionale e se la commissione costituita per preparare la proposta governativa scavalca tutte le altre autorevoli e precostituite competenze istituzionali.</p>
<p>Vi &egrave; poi da tener conto della recentissima risoluzione del Parlamento Europeo, che, tra l&rsquo;altro, ha invitato gli Stati membri dell&rsquo;Unione a non consentire alcuna forma di sperimentazione distruttiva su embrioni (n. 4), a evitare la produzione soprannumeraria di embrioni (n. 7), a incentivare, invece, la ricerca sulla utilizzazione di cellule staminali da adulti (n. 5).</p>
<p>Non si tratta di posizione casuale perch&eacute; risoluzioni analoghe erano gi&agrave; state adottate altre cinque volte dal Parlamento di Strasburgo (risoluzioni del 13.3.89, 28.10.93, 12.3.97, 15.1.98 e direttiva 44 del 6.7.98). L&rsquo;invito europeo riguarda tutti gli organi statali e quindi, massimamente, anche il Parlamento Italiano.</p>
<p>Ci pare infine doveroso osservare che la decisione sulla utilizzazione di embrioni umani per qualsiasi scopo suppone che preliminarmente sia dichiarata la loro natura e dignit&agrave;. Tale questione non &egrave; n&eacute; tecnica n&eacute; medica, ma impegnativa per la coscienza collettiva che trova nei parlamenti la massima espressione civile. E&rsquo; una questione non secondaria se &egrave; vero che la democrazia non &egrave; solo un gioco metodologico, ma un valore sostanziale che scaturisce dal principio di eguaglianza in dignit&agrave; tra tutti gli esseri umani.</p>
<p>E&rsquo; una questione civile la cui soluzione il Parlamento, massimo strumento di democrazia, non pu&ograve; delegare ad alcuno.</p>
<p>In definitiva chiediamo che il Senato e le forze politiche in esso presenti operino affinch&eacute; la Commissione nominata dal Ministro Veronesi sospenda i suoi lavori fino a che non sar&agrave; concluso l&rsquo;iter della legge sulla fecondazione medicalmente assistita, che chiediamo sia ripreso al pi&ugrave; presto. Siamo coscienti che i tempi sono resi stretti dall&rsquo;approssimarsi della conclusione della legislatura, ma sappiamo anche che una forte volont&agrave; politica pu&ograve; superare anche questo ostacolo. E proprio questa volont&agrave; politica sar&agrave; sotto gli occhi degli elettori, cattolici e non.</p>
<p>Cordialmente.</p>
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<p>Carlo Casini (Presidente del Movimento per la vita) <br />
Antonio Maria Baggio (Presidente della Fondazione Toni Weber)<br />
Luisa Santolini (Presidente Forum delle Associazioni Familiari)<br />
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 18 Sep 2000 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=71</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Forum delle famiglie e afi denunciano: si scarica sulla finanziaria: forum delle associazioni familiari e forum del legge sull'assistenza: finalmente</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/WELFARE<br />
11 OTTOBRE 2000<br />
<p>&nbsp;</p>
Grande delusione &egrave; stata manifestata dal Forum delle associazioni familiari per la Carta dei diritti dei cittadini europei attualmente in discussione alla Camera. &quot;Doveva essere una grande occasione - ha detto il presidente, Luisa Santolini - doveva addirittura diventare l'ossatura della Costituzione europea ed invece la montagna ha partorito un topolino che riesce a negare perfino le pi&ugrave; vere e profonde radici della cultura e della societ&agrave; continentale. &quot;Il documento rappresenta un passo indietro rispetto a tutte le acquisizioni alle quali faticosamente l'Unione &egrave; arrivata. Sulla clonazione, ad esempio viene negata solo la pratica cosiddetta riproduttiva, mentre il Parlamento europeo ha gi&agrave; messo al bando ogni clonazione umana ed ogni sperimentazione sull'embrione umano. La Carta afferma un generico ed inutile diritto alla vita, ma non stabilisce che tale diritto comincia al momento del concepimento. Parla di &quot;diritto a costituire una famiglia&quot; ma lascia aperta ai singoli Paesi la possibilit&agrave; di allargare il concetto di famiglia a qualunque unione etero ed omosessuale. Famiglia che viene vista solo come oggetto di protezione sociale mentre nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (1948) si afferma &quot;La famiglia &egrave; il nucleo naturale della societ&agrave; e ha diritto ad essere protetta dalla societ&agrave; e dallo Stato&quot;. Anche sulla libert&agrave; di educazione la Carta si limita a rimandare alle legislazioni nazionali con un pesante passo indietro perfino rispetto alla Carta sociale europea del '61&quot;.<br />
Il Forum chiede pertanto ai politici che vengano apportate alcune modifiche al testo della Carta, modifiche di cui l'Italia dovrebbe farsi sostenitrice anche nell'incontro di Biarritz:<br />
art. 2: Ogni individuo ha diritto alla vita dal concepimento fino alla morte natu-rale.<br />
art. 3: E' vietata ogni forma di clonazione e sperimentazione sull'embrione umano che non abbia come fine il bene di quell'embrione stesso.<br />
art. 9bis: La famiglia sar&agrave; tutelata sul piano giuridico, economico e sociale, come societ&agrave; naturale fondata sul matrimonio e aperta alla procreazione responsabile dei figli.<br />
art. 9ter: Rispettando il principio di sussidiariet&agrave; le istituzioni statali non devono n&eacute; espropriare n&eacute; sostituire la famiglia nel diritto-dovere di mantenere, istruire ed educare i figli, n&eacute; delle risorse necessarie per espletare tali funzioni.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 10 Oct 2000 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=33</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Forum delle famiglie e afi denunciano: si scarica sulla finanziaria: forum</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/WELFARE<br />
18 OTTOBRE 2000<br />
<p>&nbsp;</p>
Il Forum delle associazioni familiari esprime il proprio compiacimento per l'approvazione da parte del Senato della legge quadro per la rea-lizzazione del sistema integrato di interventi e servizi. &quot;La legge introduce, finalmente, nella legislazione italiana il concetto di sussidiariet&agrave;&quot; commenta il presidente, Luisa Santolini &quot;forse si sarebbe forse potuto raddrizzare ulteriormente il concetto per il quale il privato deve supplire alle carenze del pubblico e non ha ancora il pieno riconoscimento di titolarit&agrave; nell'azione sociale, ma la legge rappresenta comunque un importante passo in avanti che prevede il riconoscimento del ruolo di associazioni, fondazioni, patronati e volontariato. Il tutto in una innovativa integrazione con i soggetti pubblici. Salutiamo quindi con favore queste novit&agrave;&quot;.<br />
&quot;La legge prevede inoltre un ruolo attivo delle 'famiglie' nella prestazione di assistenza e aiuto a soggetti bisognosi, favorendo l'assunzione di respon-sabilit&agrave; da parte di esse nel campo dei servizi sociali e promuovendo le pari opportunit&agrave; e la condivisione dei compiti tra donne e uomini. In particolare l'art. 16 riconosce alle 'famiglie' un ruolo fondamentale nella formazione e nella cura della persona nella promozione del benessere e nel perseguimento della coesione sociale. L'unica preoccupazione riguarda, in questo come in altri articoli, - conclude la Santolini - &egrave; la mancata definizione di famiglia, o almeno il riferimento al dettato costituzionale, che lascia campo aperto alle varie e fantasiose interpretazioni che di essa si tenta di dare. La speranza &egrave; dunque che la prossima legislatura possa rimettere le mani alla legge per migliorare gli aspetti controversi&quot;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 17 Oct 2000 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=22</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Forum delle famiglie e afi denunciano: si scarica sulla finanziaria: forum delle associazioni familiari e forum del terzo settore chiedono ai parlamentari di sostenere le norme contro i videogiochi</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati<br />26 OTTOBRE 2000<br />              <p>Il malcostume dei videogiochi si sta trasformando in una vera e 
              propria piaga che, con un ordine di grandezza che sfiora i 40mila 
              miliardi l'anno, ha delle commistioni sempre pi&ugrave; evidenti 
              con la malavita organizzata e con i giri usurai. E' un fenomeno 
              sociale di sempre maggiore incidenza che coinvolge singoli ed intere 
              famiglie.<br>
              Un fenomeno sociale che &egrave; ormai improrogabile bloccare, spuntando 
              le armi che lo rendono appetibile ai malavitosi. In particolare 
              &egrave; necessario impedire le vincite monetarie. Per questo il 
              Forum delle associazioni familiari ed il Forum del Terzo settore 
              chiedono ai parlamentari di tutte le forze politiche di sostenere 
              e difendere le misure introdotte dal governo nella legge Finanziaria 
              attualmente in discussione e tendenti proprio a vietare le vincite 
              in denaro nei videogiochi. </p>
          
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 25 Oct 2000 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=16</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Forum delle famiglie e afi denunciano: si scarica sulla famiglia l'aumento della bolletta elettrica. colpa dell'inerzia dell'autority sulla riforma tariffaria</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/TARIFFE<br />
27 OTTOBRE 2000<br />
<p>&nbsp;</p>
Dopo la beffa della Finanziaria che, al di l&agrave; delle promesse sbandierate, riserva alle famiglie in quanto tali solo un aumento di 36mila lire per figlio in termini di sgravi fiscali, le famiglie si trovano ad essere ulteriormente penalizzate dagli aumenti del prezzo dell'energia elettrica stabiliti dall'Autorit&agrave; per l'energia elettrica e il gas con la delibera n&deg; 198/00.<br />
Le famiglie numerose infatti, non solo sono necessariamente costrette a consumare un maggior numero di kWh, ma pagano fino ad oltre il doppio per ciascun kWh. Un nucleo di due persone consuma in media 1700 kWh in un anno, e alle attuali tariffe, paga 300mila lire, mentre una famiglia di 6 persone consuma mediamente 4000 kWh (2 volte e mezzo in pi&ugrave;) ma spende circa 1.400.000 lire (oltre quattro volte in pi&ugrave;).<br />
Anche gli aumenti del costo del kWh, dovuti a caro-petrolio e debolezza dell'euro, che incidono mediamente per il 2%, si rivelano molto superiori per le famiglie numerose rispetto alle altre: per il singolo l'aumento annuale &egrave; di 16.700 lire, mentre per una famiglia di 6 persone &egrave; 119.200 lire, cio&egrave; 20mila lire a testa.<br />
Nel febbraio scorso, il presidente dell'Autority per l'energia elettrica e il gas, prof. Pippo Ranci, ricevendo il presidente del Forum, Santolini, ed il presi-dente dell'Afi, Bernardi, si era impegnato a passare, progressivamente, ad un sistema tariffario pi&ugrave; equo. Impegno che era gi&agrave; stato espresso, del resto, nell'audizione della Commissione industria del Senato del 12 marzo 1998 e formalizzato nella delibera 204/99 dell'Autority.<br />
A quasi un anno dall'impegno del febbraio scorso, non solo la riforma del sistema tariffario non ha fatto passi in avanti, ma, in termini assoluti, le famiglie numerose risultano ancora pi&ugrave; penalizzate. E' iniquo ed anticostituzionale che le tariffe elettriche in Italia, e solo in Italia, privilegino i piccoli nuclei e penalizzino i nuclei familiari numerosi. In sostanza i nuclei con 1 o due componenti pagano l'energia elettrica sottocosto a discapito dei nuclei con 4 o pi&ugrave; componenti.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 26 Oct 2000 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=89</link>
                    <guid isPermaLink="false">7647966b7343c29048673252e490f736</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Discoteche:le famiglie chiedono subito delle regole per fermare le stragi del sabato sera</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati<br />
3 NOVEMBRE 2000 <br />
<br />
<p>&quot;Nessun rimedio &egrave; di troppo se serve a salvare la vita anche soltanto di uno dei 500 e passa giovani che ogni anno muoiono nelle cosiddette stragi del sabato sera&quot; ha affermato Luisa Santolini, presi-dente del Forum delle associazioni familiari, in merito al dibattito sulle regole da applicare all'attivit&agrave; delle discoteche.<br />
&quot;Non si tratta n&eacute; di penalizzare n&eacute; tanto meno di chiudere le discoteche, ma di prendere delle precauzioni che limitino le stragi che ogni settimana si ripetono sulle strade. Evitare la distribuzione di alcolici, ridurre le sollecitazioni visive e sonore almeno nelle ultime fasi di apertura e unificare l'orario di chiusura ci sembrano delle iniziative minimali di salvaguardia dei nostri ragazzi, alle quali solo per ignoranza o per le indebite pressioni di chi teme di vedersi toccare negli interessi economici, tanti parlamentari si sonoopposti nei giorni scorsi&quot;.<br />
&quot;Confidiamo - ha concluso la Santolini - che al pi&ugrave; presto si riprenda il dibattito parlamentare e che almeno queste poche regole vengano introdotte gi&agrave; entro la legislatura. Le posizioni espresse dai vari partiti e dai singoli parlamentari su questa matera non potranno non pesare nell'rmai imminente campagna elettorale&quot;. </p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 02 Nov 2000 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=154</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Adozioni: basta campagne elettorali sulle spalle dei bambini</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/diritto/ADOZIONE<br />
24 NOVEMBRE 2000<br />
<p>&quot;La legge attualmente in discussione al Senato non porta nessun beneficio ai bambini. Serve solo agli adulti&quot;. Cos&igrave; Luisa Santolini commenta il dibattito che la commissione infanzia del Senato sta svolgendo in sede redigente sulle adozioni.<br />
L'innalzamento dei limiti serve solo ad andare incontro alla voglia di figlio da parte degli adulti e non certo per rispondere al diritto prioritario del bambino di avere una famiglia. Cos&igrave; anche le famiglie pi&ugrave; anziane potranno richiedere bambini piccoli e per i bambini pi&ugrave; grandi che hanno ugualmente bisogno di una famiglia non resteranno che gli istituti.<br />
Che la convivenza valga come anzianit&agrave; per accedere all'adozione serve soltanto ad introdurre in modo strisciante l'equiparazione delle coppie di fatto che, in conseguenza della legge, andranno necessariamente normate fino all'istituzione di un'anagrafe su tutto il territorio nazionale.<br />
&quot;In questo modo si fa soltanto campagna elettorale e tutti i partiti che si sono prestati e si prestano a questo gioco lo fanno sapendo che questa campagna elettorale &egrave; fatta sulle spalle dei bambini che dalle nuove norme hanno solo da rimmetterci. La commissione Infanzia evidentemente &egrave; pi&ugrave; preoccupata degli adulti - elettori - che dei bambini&quot; riprende la Santolini.<br />
&quot;Chiediamo alla presidente della Commissione parlamentare che sospenda immediatamente il dibattito e incontri il Forum delle associazioni familiari, possibilmente in forma di audizione. Non possiamo in alcun modo consentire che questo testo di legge venga approvato in via definitiva e chiediamo a tutti i parlamentari che lo modifichino radicalmente o ne blocchino il cammino al Senato o alla Camera. </p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 23 Nov 2000 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=133</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Adozioni: una legge fatta per gli adulti</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/diritto/ADOZIONE<br />
6 DICEMBRE 2000<br />
<p>&nbsp;</p>
&quot;La legge sulle adozioni che il Senato ha approvato questa mattina non ha alcuna utilit&agrave; per i bambini, ma serve unicamente a fare un ulteriore passo verso la logica del 'dare un figlio ad una famiglia' che sostituisce quella originaria e prioritaria del 'dare una famiglia ad un bambino'&quot;. Questo il commento di Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari.<br />
&quot;L'innalzamento dei limiti d'et&agrave; non aiuter&agrave; certo a togliere bambini dagli istituti, ma anzi consentir&agrave; a coppie pi&ugrave; anziane di richiedere bambini pi&ugrave; giovani che sono gi&agrave; oggi infinitamente meno rispetto alle richieste, e quelli meno giovani continueranno a non essere voluti da nessuno. &quot;N&eacute; si apportano sostanziali modifiche all'istituto dell'affidamento familiare che &egrave; la vera risposta al bisogno dei 20-30mila bambini che sono ancora in istituto.<br />
&quot;Che poi la convivenza valga come 'anzianit&agrave;' per poter adottare non porter&agrave; nessuna conseguenza reale sulla legge, ma per contro aprir&agrave; la porta al riconoscimento delle coppie di fatto che, in conseguenza di questa legge, non potranno non essere normate.<br />
&quot;Avevamo chiesto ai senatori di poter essere ascoltati per evidenziare proprio questa incongruenza. Cos&igrave; non &egrave; stato e si &egrave; voluto a tutti i costi andare avanti per consentire a qualcuno di fare campagna elettorale sulle spalle dei bambini. L'appuntamento &egrave; quindi alla Camera, dove molti aspetti della legge andranno necessariamente rimessi in discussione&quot;
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 05 Dec 2000 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=135</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Santolini: auspichiamo che altre regioni imitino il consiglio regionale del lazio che ha votato una mozione sulla pillola del giorno dopo</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/ABORTO<br />
11 GENNAIO 2001<br />
<p>Il Forum delle associazioni familiari esprime viva soddisfazione per l'approvazione da parte del Consiglio regionale del Lazio di una mozione che impegna la giunta ad esigere che a livello nazionale vengano specificate le modalit&agrave; di azione della 'pillola del giorno dopo'.<br />
&quot;Il Forum - ha affermato Luisa Santolini, che ne &egrave; il presidente - aveva a pi&ugrave; riprese denunciato la menzogna di chi vorrebbe spacciare il Norlevo come mezzo contraccettivo mentre, impedendo l'annidamento di un ovulo fecondato, interrompe una gravidanza gi&agrave; in atto. E quindi provoca un aborto a tutti gli effetti, effettuato in violazione della legge 194 con la benedizione del ministro della Sanit&agrave; che di quella legge dovrebbe essere il principale difensore.<br />
&quot;La presa di posizione del consiglio di una Regione &quot;pesante&quot; come il Lazio &egrave; doppiamente importante perch&eacute; assunta con un voto trasversale che ha accumunato forze politiche di maggioranza ed opposizione che hanno saputo superare le logiche di schieramento confermando, come era avvenuto alla Camera sulla fecondazione artificiale che quando si toccano le questioni che riguardano il diritto alla vita e la famiglia, &egrave; possibile seguire un metodo politico assolutamente originale.<br />
&quot;La nostra speranza &egrave; che l'iniziativa possa venire presto imitata anche in altre Regioni. Cos&igrave; come il nostro auspicio &egrave; che anche gli impegni che la Regione ha imposto a s&egrave; stessa, e cio&egrave; di attuare &quot;una vera politica di tutela sociale della maternit&agrave;&quot; e di &quot;un potenziamento dei consultori familiari&quot; possano presto diventare realt&agrave;&quot;.</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 10 Jan 2001 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=48</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Pillola del giorno dopo: le intimidazioni non fermeranno il diritto all'obiezione di coscienza</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/ABORTO<br />
12 GENNAIO 2001<br />
<p>In merito al comunicato stampa della UIL Lazio che ha minacciato di denunciare i farmacisti che fanno obiezione di coscienza per non commercializzare la Pillola del giorno dopo, il presidente del Forum delle associazioni familiari, Luisa Santolini, e del Movimento per la vita, Carlo Casini, ricordano che l'obiezione di coscienza &egrave; un diritto di ogni esercente la professione sanitaria, quali sono i farmacisti, e che essendo evidente il carattere abortivo della pillola Norlevo, specificatamente prodotta per distruggere l'embrione gi&agrave; concepito impedendogli il suo impianto nella mucosa uterina, nessuna intimidazione, oltretutto fatta da un sindacato le cui funzioni non gli attribuiscono alcuna competenza in materia, potr&agrave; costringere nessuno a collaborare nella uccisione di un essere umano appena venuto ad esistenza. <br />
Il Forum delle associazioni familiari, insieme al Movimento per la vita e alle associazioni dei medici e dei farmacisti cattolici sanno bene di rispettare non solo il Codice penale, ma persino la legge 194/78, continuando a illuminare le intelligenze e le coscienze diffondendo il pi&ugrave; ampiamente possibile materiale che prova la funzione abortiva della cosiddetta &quot;pillola del giorno dopo&quot;.<br />
Valuti, invece, la UIL laziale se la sua intimidazione non consenta qualche valutazione di carattere penale.</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 11 Jan 2001 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=45</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il forum ai deputati: sulle adozioni non c'e' posto per tentazioni "adultocentriche"</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/diritto/ADOZIONE<br />
24 GENNAIO 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
Il Forum delle associazioni familiari ha incontrato stamattina, insieme a tutte le associazioni di qualunque segno culturale e politico e che, a qualunque titolo, si occupano di adozione e affido, la Commissione Giustizia della Camera che sta discutendo sulla proposta di legge per la riforma del settore.<br />
Il Forum ha insistito sulla necessit&agrave; di modificare il testo arrivato dal Senato con le proposte gi&agrave; avanzate ai senatori che, se accettate, garantirebbero il diritto del bambino ad avere una famiglia. In particolare &egrave; stata ribadita la necessit&agrave; di evitare l'equiparazione della convivenza al matrimonio al fine di acquisire il titolo all'adozione, scongiurare l'innalzamento a 45 anni della differenza di et&agrave; tra adottanti e adottato, vietare l'inserimento in istituti dei minori di sei anni, potenziare l'istituto dell'affido e riconoscere il ruolo dell'associazionismo familiare.<br />
Su queste proposte si &egrave; rilevata la sostanziale unanimit&agrave; delle varie associazioni che, all'unisono, hanno insistito sul fatto che una legge cos&igrave; come quella in discussione &egrave; assolutamente &quot;adultocentrica&quot; e non tiene in alcun conto le esigenze del bambino. <br />
&quot;L'innalzamento dei limiti d'et&agrave; - ha spiegato Luisa Santolini, presidente del Forum - consentir&agrave; soltanto a coppie pi&ugrave; anziane di richiedere quei bambini pi&ugrave; giovani che sono gi&agrave; oggi in numero infinitamente minore rispetto alle richieste, e quelli meno giovani continueranno a non essere voluti da nessuno. Mentre introdurre la convivenza come titolo per poter adottare non porter&agrave; nessun bene-ficio ulteriore ai bambini, ma per contro aprir&agrave; la porta al riconoscimento delle coppie di fatto&quot;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 23 Jan 2001 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=132</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Piemonte: si' al contributo per le donne in difficolta' per una gravidanza</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/ABORTO<br />
8 FEBBRAIO 2001<br />
<p>Intendiamo ribadire che la legge 194/78 impegna i consultori a esaminare, con la donna e il padre del concepito, le possibili soluzioni per rimuovere le cause di ordine economico e sociale che portano alla richiesta di interruzione di gravidanza. Il comune pu&ograve; fare molto per la tutela della vita nascente sul piano economico: 175 donne ad oggi, in Torino, hanno potuto accettare il figlio perch&eacute; sostenute da un contributo di 300.000 L. al mese per 18 mesi attraverso il volontariato del Movimento per la vita: Questo &egrave; contro la donna? E' contro la legge 194? Incontreremo gli assessori competenti per verificare la concreta applicabilit&agrave; degli interventi proposti alla luce dell'esperienza delle associazioni aderenti al Forum&quot;. </p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 07 Feb 2001 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=51</link>
                    <guid isPermaLink="false">2838023a778dfaecdc212708f721b788</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il forum chiede una maggior riflessione sul riordino dei cicli di istruzione</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/SCUOLA<br />
8 FEBBRAIO 2001<br />
<p>&quot;La levata di scudi sui nuovi cicli di istruzione ci conferma che questa riforma &egrave; stata elaborata con troppa fretta. Abbiamo avuto poche settimane per una riflessione che avrebbe richiesto ben altri tempi&quot;. E' il commento di Luisa Santolini che, come presidente del Forum, era stata invitata dal ministro De Mauro a far parte della commissione che quei programmi ha elaborato.<br />
&quot;Come abbiamo pi&ugrave; volte fatto notare, manca l'attenzione alla centralit&agrave; dell'alunno-persona e della famiglia che &egrave; il soggetto educativo primario; manca qualunque orizzonte valoriale e di riferimento che faccia riferimento alla tradizione della nostra societ&agrave; e che apra al trascendente; in un rinnovato centralismo di modello gentiliano, si &egrave; troppo prescrittivi a danno dell'autonomia degli istituti che hanno la responsabilit&agrave; di elaborare il piano dell'offerta formativa. Il tutto abbattendo di fatto i livelli culturali degli studenti per i quali si amplia a dismisura la preparazione di base e si riduce a tre soli anni la preparazione specifica.<br />
&quot;La nostra speranza - conclude la Santolini - &egrave; che il governo non voglia dare a questa proposta una veste di definitivit&agrave; e che ci sia ancora spazio per una riflessione pi&ugrave; approfondita che coinvolga tutto il Paese. </p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 07 Feb 2001 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=156</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Le attese del paese sulla nuova legge che regolamenti le adozioni non possono essere disilluse</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/diritto/ADOZIONE<br />
9 FEBBRAIO 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
Dopo anni di attesa i bambini e le famiglie italiane possono finalmente avere una buona riforma delle adozioni. Il testo che dovr&agrave; essere discusso alla Camera la prossima settimana &egrave; stato infatti notevolmente integrato e migliorato rispetto a quello uscito dal Senato. Sulla proposta approvata dai senatori hanno a lungo lavorato tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, insieme all'associazionismo familiare ed agli operatori del settore che hanno saputo svolgere un pressante e intelligente ruolo di mediazione. Tutti insieme si &egrave; dato vita ad un testo, ora approvato dalla Commissione competente, che pu&ograve; e deve essere approvato in via definitiva entro la fine della legislatura in corso.<br />
Nonostante questa volont&agrave; diffusa ed il largo consenso della societ&agrave; civile questa legge rischia per&ograve; di arenarsi, ostaggio di non meglio precisate ragioni politiche e interessi di parte.<br />
&quot;Il nostro augurio - ha commentato Luisa Santolini, presidente del Forum - &egrave; che questi ostacoli vengano rimossi al pi&ugrave; presto e che questa riforma fortemente attesa dal Paese possa riprendere il suo cammino ed essere approvata dal Parlamento prima dello scioglimento delle Camere. Ottimo banco di prova per il senso di responsabilit&agrave; dei nostri parlamentari&quot;.<br />
Anche Paola Rossi, presidente degli assistenti sociali italiani, auspica &quot;che la legge, nella sua ultima formulazione, possa essere approvata al pi&ugrave; presto&quot;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 08 Feb 2001 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=137</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Adozioni: politica e societa' hanno saputo lavorare insieme. ora i senatori non vanifichino quegli sforzi</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/diritto/ADOZIONE<br />
22 FEBBRAIO 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
Il Forum delle associazioni familiari esprime la pi&ugrave; viva soddisfazione per l'approvazione da parte della Camera della nuova legge sulle adozioni. &quot;Una legge per la quale ci siamo molto impegnati - commenta Luisa Santolini, presidente del Forum - al punto che, come ci &egrave; stato da pi&ugrave; parti riconosciuto durante il dibattito di ieri alla Camera, siamo riusciti a svolgere un ruolo di cerniera tra la politica e la socie-t&agrave; e tra maggioranza ed opposizione. E non credo che sia un'esa-gerazione affermare che senza il nostro impegno questa legge non ci sarebbe stata. Anche se dobbiamo riconoscere un grande senso di responsabilit&agrave; sia alla relatrice che ai partiti di maggioranza e opposizione che sia in commissione che in aula hanno saputo mettere in secondo piano ogni logica di parte per dare il proprio contribu-to ad un dibattito costruttivo.<br />
&quot;Ci auguriamo - prosegue la Santolini - che lo stesso senso di responsabilit&agrave; lo dimostrino i senatori che, per non rendere vano ogni sforzo, devono ora anzitutto concedere la sede legislativa alla commissione e poi procedere a tappe forzate al voto. Altrimenti la ghigliottina della chiusura delle Camere si abbatter&agrave; su quella che, nonostante alcune zone d'ombra come nel caso dell'apertura alle convivenze, rappresenta una buona legge. Una legge che ha avuto il coraggio di mettere il bambino e non gli adulti al centro dell'attenzione&quot;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 21 Feb 2001 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=136</link>
                    <guid isPermaLink="false">42a0e188f5033bc65bf8d78622277c4e</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Adozioni: approvata la legge, ora collaboriamo per la sua applicazione</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/diritto/ADOZIONE<br />
1 MARZO 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
Finalmente l'Italia ha una nuova normativa sulle adozioni. Il Senato ha infatti approvato in via definitiva la nuova legge. &quot;Una buona legge, sicuramente all'avanguardia in Europa&quot; commenta Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari. <br />
&quot;Una legge che abbiamo fortemente voluto e per la quale le associazioni familiari hanno svolto un ruolo determinante sia per comporre lo scontro politico pre-elettorale che rischiava di paralizzare il dibattito parlamentare, sia per avvicinare la societ&agrave; civile alla politica. Dobbiamo anche riconoscere che c'&egrave; stata una grande disponibilit&agrave; da parte di tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, ed in particolare dei due relatori che alla Camera ed al Senato hanno lavorato a stretto contatto con il Forum.<br />
&quot;Approvata la legge comincia la seconda fase, quella pi&ugrave; lunga e delicata&quot; conclude la Santolini. &quot;Le associazioni danno fin da ora la loro disponibilit&agrave; a collaborare con le istituzioni per rendere applicabile ed applicata la legge. La legge prevede, ad esempio, la chiusura degli istituti (per i bambini pi&ugrave; piccoli da subito, per tutti tra cinque anni), ma sar&agrave; possibile concretizzare questa norma di straordinaria importanza, senza che ognuno faccia la sua parte? Noi siamo pronti.&quot;
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 28 Feb 2001 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=134</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Forum di reggio emilia: accesso ai consultori per i centri di aiuto alla vita</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/ABORTO<br />
4 MARZO 2001<br />
<p>Nella mia qualit&agrave; di presidente del Forum provinciale delle associazioni familiari di Reggio Emilia desidero intervenire a sostegno della richiesta avanzata dal Movimento per la vita (Mpv) e dal Centro aiuto alla vita (Cav) di poter svolgere una presenza attiva all'interno dei consultori, allo scopo di aiutare le donne, di fronte a una gravidanza che le ponga in stato di difficolt&agrave;, a maturare una scelta pi&ugrave; consapevole tra l'interromperla o il portarla a termine. Mpv e Cav sono una componente fondamentale del Forum Provinciale, cui appartengono assieme ad altre venti associazioni che pongono la tutela della vita, dal concepimento al suo naturale compimento, tra gli obiettivi primari della loro azione culturale e sociale. La loro richiesta &egrave; assolutamente legittima, non ha affatto l'intenzione di &quot;sabotare&quot; la legge 194/1978, ma semmai quella di dare alla stessa legge una pi&ugrave; compiuta attuazione, proprio nella parte (art. 2) che riguarda la funzione dei consultori. N&eacute; questa richiesta pu&ograve; costituire un &quot;attentato&quot; alla privacy delle donne che si rivolgono ai consultori, in quanto propone soltanto l'accesso, a chi lo scelga liberamente, a un supplemento di consigli e di informazioni, di cui le donne stesse normalmente non dispongono, circa possibilit&agrave; concrete di aiuto all'accettazione di una maternit&agrave; difficile prima e dopo la nascita del figlio. La questione non riguarda una presa di posizione &quot;ideologica&quot;, ma l'offerta volontaria di una solidariet&agrave; sociale che va incontro alla donna di fronte a una scelta comunque traumatica, di fronte alla quale rischia di essere abbandonata in una completa solitudine, senza neppure la possibilit&agrave; di ricevere un aiuto per accogliere quella vita che porta dentro di s&eacute; e che per forza pone dei drammatici interrogativi alla sua coscienza. I volontari del Cav non sono degli &quot;attivisti&quot;, quasi fossero appartenenti ad un partito: per favore, chiamiamo le cose con il loro nome e non speculiamo sulle parole, quando c'&egrave; di fronte una persona - la donna - che deve prendere una decisione importantissima per la sua vita ed un'altra persona - il concepito - al quale la vita pu&ograve; essere negata oppure concessa. Personalmente considero la 194 una legge profondamente iniqua, proprio perch&eacute; non tiene conto del fatto che i protagonisti di questo &quot;dramma&quot; che &egrave; l'aborto non sono uno solo ma sono due, e uno dei due non ha assolutamente voce n&eacute; gode ancora, nella nostra legislazione, pur cos&igrave; avanzata in tanti settori, di alcuna tutela giuridica. Ma - ripeto - la questione non &egrave; in questo caso quella di abolire la 194, quanto di darle realmente una pi&ugrave; corretta e completa applicazione. C'&egrave; poi un altro motivo per cui il Forum Provinciale delle Associazioni Familiari intende prendere una posizione precisa in questa circostanza, ed &egrave; ancora una volta la necessit&agrave; che le amministrazioni pubbliche applichino correttamente il principio di sussidiariet&agrave;. Si tratti dei Comuni o si tratti delle Asl, non devono essere questi organismi pubblici gli unici titolari di diritti di intervento nell'applicazione di leggi che coinvolgono profondamente la societ&agrave; civile, ma occorre che alla stessa societ&agrave; sia riconosciuta la possibilit&agrave; di intervenire, attraverso le proprie libere organizzazioni, nei modi pi&ugrave; appropriati, in ruoli sia consultivi che propositivi che attuativi. Ed in questo caso specifico il discorso vale a maggior ragione, perch&eacute; la stessa legge 194 prevede che i consultori possano &quot;avvalersi per i fini previsti dalla legge, della collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni di volontariato, che possono anche aiutare la maternit&agrave; difficile dopo la nascita&quot;: una fotografia precisa, dunque, dei Centri di aiuto alla vita.</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sat, 03 Mar 2001 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=49</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Friuli: torniamo ad una politica per la famiglia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/WELFARE<br />
7 MARZO 2001<br />
<p>Il Forum delle associazioni familiari della Regione Friuli- Venezia Giulia, in unit&agrave; d'intenti con il Forum Nazionale, ha elaborato e approvato in assemblea un documento che esprime l'esigenza di un radicale mutamento della legislazione nei confronti della famiglia.<br />
Il documento, che intende rivolgersi a tutta la societ&agrave; civile, &egrave; in primo luogo indirizzato alla Regione, ma anche agli altri Enti del territorio, perch&eacute; siano pi&ugrave; decisi negli interventi di loro competenza a sostegno della famiglia.<br />
Il Forum riconosce che negli ultimi tempi, sia a livello nazionale che locale, &egrave; di molto cresciuta l'attenzione verso la famiglia e i suoi bisogni. Ma veniamo da una cultura e da una conseguente tendenza legislativa, che hanno mirato principalmente alla promozione dei diritti individuali e alla realizzazione di interventi rivolti agli individui o a determinate categorie( bambini, anziani, donne, svantaggiati&hellip;) prescindendo dal contesto familiare in cui gli individui vivono.<br />
E' stato cos&igrave; disatteso l'art. 2 della Costituzione, che riconosce non solo i diritti della persona, ma anche quelli delle formazioni sociali in cui concretamente vive la persona. E la prima e fondamentale formazione sociale &egrave; la famiglia.<br />
Non solo la famiglia, e in particolare quella numerosa, non &egrave; stata adeguatamente sostenuta, come prescritto dall'art.31 della Costituzione, ma essa &egrave; stata spesso addirittura penalizzata (Il caso pi&ugrave; evidente e sconcertante, anche perch&eacute; esclusivamente italiano, &egrave; rappresentato dalle tariffe elettriche, che privilegiano i piccoli nuclei e sfavoriscono i nuclei familiari numerosi o,nella nostra regione, dove viene negato il beneficio della casa alle famiglie numerose).<br />
Ora non si tratta soltanto di esigere giustizia per la famiglia o di sollecitare interventi di carattere assistenziale. Il vecchio welfare di modello svedese, a lungo inseguito, si &egrave; rivelato impossibile; nella sua logica, individualista e statalista insieme, non si pu&ograve; pi&ugrave; credere. Il nuovo welfare non pu&ograve; che essere incentrato sulla soggettivit&agrave; della famiglia, sul suo spirito di iniziativa, sulla sua capacit&agrave; naturale, in quanto luogo della gratuit&agrave; e dell'accoglienza, di educare persone sicure nella propria identit&agrave; e perci&ograve; aperte alla solidariet&agrave;.<br />
E' in questa prospettiva che il Forum delle Associazioni Familiari &egrave; sorto, si &egrave; espresso nei confronti dei politici ed intende impegnarsi. Chiede alle istituzioni di riconoscere il suo ruolo di rappresentanza dei bisogni, delle risorse e dei diritti delle famiglie. <br />
</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 06 Mar 2001 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=34</link>
                    <guid isPermaLink="false">e369853df766fa44e1ed0ff613f563bd</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Piemonte: seminario su politiche familiari ed enti locali</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/WELFARE<br />
9 MARZO 2001<br />
<p>Per il giorno 17 marzo 2001 il Comitato Piemontese ha organizzato un seminario di studio aperto a quanti ritengono che la politica debba occuparsi di famiglia per riconoscere la soggettivit&agrave; della stessa e dell'associazionismo familiare.</p>
<p>Il decentramento amministrativo rende sempre pi&ugrave; importante il ruolo degli Enti locali, in quanto vicini al cittadino, nella realizzazione concreta delle politiche sociali e familiari. I cittadini, organizzati in associazione, hanno un ruolo fondamentale per sostenere e orientare le scelte degli enti locali.</p>
<p>Il seminario &egrave; cos&igrave; articolato: </p>
<p>- ore 09,30 relazione introduttiva Mons.Giuseppe Anfossi<br />
- ore 10,00 Politiche Familiari ed Enti Locali, Giuseppe Belletti (direttore CISF Milano)<br />
- ore 11,00 La parola alle istituzioni, interventi dell'assessore alle politiche sociali del Comune di Torino (Stefano Lepri), della provincia di Torino (Maria Pia Brunato) e della Regione Piemonte (Mariangela Cotto)<br />
- ore 12,00 Strumenti e collegamenti per sostenere le politiche familiari in Piemonte</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 08 Mar 2001 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=30</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il dibattito su famiglia e fisco</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/ok_MANIFESTO/2001<br />
26 MARZO 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
&ldquo;Non pu&ograve; che farci molto piacere l&rsquo;interesse che ha suscitato l&rsquo;inchiesta del Sole 24 ore su fisco e famiglia&rdquo; commenta Luisa Santolini, presidente del Forum. &ldquo;Sono anni che andiamo denunciando lo scandalo di uno Stato che considera la famiglia un bene di lusso di cui ricordarsi solo quando tutti gli altri interessi e poteri forti sono stati soddisfatti. L&rsquo;ultima Finanziaria lo dimostra: nonostante le ipocrite declamazioni su una &lsquo;Finanziaria per la famiglia&rsquo; i soldi sono stati destinati a pioggia su tutti i contribuenti a prescindere dal loro reale carico familiare. Nonostante l&rsquo;associazionismo familiare sia intervenuto pesantemente siamo riusciti soltanto a far innalzare di poche decine di migliaia di lire le detrazioni per i figli a carico. <br />
&ldquo;La risposta del governo &egrave; sempre la stessa: non ci sono risorse disponibili! Ma non &egrave; vero, lo scippo dei 250mila miliardi sottratti agli assegni familiari per destinarli a coprire la voragine previdenziale, la dice lunga. E comunque &egrave; solo questione di priorit&agrave;: la famiglia a cui molto e di continuo si chiede non &egrave; degna di occupare i primi posti nelle intenzioni dei governanti. Sulle priorit&agrave; pesano evidentemente scelte culturali e sociali che tendono a penalizzare la &lsquo;cellula fondamentale della societ&agrave;&rsquo;.
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;E&rsquo; contro questa logica perversa che le famiglie italiane combattono da sempre, maturando nel tempo la coscienza della propria forza. Ben venga dunque il presente dibattito provvidenzialmente posto all&rsquo;apertura della campagna elettorale. Ci auguriamo che il parlamento ed il governo prossimi venturi ne sappiano far tesoro e raccolgano la proposte del Forum di introdurre nel sistema fiscale: il basic income familiare. Con il basic income familiare il reddito imponibile si calcola sottraendo dal reddito percepito il reddito minimo necessario al mantenimento dei componenti del nucleo familiare. Oggi si potrebbe stimare il reddito minimo vitale annuo per ogni persona in 8 milioni di lire, cifra intermedia tra il reddito massimo dei familiari a carico (5,5 milioni) e il reddito minimo esente da tassazione (circa 12 milioni), e pari all&rsquo;incirca all&rsquo;ammontare dell&rsquo;assegno sociale.</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 25 Mar 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=167</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il forum del friuli venezia giulia incontra i candidati</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/ok_MANIFESTO/2001<br />
18 APRILE 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
In prossimit&agrave; delle elezioni politiche, il FORUM delle Associazioni familiari ha presentato ai partiti il 10 aprile a Roma, il Manifesto delle proprie proposte e nel contempo, ha chiesto ai candidati quale sia la loro assunzione di impegno per renderle concrete. Nella regione Friuli Venezia Giulia, il Forum locale invita i candidati ad esaminare le proposte, in modo di poter far conoscere prima del voto quale sia la loro visuale ed il loro programma. La legislatura prossima, dichiara il presidente Forum FVG, avr&agrave; responsabilit&agrave; enormi sulle scelte di vita e dei valori cui la societ&agrave; italiana vorr&agrave; scegliere o abbandonare, per cui &egrave; bene che ogni voto venga espresso con indirizzo corretto e conforme ad una edificante visuale della societ&agrave;. Per questo il Forum propone sei punti programmatici, che sono: il riconoscimento della famiglia (come prevista dalla costituzione) quale punto primo e fondante della societ&agrave;, il riconoscimento ad ogni effetto del diritto alla vita, un lavoro che dia spazio alla vita familiare, l'avvio di una scuola libera e partecipata, l'apertura e l'attuazione del concetto di susidiariet&agrave;, la riforma del sistema fiscale per il raggiungimento di una giustizia fiscale. <br />
Obiettivo del Forum &egrave; quello di ottenere, con la sottoscrizione, l'impegno ai punti suddetti , nonch&eacute; la elezione di persone coscienti del fatto che il rispetto per le differenti opinioni non pu&ograve; diventare l'annullamento di ogni riferimento valoriale, laicamente e razionalmente studiato, difeso e promosso
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 17 Apr 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=170</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il forum della lombardia incontra i candidati</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/ok_MANIFESTO/2001<br />
19 APRILE 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
Sabato 5 maggio 2001 alle ore 15 si svolger&agrave; un incontro - dibattito per la presentazione del Manifesto &quot;Una politica per la famiglia&quot; elaborato dal Forum delle associazioni familiari in vista delle prossime elezioni.<br />
L'incontro si terr&agrave; in via Sant'Antonio, 5 a Milano
<p>&nbsp;</p>
                    	<br /><br /><a href="http://"></a>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 18 Apr 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=162</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il forum del piemonte incontra i candidati</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/ok_MANIFESTO/2001<br />
19 APRILE 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
Il 2 maggio 2001 a Torino, alle ore 18,00 c/o Palazzo Barolo (Via Delle Orfane 7), il Forum Associazioni Familiari Piemonte incontra i candidati sindaco di Torino.
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Forum intende creare una situazione familiare, con uno stile familiare in un contesto familiare, lontano dai soliti &quot;faccia a faccia&quot; tipici in clima elettorale. Secondo il Forum, la famiglia &egrave; il nucleo vitale della societ&agrave; ed &egrave; riconosciuta dalla Carta Costituzionale all'art.29. La famiglia &egrave; quindi un valore di tutti. Al Forum non interessa assistere alle ormai consuete &quot;accuse&quot; che i candidati reciprocamente lanciano l'uno contro l'altro, stile che sembra contraddistinguere la campagna elettorale nazionale, ma intende creare una situazione in cui le associazioni potranno intervistare il singolo candidato. I candidati, oltre ad esporre il loro programma sulla FAMIGLIA, saranno chiamati ad ascoltare le richieste del Forum in qualit&agrave; di strumento di rappresentanza delle associazioni familiari.<br />
Tra le richieste del Forum possiamo includere:</p>
<p><br />
la costituzione della Consulta delle associazioni familiari; <br />
la definizione di un Assessorato per le politiche familiari al fine di avere un interlocutore definito; <br />
la modifica dello Statuto per evidenziare con forza la promozione della famiglia e la tutela della vita nascente. <br />
Viste le esperienze del passato, &egrave; auspicabile una presa di posizione sulle questioni che stanno a cuore alle famiglie delle nostre associazioni: promozione della famiglia, vita, lavoro, fisco, scuola e bioetica</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 18 Apr 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=163</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il forum del friuli venezia giulia interpella i candidati</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/ok_MANIFESTO/2001<br />
23 APRILE 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
Si &egrave; svolta sabato scorso a Gorizia l'assemblea del Forum delle associazioni familiari della regione Friuli Venezia Giulia, tenutasi presso l'aula Cocolin .<br />
Numerosa &egrave; stata la partecipazione che ha costituito occasione di confronto istituzionale con anche rilevanza politica. E' stato infatti presentato il documento elettorale del Forum, con il quale si chiede ai candidati di esprimersi sui punti fondamentali che caratterizzeranno la prossima legislatura. Nella confusione della campagna elettorale, ha denunciato il presidente Franco Trevisan, troppi candidati uscenti si dimenticano di dire perch&eacute; non hanno dato risposte sui problemi della vita, della bioetica, su quelli della parit&agrave; scolastica per tutti gli studenti, come su quelli della famiglia nella sua globalit&agrave;. Eppure il Forum, che guarda in prospettiva, ha presentato i propri punti programmatici chiedendo ai candidati la sottoscrizione di specifici impegni. Nell'assemblea &egrave; stata evidenziata la possibilit&agrave; di trovare discrepanze all'interno delle stesse forze politiche, di fronte alle quali gli elettori dovranno essere in grado di poter scegliere. Ai candidati, il Forum FVG in sintonia con l'organizzazione nazionale, chiede quindi di avere il coraggio di affermare pubblicamente le proprie assunzioni di impegno o meno, per una politica che partendo dal concetto di mettere la famiglia al centro della societ&agrave;, costituisca quella rivoluzione positiva edificante il futuro e che la societ&agrave; civile da lungo tempo ricerca.<br />
L'assemblea si &egrave; conclusa con l'impegno di far conoscere a tutti gli associati, i nominativi dei candidati che avranno sottoscritto l'impegno alla politica del Forum e che ne avranno data pubblica testimonianza.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 22 Apr 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=164</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Conferenza stampa del comitato regionale della basilicata</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/ok_MANIFESTO/2001<br />
24 APRILE 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
Il Comitato regionale di Basilicata aderente al Forum delle Associazioni familiari ha organizzato una conferenza stampa per la presentazione del manifesto delle associazioni familiari per le elezioni 2001 &ldquo;Una Politica per la Famiglia&rdquo;. L&rsquo;informazione ai mezzi della comunicazione sociale verr&agrave; data nell&rsquo;incontro pubblico fissato per sabato 28 aprile 2001 alle ore 12.00 presso il Park Hotel di Potenza &ndash; ss. Basentana.<br />
La conferenza avr&agrave; un duplice scopo: da una parte informare i cittadini e le famiglie delle proposte dell&rsquo;associazionismo familiare sintetizzate in sei punti: - famiglia &ndash; vita &ndash; lavoro/famiglia &ndash; scuola &ndash; sussidiariet&agrave; &ndash; giustizia fiscale ; dall&rsquo;altra, sollecitare i candidati ad avere una consapevolezza del ruolo sociale ed imprescindibile della famiglia, a dare disponibilit&agrave; a farsi carico dei punti di vista delle famiglie e delle loro associazioni e ad avere una visione della politica non ingabbiata da sterili contrapposizioni ideologiche.<br />
Chiediamo, a nome di circa tre milioni e mezzo di famiglie che il Forum rappresenta in tutta Italia, di assicurarci il loro impegno sottoscrivendo, se lo condividono, il manifesto delle associazioni familiari Confidiamo che la loro sensibilit&agrave; sappia suggerire un&rsquo;adesione convinta al nostro cartello, adesione della quale vorranno comunque darci notizia restituendo il volantino firmato al Forum nazionale o al nostro comitato di Basilicata, nell&rsquo;ottica del diritto dei cittadini a verificare la coerenza dell&rsquo;impegno dei propri rappresentanti in Parlamento.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 23 Apr 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=165</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Forum delle associazioni familiari della sicilia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/ok_MANIFESTO/2001<br />
28 APRILE 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
Si &egrave; svolta venerd&igrave; 27 aprile, nella suggestiva cornice della Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, la manifestazione di presentazione ai candidati della provincia di Palermo del documento politico &quot;Elezioni 2001: una Politica per la Famiglia&quot;.<br />
L'iniziativa &egrave; stata organizzata dal &quot;Forum della Associazioni Familiari&quot; e dall'Associazione di Cultura e Volontariato &quot;Uomo e Societ&agrave;&quot;, su mandato di ben 67 diverse realt&agrave; associative siciliane che condividono le finalit&agrave; del documento.<br />
Di fronte al numeroso pubblico si sono ritrovati i responsabili ed i delegati delle organizzazioni aderenti ed una nutrita rappresentanza di candidati alle prossime elezioni politiche nazionali.<br />
L'incontro &egrave; stato introdotto dal dott. Vincenzo Paradiso che ha presentato i coordinatori dei due organismi promotori: Nicol&ograve; Lo Castro, coordinatore regionale del Forum e Diego Torre, coordinatore regionale di &quot;Uomo e societ&agrave;&quot;. <br />
Lo Castro ha illustrato le attivit&agrave; e le finalit&agrave; dell'organizzazione che presiede e, di seguito, ha presentato in maniera particolareggiata il documento &quot;Elezioni 2001&quot;.<br />
Diego Torre ha evidenziato come la nuova stagione della politica italiana sia fondata su un diretto intervento degli elettori nei confronti dei loro rappresentanti parlamentari. <br />
Sono state illustrate, una dopo l'altra, le tematiche del documento e su esse &egrave; stato richiesto l'esplicito impegno dei candidati che ne condividono i contenuti. <br />
Essi sono cos&igrave; sintetizzabili: valorizzazione dell'istituto familiare, rispetto della vita umana, scuola libera, fisco equo, lavoro a misura d'uomo, sussidiariet&agrave;.<br />
Per la prima volta le famiglie hanno potuto far sentire direttamente la propria voce ai politici e si &egrave; cos&igrave; ribaltata la procedura dei vecchi comizi elettorali pregni di promesse mai mantenute n&eacute; mantenibili.<br />
A giudizio del Forum, intorno al perno della politica familiare dovr&agrave; necessariamente ruotare l'intero programma dei futuro Governo della nazione, qualunque schieramento vincer&agrave;.<br />
Hanno aderito al documento i candidati Nino Lo Presti, Giampiero Cannella, Guido Lo Porto, Enzo Fragal&agrave; di A.N., Saverio Romano e Toto Mannino del Biancofiore, Vincenzo D'Agostino di Democrazia Europea e Maurizio Alesi della Margherita. <br />
Sono intervenuti alla manifestazione ed hanno aderito al documento: Margherita Tomasello di Democrazia Europea, Filippo Mancuso, Enrico La Loggia, Carlo Vizzini e Mario Ferrara di Forza Italia, Salvatore Maltese dell'F.S.N., Giuseppe Bruno, Raffaele Loddo, Cettina Cammarata della Margherita. <br />
Altri candidati potranno dare il loro consenso inviando la propria adesione per fax.<br />
Dal giorno successivo alla consultazione elettorale inizier&agrave; la fase di verifica degli impegni pubblicamente assunti, i cui effetti saranno facilmente riscontrabili sugli organi di stampa.<br />
Infatti, &egrave; gi&agrave; stato attivato in tal senso un osservatorio parlamentare che, durante la prossima legislatura, esaminer&agrave; e pubblicizzer&agrave; i comportamenti dei singoli parlamentari, sottoscrittori del documento politico, sui progetti di legge inerenti alle tematiche in questione. <br />
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Fri, 27 Apr 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=166</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>600 candidati alle elezioni politiche si impegnano per la vita e la famiglia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/ok_MANIFESTO/2001<br />
11 MAGGIO 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
Sono 600 (ma il numero &egrave; ancora provvisorio, perch&eacute; le adesioni continuano ad arrivare) i candidati che in tutta Italia hanno sottoscritto il Manifesto politico proposto dal Forum delle associazioni familiari e la proposta di legge per il riconoscimento giuridico dell'embrione umano del Movimento per la vita. I risultati delle due iniziative sono stati illustrati questa mattina in una conferenza stampa congiunta.<br />
I candidati che hanno sottoscritto le due iniziative appartengono a tutti gli schieramenti ed i partiti politici, da Rifondazione alla Fiamma tricolore, passando per tutto l'arco costituzionale.<br />
&quot;L'adesione - sottolinea Luisa Santolini, presidente del Forum - non &egrave; un atto fine a s&egrave; stesso. Dopo le elezioni chiameremo a raccolta tutti i firmatari che sono stati eletti e proporremo loro un vero e proprio patto di legislatura, perch&eacute; gli impegni presi su politiche familiari, diritto alla vita, scuola, fisco, lavoro e sussidiariet&agrave; non restino parole vuote ma si trasformino in atti legislativi&quot;.<br />
&quot;La nostra proposta - aggiunge Casini, presidente del Movimento per la vita - diventer&agrave; immediatamente operativa. I candidati che l'hanno sottoscritta e che saranno eletti diventeranno automaticamente i primi firmatari di una proposta di legge che sar&agrave; formalizzata e depositata come prima della nuova legislatura&quot;.<br />
L'elenco completo dei candidati che hanno aderito ad entrambe le iniziative &egrave; pubblicato nel sito internet: www.forumfamiglie.org <br />
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 10 May 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=169</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>165 sono i parlamentari neo eletti che hanno sottoscritto il manifesto politico del forum.</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/ok_MANIFESTO/2001<br />
15 MAGGIO 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
&quot;Il primo impegno che chiediamo al nuovo governo &egrave; quello della stabilit&agrave;&quot; ha affermato Luisa Santolini, presidente del Forum. &quot;Solo grazie alla stabilit&agrave; sar&agrave; infatti possibile dare una risposta adeguata alle domande che la societ&agrave; civile ha posto e pone con forza alla politica. Ci aspettiamo in particolare dei segnali chiari sui temi del Manifesto &quot;Una politica per la famiglia&quot; che i tre milioni e mezzo di famiglie del Forum hanno indirizzato a tutti i candidati prima delle elezioni. In 650 avevano sottoscritto quel documento e di questi almeno 165 (la definizione della parte proporzionale potrebbe aumentare il numero) sono risultati eletti. Segno inequivocabile di quale considerazione abbiano gli elettori per i temi ed i valori sostenuti dal Forum e contenuti nel Manifesto.<br />
Questi parlamentari che all'inizio di giugno, subito dopo la convocazione delle Camere, torneranno ad incontrarsi col Forum, costituiranno la base per il lavoro su questioni urgenti e non pi&ugrave; procastinabili: la libert&agrave; di scelta educativa; la riforma della riforma dei cicli scolastici; la ripresa dell'iter legislativo di una legge che ponga un freno al far west della fecondazione artificiale; l'impostazione di una Finanziaria pensata anche in funzione di un pieno riconoscimento dei carichi familiari, cos&igrave; come avviene in tutta Europa. <br />
&quot;Su questi temi attendiamo di conoscere anche le intenzioni del governo, con l'auspicio che voglia considerare, cos&igrave; come &egrave; stato per i precedenti, il Forum delle associazioni familiari come parte sociale con la quale interloquire in occasione degli snodi fondamentali della vita politica&quot;. <br />
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 14 May 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=172</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Pillola abortiva ru486:</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/ABORTO<br />
28 maggio 2001<br />
<p>&ldquo;Apprendiamo dalla stampa che il ministro Veronesi, dopo essersi fatto paladino della ricerca distruttiva sugli embrioni umani, della liberalizzazione della droga, della commercializzazione della pillola abortiva del giorno dopo, dell&rsquo;eutanasia, si &egrave; eletto sponsor e promotore anche della pillola abortiva Ru486&rdquo; commenta Luisa Santolini, presidente del Forum.<br />
&ldquo;E&rsquo; veramente singolare che un ministro ipotizzi e predichi la violazione di una legge dello Stato. La Ru486 infatti aggira i sia pur tenui controlli previsti dalla legge 194 infrangendo quello che negli anni &rsquo;80 rappresent&ograve; uno dei cavalli di battaglia per far passare la legge: la socializzazione dell&rsquo;aborto. <br />
&ldquo;La pillola abortiva banalizza invece l&rsquo;interruzione di gravidanza, la riporta nel privato e respinge la donna ancora di pi&ugrave; nella solitudine. In una parola lo Stato torna a disinteressarsi di ci&ograve; che avviene ai suoi cittadini. Erano false le scelte di vent&rsquo;anni fa o &egrave; falsa la posizione di Veronesi? Se riuscissimo a liberarci delle varie sovrastrutture ideologiche scopriremmo che sono false entrambe, ma di certo non &egrave; ammissibile che si sommi menzogna a menzogna.<br />
&ldquo;Perfino l&rsquo;onorevole Rutelli, in campagna elettorale aveva pubblicamente riconosciuto l&rsquo;obbligo morale per lo Stato di impegnarsi a sostenere le donne ed a rimuovere le cause morali e materiali dell&rsquo;aborto. Lo stesso Veronesi aveva detto che la 194 era un&rsquo;ottima legge e che non andava toccata.<br />
&ldquo;Passate le elezioni ed a pochi giorni dall&rsquo;addio del governo, il ministro della Sanit&agrave; contraddice tutto e tutti. Perfino s&egrave; stesso. Come giustificazione non trova di meglio che osservare: non siamo riusciti a combattere la clandestinit&agrave;, tanto vale che torniamo nel privato...<br />
Da un ministro che sta per andarsene a casa preferiremmo pi&ugrave; che un canto del cigno, la scelta del silenzio&rdquo;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 27 May 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=50</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il forum incontra il presidente della camera,casini</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/ok_MANIFESTO/2001<br />
21 giugno 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
font size=&quot;4&quot;&gt;Questa mattina una delegazione del Forum delle associazioni familiari &egrave; stata ricevuta dal neo Presidente della Camera, Pierferdinando Casini.<br />
Il Forum ha ricordato al Presidente Casini l&rsquo;urgenza che il Parlamento affronti il tema di una politica fiscale rimodulata sulle esigenze delle famiglie, il tema della parit&agrave; scolastica e qullo della fecondazione artificiale ripartendo dal testo che la camera aveva approvato nella passata legislatura.<br />
E&rsquo; stato anche espresso il desiderio di instaurare con la Presidenza della Camera dei rapporti costanti sui temi delle politiche familiari.<br />
Il Presidente Casini, che durante la campagna elettorale aveva sottoscritto il Manifesto politico proposto dal Forum insieme ad altri 700 candidati (i 250 firmatari che sono stati eletti si incontreranno con il Forum nei prossimi giorni), ha assicurato la massima attenzione alle tematiche proposte.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 20 Jun 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=168</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il forum incontra i parlamentari</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/ok_MANIFESTO/2001<br />
26 giugno 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
Mercoledi 27 giugno alle ore 18<br />
presso il Salone dei Piceni<br />
in Piazza San Salvatore in Lauro 15, Roma<br />
il Forum delle associazioni familiari incontrer&agrave; i parlamentari per definire modalit&agrave; di lavoro, tempi, strategie e temi da affrontare in un dialogo destinato a proiettarsi su tutta la legislatura.<br />
L&rsquo;incontro &egrave; rivolto anzitutto a coloro, deputati e senatori, che in campagna elettorale avevano sottoscritto il manifesto &ldquo;Una politica per la famiglia&rdquo;. Oltre 700 sono stati i candidati che hanno aderito ai 50 punti in tema di politiche familiari, diritto alla vita, lavoro, scuola, fisco e sussidiariet&agrave; su cui si articolava il documento, di questi pi&ugrave; di 250 di tutti i partiti e le coalizioni sono risultati eletti.<br />
Ora che il Parlamento &egrave; entrato nel pieno della sua attivit&agrave; &egrave; possibile dare concretezza a quegli impegni, stabilendo obiettivi, priorit&agrave; e strumenti idonei. <br />
Mercoledi verr&agrave; cos&igrave; sottoscritta una sorta di patto tra politica e societ&agrave; civile che impegni ad una reciproca consultazione e ad una stretta collaborazione.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 25 Jun 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=171</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Dpef: finalmente il &#147;carico familiare&#148; viene utilizzato per dosare l'imposizione fiscale. ma restano alcuni interrogativi</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/DPEF<br />20 luglio 2001<br />        </p>IIl Consiglio direttivo del Forum delle associazioni familiari ha esaminato 
        il testo del Dpef proposto dal governo ed in particolare la &#147;manovra 
        di riduzione della pressione fiscale&#148;.<br>
        A questo proposito si ritiene positivo, come gi&agrave; espresso nell&#146;incontro 
        che il Forum come altre parti sociali ha avuto con il governo, che la 
        proposta di riforma fiscale faccia diretto riferimento al nucleo familiare 
        come soggetto di imposta garantendo &#147;la progressivit&agrave; del 
        carico fiscale sia in senso verticale, relativamente ai diversi livelli 
        di reddito, sia in senso orizzontale, relativamente al numero dei componenti 
        della famiglia&#148;.<br>
        Positiva &egrave; anche l&#146;intenzione di introdurre &#147;deduzioni 
        di reddito imponibile per ogni componente del nucleo familiare&#148;, 
        anche se esse si intendono ancora concentrate sui soli redditi medio-bassi, 
        mentre le associazioni familiari da sempre ritengono che tali misure debbano 
        essere di carattere tendenzialmente universalistico e non assistenzialistico 
        in quanto legate al livello di reddito.<br>
        Resta ancora da chiarire - ed il Forum auspica che la Finanziaria dissipi 
        ogni dubbio - l&#146;ammontare delle deduzioni, che nel documento vengono 
        genericamente definite &#147;adeguate ai costi effettivi minimi di decorosa 
        sussistenza&#148;, e quale sia la &#147;composizione dei nuclei familiari&#148; 
        aventi reddito &#147;intorno ai 22 milioni&#148; per i quali &egrave; 
        prevista l&#146;esenzione totale.<br>
        Similmente c&#146;&egrave; soddisfazione per le indicazioni in materia 
        di politiche sociali e di scuola. In particolare piacciono la valorizzazione 
        &#147;del ruolo della famiglia&#148;, i &#147;sussidi economici a favore 
        delle famiglie giovani&#148; o &#147;temporaneamente in difficolt&agrave;&#148;, 
        il &#147;piano nazionale degli asili nido&#148; e il &#147;Servizio di 
        valutazione che definisca gli standard di qualit&agrave; e valuti il sistema 
        scolastico nel suo complesso&#148;. Ma resta da capire come queste intenzioni 
        verranno concretizzate e come potranno conciliarsi con una riduzione annunciata 
        della spesa pubblica almeno dell&#146;1%. <br>
        Il Forum chiede infine di conoscere i tempi di applicazione di ogni singolo 
        strumento previsto dalla riforma ed in particolare quali segnali forti 
        in direzione di una reale equit&agrave; fiscale per la famiglia il governo 
        ed il Parlamento intendano dare gi&agrave; dalla prossima Finanziaria.</p>
    
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 19 Jul 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=93</link>
                    <guid isPermaLink="false">98dce83da57b0395e163467c9dae521b</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Dpef: finalmente il “carico familiare” viene utilizzato per dosare l'imposizione fiscale.</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Il Consiglio direttivo del Forum delle associazioni familiari ha esaminato il testo del Dpef proposto dal governo ed in particolare la &ldquo;manovra di riduzione della pressione fiscale&rdquo;. <br />
A questo proposito si ritiene positivo, come gi&agrave; espresso nell&rsquo;incontro che il Forum come altre parti sociali ha avuto con il governo, che la proposta di riforma fiscale faccia diretto riferimento al nucleo familiare come soggetto di imposta garantendo &ldquo;la progressivit&agrave; del carico fiscale sia in senso verticale, relativamente ai diversi livelli di reddito, sia in senso orizzontale, relativamente al numero dei componenti della famiglia&rdquo;. <br />
Positiva &egrave; anche l&rsquo;intenzione di introdurre &ldquo;deduzioni di reddito imponibile per ogni componente del nucleo familiare&rdquo;, anche se esse si intendono ancora concentrate sui soli redditi medio-bassi, mentre le associazioni familiari da sempre ritengono che tali misure debbano essere di carattere tendenzialmente universalistico e non assistenzialistico in quanto legate al livello di reddito. <br />
Resta ancora da chiarire - ed il Forum auspica che la Finanziaria dissipi ogni dubbio - l&rsquo;ammontare delle deduzioni, che nel documento vengono genericamente definite &ldquo;adeguate ai costi effettivi minimi di decorosa sussistenza&rdquo;, e quale sia la &ldquo;composizione dei nuclei familiari&rdquo; aventi reddito &ldquo;intorno ai 22 milioni&rdquo; per i quali &egrave; prevista l&rsquo;esenzione totale. <br />
Similmente c&rsquo;&egrave; soddisfazione per le indicazioni in materia di politiche sociali e di scuola. In particolare piacciono la valorizzazione &ldquo;del ruolo della famiglia&rdquo;, i &ldquo;sussidi economici a favore delle famiglie giovani&rdquo; o &ldquo;temporaneamente in difficolt&agrave;&rdquo;, il &ldquo;piano nazionale degli asili nido&rdquo; e il &ldquo;Servizio di valutazione che definisca gli standard di qualit&agrave; e valuti il sistema scolastico nel suo complesso&rdquo;. Ma resta da capire come queste intenzioni verranno concretizzate e come potranno conciliarsi con una riduzione annunciata della spesa pubblica almeno dell&rsquo;1%. <br />
Il Forum chiede infine di conoscere i tempi di applicazione di ogni singolo strumento previsto dalla riforma ed in particolare quali segnali forti in direzione di una reale equit&agrave; fiscale per la famiglia il governo ed il Parlamento intendano dare gi&agrave; dalla prossima Finanziaria.
                    	<br /><br /><a href="http://"></a>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 19 Jul 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=190</link>
                    <guid isPermaLink="false">cfecdb276f634854f3ef915e2e980c31</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Fecondazione artificiale: d'accordo col ministro sirchia,</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
30 luglio 2001<br />
<p>Il Forum delle associazioni familiari &egrave; totalmente d'accordo con il ministro Sirchia per porre fine al far west della provetta e ritiene giusto e normale ripartire da una legge approvata trasversalmente dalla Camera dei Deputati nelle passata legislatura e che, come tale, ha diritto di precedenza rispetto ad altre leggi. </p>
<p>L'auspicio &egrave; di un ulteriore miglioramento per quanto riguarda i diritti dell'embrione cos&igrave; come definiti anche dal Parlamento europeo: diritto alla vita, alla famiglia e alla propria identit&agrave;. </p>
<p>Il Forum delle associazioni familiari fa appello ai 250 parlamentari che hanno firmato il Manifesto &quot;Una politica per la famiglia&quot; in cui espressamente &egrave; stata richiesta una chiara presa di posizione anche sulla regolamentazione della fecondazione artificiale ispirata alla uguaglianza in dignit&agrave; e diritti di ogni essere umano fin dal concepimento. <br />
</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 29 Jul 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=77</link>
                    <guid isPermaLink="false">28dd2c7955ce926456240b2ff0100bde</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Fermate la spirale del terrore</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati<br />
17 settembre 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
Forum delle associazioni familiari, nella sua assemblea generale che si &egrave; svolta sabato 15 settembre a Roma, ha ricordato la strage dell&rsquo;11 settembre scorso. I presidenti delle 35 associazioni e dei 20 comitati regionali che lo compongono hanno approvato all&rsquo;unanimit&agrave;la seguente dichiarazione
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<p>Si tratta di una tragedia senza precedenti per le sue implicazioni non solo umane ma anche sociali e politiche, un evento che ha profondamente toccato noi tutti e che avr&agrave; dirette conseguenze sulla vita del mondo civile. Martedi &egrave; stata scritta una delle pagine pi&ugrave;nere dell'umanit&agrave;, e quelle immagini ritrasmesse centinaia di volte dagli schermi televisivi di tutto il mondo, sono gi&agrave; consegnate alla storia.<br />
</p>
<p>Non &egrave; cos&igrave; che avremmo voluto iniziare questo millennio. Non sotto il segno della violenza, dell'odio, della morte, della follia omicida che colpisce alla cieca obiettivi civili e che vuole distruggere non solo i simboli di un mondo ma anche, con essi, migliaia di persone innocenti. Non &egrave; cos&igrave; che vogliamo andare avanti lungo la strada del progresso: o troveremo il modo di far coesistere e dialogare, nella reciproca comprensione, mondi, culture, popoli diversi, ognuno con la sua storia e la sua speranza di futuro, o nessun futuro &egrave; possibile per il genere umano. <br />
</p>
<p>Chiediamo a chi governa il mondo ma anche a ciascuno di noi, per quel che ci compete, un rinnovato e serio impegno a tutto campo per un mondo migliore, per la pace e la fratellanza tra le Nazioni, per trovare l strada che porti i popoli al dialogo, allo scambio, alla reciproca comprensione, per trovare gesti coraggiosi, profetici, lungimiranti di giustizia e di solidariet&agrave;, per avviare percorsi di bene e non sentieri di guerra e di terrore. <br />
</p>
<p>La nostra condanna di quanto &egrave; successo negli Stati Uniti &egrave; totale, unanime, senza riserve. E' stato commesso un attentato alla civile convivenza umana, e in questo momento di dolore per tante migliaia di persone e famiglienon possiamo che pregare il Signore perch&eacute; si chini sul mondo, inondi del suo amore e del suo perdono tutta l'umanit&agrave; e impedisca che ancora una volta l'odio prevalga nelle logiche della convivenza civile.<br />
</p>
<p>Per questo mentre condanniamo senza riserve il feroce attentato terroristico, chiediamo anche al popolo ed al governo degli Stati Uniti di non alimentare la spirale della violenza. La giustizia deve esserci, ma non deve diventare vendetta.</p>
<p>Infine vogliamo esprimere la nostra pi&ugrave; profonda e affettuosa solidariet&agrave; alle famiglie americane che, da una parte all&rsquo;altra dell'Oceano, costituiscono la base insostituibile della societ&agrave;. Solo se la famiglia torner&agrave; ad essere scuola di solidariet&agrave; e convivenza e solo se le verr&agrave; attribuita l&rsquo;importanza che merita, i nostri figli potranno conoscere un futuro senza follia. <!-- FINE  ********* fine testo da pubblicare  ******* --></p>
</blockquote>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 16 Sep 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=18</link>
                    <guid isPermaLink="false">6f4922f45568161a8cdf4ad2299f6d23</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Finanziaria. innalziamo la soglia per gli sgravi di 20 milioni per ogni figlio successivo al primo</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/FINANZIARIA<br />
28 settembre 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
&ldquo;E&rsquo; senz&rsquo;altro positivo - commenta Luisa Santolini, presidente del Forum - che, in controtendenza con tutto il resto della manovra, non si siano toccati i fondi per le politiche sociali e, in particolare, che si sia deciso un aumento consistente delle pensioni e degli sgravi fiscali per i figli a carico. Da anni le battaglie del Forum vanno in questa direzione ed &egrave; con soddisfazione che vediamo ora concretizzarsi alcune delle nostre richieste. Positivo anche l&rsquo;impegno a favore degli asili nido, passo non definitivo, ma segnale importante verso la logica di uno Stato che offre servizi efficaci e moderni alla famiglia&rdquo;.<br />
Ma sulla manovra finanziaria ci sono anche non poche perplessit&agrave;. Anzitutto sulla soglia dei 70 milioni di reddito per ottenere l&rsquo;aumento degli sgravi. &ldquo;In questo, il governo mostra di essere ancora prigioniero di una logica assistenzialistica in cui si confonde politiche familiari e lotta alla povert&agrave;&rdquo; prosegue la Santolini. &ldquo;Ci si limita ad andare incontro alle famiglie meno abbienti senza avere il coraggio di riconoscere fino in fondo il ruolo sociale della famiglia. Tra l&rsquo;altro con criteri non del tutto equi, la soglia prescinde infatti dalla composizione del nucleo familiare: ben diverso &egrave; superare i 70 milioni con uno, due o tre figli. Non a caso la stessa Costituzione, all&rsquo;articolo 53, chiama i cittadini a contribuire secondo la propria, effettiva, capacit&agrave;. E la composizione del nucleo familiare, come tutti sanno, condiziona pesantemente questa capacit&agrave;. <br />
&ldquo;Non consideriamo per&ograve; la partita chiusa e contiamo di coinvolgere governo e Parlamento nell&rsquo;abolizione o almeno in una modifica sostanziale di quella soglia. Crediamo infatti che sia possibile, mantenendo la spesa complessiva di quattromila miliardi, allagare la platea delle famiglie coinvolte, innalzando quanto meno la soglia di reddito per ogni figlio successivo al primo di una cifra di almeno 20 milioni.<br />
&ldquo;Cos&igrave; come ci sembra negativo che siano stati tagliati 180 miliardi alle scuole materne e che, pi&ugrave; ancora, non si sia voluto prendere chiaramente posizione e prevedere di conseguenza adeguati stanziamenti, nella riforma del sistema formativo che, per riconoscere la libert&agrave; di scelta educativa come previsto dal programma di governo di Berlusconi, inevitabilmente richiederebbe degli aggiustamenti di bilancio&rdquo;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 27 Sep 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=104</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>La legge del lazio sul sostegno alle famiglie:positivo l’inserimento a pieno titolo nel nucleo familiare del figlio non ancora nato</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/WELFARE<br />
3 ottobre 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
&ldquo;La legge di sostegno alla famiglia attualmente in discussione alla Regione Lazio &egrave; senza dubbio una legge positiva, almeno nel suo impianto&rdquo; afferma Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari.<br />
&ldquo;Certo, non mancano gli aspetti del testo da approfondire e da migliorare, ma questo non toglie significato alla logica di sostenere la famiglia in quanto tale senza frammistioni con politiche assistenziali da un lato e con altri tipi di unione che non svolgono lo stesso ruolo sociale della famiglia, dall&rsquo;altro&rdquo;.<br />
&ldquo;Tra i possibili miglioramenti che potr&agrave; apportare il dibattito consiliare, c&rsquo;&egrave; l&rsquo;inserimento a pieno titolo del figlio concepito ma non ancora nato nel nucleo familiare. Tener conto di tutti i figli, anche di quelli non ancora venuti alla luce, ma che condizionano ugualmente e da tutti i punti di vista la vita familiare, &egrave; per noi un criterio di elementare equit&agrave; oltre che un&rsquo;importante affermazione di principio. Qualcuno pu&ograve; per questo aver gridato allo scandalo, dimenticando per&ograve; che gi&agrave; la regione Lombardia, nella legge n.23 del dicembre &lsquo;99, ha gi&agrave; aperto la strada in questo senso&rdquo;
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 02 Oct 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=23</link>
                    <guid isPermaLink="false">37693cfc748049e45d87b8c7d8b9aacd</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Chiesa e societa’ si confrontano sul ruolo sociale della famiglia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/ok_INIZIATIVE<br />
17 ottobre 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
&ldquo;Dalla famiglia dipende il destino dell&rsquo;uomo&rdquo; ha scritto ieri Giovanni Paolo II nel messaggio inviato per il convegno su &ldquo;La famiglia soggetto sociale. Radici, sfide e progetti&rdquo; che si aprir&agrave; giovedi 18 ottobre (ore 10,30), presso il nuovo Centro congressi del Santuario del Divino amore in Roma. &ldquo;Le famiglie possiedono una potenzialit&agrave; che rimane sovente inespressa cui va ad aggiungersi l'indifferenza delle istituzioni che considerano ancora la famiglia un fatto residuale. Si tratta quindi di porre in evidenza la soggettivit&agrave; della famiglia e il ruolo sociale e politico che, quantunque non riconosciuto, essa svolge da sempre&rdquo;. Spiega Luisa Santolini presidente del Forum delle associazioni familiari. <br />
Il convegno, organizzato dalla Cei e dal Forum in occasione dei 20 anni dell&rsquo;esortazione apostolica Familiaris consortio, vedr&agrave; la partecipazione del card. Ruini, presidente della Cei, del card. Tettamanzi, arcivescovo di Genova, di mons. Lafranconi, presidente della Commissione episcopale per la famiglia e la vita e, come relatori, dei professori Gian Carlo Blangiardo, Lorenzo Caselli, Ivo Colozzi, Giuseppe Dalla Torre, Pierpaolo Donati, Marco Martini, Luisa Ribolzi, Giovanna Rossi, Luisa Santolini, Eugenia Scabini, Vittorio Sozzi, George Weigel, Stefano Zamagni. E&rsquo; prevista inoltre la partecipazione di numerosi ministri, parlamentari e rappresentanti delle forze sociali.<br />
&ldquo;La famiglia non deve essere vista come un problema ma come una risorsa: essa non &egrave; una &lsquo;questione cattolica&rsquo; e non &egrave; un fatto privato tra due persone&rdquo; aggiunge la Santolini. &ldquo;La questione riguarda tutti i cittadini e i responsabili della cosa pubblica perch&eacute; la famiglia costituisce il nucleo della societ&agrave;, il luogo fondamentale in cui si costruisce la persona. Per questo chiediamo piena valorizzazione e maggior sostegno per l&rsquo;attivit&agrave; di &lsquo;produzione&rsquo; e formazione del capitale umano. Promuovere la cittadinanza della famiglia significa, in altri termini, optare per scelte che si muovono nell&rsquo;interesse di tutta la societ&agrave; per un futuro pi&ugrave; equo e solidale&rdquo;.
<p>&nbsp;</p>
                    	<br /><br /><a href="http://"></a>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 16 Oct 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=12</link>
                    <guid isPermaLink="false">c20ad4d76fe97759aa27a0c99bff6710</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il lazio puo’ fare un passo in piu’ su tutela della vita nascente e associazionismo familiare</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/ABORTO<br />
22 ottobre 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
Il presidente del Forum delle associazioni familiari, Luisa Santolini, ed il presidente del Comitato regionale laziale del Forum, Ciro Intino, esprimono apprezzamento per la recente iniziativa legislativa della Giunta regionale del Lazio in tema di politica familiare.<br />
Il chiaro riferimento a politiche di sostegno della famiglia fondata sul matrimonio senza equivoci riferimenti ad altre forme di convivenza &egrave; un punto di fondamentale importanza a partire dal quale &egrave; possibile ripensare i molteplici interventi di politica sociale.<br />
Il Forum delle associazioni familiari auspica che nell'iter approvativo della legge si possa pervenire ad una adeguata formulazione di quelle norme previste in tema di tutela della vita nascente e del ruolo dell'associazionismo familiare. &Egrave; il momento di passare da una politica esclusivamente di aiuto alla famiglia ad una politica maggiormente promozionale delle associazioni e di quelle forme di autogoverno sociale e di piccola imprenditorialit&agrave; familiare che oggi iniziano a dispiegarsi nella realt&agrave; di base della Regione.
<p>&nbsp;</p>
                    	<br /><br /><a href="http://"></a>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 21 Oct 2001 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=44</link>
                    <guid isPermaLink="false">f7177163c833dff4b38fc8d2872f1ec6</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Pillola del giorno dopo: il tar smaschera la menzogna</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/ABORTO<br />
31 ottobre 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
Il Movimento per la vita ed il Forum delle associazioni familiari esprimono la loro soddisfazione per il provvedimento del Tar del Lazio sulla cosiddetta Pillola del giorno dopo, anche se si tratta di un provvedimento provvisorio in attesa della sentenza definitiva.<br />
E&rsquo; positivo infatti che sia stata riconosciuta la legittimit&agrave; dell&rsquo;intervento delle due associazioni a tutela della vita umana ed ancor pi&ugrave; che sia stata smascherata la menzogna con la quale si voleva far accettare il Norlevo come semplice contraccettivo. L&rsquo;azione di questa pillola &egrave; infatti senza dubbio abortiva in quanto sopprime l&rsquo;embrione umano gi&agrave; formato e quindi gli utenti devono almeno poter essere informati che, contrariamente alle affermazioni dell&rsquo;allora ministro della sanit&agrave; Veronesi, si tratta di sostanza abortiva.<br />
Per quanto riguarda la natura dell&rsquo;embrione nei primissimi giorni di vita &egrave; opportuno ricordare che la Corte Costituzionale nella motivazione della sentenza n.35 del 1997 ha gi&agrave; parlato di un diritto alla vita del concepito fin dalla fecondazione e che il Comitato nazionale di bioetica (luglio 1996) ha affermato all&rsquo;unanimit&agrave; il &ldquo;dovere morale di trattare l&rsquo;embrione umano fin dalla fecondazione secondo i criteri di rispetto e tutela che si devono adottare nei confronti degli individui umani a cui si attribuisce comunemente la caratteristica di persona&rdquo;..
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 30 Oct 2001 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=46</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Sgravi per i figli: frutto importante dell’impegno dell’associazionismo e della sensibilita’della politica</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/CRITERI<br />
8 novembre 2001<br />
<p>&nbsp;</p>
Le associazioni familiari riunite nel Forum, che rappresentano tre milioni e mezzo di famiglie italiane, apprezzano la sensibilit&agrave; mostrata dal Senato e dal governo nel modificare il regime degli sgravi fiscali per i figli a carico. <br />
&ldquo;Si tratta di una manovra che finalmente si muove nella direzione del riconoscimento dei carichi familiari&rdquo; commenta Luisa Santolini, presidente del Forum. &ldquo;Certo, non siamo ancora sui livelli dei nostri partner europei, ma il Paese si sta avviando finalmente nella direzione giusta, ammettendo che il numero dei figli a carico deve andare ad incidere significativamente sul carico fiscale del nucleo familiare. A parit&agrave; di reddito non &egrave; giusto che una famiglia con tre figli paghi le stesse tasse di una famiglia senza figli&rdquo;.<br />
&ldquo;L&rsquo;iniziale proposta del governo di limitare con un unico tetto di reddito l&rsquo;aumento degli sgravi non intaccava, se non marginalmente, questa iniquit&agrave; fiscale. Seguiva un criterio da politica assistenzialistica pi&ugrave; che da politica familiare. Per migliorare quella proposta &egrave; stato intenso il lavoro svolto dal Forum in queste settimane, ma dobbiamo dare atto di aver trovato molta disponibilit&agrave; da parte di diverse forze politiche. Modulare il tetto di reddito sul numero di figli costituisce una mediazione che non soddisfa ancora appieno le famiglie ma che consente l&rsquo;affermazione di un principio importante&rdquo;.<br />
Il Forum auspica anche che, a completamento della manovra, si trovi, nel corso del dibattito parlamentare, una soluzione al problema degli incapienti (nuclei familiari dal reddito talmente basso da non riusci a godere delle facilitazioni) con l&rsquo;introduzione di un&rsquo;imposta negativa. E&rsquo; auspicabile infine che non venga dato seguito all&rsquo;ipotesi di limitare gli sgravi ai soli cittadini italiani: &ldquo;i figli sono sempre figli a prescindere dalla loro cittadinanza e se la famiglia vive, lavora e paga le tasse nel nostro paese deve poter contare sullo stesso trattamento fiscale delle famiglie italiane&rdquo; ha concluso la Santolini.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 07 Nov 2001 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=122</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Movimento per la vita e forum soddisfatti dalla sentenza del tar: ora la pillola del giorno dopo dovra’ sparire dalle farmacie</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
23 novembre 2001<br />
<p>C&rsquo;&egrave; stata molta confusione, forse anche interessata, intorno alla recente sentenza del Tar del Lazio su un ricorso di Movimento per la vita e Forum delle associazioni familiari. Una sentenza pubblicata un mese fa e di cui gi&agrave; in quell&rsquo;occasione molti giornali si erano occupati.<br />
Eppure dai mass media si ha oggi un&rsquo;immagine completamente stravolta dei fatti. Il Tribunale amministrativo ha accolto, sia pure non in toto, il ricorso, vietando la diffusione del Norlevo e annullando il provvedimento amministrativo di autorizzazione dell&rsquo;allora ministro Veronesi. E&rsquo; stato infatti riconosciuto che il foglietto illustrativo &egrave; ingannevole per le utenti in quanto tace la vera azione del farmaco che &egrave; distruttrice dell'ovulo fecondato. Appena sar&agrave; esecutiva la sentenza la &ldquo;Pillola del giorno dopo&rdquo; dovr&agrave; quindi sparire dalle farmacie fino a quando il ministro della Salute non avr&agrave; emesso, se lo riterr&agrave; opportuno, un nuovo decreto autorizzativo.<br />
Per il resto il Tribunale si limita a non entrare nel merito della questione principale, affermando di non essere in grado di fissare il momento d'inizio della gravidanza. I giudici inoltre si limitano ad affermare che le procedure previste dalla legge 194 non sono applicabili al Norlevo in quanto concepiti quando interventi tanto precoci di soppressione dell&rsquo;embrione non erano neppure ipotizzabili. <br />
L&rsquo;unico dato certo &egrave; che il Tar, dando ragione a Forum delle associazioni familiari e Movimento per la vita, ha smascherato la menzogna di chi vorrebbe far passare per contraccettivo un prodotto che contraccettivo non &egrave;, in quanto sopprime un embrione.</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 22 Nov 2001 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=74</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Provetta selvaggia: intollerabili i balletti sui tempi del dibattito parlamentare</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
15 gennaio 2002<br />
<p>Forum delle associazioni familiari, Forum degli operatori sanitari e Movimento per la vita apprendono con disappunto che i capigruppo della Camera non hanno voluto sottoporre al voto di urgenza il dibattito sulla fecondazione artificiale. Il Paese sta aspettando da anni una normativa che ponga fine a provetta selvaggia, una legge che tutti evocano quando la cronaca propone le aberrazioni alle quali siamo ormai abituati ma che poi i politici preferiscono riporre nel cassetto subito dopo. E&rsquo; intollerabile che il Parlamento non trovi il tempo ed il modo di affrontare un tema che si trascina da quattordici anni lasciando cos&igrave; campo libero a chi della procreatica ha fatto un business.<br />
E&rsquo;, per converso, positivo che i capigruppo si siano impegnati a procedere al dibattito entro la fine di marzo. I due Forum ed il Movimento vigileranno e porranno la massima attenzione affinch&eacute; sulla scadenza di marzo non ci siano tentazioni e tentativi di rinvio da parte di nessuno. Chiedono che da subito la Commissione affari sociali, senza costituire comitati ristretti, adotti il testo approvato dalla Camera nella scorsa legislatura, migliorandolo dove possibile - ad esempio, limitando l&rsquo;accesso alle sole coppie coniugate - e trasmettendo senza indugi il testo all&rsquo;aula. <br />
Ulteriori rinvii proverebbero definitivamente il disinteresse di molti per la sorte di migliaia di esseri umani condannati a morte ogni giorno e l&rsquo;uso di un metodo che attraverso i continui rinvii inganna sostanzialmente quanti avevano dato fiducia ai loro rappresentanti.<br />
</p>
<p><strong>FORUM ASSOCIAZIONI FAMILIARI<br />
MOVIMENTO PER LA VITA<br />
FORUM OPERATORI SANITARI</strong></p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 14 Jan 2002 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=64</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Invece di dividerci in guelfi e ghibellini lavoriamo insieme per la famiglia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati<br />
29 gennaio 2002<br />
<p>&ldquo;La lettura attenta del messaggio del Santo Padre sull&rsquo;indissolubilit&agrave; del matrimonio, molto pi&ugrave; della visione distorta che ne danno oggi i giornali, conferma la nostra gratitudine per l&rsquo;incessante Magistero di Giovanni Paolo II&rdquo; commenta Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari.<br />
<br />
&ldquo;Ed il Forum ritrova in queste parole le ragioni e le logiche del proprio impegno nella societ&agrave;. La consonanza con le parole del Pontefice &egrave; totale quando incoraggia a perseguire &lsquo;il riconoscimento sociale del vero matrimonio&rsquo; anche nell'ambito degli ordinamenti che purtroppo ammettono il divorzio.<br />
<br />
Non si tratta &lsquo;imporre&rsquo;, come qualcuno ha scritto, la cancellazione della legge sul divorzio, ma di riconoscere in positivo che &lsquo;l&rsquo;indissolubilit&agrave; &egrave; un bene per gli sposi, per i figli, per la Chiesa e per l&rsquo;intera umanit&agrave;&rsquo; e di operare tutti insieme per l&rsquo;affermazione di questo principio. La Chiesa deve fare la sua parte, attraverso l&rsquo;opera pastorale e la testimonianza delle famiglie ma anche la societ&agrave; civile &egrave; chiamata a dare un contributo. In questo senso giudici e avvocati matrimonialisti hanno un ruolo ed un&rsquo;opportunit&agrave; del tutto particolari in &lsquo;un'opera di conciliazione saggiamente condotta&rsquo; e nell&rsquo;aiuto e pacificazione &lsquo;delle persone che attraversano crisi matrimoniali&rsquo;.<br />
<br />
Ed anche l&rsquo;associazionismo - conclude Santolini - pu&ograve; dire la sua. Ad esempio operando affinch&eacute; le leggi, cos&igrave; come i tempi della societ&agrave; e del lavoro rappresentino un aiuto alla famiglia e non un impedimento, vadano incontro alle esigenze del nucleo familiare.<br />
<br />
Se insieme ci si rimboccasse le maniche per raggiungere questo obbiettivo invece di abbandonarsi a vuote esercitazioni oratorie sulle presunte ingerenze del Vaticano, potremmo fare un vero passo in avanti verso una societ&agrave; pi&ugrave; giusta&rdquo;.</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 28 Jan 2002 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=4</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Regioni, giu' le mani dagli organi collegiali</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/SCUOLA<br />
<br />
<p>&ldquo;In discussione non c&rsquo;&egrave; il ruolo delle Regioni e degli enti locali nell&rsquo;istruzione&rdquo; afferma Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari, &ldquo;ma non si pu&ograve; neppure pensare a balcanizzare la scuola italiana&rdquo;.<br />
Il riferimento &egrave; all&rsquo;altol&agrave; della Conferenza dei presidenti delle Regioni al Parlamento sulla riforma degli Organi collegiali. &ldquo;Ipotizzare che lo Stato centrale si limiti a dettare i criteri generali lasciando ad ogni Regione di emanare &lsquo;le proprie leggi di riforma dell&rsquo;organizzazione amministrativa delle istituzioni scolastiche&rsquo; &egrave; pura follia&rdquo; prosegue la Santolini.<br />
&ldquo;Il nodo vero della riforma che &egrave; legato alla rappresentanza ed al peso delle famiglie nella scuola deve essere sciolto a livello centrale e non certo demandato ad oltre venti contrattazioni decentrate. Il valore del contributo che le famiglie sono chiamate a dare ed il loro diritto-dovere di partecipare all&rsquo;educazione dei figli devono essere acquisiti una volta per tutte come pilastro fondamentale del sistema formativo e non ricontrattati ogni volta ed in ogni situazione territoriale&rdquo;.<br />
La situazione politica, sociale ed economica delle Regioni &egrave; molto diversificata e non si pu&ograve; accettare l&rsquo;idea che l&rsquo;istituzione ed il funzionamento degli Organi collegiali siano ostaggio del principe di turno senza regole generali che definiscano e qualifichino tutta la scuola italiana&rdquo;.</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 18 Feb 2002 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=161</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>La riforma del fisco e’ l’occasione per diventare piu’“europei”.combattere la denatalita’ sull’esempio francese</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/CRITERI<br />
11 marzo 2002<br />
<p>&nbsp;</p>
&ldquo;La ripresa del dibattito sul disegno di legge delega in materia fiscale in commissione Finanze della Camera pu&ograve; essere l&rsquo;occasione per avviare una politica di equit&agrave; fiscale per le famiglie di stampo europeo&rdquo; afferma Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari, che invita a prendere esempio da quei Paesi del Vecchio continente che attuano una politica di equit&agrave; orizzontale riconoscendo a tutti i figli il valore di un investimento per la collettivit&agrave;. <br />
L&rsquo;esempio francese, indicato oggi dalla prolusione del Cardinale Camillo Ruini, si &egrave; caratterizzato dai tempi del famoso demografo Sauvy per le consistenti agevolazioni fiscali concesse attraverso il quoziente familiare. Effetti analoghi si possono avere anche con un sistema fiscale di tipo tedesco. Un esempio menzionato dal vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, Fernando Santosuosso, che, in un articolo comparso sul Sole 24 Ore, sollecita per le famiglie italiane l&rsquo;adozione di un fisco europeo. Giustamente Santosuosso ricorda la sentenza della Corte Costituzionale tedesca, che si muove nella stessa direzione indicata dal Forum con la proposta del Bif (Basic Income familiare). Il 19 gennaio 1999 Karlsruhe imponeva allo Stato tedesco di attuare una deduzione dall&rsquo;imponibile fiscale pari ai costi effettivamente sostenuti per l'educazione dei figli (9-15 milioni) in quanto tale educazione &quot;rappresenta un bene per tutta la comunit&agrave;&quot;. <br />
E&rsquo; evidente che una corretta applicazione di tale principio nel nostro Paese comporta la concessione di una deduzione della stessa entit&agrave; per tutti i figli, indipendentemente dal reddito del contribuente. Imporre soglie o tetti di esclusione in un sistema fiscale come il nostro finisce infatti per accentuare la penalizzazione delle famiglie monoreddito e numerose pi&ugrave; volte lamentata dalla Corte Costituzionale. <br />
Inoltre se i cittadini di qualunque categoria reddituale possono avere agevolazioni fiscali per la parte di reddito commisurata ai risultati dell&rsquo;impresa e per il risparmio affidato a fondi pensioni, altrettanto universali devono essere le deduzioni per i figli. Limitare l&rsquo;agevolazione fiscale solo ad alcune categorie reddituali significa di fatto non aver ancora capito che i figli costituiscono un investimento per la collettivit&agrave;. <br />
Nel dibattito che riprende domani il Forum invita i deputati a favorire quegli emendamenti che favoriscono un pari riconoscimento fiscale dei carichi familiari ed a respingere quelle modifiche volte a reintrodurre la progressivit&agrave; attraverso le deduzioni per i carichi familiari. La lieve perdita di gettito dalla concessione universale della deduzione pu&ograve; essere agevolmente compensata da un aumento lievissimo della aliquota pi&ugrave; alta oppure da un abbassamento della soglia a partire dalla quale quest&rsquo;ultima scatta.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 10 Mar 2002 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=115</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Fisco e nuove deduzioni:ancora una volta penalizzati i figli</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/CRITERI<br />
13 marzo 2002<br />
<p>&nbsp;</p>
&ldquo;La Commissione finanze della Camera ha preso un abbaglio confondendo gli sgravi per i figli con gli assegni familiari&rdquo; commenta Luisa Santolini, presidente del Forum delle famiglie.<br />
&ldquo;Rottamazione delle auto e incentivi alle ristrutturazioni edilizie non sono vincolate a tetti di reddito. Gli sgravi per i figli a carico seguono logiche diverse perch&eacute; i figli sono considerati non un investimento, ma un bene di consumo per cui chi li fa li paghi. Gli sgravi che si vorrebbero introdurre nel nuovo fisco non servono a sostenere la famiglia ma a combattere la povert&agrave;&rdquo;. <br />
&ldquo;Va benissimo andare incontro alle classi pi&ugrave; disagiate, ma ogni cosa va fatta con gli strumenti adeguati. L&rsquo;Italia se vuole mettersi al passo con i partner europei deve darsi una serie di strumenti che mettano in grado la famiglia di esercitare il proprio ruolo sociale. E gli sgravi per i figli sono uno di questi strumenti che ha il pregio di riconoscere il patrimonio che rappresenta per tutta la societ&agrave; l&rsquo;educazione e la cura dei figli, cittadini e contribuenti di domani&rdquo;.<br />
Con il voto sull&rsquo;emendamento che introduce nella legge di riforma del Fisco la gradualit&agrave; legata al reddito negli sgravi per i figli &ldquo;non solo si fa un passo indietro rispetto al segnale arrivato dalla Finanziaria di quest&rsquo;anno e ci si allontana dal resto d&rsquo;Europa, ma si tradiscono anche i solenni impegni presi in campagna elettorale da parlamentari e forze politiche. Il Forum, dopo due mesi di trattative con il governo e le forze politiche credeva di aver fatto capire che non si pu&ograve; pensare di reintrodurre la progressivit&agrave; fiscale a carico esclusivo delle famiglie&rdquo;. <br />
&ldquo;L&rsquo;augurio e l&rsquo;impegno del Forum &ndash; conclude la Santolini &ndash; &egrave; che le prossime fasi del dibattito sulla riforma del fisco modifichino questa tendenza. Veglieremo sulle posizioni che i singoli parlamentari ed i partiti prenderanno nel dibattito in aula alla Camera e poi al Senato&rdquo;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 12 Mar 2002 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=123</link>
                    <guid isPermaLink="false">202cb962ac59075b964b07152d234b70</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Sostegni alle giovani coppie. parliamone,ma non dimentichiamo le politiche fiscali</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/WELFARE<br />
4 aprile 2002<br />
<p>&nbsp;</p>
Il Forum delle associazioni familiari giudica positiva l&rsquo;iniziativa del ministro Maroni di mettere allo studio delle iniziative a favore delle nuove famiglie, iniziative che, del resto si muovono nel solco delle proposte che il Forum aveva gi&agrave; avanzato fin dai tempi del governo Dini e che erano state riprese e poi abbandonate dai successivi Esecutivi.<br />
&ldquo;Auspicando - commenta Luisa Santolini presidente del Forum - che sia possibile valutare con gli esperti del ministro il contenuto delle proposte annunciate non possiamo non rilevare che lo strumento principe del sostegno alle famiglie &egrave; dato dalla leva fiscale non limitata a singole fasi della vita, sia pure difficili e delicate come il momento della formazione del nuovo nucleo. Solo misure stabili e costanti nel tempo possono garantire una vera politica familiare che per sua natura universalistica. Questo principio &egrave; fortemente pregiudicato da quanto avvenuto nelle scorse settimane nel Commissione finanze della Camera che ha reintrodotto sugli sgravi fiscali per i figli a carico un criterio di progressivit&agrave; applicato ai redditi. Dopo anni, si era finalmente riusciti, nell&rsquo;ultima Finanziaria, ad introdurre il principio dell&rsquo;indipendenza di questi sgravi dal reddito, ed ora si rischia di fare un passo indietro che, tra l&rsquo;altro, va in direzione opposta a quanto avviene nel resto d&rsquo;Europa.<br />
&ldquo;Siamo dunque pronti a collaborare con Maroni per mettere a punto le nuove misure - conclude la Santolini - ma chiediamo anche alla maggioranza di governo di correggere la decisione della Commissione parlamentare&rdquo;
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 03 Apr 2002 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=29</link>
                    <guid isPermaLink="false">6ea9ab1baa0efb9e19094440c317e21b</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Maroni al forum: il governo si impegnera’per politiche sociali e fiscali in favore della famiglia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/WELFARE<br />
11 aprile 2002<br />
<p>&nbsp;</p>
Una delegazione del Forum ha incontrato il ministro del Welfare, Roberto Maroni, ed il sottosegretario, Grazia Sestini. &laquo;E&rsquo; stato un incontro cordiale e molto approfondito - spiega Luisa Santolini, presidente del Forum - nel quale abbiamo presentato le nostre perplessit&agrave; e le nostre proposte sui vari temi che coinvolgono la famiglia e che sono attualmente sul tavolo di governo o Parlamento&raquo;. <br />
Il Forum ha posto all&rsquo;attenzione del ministro:<br />
- la necessit&agrave; di estendere a tutte le famiglie, e non solo a chi utilizza gli asili aziendali, la possibilit&agrave; di detrarre dall&rsquo;Irpef le spese sostenute per l&rsquo;asilo nido dei figli<br />
- l&rsquo;opportunit&agrave; di incentivare, nell&rsquo;ambito delle proposte emerse dal Libro bianco sul lavoro, il part time, il reinserimento per le donne dopo la maternit&agrave;, il telelavoro, il lavoro a progetto - anche con la collaborazione delle Regioni - e di aumentare gli stanziamenti a favore della legge sui congedi parentali <br />
- sull&rsquo;ipotesi di riforma del fisco, l&rsquo;importanza di rendere le deduzioni per la famiglia di tipo universalistico e non legate al reddito, al contrario di quanto ha recentemente deciso la Commissione Finanze della Camera<br />
- il parere positivo sull&rsquo;iniziativa del ministro di mettere allo studio provvedimenti in favore delle giovani coppie di tipo fiscale sulla politica della casa e sulla scorta della legge approvata alla camera nella scorsa legislatura.<br />
Si &egrave; parlato infine del 15 maggio, che fin dal 1994 &egrave; stato proclamato dall&rsquo;Onu Giornata mondiale della famiglia, e delle manifestazioni che il Forum ha programmato per celebrare tale ricorrenza.<br />
&laquo;Il ministro Maroni - riprende la Santolini - condividendo le varie argomentazioni, si &egrave; impegnato a sostenerle nelle sedi competenti. In particolare ha affermato che le richieste del Forum sulla riforma fiscale e sulla riorganizzazione del lavoro possono essere non solo l&rsquo;opportunit&agrave; per dare un segnale importante che lo Stato intende investire sulla famiglia ma anche che sono decisive per avviare politiche familiari eque e solidali. Sul 15 maggio, sottolinendo che finora questa ricorrenza non &egrave; mai stata celebrata in Italia, Maroni si &egrave; impegnato a portare l&rsquo;adesione ed il sostegno del suo ministero, e probabilmente dell&rsquo;intero governo, alle manifestazioni indette dal Forum&raquo;.<br />
&laquo;Il ministro ha anche chiesto al Forum di partecipare alla redazione del Libro bianco sul Welfare in vista della riforma dell&rsquo;intero settore. Abbiamo risposto dando la nostra piena disponibilit&agrave;&raquo;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 10 Apr 2002 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=32</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Forum delle famiglie, forum degli operatori sanitari,e movimento per la vita: chi ha paura del voto sulla fecondazione artificiale?</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
23 aprile 2002<br />
<p>Il Forum delle associazioni familiari, il Forum degli operatori sanitari e il Movimento per la vita esprimono la pi&ugrave; profonda indignazione per lo slittamento del voto sulla legge contro &ldquo;provetta selvaggia&rdquo;, un voto gi&agrave; pi&ugrave; volte fissato e pi&ugrave; volte rinviato dopo che la procedura d&rsquo;urgenza era stata sostituita da una formale promessa di rapidit&agrave;. Lo slittamento attuale &egrave; stato ottenuto anteponendo al tema della fecondazione artificiale altri argomenti secondari, cancellando una gi&agrave; prevista seduta notturna, fissando le sedute per eleggere i giudici costituzionali in indecorosa attesa di nomina da anni in modo da strozzare i tempi a disposizione di un provvedimento che a parole tutti dichiarano urgente.<br />
C&rsquo;&egrave; qualcuno che abilmente lavora nell&rsquo;ombra per determinare la saldatura tra l&rsquo;area dell&rsquo;ideologia nemica della vita nascente e l&rsquo;area influenzata dalle lobby della procreatica. Si ricorre cos&igrave; a mezzi procedurali per evitare il confronto a viso aperto nel merito della questione. Lo scopo &egrave; di guadagnare tempo per manipolare coscienze ed opinione pubblica, come &egrave; reso palese dal pressoch&eacute; totale silenzio dei grandi mezzi di informazione sulle iniziative e sulle ragioni dei Forum e delle associazioni collegate e al grande spazio offerto invece ad apprendisti stregoni ed agli esperti di gesti istrionici.<br />
Il Forum delle famiglie, il Forum degli operatori sanitari ed Movimento per la vita certi di esprimere la volont&agrave; popolare predominante, confermata anche da alcuni recenti sondaggi di opinione, non cesseranno di esortare e stimolare il Parlamento affinch&eacute; si faccia carico del diritto-dovere di esprimersi su un tema che giunge alle radici della convivenza civile e che &egrave; fortemente sentito dalla coscienza sociale. Ai parlamentari, alle forze politiche ed al presidente della Camera chiediamo il rispetto degli impegni assunti nella campagna elettorale di neppure un anno fa e confermati in successivi, ripetuti incontri.</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 22 Apr 2002 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=59</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Riforma del fisco:svincolare le deduzioni dal livello di reddito</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/CRITERI<br />
2 maggio 2002<br />
<p>&nbsp;</p>
Nell&rsquo;incontro avuto nei giorni scorsi con l&rsquo;onorevole Emanuele Falsitta, relatore della legge di riforma del fisco, il Forum ha ribadito l&rsquo;importanza e l&rsquo;urgenza di rendere le deduzioni per la famiglia di tipo universalistico e non legate al reddito come prescrive la nostra Costituzione e come &egrave; accaduto nei Paesi, come la Francia, dove si &egrave; registrata una sensibile ripresa della natalit&agrave;. <br />
Sono quindi destituite di ogni fondamento le notizie riportate dalla stampa per le quali il Forum avrebbe proposto allo stesso onorevole Falsitta di fissare un tetto di reddito per accedere alle deduzioni.<br />
&ldquo;Si insiste nell&rsquo;errore - commenta Luisa Santolini, presidente del Forum - di voler legare gli sgravi per i figli a carico al reddito familiare perch&eacute; i figli non sono ancora considerati un investimento, ma un bene di consumo per cui chi li mette al mondo se ne deve assumere anche l&rsquo;onere sociale. Condizionare le deduzioni al reddito significa ancora una volta non sostenere la famiglia ma combattere la povert&agrave;. Va benissimo andare incontro alle classi pi&ugrave; disagiate, ma ogni cosa va fatta con gli strumenti adeguati. Se si vuole redistribuire il reddito verso le classi pi&ugrave; disagiate, si agisca sulle aliquote piuttosto che sulle deduzioni per i figli. <br />
&ldquo;Imporre un tetto di reddito significa inoltre penalizzare i nuclei familiari monoreddito e numerosi. Il che significa, tra le altre cose, disincentivare, una volta di pi&ugrave;, la presenza costante di un genitore nella cura parentale e scaricare, di conseguenza, sulla societ&agrave; ulteriori costi in termini di servizi richiesti&rdquo;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 01 May 2002 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=118</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Ix giornata mondiale della famiglia il presidente della camera, casini, riceve il forum delle associazioni familiari</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/ok_GIF/2002<br />
15 maggio 2002<br />
<p>&nbsp;</p>
15 maggio 2002Il presidente della Camera, Pierferdinando Casini, ha ricevuto una delegazione del Forum delle associazioni familiari guidata dal presidente, Luisa Santolini, nel quadro delle manifestazioni per la IX Giornata mondiale della famiglia che per la prima volta viene celebrata anche in Italia.<br />
&ldquo;E&rsquo; importante che finalmente anche in Italia venga celebrata questa Giornata&rdquo; ha affermato Luisa Santolini. &ldquo;Purch&eacute; non rimanga una celebrazione fine a s&eacute; stessa. Occorrono gesti concreti e significativi sul piano delle risorse da stanziare, sul piano di politiche integrate fra il livello nazionale e quello locale, sul piano delle politiche del lavoro per conciliare i tempi della famiglia con quelli del lavoro. Per non parlare della scuola e della bioetica. In tutti questi temi &egrave; cruciale il ruolo della Camera che ha in calendario alcune importanti leggi in proposito.<br />
&ldquo;La famiglia &ndash; ha proseguito la Santolini &ndash; non pu&ograve; pi&ugrave; essere vista come un problema ma va considerata una risorsa su cui investire. Infine la famiglia non pu&ograve; essere svuotata del suo profondo significato ma va sostenuta nel suo quotidiano impegno di crescere ed educare i figli&rdquo;.<br />
Il presidente Casini, ha accolto le sollecitazioni del Forum, dando la sua disponibilit&agrave; ad accelerare l&rsquo;iter delle varie leggi che in qualche modo interessano la famiglia e che sono in discussione alla Camera, a cominciare da quella sulla fecondazione artificiale.<br />
La delegazione del Forum ha anche illustrato al Presidente Casini le ragioni della scelta, come pianta della famiglia, della ginestra, pianta radicata nel nostro territorio dalle grandi virt&ugrave; di semplicit&agrave; e di resistenza alle avversit&agrave;.<br />
Durante il cordiale incontro, il Forum ha anche illustrato al presidente Casini la campagna Family for family (Numero verde 800.714040), varata per l&rsquo;occasione. La campagna &egrave; un&rsquo;iniziativa di solidariet&agrave; con le famiglie dell&rsquo;Est europeo: oltre 100 progetti in 17 Paesi (consultori, asili nido, case famiglia&hellip;) per affrontare la disgregazione familiare, la povert&agrave;, l&rsquo;abbandono dei bambini. Casini ha apprezzato l&rsquo;iniziativa a cui ha augurato il miglior successo.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 14 May 2002 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=186</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Ix giornata mondiale della famiglia il presidente della camera, casini, riceve il forum delle associazioni familiari</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/ok_GIF/2002<br />15 maggio 2002<br />      <br> 15 maggio 2002 Il presidente della Camera, 
      Pierferdinando Casini, ha ricevuto una delegazione del Forum delle associazioni 
      familiari guidata dal presidente, Luisa Santolini, nel quadro delle manifestazioni 
      per la IX Giornata mondiale della famiglia che per la prima volta viene celebrata 
      anche in Italia.<br> &#147;E&#146; importante che finalmente anche in Italia venga 
      celebrata questa Giornata&#148; ha affermato Luisa Santolini. &#147;Purch&eacute; 
      non rimanga una celebrazione fine a s&eacute; stessa. Occorrono gesti concreti 
      e significativi sul piano delle risorse da stanziare, sul piano di politiche integrate 
      fra il livello nazionale e quello locale, sul piano delle politiche del lavoro 
      per conciliare i tempi della famiglia con quelli del lavoro. Per non parlare della 
      scuola e della bioetica. In tutti questi temi &egrave; cruciale il ruolo della 
      Camera che ha in calendario alcune importanti leggi in proposito.<br> &#147;La 
      famiglia &#150; ha proseguito la Santolini &#150; non pu&ograve; pi&ugrave; essere 
      vista come un problema ma va considerata una risorsa su cui investire. Infine 
      la famiglia non pu&ograve; essere svuotata del suo profondo significato ma va 
      sostenuta nel suo quotidiano impegno di crescere ed educare i figli&#148;.<br> 
      Il presidente Casini, ha accolto le sollecitazioni del Forum, dando la sua disponibilit&agrave; 
      ad accelerare l&#146;iter delle varie leggi che in qualche modo interessano la 
      famiglia e che sono in discussione alla Camera, a cominciare da quella sulla fecondazione 
      artificiale.<br> La delegazione del Forum ha anche illustrato al Presidente Casini 
      le ragioni della scelta, come pianta della famiglia, della ginestra, pianta radicata 
      nel nostro territorio dalle grandi virt&ugrave; di semplicit&agrave; e di resistenza 
      alle avversit&agrave;.<br> Durante il cordiale incontro, il Forum ha anche illustrato  
      al presidente Casini la campagna Family for family (Numero verde 800.714040), 
      varata per l&#146;occasione. La campagna &egrave; un&#146;iniziativa di solidariet&agrave; 
      con le famiglie dell&#146;Est europeo: oltre 100 progetti in 17 Paesi (consultori, 
      asili nido, case famiglia&#133;) per affrontare la disgregazione familiare, la 
      povert&agrave;, l&#146;abbandono dei bambini. Casini ha apprezzato l&#146;iniziativa 
      a cui ha augurato il miglior successo.</p>	 
	
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 14 May 2002 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=187</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Perche’ il ministro tremonti, sugli asili nido,discrimina tra famiglia e famiglia?</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/CRITERI<br />
30 maggio 2002<br />
<p>&nbsp;</p>
Il decreto del ministro Tremonti che d&agrave; attuazione agli sgravi fiscali per gli asili nido aziendali purch&eacute; gestiti dai comuni, dietro una parvenza &ldquo;pro famiglia&rdquo; nasconde ingiuste discriminazioni tra famiglie e famiglie che ben poco hanno a che vedere con l&rsquo;interesse delle famiglie stesse, e che invece sono rivolte a favorire le aziende.<br />
Le famiglie devono avere la possibilit&agrave; di scegliere tra offerte diversificate e non essere obbligate ad accettare dei servizi imposti dall&rsquo;alto. Gli sgravi fiscali, se vogliono veramente andare incontro alle esigenze delle famiglie senza discriminazioni tra chi pu&ograve; e vuole servirsi degli asili aziendali e chi non pu&ograve; o non vuole, devono essere estesi a tutte le forme di nidi e asili.<br />
Tra l&rsquo;altro, in questo modo, si favorirebbe la libera e spontanea associazione di famiglie e l&rsquo;iniziativa di associazioni familiari e cooperative che sono perfettamente in grado di garantire questi servizi e che sole potrebbero garantire la fine dell&rsquo;emergenza asili che sta attraversando l&rsquo;Italia. Si darebbe cos&igrave;, indirettamente, anche una risposta vera ed efficace al crollo della natalit&agrave; per il quale tutti si stracciano le vesti.<br />
Il decreto del ministro nega invece nei fatti la sussidiariet&agrave; nei confronti della societ&agrave; civile e segna cos&igrave; un ritorno ad uno statalismo che speravamo fosse solo un lontano ricordo.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 29 May 2002 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=119</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Fecondazione artificiale.</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
10 giugno 2002<br />
<p>&nbsp;</p>
Il Forum delle associazioni familiari, il Movimento per la vita ed il Forum degli operatori sanitari incontreranno la stampa domani
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>martedi 11 giugno alle ore 15,00<br />
presso la Sala stampa<br />
della Camera dei deputati</strong></p>
<p align="left">sul tema della fecondazione artificiale per il quale proprio domani prenderanno il via le votazioni in aula. La legge &egrave; frutto dell&rsquo;impegno trasversale di parlamentari appartenenti a diverse forze politiche che intendono tutelare al massimo livello possibile la dignit&agrave; umana dell&rsquo;embrione. Dello stesso avviso &egrave; la maggioranza della pubblica opinione (come dimostra la recente indagine del Censis e come dimostra le presenza prevista per la mattinata in piazza Montecitorio di oltre 120 associazioni a sostegno della legge) e da larga parte della comunit&agrave; scientifica. Alla conferenza verr&agrave; infatti presentato un documento sottoscritto dai principali esperti italiani di genetica umana e riportata l&rsquo;opinione di oltre 300 tra rettori universitari, presidi di facolt&agrave; e docenti dei principali atenei italiani. <br />
Alla conferenza stampa prenderanno parte, oltre ai vertici delle associazioni promotrici, anche l&rsquo;on. Dorina Bianchi, relatrice della legge, e le onorevoli Burani Procaccini (Forza Italia) e Toja (Margherita) in simbolica rappresentanza degli oltre trecento parlamentari che si erano impegnati, fin dalla campagna elettorale, a sostenere la legge.</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 09 Jun 2002 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=80</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>La famiglia soggetto sociale</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/ok_INIZIATIVE<br />
18 giugno 2002<br />
<p>&nbsp;</p>
Il Forum delle associazioni familiari ed il Servizio nazionale per il Progetto culturale della Conferenza episcopale italiana hanno organizzato una conferenza stampa<br />
giovedi 20 giugno<br />
alle ore 12<br />
presso la sede della Coldiretti (palazzo Rospigliosi)<br />
in via XXIV maggio 43<br />
per presentare il volume <br />
&ldquo;La famiglia soggetto sociale. Radici, sfide, progetti&rdquo; <br />
che raccoglie gli atti dell&rsquo;omonimo convegno che si &egrave; svolto nell&rsquo;ottobre scorso al santuario del Divin Amore di Roma.<br />
La conferenza stampa sar&agrave; l&rsquo;occasione per fare il punto sui molti temi attualmente all&rsquo;esame del Parlamento e che coinvolgono le famiglie: fecondazione artificiale, riforma del fisco, Dpef, asili nido, riforma dei cicli scolastici, separazioni, welfare&hellip;<br />
Presenzieranno il ministro Giovanardi, i sottosegretari Mantovano, Aprea e Saporito ed il presidente della commissione parlamentare per l&rsquo;Infanzia, on. Burani Procaccini. E&rsquo; prevista la presenza dei ministri Maroni e Buttiglione, e di numerosi parlamentari di tutti gli schieramenti politici
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 17 Jun 2002 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=7</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Fecondazione artificiale. ora l’italia puo’ finalmente uscire dal far west</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
19 giugno 2002<br />
<br />
Finalmente c&rsquo;&egrave; la possibilit&agrave; concreta di porre fine al Far west procreatico&rdquo; afferma Luisa Santolini, presidente del Forum. &ldquo;La legge che la Camera ha approvato ieri e per la quale il Forum ha a lungo lavorato insieme al Movimento per la vita ed al Forum degli operatori sanitari, non &egrave; fino in fondo la legge che avremmo voluto, ma pure rappresenta un risultato soddisfaciente.<br />
&ldquo;E&rsquo; positivo anzitutto perch&eacute; pone dei paletti importantissimi (basti pensare ai diritti del concepito, al divieto dell&rsquo;eterologa e al numero massimo di tre ovociti da fecondare) ma anche perch&eacute; rappresenta uno stile nuovo di fare politica, fuori dagli schieramenti precostituiti, con una maggioranza creata intorno ai valori ed alle cose che contano. Il cammino lungo e faticoso di questa legge &egrave; stato fin qui percorso in raccordo diretto e costruttivo con la societ&agrave; civile.<br />
&ldquo;Sentiamo il dovere di ringraziare tutti quei parlamentari che hanno saputo mettere da parte le logiche di schieramento, rimboccandosi le maniche per dare il proprio contributo ad un grande progetto che aveva robusti avversari ideologici ed economici.<br />
&ldquo;L&rsquo;appello &egrave; ora ai senatori perch&eacute; possano porsi in sintonia con i deputati, facendo propria la loro logica trasversale e perch&eacute; possano completarne l&rsquo;opera migliorando ci&ograve; che di migliorabile c&rsquo;&egrave; nella legge, a cominciare dal diritto del nascituro alla famiglia (con esclusione delle coppie di fatto dalle tecniche procreatiche) e dalla possibilit&agrave; di adottare gli embrioni abbandonati&rdquo;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 18 Jun 2002 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=83</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il governo rassicura le famiglie italiane:deduzioni svincolate dal reddito a partire dalla prossima finanziaria</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/FINANZIARIA<br />
3 luglio 2002<br />
<p>&nbsp;</p>
Questa mattina una delegazione del Forum &egrave; stata ricevuta dal governo nel quadro degli incontri con le parti sociali per la presentazione del nuovo Dpef.<br />
Il governo ha ribadito che le detrazioni per i familiari a carico saranno gradualmente trasformate in deduzioni a partire dalla prossima Finanziaria.<br />
Il viceministro Baldassarri ha confermato che le nuove deduzioni per i familiari a carico, una volta giunte a regime, avranno natura universale e saranno quindi applicate a prescindere dal reddito familiare complessivo.<br />
Si tratta di una risposta positiva alle richieste che da tempo il Forum avanza. Le deduzioni concrete ed efficaci per i familiari a carico rappresentano l&rsquo;abc delle politiche familiari e svincolarle dal reddito significa uscire definitivamente dalla confusione tra politiche di sostegno alla famiglia (che per loro natura sono universalistiche) e politiche di lotta alla povert&agrave; e di equit&agrave; sociale (che inevitabilmente sono legate al reddito).<br />
Il Forum ha accolto positivamente le assicurazioni ricevute, ma non pu&ograve; accontentarsi di semplici promesse e quindi rimane vigile affinch&eacute; alle parole seguano i fatti nella prossima Finanziaria e affinch&eacute; i principi dichiarati non vengano contraddetti dalla legge delega sulla riforma fiscale, attualmente in discussione al Senato.<br />
L&rsquo;incontro di questa mattina &egrave; stato anche l&rsquo;occasione per ricordare al governo gli altri temi che coinvolgono direttamente la famiglia e che sono attualmente al centro del dibattito (asili nido, applicazione della legge sulle adozioni, finanziamento della legge 328) in relazione ai quali il Forum si aspetta segnali di attenzione fin dalla prossima Finanziaria.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 02 Jul 2002 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=100</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il forum rinnova i suoi vertici</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati<br />
11 settembre 2002<br />
<p align="left">Si svolger&agrave; domenica 22 settembre presso la casa per gli esercizi &ldquo;Cappella Gangiani&rdquo; di Napoli, l&rsquo;assemblea del Forum delle associazioni familiari con, all&rsquo;ordine del giorno, il rinnovo della cariche sociali. Verranno infatti eletti il presidente, il Consiglio direttivo, il tesoriere ed il collegio dei revisori dei conti.<br />
L&rsquo;assemblea sar&agrave; preceduta, il 20 e 21 settembre, da un seminario di spiritualit&agrave; rivolto ai membri del Forum, con il tema &ldquo;Dal &lsquo;Noi&rsquo; coniugale al &lsquo;Noi&rsquo; familiare e al &lsquo;Noi&rsquo; associativo&rdquo;.<br />
Il seminario si articoler&agrave; su una relazione di don Patrizio Rota Scalabrini fissata per il pomeriggio del venerdi e su due relazioni tenute dai coniugi M.Teresa Gillini e Gilberto Zattoni per il sabato.<br />
E&rsquo; previsto l&rsquo;intervento dell&rsquo;arcivescovo di Napoli, card. Michele Giordano.</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 10 Sep 2002 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=180</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Hanno ragione i vescovi: per rifondare il ruolo dei cattolici e la societa’ italiana si deve partire dalla famiglia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati<br />
17 settembre 2002<br />
<p align="left">I vescovi italiani, attraverso il loro presidente, esprimono la pi&ugrave; grande attenzione e preoccupazione per la condizione della famiglia nel nostro Paese e definiscono &ldquo;prezioso&rdquo; il lavoro svolto dal Forum e dalle associazioni familiari per modificare questa situazione. <br />
&ldquo;Siamo profondamente grati al cardinal Ruini per l&rsquo;incoraggiamento costante e la stima che assicura alla nostra azione&rdquo; ha detto Luisa Santolini, presidente del Forum.<br />
&ldquo;Ci riconosciamo negli obbiettivi delineati dal cardinal Ruini nella sua prolusione al Comitato permanente della Cei, in particolare per quanto riguarda i problemi fiscali delle famiglie, la nuova normativa sulla fecondazione artificiale, l&rsquo;educazione dei figli, il sistema delle comunicazioni sociali e la piaga del gioco d&rsquo;azzardo. <br />
&ldquo;Condividiamo l&rsquo;esortazione ai cattolici italiani perch&eacute; si riapproprino, con obbiettivi chiari, forte convinzione e identit&agrave; certa, del ruolo che compete loro nella societ&agrave;, abbandonando le posizioni subalterne che hanno caratterizzato gli ultimi anni.<br />
&ldquo;Compito, questo, nel quale le famiglie e le loro associazioni sono chiamate a svolgere una parte di primo piano. Anche in vista di questa sempre maggiore incisivit&agrave;, il Forum, che domenica prossima si riunir&agrave; in assemblea per rinnovare i propri vertici, si sta preparando per dare risposte culturlmente ed organizzativasmente adeguate alle sfide dei tempi&rdquo;.</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 16 Sep 2002 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=126</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Sulla fecondazione artificiale:basta giochi, e’ ora di decidere</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
19 settembre 2002<br />
<p>&nbsp;</p>
Il Movimento per la vita ed il Forum della associazioni familiari <br />
hanno riasciato la seguente dichiarazione congiunta:
<p>&nbsp;</p>
<p align="left"><br />
Se le notizie di stampa sono fondate, qualcuno, al Senato, vorrebbe migliorare la legge sulla fecondazione artificiale &ldquo;sotto alcuni aspetti tecnici senza modificarne l&rsquo;impianto&rdquo;.<br />
Queste &ldquo;lievi modifiche&rdquo; potrebbero significare la discriminazione tra embrioni di serie A e di serie B attraverso la selezione eugenetica oppure la possibilit&agrave; di congelare esseri umani, quali gli embrioni sono. In questo caso diciamo chiaro che una legge cos&igrave; fatta non ci interessa pi&ugrave; e che combatteremo in tutti i modi le forze politiche che la dovessero sostenere, in particolare quelle della maggioranza che avevano garantito il massimo impegno per arrivare ad una legge rispettosa del diritto alla vita,<br />
Denunceremo ovunque il criterio di far prevalere l&rsquo;efficienza tecnico-scientifica e l&rsquo;interesse economico sul diritto alla vita.<br />
Anche i ritardi nell&rsquo;approvazione del testo giunto dalla Camera sono inaccettabili, specie da parte di chi ha dimostrato, nel campo della giustizia, di essere in grado di portare a compimento la propria volont&agrave; politica in tempi rapidissimi.<br />
La lunga serie di audizioni previste - dalle quali &egrave; stato inspiegabilmente escluso il Forum che pi&ugrave; di chiunque altro aveva contribuito alla stesura del testo approvato dai deputati - ha obbiettivamente l&rsquo;unica funzione di ritardare l&rsquo;iter legislativo e quindi di consentire ad alcuni, grazie al Far west esistente, di continuare ad agire indisturbati.<br />
E&rsquo; del tutto evidente che i contorni della materia sono gi&agrave; noti. Da anni e anni i fatti sono stati discussi ed esaminati anche in Parlamento. Difficilmente qualcuno dei trenta e passa illustri professori fatti arrivare da tutto il mondo potranno aggiungere qualcosa a quanto gi&agrave; noto. <br />
Ora &egrave; rimasto solo da decidere e schierarsi pubblicamente.<br />
</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 18 Sep 2002 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=76</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Rinnovati i vertici del forum</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati<br />
23 settembre 2002<br />
<p>&nbsp;</p>
Si &egrave; tenuta ieri a Napoli l&rsquo;assemblea generale del Forum delle associazioni familliari convocata per l&rsquo;elezione delle cariche sociali.<br />
All&rsquo;unanimit&agrave; &egrave; stata confermata alla presidenza Luisa Santolini. Membri del Consiglio direttivo sono stati nominati Giuseppe Barbaro, Ciro Intino, Paola Soave, Carlo Casini, Roberto Volpini, Tina Leonzi, Amabilia Diotallevi, Luigi Lombardi, Andrea Speciale. Tesoriere &egrave; Ettore Picchi.<br />
Nel nuovo direttivo, portato dall&rsquo;assemblea ad undici membri dagli originali nove, sono rappresentate le varie anime dell&rsquo;associazionismo cattolico: Acli, Cif, Coldiretti, Famiglie nuove, Moica, Movimento per la vita, Sindacato delle famiglie. Sono inoltre aumentati i consiglieri espressione dei Comitati regionali.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 22 Sep 2002 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=182</link>
                    <guid isPermaLink="false">4c5bde74a8f110656874902f07378009</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il forum incontra il governo sulla finanziaria: e&#146; ancora presto per dare un giudizio</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/FINANZIARIA<br />26 settembre 2002<br />        </p>Il governo ha incontrato questa mattina una delegazione del Forum per 
        illustrare, - al pari delle altre parti sociali - la Legge finanziaria.<br>
        Il governo ha confermato che dei 21 miliardi di euro della manovra complessiva, 
        5,5 saranno destinati alla rimodulazione del meccanismo impositivo nel 
        quale sono comprese anche le deduzioni per i familiari a carico, limitate 
        per&ograve; alle famiglie con reddito sotto i 25mila euro.<br>
        Il Forum ha ribadito a Berlusconi ed ai suoi ministri la necessit&agrave; 
        di ripartire gli sgravi a seconda del carico familiare e non sul reddito 
        del contribuente. &#147;Non &egrave; pi&ugrave; ammissibile - commenta 
        Luisa Santolini, presidente del Forum - che venga riconosciuto lo stesso 
        alleggerimento impositivo ad un contribuente che vive solo ed a quello 
        che ha quattro o cinque persone a carico. La politica familiare o &egrave; 
        generalista ed indipendente dal reddito, o diventa politica sociale e 
        di lotta alla povert&agrave;, che &egrave; cosa pure importante, ma altro 
        rispetto ad una politica familiare&#148;.<br>
        Il principio &egrave; stato condiviso dal governo, ma per la sua concreta 
        applicazione sono stati previsti alcuni incontri in sede tecnica. Da subito 
        &egrave; stato per&ograve; assicurato che in ogni caso non si scender&agrave; 
        sotto i livelli indicati dalla precedente Finanziaria.<br>
        Sempre nell&#146;ottica di svincolare gli sgravi dal reddito percepito, 
        la delegazione del Forum ha consegnato nelle mani del presidente Berlusconi 
        le richieste di modifica al testo della legge delega sulla riforma fiscale 
        attualmente all&#146;esame del Senato. In sostanza si chiede che le nuove 
        deduzioni per i familiari a carico non vengano limitate ai redditi medio-bassi 
        ma vengano estese indistintamente a tutti.<br>
        Il governo ha anche assicurato che non verranno tagliati gli investimenti 
        sui servizi sociali &#147;e questo - spiega Santolini - se coniugato con 
        la riforma del welfare e con le diverse leggi che dovrebbero istituire 
        o ristrutturare servizi importantissimi come gli asili nido e i consultori, 
        dovrebbe finalmente avvicinarci ai livelli di servizi alla famiglia offerti 
        nel resto d&#146;Europa&#148;.<br>
        &#147;Per esprimere un giudizio complessivo sulla Finanziaria - conclude 
        Santolini - sar&agrave; per&ograve; necessario attendere che vengano definiti 
        gli esatti contorni della manovra&#148;.</p>

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                    	]]>
                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 25 Sep 2002 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=99</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Buono scuola: soddisfazione per l’approvazione della legge siciliana</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/SCUOLA<br />
26 settembre 2002<br />
<br />
&ldquo;Prendiamo atto con grande soddisfazione che la Sicilia si &egrave; aggiunta al drappello di Regioni che hanno scelto di dare concreta attuazione al dettato costituzionale sulla libert&agrave; di scelta educativa&rdquo; ha detto Luisa Santolini, presidente del Forum.<br />
Dopo un ampio dibattito che ha visto il Comitato regionale del Forum svolgere un ruolo di primo piano, &egrave; stata infatti approvata la legge che istituisce il Buono scuola.<br />
&ldquo;E ancora maggior soddisfazione deriva dal fatto che il governo siciliano non si &egrave; accontentato di affermare un principio, ma, grazie ai cospicui finanziamenti previsti, ha, nei fatti, rese libere migliaia di famiglie di scegliere la scuola per i propri figli.<br />
&ldquo;La speranza &egrave; che anche altre Regioni e, finalmente, il governo centrale vogliano imitare questa iniziativa. Crediamo che i tempi siano maturi per far fare al sistema educativo italiano un grande passo in avanti che lo avvicini all&rsquo;Europa e lo renda pi&ugrave; moderno ed efficace&rdquo;.
<p>&nbsp;</p>
                    	<br /><br /><a href="http://"></a>
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                    	]]>
                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 25 Sep 2002 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=160</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Due gay si sono “pacsati”?affari loro, ma non parliamo di matrimonio!</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/diritto/UNIONI DI FATTO<br />
21 ottobre 2002<br />
<p>&nbsp;</p>
&ldquo;Le presunte nozze gay celebrate oggi a Roma non sono altro che una provocazione e come tale prescindono dalle vicende personali dei due interessati per le quali non possiamo che avere il rispetto che si deve ad ogni persona&rdquo; ha affermato Luisa Santolini, presidente del Forum.<br />
&ldquo;E&rsquo; pretestuoso invocare la formula matrimoniale nel caso dell&rsquo;unione &lsquo;alla francese&rsquo; di questa mattina. Il matrimonio, cos&igrave; come &egrave; definito dalla nostra Costituzione e da un codice simbolico da sempre accettato da ogni cultura ed in ogni epoca, &egrave; una &lsquo;societ&agrave; naturale fondata sul matrimonio&rsquo; finalizzato alla generazione ed all&rsquo;educazione della prole. E quindi necessariamente tra un uomo ed una donna.<br />
&ldquo;Andarsi a nascondere sotto l&rsquo;ala protettrice della legge francese non sposta di una virgola la questione. Il Patto civile di solidariet&agrave;, cos&igrave; come hanno battezzato a Parigi la norma sulla convivenze, non tocca il diritto di famiglia e non implica nulla di ci&ograve; che viene chiamato in causa dalle vere nozze. Non a caso in Francia chi approfitta della norma varata nel 1999, si &lsquo;pacsa&rsquo; non si &lsquo;sposa&rsquo; e non pu&ograve; adottare o avere figli con fecondazione artificiale. E&rsquo; dunque ben chiaro, sia nella legge che nell&rsquo;immaginario collettivo che si tratta di cose ben diverse.<br />
&ldquo;Potremmo lungamente discutere sull&rsquo;opportunit&agrave; di introdurre anche in Italia forme di ufficializzazione delle convivenze, ma dovremo comunque avere la coscienza che si tratta di un&rsquo;altra cosa rispetto al matrimonio. Occorre distinguere cos&rsquo;&egrave; matrimonio da ci&ograve; che non lo &egrave;, ci&ograve; che &egrave; famiglia da ci&ograve; che non lo &egrave;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 20 Oct 2002 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=141</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>I politici si facciano guidare dalle parole del papa a cominciare da finanziaria, delega sulfisco, fecondazione artificiale, scuola</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati<br />
14 novembre 2002<br />
<p>&ldquo;Esprimiamo la pi&ugrave; profonda gratitudine per le parole rivolte dal Santo Padre al Parlamento italiano&rdquo; ha detto Luisa Santolini, presidente del Forum. &ldquo;Sono parole con le quali ci sentiamo in piena sintonia e nelle quali ritroviamo per intero il senso e la direzione del nostro impegno.<br />
&ldquo;L&rsquo;appello alla societ&agrave; italiana perch&eacute; sappia farsi pi&ugrave; solidale e pi&ugrave; accogliente nei confronti dei bisognosi e di ogni essere umano che, in quanto tale, ha diritto alla vita fin dal primo istante della sua esistenza, ci riporta alle ragioni della nostra presenza nel panorama sociale e politico italiano come dimostra il ruolo non secondario che il Forum ha svolto nell&rsquo;approvazione della legge sulle adozioni e nel dibattito sulla fecondazione artificiale.<br />
&ldquo;Il richiamo alla promozione della famiglia come societ&agrave; naturale fondata sul matrimonio coincide con la nostra pressante richiesta di un riconoscimento della famiglia come soggetto sociale, snodo, tramite e obiettivo di ogni vera politica sociale.<br />
&ldquo;Allo stesso modo, anche il riferimento al sistema formativo delle nuove generazioni, nel quale la famiglia deve ritrovare il suo ruolo primario e che deve saper coniugare qualit&agrave; e libert&agrave;, &egrave; tema di costante impegno per il Forum.<br />
&ldquo;La nostra speranza - ha concluso Santolini - &egrave; che le forze politiche si sentano profondamente coinvolte da parole cos&igrave; stringenti che danno voce al comune sentire del popolo italiano, e si impegnino a dare una risposta alle esigenze diffuse di cui il Santo Padre si &egrave; fatto interprete. Noi confermiamo il nostro impegno e non cesseremo di svolgere un ruolo di stimolo e di pressione sul Parlamento, a partire dai provvedimenti legislativi che sono, tra gli altri, attualmente in discussione: Finanziaria, delega sul fisco, fecondazione artificiale, scuola&rdquo; </p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 13 Nov 2002 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=14</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Dopo l’intervento del cardinal ruini il governo ripensi la riforma fiscale basandosi sul basic income familiare</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/CRITERI<br />
18 novembre 2002<br />
<p>&nbsp;</p>
Il Forum delle associazioni familiari esprime la pi&ugrave; profonda gratitudine al cardinal Ruini per le parole che ha rivolto oggi ai vescovi italiani riuniti in assemblea a Collevalenza. &ldquo;E non &egrave; soltanto per l&rsquo;autorevole riconoscimento al nostro lavoro - ha detto Luisa Santolini, presidente del Forum - che ci gratifica e ci conferma nell&rsquo;opera intrapresa, ma per la profonda consonanza di giudizio e di prospettiva sulla societ&agrave; italiana che ci &egrave; dato trarne.<br />
&ldquo;In particolare le considerazioni sulla Legge finanziaria e sulla riforma fiscale si muovono nel solco del riconoscimento della famiglia come elemento cardine della societ&agrave;. E&rsquo; finito il tempo di una societ&agrave; innaturalmente costruita per il singolo. La vita degli uomini e delle donne di questo Paese si svolge in larghissima parte dentro ed intorno alla famiglia, &egrave; dunque ragionevole riconoscere questo dato di fatto in ogni espressione del vivere comune.<br />
&ldquo;Le parole del cardinale che danno voce a tanta parte del popolo italiano, meritano di essere raccolte e meditate nelle stanze della politica. Di certo sproneranno il Forum ad una sempre pi&ugrave; incisiva presenza nei confronti delle Istituzioni per le quali &egrave; sempre pi&ugrave; difficile non riconoscere il Forum come interlocutore legittimato dalla grande rappresentativit&agrave; (oltre tre milioni di famiglie) ma anche dalla visione profondamente innovativa e di razionalizzazione della cosa pubblica di cui &egrave; portatore. Torniamo quindi a ribadire al ministro Tremonti ed a coloro che stanno lavorando al nuovo sistema fiscale la necessit&agrave; di ripensare la Legge delega in chiave familiare prendendo in seria considerazione la proposta del Basic Income Familiare elaborata dal Forum delle associazioni familiari. Il Forum ha gi&agrave; elaborato adeguati emendamenti in tal senso e chiede di avviare al pi&ugrave; presto un confronto tecnico e politico su questi aspetti&rdquo;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 17 Nov 2002 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=124</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>La domenica deve restare la giornata per la famiglia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati<br />
19 dicembre 2002<br />
<p>&ldquo;Consideriamo un gravissimo attacco alla famiglia anche la sola ipotesi di cancellare la domenica come giorno dedicato al riposo &rdquo; reagisce con durezza, Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari.<br />
&ldquo;La domenica per i credenti &egrave; il giorno dedicato al Signore, ma per tutti &egrave; il giorno in cui si dimentica il lavoro e ci si dedica ad altre cose importanti. Tra queste c&rsquo;&egrave; anzitutto la famiglia. Gi&agrave; nella nostra societ&agrave; ci si incontra poco, e spesso gli scambi genitori-figli e all&rsquo;interno della coppia sono resi difficili se non impossibili dall&rsquo;affastellarsi degli impegni. Vogliamo cancellare anche l&rsquo;unico spazio rimasto per parlarci ed incontrarci?<br />
&ldquo;Tentativo reso ancora pi&ugrave; grave dalle motivazioni che vengono addotte per giustificarlo. Molti sarebbero pronti ad immolare tutto sull&rsquo;altare dell&rsquo;economia e del profitto. Abbiamo gi&agrave; condiviso poco l&rsquo;apertura domenicale facoltativa dei negozi, ma farla diventare obbligatoria di fatto diventa inaccettabile.<br />
&ldquo;Cos&igrave; come non regge neppure il pretesto della tolleranza verso le altre religioni. Incontrare popoli e tradizioni &egrave; cosa buona e giusta, oltre che inevitabile. Ma l&rsquo;incontro deve avvenire nella fedelt&agrave; alla nostra identit&agrave;, altrimenti da societ&agrave; che accoglie ci trasformeremo in terra di conquista per le altrui culture. Dopo la domenica finiremo per cancellare anche il Natale, la Pasqua, il Ferragosto e tutte le altre festivit&agrave; religiose, o le moltiplicheremo per accogliere anche quelle delle altre religioni?<br />
&ldquo;Chiediamo al governo&rdquo; ha concluso la Santolini &ldquo;di prendere una posizione ferma ed intransigente in questa materia e di cogliere l&rsquo;occasione del recepimento della direttiva europea, per ribadire che la domenica &egrave;, e resta, la giornata per la famiglia&rdquo;.</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 18 Dec 2002 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=2</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Soddisfazione per la decisione della corte costituzionale in materia di parita’ scolastica</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/SCUOLA<br />
15 gennaio 2003<br />
<br />
Il Forum delle associazioni familiari ha espresso la pi&ugrave; viva soddisfazione per la decisione della Corte Costituzionale di dichiarare inammissibile il referendum popolare per l&rsquo;abrogazione parziale della legge 62/2000 sulla parit&agrave; scolastica ed il diritto allo studio.<br />
&ldquo;Questo referendum e l&rsquo;eventuale vittoria dei &lsquo;s&igrave;&rsquo; rischiava di limitare irrimediabilmente la libert&agrave; delle famiglie nell&rsquo;espletamento della propria scelta educativa&rdquo; commenta Luisa Santolini, presidente del Forum. <br />
&ldquo;Ed &egrave; proprio per tutelare il diritto-dovere delle famiglie italiane, costituzionalmente garantito, che il Forum si era nei giorni scorsi costituito come comitato per il &lsquo;no&rsquo; a tale referendum. Non pu&ograve; quindi non farci piacere vedere oggi riconosciute le ragioni della nostra opposizione <br />
&ldquo;Il venir meno della legge sulla parit&agrave; scolastica avrebbe avuto delle gravissime ripercussioni anche sull&rsquo;intero sistema formativo italiano che si sarebbe ulteriormente allontanato dall&rsquo;Europa. In tutti i Paesi infatti viene garantita un&rsquo;offerta educativa differenziata, basata su un mix di scuole statali e non statali. L&rsquo;Italia &egrave;, su questa strada, gi&agrave; fortemente in ritardo, e cancellare la legge del 2000 avrebbe non solo azzerato quanto liberamente e democraticamente sancito dal Parlamento ma avrebbe anche contraddetto i trattati europei sottoscritti pure dallo Stato italiano&rdquo;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 14 Jan 2003 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=159</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Libro bianco: finalmente la famiglia giunge al cuore della politica</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/WELFARE<br />
4 febbraio 2003<br />
<p>&nbsp;</p>
Nel ciclo di incontri con le parti sociali per la presentazione del Libro bianco sul Welfare, il Forum delle associazioni familiari &egrave; stato ricevuto oggi dal ministro Maroni ed ha espresso la pi&ugrave; viva soddisfazione perch&eacute; finalmente la famiglia viene posta al centro dell&rsquo;azione politica ed in particolare del ripensamento delle politiche sociali.<br />
Se l&rsquo;impegno che il Governo intende assumere nei prossimi anni merita indubbio apprezzamento esso andr&agrave; verificato nei tempi e nella concreta definizione delle nuove linee di politica sociale a livello centrale, regionale e locale.<br />
Un primo banco di prova sar&agrave; l&rsquo;elaborazione di un sistema fiscale pi&ugrave; equo e rispettoso delle esigenze della famiglia di cui, nonostante le ripetute assicurazioni del governo, &egrave; estremamente carente la Finanziaria di quest&rsquo;anno e la Delega per la riforma fiscale.<br />
Il Forum ha anche assicurato il proprio contributo allo sforzo del ministro Maroni di sciogliere le ambiguit&agrave; che da tempo caratterizzano la politica sociale italiana malata di assistenzialismo e che si occupa della famiglia solo in quanto povera e bisognosa e non in quanto autentica risorsa sulla quale vale la pena di investire.<br />
La delegazione del Forum ha fatto notare al ministro che gestire le politiche sociali senza tener conto e non promuovere la specificit&agrave; e la reciprocit&agrave; degli attori di quelle politiche (tra i quali la famiglia svolge un ruolo primario) vuol dire rispondere esclusivamente ad una preoccupazione di tipo funzionalistico. In una parola: non ci pu&ograve; essere governance senza vera sussidiariet&agrave;. <br />
Andr&agrave; definito e chiarito il concetto di famiglia ponendo dei limiti ai tentativi di allargarla ad unioni o convivenze che con essa non hanno nulla a che spartire cos&igrave; come il ministro ha pi&ugrave; volte sostenuto.<br />
Infine, nei vari tavoli di confronto, bisogner&agrave; privilegiare una organica riflessione sull&rsquo;identit&agrave; ed il ruolo dell&rsquo;associazionismo familiare per attivare e potenziare la possibilit&agrave; per le famiglie di assolvere al loro irrinunciabile compito educativo e sociale. L&rsquo;associazionismo e quello familiare in particolare, rappresenta lo strumento imprescindibile per potenziare la soggettivit&agrave; delle famiglie, delle persone e dei gruppi sociali, e sar&agrave; necessaria una rivisitazione ed una migliore armonizzazione delle normative e degli interventi di settore.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 03 Feb 2003 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=39</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Riforma del fisco: governo piu’ preoccupato del calcio che della famiglia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/CRITERI<br />
12 febbraio 2003<br />
<p>&nbsp;</p>
Il testo della legge delega sul fisco approvato dal Senato conferma tutte le preoccupazioni espresse dal Forum in decine di incontri avuti nell&rsquo;ultimo anno con il governo nel suo insieme, con singoli ministri, sottosegretari e parlamentari e contraddice le assicurazioni ricevute in quelle occasioni. &ldquo;Mentre, da un lato, si &egrave; pronti ad andare incontro a settori sociali in crisi come l&rsquo;auto, l&rsquo;edilizia e perfino le societ&agrave; calcistiche senza prendere in considerazione i livelli di reddito &mdash; commenta Luisa Santolini, presidente del Forum &mdash; dall&rsquo;altro si penalizzano le famiglie con figli ed in particolare quelle monoreddito e numerose.<br />
&ldquo;La limitazione delle deduzioni per i figli a carico ai redditi bassi e medi, come pi&ugrave; volte denunciato dal Forum, in un sistema fiscale come quello italiano &egrave; destinata ad introdurre effetti perversi.<br />
&ldquo;Infatti il monoreddito sar&agrave; penalizzato nei confronti del bireddito e le famiglie numerose saranno comunque penalizzate perch&eacute; in condizioni disagiate non potranno usufruire delle agevolazioni concesse con le deduzioni perch&eacute; incapienti, mentre con un reddito nominale pi&ugrave; elevato, ma con reddito pro-capite al disotto o poco superiore alla soglia di povert&agrave;, saranno escluse dalle deduzioni. Il single viceversa con 100mila euro l&rsquo;anno di reddito usufruir&agrave; di generose agevolazioni grazie all&rsquo;abbattimento delle aliquote. <br />
&ldquo;La legge approvata oggi, pur facendo riferimento pi&ugrave; volte alla famiglia, non applica dunque il criterio di equit&agrave; orizzontale, riconosciuto dalla Costituzione e va in rotta di collisione con la stessa visione dello Stato sociale annunciata dal ministro Maroni nel suo Libro Bianco&rdquo;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 11 Feb 2003 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=121</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Soddisfazione del forum per la risoluzione sulle politiche familiari</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/WELFARE<br />
13 marzo 2003<br />
<br />
Il Forum delle associazioni familiari saluta con soddisfazione la Risoluzione approvata dal Parlamento in data 12 marzo con cui si impegna il Parlamento a realizzare una politica familiare, specifica e articolata, a sostegno delle famiglie nello svolgimento della loro funzione sociale.<br />
&quot;Misure di politica familiare - dichiara Luisa Santolini, presidente del Forum che raccoglie nel proprio seno 36 associazioni d'ispirazione cristiana in rappresentanza di 3 milioni di famiglie - che il Forum sente in toto rispondenti alle proposte elaborate e presentate in questi anni, sulla scorta di concrete esperienze e aspettative delle famielie stesse.&quot;<br />
&quot;Resta in ogni caso prioritario&quot; conclude la presidente del Forum &quot;il problema delle risorse da destinare alle famialie perch&eacute; non cadano nella fascia delle nuove povert&agrave; e perch&eacute; sia loro riconosciuta una vera soggettivit&agrave; sociale, al fine di impedire che esse si sentano solo destinatarie di interventi assistenziali&quot;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 12 Mar 2003 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=24</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Divorzio breve. no al matrimonio usa e getta</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/diritto<br />
21 marzo 2003<br />
<br />
&ldquo;La riduzione del periodo di separazione - necessaria per procedere con il divorzio - da tre anni ad uno contraddice le ragioni che hanno indotto il legislatore ad escludere saggiamente la possibilit&agrave; di scioglimento immediato del matrimonio&rdquo; spiega Ciro Intino, vicepresidente del Forum.<br />
&ldquo;La fase della separazione &egrave; infatti stata ritenuta necessaria dal legislatore affinch&eacute; i coniugi - che in questa fase sono ancora tali - possano riflettere sugli effetti della loro decisione e tentare di rimuovere i problemi che l&rsquo;hanno causata. Non a caso in questa fase gli effetti della separazione possono essere annullati dalla semplice ricostituzione dell&rsquo;unit&agrave; familiare.<br />
&ldquo;Ridurre ad un anno il periodo di separazione - conclude Intino - significa non consentire ai coniugi una vera riflessione e la ricerca di soluzioni che consentano di evitare una scelta drammatica e radicale. E si traduce, di fatto, in un incentivo alla definita rottura dei matrimoni, funzionale ad una concezione &lsquo;usa e getta&rsquo; del matrimonio, ridotto ad un fatto cos&igrave; banale da non richiedere neppure una pausa di riflessione seria prima di sancirne la fine&rdquo;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 20 Mar 2003 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=146</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Appello del forum per inserire la famiglia nella costituzione europea</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/diritto/DIVORZIO<br />
15 maggio 2003<br />
<br />
Si sono conclusi i lavori del Convegno &ldquo;Famiglia sfida dell&rsquo;Europa&rdquo; organizzato dal Forum delle associazioni familiari alla Camera dei deputati a cui hanno partecipato i ministri Maroni, Buttiglione e Gasparri ed il Presidente della Camera, Casini.<br />
Il presidente del Forum delle associazioni familiari, Luisa Santolini ha rivolto un appello ai membri della Commissione che sta elaborando la futura &ldquo;Costituzione&rdquo; europea affinch&eacute; nella Convenzione, venga esplicitamente riconosciuto il ruolo sociale della famiglia.<br />
Allo stesso tempo il Forum ha proposto di far coincidere la Giornata internazionale della famiglia con un appuntamento annuale per verificare l&rsquo;attuazione delle leggi locali e nazionali in favore della famiglia.<br />
Infine si &egrave; auspicato un potenziamento del coordinamento tra le associazioni familiari europee che verifichi e vigili sul rispetto del principio di sussidiariet&agrave; della famiglia nelle legislazioni comunitarie.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 14 May 2003 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=140</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Dopo l’appello del papa, subito la legge sulla fecondazione artificiale</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
22 maggio 2003<br />
<p>&nbsp;</p>
Il Forum ringrazia Giovanni Paolo II per le parole che ha pronunciato questa mattina ricevendo in udienza il Movimento per la vita che, del Forum, &egrave; membro fondatore. &ldquo;Sono parole che ci incoraggiano e ci aiutano a proseguire in un impegno quanto mai arduo e faticoso in un clima culturale sostanzialmente avverso al riconoscimento dell&rsquo;embrione come persona&rdquo; afferma Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari.<br />
&ldquo;Quello della promozione del diritto alla vita &egrave; un impegno a cui il Forum dedica da sempre particolare attenzione. Ricordiamo ad esempio che sul tema della fecondazione artificiale il Forum &egrave; presente fin dall&rsquo;inizio del dibattito e che gi&agrave; nel 1999 organizz&ograve; una serie di convegni in ogni regione d&rsquo;Italia intitolati &ldquo;Prima di tutto il bambino&rdquo;, cio&egrave; esattamente l&rsquo;appello che ha lanciato il Papa nel discorso di questa mattina. <br />
&ldquo;Siamo assolutamente convinti che in ogni legislazione e regola del convivere civile i diritti del bambini debbano prevalere su qualsiasi altra considerazione e ribadiamo, di conseguenza, il nostro impegno perch&eacute; questa legge sulla fecondazione assistitita, gi&agrave; approvata dalla Camera, veda finalmente la luce.<br />
&ldquo; Ci auguriamo - ha concluso la Santolini - che dopo l&rsquo;accorato appello del Papa, il Senato trovi il coraggio e la volont&agrave; politica per varare una legge che basterebbe da sola a qualificare un intera legislatura&rdquo;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 21 May 2003 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=78</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Comunicato stampa congiunto del forum del terzo settore e del forum delle famiglie</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/DPEF<br />
19 giugno 2003<br />
<br />
Nel corso dell'incontro, Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari, ha particolarmente insistito sulla necessit&agrave; del riconoscimento dei carichi familiari con deduzioni proporzionali al numero dei figli e tendenziamente universali. Si &egrave; anche ribadita la necessit&agrave; di un finanziamento adeguato agli asili nido che estenda il servizio a tutte le famiglie e non solo a quelle che possono usufruire degli asili aziendali.<br />
Edoardo Patriarca, portavoce del Forum permanente del terzo settore ha messo l'accento su alcune questione legate alle politiche internazionali: in particolare ha chiesto che vengano mantenuti se non aumentati i fondi a disposizione della cooperazione allo sviluppo promossa dalle Ong italiane.<br />
Sono stata poi illustrate all&rsquo;on. Volont&egrave; alcune priorit&agrave; condivise di cui tener conto nella formulazione del Dpef:<br />
1 - mantenimento se non incremento del Fondo nazionale per le politiche sociali <br />
2 - impegno a definire in tempi brevi i Livelli Essenziali di Assistenza (il tavolo presso il Ministero non &egrave; stato pi&ugrave; convocato da marzo e tutto rischia di perdersi in pure affermazioni di principio) <br />
3 - politiche fiscali a sostegno delle famiglie e del terzo settore, con particlare attenzione alla proposta di legge sulla deducibilit&agrave; fiscale delle donazioni e all&rsquo;introduzione della deducibilit&agrave;-detraibilit&agrave; delle spese sociali sostenute dalle famiglie<br />
4 - politiche di sostegno:<br />
a &ndash; alle politiche d'integrazione per gli immigrati e le loro famiglie <br />
b - alla disabilit&agrave; e alla non autosufficienza <br />
c - contrasto alle povert&agrave;<br />
L&rsquo;on. Volont&egrave; si &egrave; impegnato a farsi portavoce di queste istanze nei confronti del governo e quindi del prossimo Dpef e dell&rsquo;intero Parlamento. Ed ha riconvocato i Forum per un incontro di verifica nelle prossime settimane
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 18 Jun 2003 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=96</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Ciampi riceve il forum: “e’ la famiglia il fondamento della societa’ civile”</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/ok_GIF/2003<br />
24 giugno 2003<br />
<br />
Il Forum delle associazioni familiari &egrave; stato ricevuto questa mattina dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Una delegazione formata dai presidenti delle 35 associazioni e dei 20 Comitati regionali che costituiscono il Forum hanno illustrato a Ciampi le iniziative realizzate per la recente Giornata internazionale della famiglia del 15 maggio scorso. E proprio in merito alla Giornata, Luisa Santolini, presidente del Forum nel saluto rivolto al Capo dello Stato, ha auspicato &ldquo;che nel 2004, ricorrenza decennale dell&rsquo;Anno internazionale della famiglia, grazie anche al Suo apporto, si possa celebrare nuovamente questa Giornata con il dovuto rilievo&rdquo;.<br />
&ldquo;Le siamo grati, signor Presidente, per il suo gesto di attenzione nel volerci ricevere che &egrave; per noi motivo di conforto e di speranza, perch&eacute; da un lato &egrave; la conferma del Suo sentito e dichiarato impegno a sostegno della famiglia e dall&rsquo;altro &egrave; il riconoscimento che il Forum delle associazioni familiari sta portando avanti una battaglia di equit&agrave; e di giustizia, decisiva per le sorti del nostro Paese&rdquo;.<br />
&ldquo;La voce delle famiglie non pu&ograve; rimanere inascoltata, soprattutto da chi, in Parlamento e in tutte le altre sedi istituzionali, &egrave; chiamato a rappresentare il Paese e a risolvere i problemi che stanno pi&ugrave; vicini al cuore della gente&rdquo; ha detto Luisa Santolini che, concludendo, ha ricordato le parole recentemente pronunciate da Ciampi: &ldquo;E&rsquo; la famiglia il fondamento della nostra societ&agrave; civile. E&rsquo; necessario volgere una maggiore attenzione, anche da parte delle amministrazioni pubbliche, a questa istituzione naturale che, anche nei passaggi pi&ugrave; difficili della nostra storia, ha dimostrato tenuta, capacit&agrave; di adattarsi, senza snaturarsi&hellip; E&rsquo; compito delle istituzioni dare serenit&agrave; e coraggio alle famiglie, spingerle a crescere, ridurre i timori sul mantenimento degli standard di benessere conquistati in questi decenni. Per questo serve una politica attiva per i nuclei familiari&rdquo;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 23 Jun 2003 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=185</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Fecondazione artificiale: una legge entro l’estate</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
9 luglio 2003<br />
<p>&nbsp;</p>
Movimento per la vita, Forum degli operatori sanitari e Forum delle associazioni familiari hanno tenuto questa mattina una conferenza stampa presso il Senato (mentre all&rsquo;esterno si svolgeva un &lsquo;life happening&rsquo; a cui hanno preso parte oltre 150 diverse associazioni cattoliche e non) per sollecitare una rapida approvazione della legge sulla fecondazione artificiale. La proposta, che ha concluso il passaggio in Commissione Sanit&agrave;, approda infatti all&rsquo;aula di Palazzo Madama.<br />
&ldquo;La legge - hanno detto i tre presidenti, Carlo Casini, Domenico Di Virgilio e Luisa Santolini - non &egrave; n&eacute; &lsquo;cattolica&rsquo; n&eacute; perfetta ma costituisce un punto di equilibrio tra chi vorrebbe mantenere l&rsquo;attuale Far west e chi intende pensare in primo luogo agli interessi e ai diritti del figlio.<br />
&ldquo;Per i cattolici resta intrinsecamente sbagliata ogni procedura di fecondazione extracorporea, eppure in questa legge ravvisano non pochi elementi di positivit&agrave; che hanno motivato il sostegno finora assicurato a questo testo. Ma si tratta di una vera e propria &ldquo;Linea del Piave&rdquo; che ogni intervento peggiorativo renderebbe inaccettabile. Per questo siamo grati ai senatori che compongono la Commissione Sanit&agrave; perch&eacute; hanno voluto lasciare inalterata la formulazione approvata dalla Camera, esattamente un anno fa.<br />
&ldquo;A questo punto, approvata dalla Camera e dalla Commissione senatoriale, sarebbe veramente inaccettabile ogni ritardo nell&rsquo;approvazione definitiva di questa legge. Le prime proposte di regolamentazione della materia risalgono addirittura alla III Legislatura, cio&egrave; ad oltre quaranta anni fa, e le possibilit&agrave; aperte dalla tecnologia biomedica e dall&rsquo;ingengneria genetica si fanno di giorno in giorno pi&ugrave; inquietanti. E&rsquo; quindi ora di far uscire l&rsquo;Italia dal Far West. <br />
&ldquo;Per questo - hanno concluso i tre presidenti - chiediamo che il Senato approvi questo testo di legge prima dell&rsquo;ormai prossima pausa estiva e prima che gli impegni parlamentari ne causino ulteriori slittamenti&rdquo;
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 08 Jul 2003 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=69</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Dpef. al governo si e’ ristretto l’impegno per la famiglia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/DPEF<br />
17 luglio 2003<br />
<p>&nbsp;</p>
Il Forum delle associazioni familiari a cui il governo ha presentato, al pari delle altre parti sociali, il Dpef esprime le sue perplessit&agrave; su un documento troppo generico e vago. &laquo;Non si pu&ograve; limitare il sostegno alla famiglia - commenta Luisa Santolini, presidente del Forum - ad un semplice premio di natalit&agrave;. C&rsquo;&egrave; un impegno ben preciso del governo, sottoscritto anche dal ministro Tremonti, a garantire fin da questa Finanziaria la piena deduzione dei costi di mantenimento dei figli. Quest&rsquo;impegno si &egrave; invece ristretto ad 800 euro una tantum. La famiglia ha urgente bisogno di riforme strutturali che durino nel tempo.<br />
&laquo;Capiamo i problemi di bilancio e le ristrettezze con le quali il governo deve fare i conti, ma abbiamo il timore che su una manovra di 16 miliardi e mezzo di euro alla famiglia finiscano per toccare le briciole. Che fine ha fatto il Libro bianco sul Welfare che riparte proprio dalla famiglia per ridisegnare i servizi sociali del futuro? Che fine hanno fatto le parole del ministro Maroni che ha definito la famiglia il migliore e pi&ugrave; economico ammortizzatore sociale? Che fine hanno fatto i tanti impegni presi da almeno la meta dei ministri di questo governo?<br />
&laquo;Manca infine un serio investimento sul fronte della libert&agrave; di scelta educativa che pure fa parte del programma di governo.<br />
&laquo;Siamo pronti a partecipare ai tavoli tecnici che l&rsquo;esecutivo ha annunciato per definire la manovra in vista della prossima Finanziaria&raquo; ha concluso la Santolini. &laquo;Ma questi tavoli, per essere credibili, dovranno riguardare la manovra nel suo insieme, ed in particolare il fisco, la scuola, il lavoro ed il Welfare&raquo;
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 16 Jul 2003 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=92</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Finalmente la scelta educativa delle famiglie comincia a diventare realta’</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/SCUOLA<br />
3 settembre 2003<br />
<br />
&ldquo;Finalmente un anno scolastico che comincia sotto buoni auspici&rdquo; ha affermato Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari, commentando il decreto che stanzia i fondi per il contributo alle famiglie con figli iscritti ai cicli dell&rsquo;obbligo in scuole non statali, &ldquo;e di questo non possiamo non ringraziare i parlamentari che, nei mesi passati, si sono impegnati in tal senso in collaborazione con il Forum che ha nella parit&agrave; scolastica uno degli obbiettivi prioritari&rdquo;.<br />
&ldquo;Siamo soddisfatti da questo decreto ed in particolare degli importanti elementi di novit&agrave; che contiene: per la prima volta, infatti, il provvedimento si rivolge direttamente alle famiglie a cui viene cos&igrave; restituita la piena titolarit&agrave; della scelta educativa; viene poi reso universale il principio del &lsquo;senza limiti di reddito&rsquo; che nella scuola statale vige da sempre; infine &egrave; stato fatto un meritorio sforzo di semplificazione delle procedure che render&agrave; ancora pi&ugrave; agevole l&rsquo;accesso.<br />
&ldquo;Consideriamo per&ograve; questo decreto solo come un primo passo che dovr&agrave; essere in seguito ampliato e perfezionato. Se i fondi stanziati rappresentano infatti un segnale di coerenza di questa maggioranza con il programma di governo, non sono certo sufficienti a garantire la piena scelta educativa che pure &egrave; un principio costituzionalmente garantito. Il nostro auspicio &egrave; che gli stanziamenti vengano in futuro adeguati in modo da coprire le spese effettivamente sostenute dall&rsquo;intera platea alla quale sono diretti e che conta centinaia di migliaia di famiglie. E che il provvedimento raggiunga anche le famiglie di studenti del ciclo secondario&rdquo;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 02 Sep 2003 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=158</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>540 milioni di euro? un segnale positivo, ma non bastera’ certo a sostenere la famiglia e rilanciare la natalita’</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/FINANZIARIA<br />
24 settembre 2003<br />
<p>&nbsp;</p>
&ldquo;540 milioni di euro destinati alla famiglia rappresentano il primo passo di un cammino interessante - ma ancora tutto da tracciare - che &egrave; in larga parte frutto delle incessanti pressioni del Forum&rdquo;. Luisa Santolini, che del Forum &egrave; il presidente, commenta cos&igrave; l&rsquo;incontro col governo per la presentazione della Finanziaria 2004.<br />
&ldquo;Prendiamo atto che la cifra stanziata rappresenta il 10% della manovra per lo sviluppo. In ogni caso si tratta pur sempre di un ammontare di molto inferiore alle richieste che da anni avanziamo ai governi che si sono succeduti per avvicinarci alla media europea.<br />
&ldquo;Ci sono poi alcuni punti che andranno chiariti nel corso dell&rsquo;incontro tecnico che avremo con il ministro Baldassarri, auspicabilmente gi&agrave; in settimana ed in ogni caso prima del varo della Finanziaria da parte del Consiglio dei ministri.<br />
&ldquo;In particolare andr&agrave; chiarito come verranno distribuiti i fondi messi a disposizione e quali dovranno esserne i beneficiari. E&rsquo; evidente che non si tratta di particolari insignificanti. Elargire fondi nei modi sbagliati rischia di perpetuare quella politica assistenziale che da sempre combattiamo a favore di interventi che incidano su dinamiche strutturali del nostro sistema di welfare. <br />
&ldquo;Come Forum ribadiamo e ribadiremo nell&rsquo;incontro al ministero dell&rsquo;Economia che non si possono confondere le politiche familiari con le politiche di lotta alla povert&agrave; e che il criterio di fondo da seguire &egrave; quello dell&rsquo;equit&agrave; orizzontale.<br />
&ldquo;L&rsquo;Eurispes ha denunciato, nei giorni scorsi, che l&rsquo;Italia investe per la famiglia solo lo 0,9% della spesa pubblica contro una media europea del 2,4. Partendo da questi dati - conclude Santolini - il Forum ritiene che quei 540 milioni siano s&igrave; un segnale positivo ma non certo sufficiente per ristabilire l&rsquo;equit&agrave; del trattamento fiscale dei carichi familiari e tanto meno per rilanciare i consumi e la natalit&agrave;&rdquo;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 23 Sep 2003 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=103</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Fecondazione artificiale: la politica-folklore affondera’ la democrazia?</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
25 settembre 2003<br />
<p>&nbsp;</p>
Il presidente del Forum delle associazioni familiari, Luisa Santolini ed il presidente del Movimento per la vita, Carlo Casini, commentano l&rsquo;ipotesi del presidente del Senato, Pera, di rinviare il dibattito sulla fecondazione artificiale a dopo l&rsquo;approvazione della FinanziariaSiamo indignati che ancora una volta si tenti di rinviare la discussione della legge sulla fecondazione artificiale. E troviamo ancora pi&ugrave; ipocrita che si facciano questi tentativi nascondendosi dietro falsi problemi e senza il coraggio di un confronto aperto secondo le regole della democrazia.<br />
Chi tenta di lasciare immutato l&rsquo;attuale Far west, sa bene di non rappresentare la maggioranza n&eacute; nel Paese, n&eacute; nel Parlamento ed allora si affida a manovre dilatorie. La storia di questa legge ne &egrave; piena. Dopo aver superato l&rsquo;esame della Camera e della Commissione Sanit&agrave; del Senato, l&rsquo;aula di Palazzo Madama rappresenta infatti l&rsquo;ultimo ostacolo e si tenta disperatamente di mettere gli ultimi bastoni tra le ruote. <br />
Ci sono i tempi e ci sono i modi di discutere ed approvare la legge prima del dibattito sulla Finanziaria. Non c&rsquo;&egrave; quindi alcun bisogno di rinviare. In qualcuno manca per&ograve; il coraggio politico di farlo e si finisce per dare pi&ugrave; spazio di quanto meriterebbe ad una politica folkloristica che non avendo la forza dei numeri si affida alle scritte sulle magliette.<br />
La societ&agrave; esige una legge che regoli questa materia. Lo esige una follia procreatica che ogni giorno traspare dalle pagine dei giornali. Lo esige l&rsquo;umana convivenza che non pu&ograve; non fondarsi sul rispetto integrale dell&rsquo;essere umano, sia pure piccolissimo e generato in provetta
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 24 Sep 2003 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=70</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il governo non può rimangiarsi le promesse</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/FINANZIARIA<br />
26 settembre 2003<br />
<p>&nbsp;</p>
&ldquo;Apprendiamo dai giornali di oggi che sarebbe in atto un ripensamento del governo sugli interventi a favore della famiglia&rdquo; intervengono Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari ed Edo Patriarca, portavoce del Forum del Terzo settore. &ldquo;Vogliamo sperare che si tratti soltanto di affermazioni figlie della fibrillazione politica di queste ore. <br />
&ldquo;Non possiamo credere che il governo sia pronto a rimangiarsi le comunicazioni ufficiali che ci sono state fatte meno di quarantotto ore fa. Nell&rsquo;incontro che l&rsquo;esecutivo ha avuto con noi, cos&igrave; come con le altre parti sociali, era infatti stato annunciato che 540 milioni di euro erano disponibili per le famiglie ed in particolare per il sostegno alla natalit&agrave;. Mancava soltanto la definizione delle modalit&agrave; a cui avremmo dovuto dare il nostro contributo proprio in queste ore. <br />
&ldquo;Ma sulla disponibilit&agrave; e sull&rsquo;importo della cifra erano state date dal viceministro Baldassarri e dagli innumerevoli ministri e sottosegretari presenti le massime assicurazioni e garanzie&rdquo;.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 25 Sep 2003 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=113</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Bonus per i figli: e’ un segnale di attenzione, ma le famiglie attendono politiche strutturali</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/FISCO/FINANZIARIA<br />
(30 settembre 2003)<br />
<p>&nbsp;</p>
Dopo mesi di promesse e di attese ci dobbiamo arrendere all&rsquo;evidenza che la Finanziaria varata dal governo non rispetta gli impegni presi quando un ordine del giorno del Parlamento aveva impegnato il governo ad avviare, fin da questa Finanziaria, politiche familiari strutturali ed in particolare deduzioni corrispondenti alla spesa sostenuta per i figli a carico.<br />
Ed invece l&rsquo;unica proposta che &egrave; stata avanzata &egrave; quella di un bonus per i figli che nasceranno nei prossimi mesi, ma solo per i figli dal secondo in su.<br />
Il Forum prende atto che questo bonus rappresenta un segnale di attenzione ai costi sostenuti dalla famiglia per i figli. Ma si tratta di un segnale debole perch&eacute; limitato nel tempo e nell&rsquo;importo e soprattutto perch&eacute; ignora i figli primogeniti.<br />
Proprio per ovviare almeno in parte alla debolezza di questo provvedimento e per evitare la confusione tra politiche familiari e politiche a sostegno della natalit&agrave;, il Forum chiede che il bonus venga esteso a tutti i nuovi nati, ivi compresi i primogeniti. Tutti i figli sono una risorsa per l&rsquo;intero Paese e le famiglie devono poter contare su un sostegno commisurato al ruolo svolto nei confronti dei figli, come gi&agrave; avviene nel resto d&rsquo;Europa.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 29 Sep 2003 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=106</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Forum famiglie e movimento per la vita: quante bugie per difendere il far west!</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
1 ottobre 2003<br />
<p>&nbsp;</p>
Sconfitti sul piano politico e parlamentare, coloro che vorrebbero fermare la legge sulla fecondazione artificiale e mantenere l&rsquo;attuale Far west, tentano nuove strade del prendere tempo e seminare zizzania. E non esitano a far ricorso a bugie e menzogne, come nel caso degli accertamenti diagnostici pre-impianto.<br />
Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari e Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, si chiedono:<br />
&ldquo;E&rsquo; lecito uccidere non pochi esseri umani sani per accertare se un altro essere umano &egrave; sano? E&rsquo; lecito distinguere embrioni umani di serie A e di serie B senza violare il principio di uguglianza? Questo &egrave; il tema etico e politico che quanti vogliono la selezione preimpianto degli embrioni generati in provetta rifiutano di affrontare.<br />
&ldquo;Non si pu&ograve; far passare da questioni tecniche o mediche delle questioni che invece sono soltanto etiche. E la questione &egrave; una sola: vogliamo una volta per tutte decidere se l&rsquo;uomo all&rsquo;inizio della sua esistenza &egrave; un essere umano o una cosa? Vogliamo almeno decidere se il principio di precauzione debba valere soltanto nel campo ecologico oppure riguarda anche le questioni della vita e della morte?
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 30 Sep 2003 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=66</link>
                    <guid isPermaLink="false">3295c76acbf4caaed33c36b1b5fc2cb1</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Bene la bocciatura del divorzio sprint.la famiglia ha bisogno di tutela e promozione non di banalizzazione</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/diritto/DIVORZIO<br />
23 ottobre 2003<br />
<p>&nbsp;</p>
Il Forum delle associazioni familiari esprime la propria soddisfazione per la bocciatura della proposta di legge che avrebbe voluto ridurre il periodo di separazione necessario ad ottenere il divorzio.<br />
Questioni di tale rilevanza meritano e avrebbero meritato maggiore approfondimento e dibattito. Soprattutto in un momento in cui la tutela e la promozione della famiglia iniziano ad avere maggiore ascolto da parte della politica e delle Istituzioni.<br />
Il Forum auspica un progetto globale a favore della famiglia e lancia un appello al mondo della cultura e della politica per rilanciare l&rsquo;istituto del matrimonio sul quale, come afferma la Costituzione, si fonda la famiglia. Ed &egrave; quindi contrario a visioni ed impostazioni che banalizzano l&rsquo;esperienza matrimoniale e rendono ancora pi&ugrave; difficile la &ldquo;tutela giuridica della stabilit&agrave; matrimoniale&rdquo; come ebbe a dire il cardinal Ruini.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 22 Oct 2003 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=139</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Appello dalla scienza perche&#146; venga approvata la legge sulla fecondazione artificiale attualmente in discussione</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />(9 dicembre 2003)<br />	</p>Un appello dalla comunit&agrave; scientifica per sostenere la legge sulla 
        fecondazione artificiale attualmente in discussione al Senato &egrave; 
        partito oggi da Movimento per la vita, Forum delle associazioni familiari 
        e Forum degli operatori sanitari.<br>
        I primi firmatari (ANTONIO BALDASSARRE, FELICE BARELA, ADRIANO BOMPIANI, 
        CARLO CAMPAGNOLI, LORENZO CASELLI, BRUNO DALLA PICCOLA, PIERPAOLO DONATI, 
        AUGUSTO FERRARI, ALESSANDRO FINAZZI AGRO&#146;, ALMERICO NOVARINI, CLEMENTINA 
        PERIS, MASSIMO VARI)<br>
        Affermano che &#147;nel suo nucleo essenziale, non modificabile, il disegno 
        di legge sulla fecondazione artificiale in discussione al Senato merita 
        un giudizio positivo, perch&eacute; intende salvaguardare contemporaneamente 
        gli interessi degli adulti, in primo luogo le donne e quelli dei figli 
        meritevoli di uguale riguardo e ne auspichiamo pertanto l&#146;approvazione 
        senza pericolosi ritardi&#148;.<br>
        E protestano &#147;contro la superficialit&agrave; con la quale si tenta 
        di far credere ci&ograve; che la legge imporrebbe coattivamente alle donne 
        di accogliere anche embrioni &#147;malati&#148;, non essendo previsto 
        dalla legge nessuno strumento coattivo e non essendo possibile accertare, 
        con la diagnosi pre impianto (la quale oltretutto comporta un certo margine 
        di errore) una malformazione genetica di embrioni vitali prima del loro 
        trasferimento in utero senza il grave rischio di eliminare anche embrioni 
        sani o di provocare loro malformazioni&#148;<br>
        L&#146;appello &egrave; ora aperto alle sottoscrizioni del mondo della 
        ricerca, del diritto e della medicina</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 08 Dec 2003 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=73</link>
                    <guid isPermaLink="false">d2ddea18f00665ce8623e36bd4e3c7c5</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Far west addio!</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	comunicati/BIOETICA/FIVET<br />
11 dicembre 2003<br />
<p>&nbsp;</p>
Movimento per la vita, Forum delle associazioni familiari e Forum degli operatori sanitari, nelle conferenza stampa tenuta questa mattina in Senato, hanno espresso tutta la loro soddisfazione per l&rsquo;approvazione della legge in materia di fecondazione artificiale.<br />
&ldquo;Una legge che la societ&agrave; civile attendeva da tempo e che ha fortementre contribuito ad elaborare e a far approvare&rdquo; commenta Luisa Santolini, presidente del Forum delle famiglie. &ldquo;Siamo stati vicini in questi anni di dibattito ai parlamentari con un&rsquo;azione puntuale di stimolo e di informazione che ha consentito che si costituisse una maggioranza trasversale ben pi&ugrave; ampia della ristretta cerchia dei parlamentari cattolici, come gli esiti della votazione di questa mattina dimostrano chiaramente. <br />
&ldquo;Se i cattolici avessero i numeri per fare una &lsquo;propria&rsquo; legge, la fecondazione artificiale sarebbe semplicemente vietata. Di cattolico in questo dibattito c&rsquo;&egrave; stato solo un sano realismo che ha consentito di arrivare ad un equilibrio tra le varie visioni antropologiche e culturali. Un equilibrio che mette dei chiari paletti al far west procreatico e che quindi &egrave; stato osteggiato con rabbia cieca e senza limiti di risorse dalla potente lobby di &lsquo;provetta d&rsquo;oro&rsquo;. Ecco: se proprio si debbono individuare dei vincitori e degli sconfitti direi che ha oltre alla societ&agrave; civile hanno vinto i bambini che verranno e che avranno garantita una identit&agrave; biologica e familiare&rdquo;.<br />
&ldquo;Entra nel nostro ordinamento - aggiunge Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita - il riconoscimento che il bambino anche prima della nascita e fin dal concepimento &egrave; un essere umano e che come tale ha diritto ad essere tutelato e ad essere considerato importante almeno quanto gli altri soggetti coinvolti nella fecondazione artificiale. Sono via via caduti tutti i tentativi di trasformare l&rsquo;embrione in un oggetto che si pu&ograve; manipolare, selezionare e privare della propria identit&agrave; genetica. <br />
&ldquo;E&rsquo; un grande e importante passo in avanti. Singolare &egrave; che in queste stesse ore anche la Spagna stia discutendo una legge molto simile alla nostra e che entrambe si allineano alla legislazione tedesca. Vuol dire che dopo anni in cui sembrava che il bambino non nato potesse essere in tutto il mondo esposto alle peggiori fantasie dell&rsquo;adulto, ora lo si sta, a livello internazionale, riconoscendo come &lsquo;uno di noi&rsquo;. In questo cammino di civilt&agrave; che dopo le donne e i neri porter&agrave; alla &lsquo;liberazione&rsquo; del essere umano ancora invisibile, la legge italiana potr&agrave; rappresentare un capitolo determinante&rdquo;.<br />
I presidenti delle associazioni hanno voluto pubblicamente ringraziare in questa occasione tutti i parlamentari che, superando schieramenti ed opposte appartenenze, hanno mantenuto fede all&rsquo;impegno assunto all&rsquo;inizio della legislatura sottoscrivendo il Manifesto-appello del Forum consentendo a questa legge di vedere la luce.
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 10 Dec 2003 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=54</link>
                    <guid isPermaLink="false">a684eceee76fc522773286a895bc8436</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>La comunità scientifica ai deputati: la legge sulla fecondazione artificiale è una buona legge, approvatela presto</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	<p>Movimento per la vita, Forum delle associazioni familiari e Forum degli          	operatori sanitari hanno inviato a tutti i deputati un appello dalla comunit&agrave;          	scientifica per sostenere la legge sulla fecondazione artificiale che          	attende il voto finale da parte dell&rsquo;aula di Montecitorio.<br />
</p>
Nell&rsquo;appello si afferma che &ldquo;nel suo nucleo essenziale, non          	modificabile, il disegno di legge sulla fecondazione artificiale in discussione          	merita un giudizio positivo, perch&eacute; intende salvaguardare contemporaneamente          	gli interessi degli adulti, in primo luogo le donne e quelli dei figli          	meritevoli di uguale riguardo&rdquo; e se ne auspica pertanto &ldquo;l&rsquo;approvazione          	senza pericolosi ritardi&rdquo;.<br />
Si protesta &ldquo;contro la superficialit&agrave; con la quale si tenta          	di far credere che la legge imporrebbe coattivamente alle donne di accogliere          	anche embrioni &lsquo;malati&rsquo;, mentre non &egrave; previsto dalla          	legge nessuno strumento coattivo&rdquo;. Tra l&rsquo;altro, proseguono i          	firmatari dell&rsquo;appello, &ldquo;non &egrave; possibile accertare, con          	la diagnosi pre-impianto (la quale oltretutto comporta un certo margine          	di errore) una malformazione genetica di embrioni vitali prima del loro          	trasferimento in utero senza il grave rischio di eliminare anche embrioni          	sani o di provocare loro malformazioni&rdquo;<br />
<br />
Gi&agrave; oltre 50 tra rettori, presidi di facolt&agrave; e docenti hanno          	sottoscritto l&rsquo;appello.<br />
<br />
Tra i vari firmatari si distinguono: ALFREDO ANZANI, ANTONIO BALDASSARRE,          	FELICE BARELA, PAOLA BINETTI, GIANCARLO BLANGIARDO, ADRIANO BOMPIANI,          	CARLO CAMPAGNOLI, LORENZO CASELLI, BRUNO DALLA PICCOLA, GIUSEPPE DALLA          	TORRE, VINCENZO DENARO, PIERPAOLO DONATI, LUCA ERZEGOVESI, AUGUSTO FERRARI,          	ALESSANDRO FINAZZI AGRO&rsquo;, ANGELO FIORI, OMBRETTA FUMAGALLI CARULLI,          	FLAVIO KELLER, CESARE MIRABELLI, ALMERICO NOVARINI, CLEMENTINA PERIS,          	ANGIOLA POLLASTRI, LUISA RIBOLZI, EUGENIA SCABINI, GIOVANNA ROSSI SCIUME&rsquo;,          	MASSIMO VARI, ACHILLE VERNIZZI, FRANCESCO VIOLA)
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Fri, 23 Jan 2004 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=63</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il pericolo più grande per la famiglia in italia è la deriva culturale</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Il Forum delle associazioni familiari esprime profonda gratitudine al S.Padre, alla Conferenza episcopale italiana per le effermazioni di ieri, fatte in occasioni diverse ma tutte collegate alla celebrazione della Giornata della vita.<br />
&laquo;In particolare - afferma il presidente, Luisa Santolini - il ringraziamento va a SS. Giovanni Paolo II per le parole pronunciate all&rsquo;Angelus e che riconducono la &ldquo;questione famiglia&rdquo; ai suoi termini pi&ugrave; semplici: la famiglia oggi in Italia &egrave; messa in difficolt&agrave; da un contesto culturale e sociale che non le &egrave; amico e che anzi si muove in direzione diametralmente opposta mentre i sostegni da parte dello Stato o non ci sono o sono da sempre manifestamente insufficienti.<br />
&laquo;Qualcosa si &egrave; fatto negli ultimi anni, grazie soprattutto alla presenza ed allo simolo delle associazioni familiari, ma non pu&ograve; bastare per dare un risposta ai bisogni delle famiglie. Da qui devono ripartire i molti politici che sono intervenuti ed intervengono in queste ore a commentare l&rsquo;intervento del Papa. Non basta affermare il valore della famiglia, occorrono gesti concreti e scelte coraggiose per invertire una tendenza che ci ha portato ad essere l&rsquo;ultimo Paese al mondo in fatto di fertilit&agrave;.<br />
&laquo;La societ&agrave; e la politica devono poi farsi carico anche dell&rsquo;emergenza culturale che grava sulla famiglia. &ldquo;Quale famiglia?&rdquo; &egrave; una domanda che rimane troppo spesso volutamente senza risposta. Il Papa, invece, insiste: &ldquo;la cellula fondamentale della societ&agrave; &egrave; il nucleo familiare che scaturisce dal matrimonio&rdquo;. Continuare, come vorrebbero alcuni, nella linea di confondere le famiglie con le unioni che famiglie non sono, non serve a dare le risposte che le famiglie si attendono. <br />
&laquo;L&rsquo;obbiettivo prioritario su cui il Forum sta lavorando da anni e che le parole del Papa rilanciano con la massima autorevolezza deve dunque essere per tutti quello di fermare la deriva culturale che tenta di svuotare la famiglia del suo significato. Al tempo stesso &egrave; necessario decidere cosa fare &ldquo;per&rdquo; le famiglie e &ldquo;con&rdquo; le famiglie. Anche su questo il Forum &egrave; pronto a collaborare con tutte le forze politiche&raquo;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 01 Feb 2004 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=131</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Una legge da difendere con verità e determinazione</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Il Forum delle famiglie, il Movimento per la vita e il Forum dgli operatori          sanitari esprimono soddisfazione per l&rsquo;approvazione definitiva della          legge sulla procreazione medicalmente assistita che da essi &egrave; stata          fortemente voluta e ringraziano i parlamentari che l&rsquo;hanno sostenuta.          <br />
Al di l&agrave; dei dettagli, ha detto Luisa Santolini, presidente del          Forum, &egrave; merito della legge aver rivolto lo sguardo non solo agli          interessi degli adulti, ma anche a quelli dei bambini generati con le          nuove tecniche.<br />
Una legge assolutamente laica &ndash; ha detto Carlo Casini, Presidente          del Movimento per la vita &ndash; perch&eacute; basata sul valore dell&rsquo;uomo          e sulla ragione, non certo una legge cattolica, visto che non vi &egrave;          alcuna protezione di interessi esclusivamente cattolici e visto che ben          pi&ugrave; radicali sono le esigenze della antropologia cattolica. Il          lavoro dei Forum e del Movimento per la vita, scrive il loro comunicato          congiunto, non &egrave; terminato, perch&eacute; ora la legge va difesa          con determinazione e verit&agrave;, smascherando le menzogne diffuse a          mani piene dagli avversari e sorvegliandone l&rsquo;applicazione.<br />
E&rsquo; motivo di soddisfazione &ndash; ha aggiunto Casini &ndash; che l&rsquo;Italia,          come la Germania abbia formalmente accolto gli inviti del Parlamento Europeo          e che paesi vicini come la Spagna abbiano gi&agrave; modificato le loro          leggi permissive per imitare l&rsquo;Italia.<br />
Il prof. Di Virgilio, Presidente del Forum degli operatori sanitari, ha          sottolineato che in quattro diverse pubbliche dichiarazioni molte centinaia          di scienziati, biologi, giuristi di primario livello accademico hanno          riconosciuto la validit&agrave; dei principi ai quali la legge si ispira
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 09 Feb 2004 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=72</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Finalmente l'italia è fuori da provetta selvaggia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&ldquo;Dopo una lunga attesa che si &egrave; protratta per decenni, l&rsquo;Italia ha messo fine a &ldquo;provetta selvaggia&rdquo; e questo non pu&ograve; non suscitare grande soddisfazione in coloro che questa legge hanno fortemente voluto. Abbiamo sempre detto: &ldquo;prima di tutto il bambino&rdquo; per significare che occorreva tenere presente soprattutto i suoi diritti primari, quale elemento debole. E questa legge per molti versi accoglie la nostra richiesta, anche se non ci convince fino in fondo.<br />
Movimento per la vita, Forum delle associazioni familiari e Forum degli operatori sanitari non possono per&ograve; non constatare con amarezza come si continui nel gioco delle menzogne. La pi&ugrave; grave delle quali &egrave; che la donna potrebbe essere costretta ad accettare in utero un embrione che voluto e atteso per anni, e che all&rsquo;ultimo momento diventa indesiderato. La costrizione &egrave; un falso per il semplice fatto che la legge non lo prevede.<br />
Cos&igrave; come &egrave; un falso sostanziale dimenticare che la Diagnosi pre impianto elimina un significativo numero di figli sani e provoca essa stessa malformazioni. A parte la considerazione che essa implica anche la discriminazione tra esseri umani, appare del tutto ragionevole che la legge italiana contenga lo stesso divieto presente in Svizzera, in Austria ed in Germania tutti Paesi progrediti e moderni.<br />
E&rsquo; falso anche che la legge violi la privacy, perch&eacute; gli elenchi degli embrioni e delle coppie che hanno fatto ricorso alla PMA da trasmettersi al ministero sono solo numerici e non nominativi, come si evidence dal testo della legge.<br />
In ogni caso, dal momento che alcune associazioni contrarie alla legge, hanno chiesto di partecipare alla commissione nominata dal ministro per stilare i regolamenti attuativi, richiediamo, nell&rsquo;eventualit&agrave; che si proceda in questo inopportuno allargamento della commissione, di avere una nostra rappresentanza che porti la voce delle famiglie e di una parte cospicua della societ&agrave; civile.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 09 Mar 2004 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=79</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Legge sulle discoteche: le famiglie chiedono ai deputati un consenso trasversale</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&quot;Nessun rimedio &egrave; di troppo se serve a salvare la vita anche soltanto di uno dei tanti giovani che ogni anno muoiono nelle cosiddette stragi del sabato sera&quot; scriveva in un comunicato del novembre 2000 il Forum delle associazioni familiari, in merito al dibattito sulle regole da applicare all'attivit&agrave; delle discoteche.<br />
<br />
&ldquo;La nostra posizione non &egrave; mai cambiata&rdquo; aggiunge Luisa Santolini presidente del Foum, &ldquo;ed &egrave; per questo che appoggiamo senza riserve la proposta di legge su questa materia che sta per affrontare la discussione nell&rsquo;aula di Montecitorio. Non si tratta di una legge coercitiva o repressiva ma solo uno strumento utile a fissare delle regole ed a limitare un comportamento autolesionista. Anzi, rispetto al testo proposto nella passata legislatura, quello attuale &egrave; stato perfino &ldquo;alleggerito&rdquo; e reso meno cogente e forse, a nostro avviso, sarebbe stato possibile osare anche qualcosa in pi&ugrave;.<br />
<br />
&ldquo;Comunque - conclude la Santolini - rivolgiamo un appello a tutti i deputati di tutte le formazioni politiche affinch&eacute; vogliano condividere il dramma di tante famiglie che hanno perso i loro figli in incidenti in buona parte evitabili. E che di conseguenza vogliano costruire, nell&rsquo;interesse del patrimonio pi&ugrave; grande della nostra societ&agrave; cio&egrave; i giovani, un consenso trasversale e bipartisan intorno a questo provvedimento&rdquo;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 21 Mar 2004 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=15</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Per tagliare le tasse cominciamo dalla famiglia, investimento sul futuro e segnale di coerenza per il governo.</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&ldquo;Il taglio delle tasse &egrave; senza dubbio positivo ed atteso&rdquo; dichiara Luisa Santolini presidente del Forum delle associazioni familiari.<br />
&ldquo;Ma ancora una volta dobbiamo chiederci se una riduzione generalizzata ed acritica che finir&agrave; per ridursi ad una manciata di spiccioli per tutti non sia che una costosa ed inutile manovra di immagine.<br />
&ldquo;Quando il Presidente Ciampi denuncia le troppe culle vuote come tarlo che rode il futuro del nostro paese, tutti applaudono; quando il Ministro Maroni definisce la famiglia come il migliore e pi&ugrave; economico ammortizzatore sociale e propone una riforma del Welfare, che passi proprio attraverso la famiglia, nessuno si oppone.<br />
&ldquo;Perch&eacute; allora, nel momento in cui si decide dove allocare risorse, ci si dimentica delle famiglie su cui da anni grava integralmente il costo sociale dei figli che pure rappresentano il futuro dell&rsquo;intero paese? La domanda che angustia il Ministro Tremonti ed il Presidente Berlusconi sembra essere &lsquo;da chi cominciare a ridurre le aliquote fiscali?&rsquo;. La risposta &egrave; semplice: cominciamo dalle famiglie! Vari sono gli strumenti possibili: dalle attuali detrazioni alle deduzioni purch&eacute; entrambe commisurate al costo reale del figlio o in alternativa il quoziente familiare sul modello francese.<br />
&ldquo;Siamo pronti in ogni momento ad incontrare il governo &ndash; conclude la Santolini &ndash; per valutare insieme la strada pi&ugrave; idonea, ma occorre che il Governo esca finalmente dall&rsquo;ambiguit&agrave; e compia fino in fondo la sua scelta preferenziale pi&ugrave; volte annunciata e poi negata nei fatti per la famiglia, che &egrave; scelta di investimento sul futuro, segnale di speranza, moltiplicatore delle risorse investite e riduttore esponenziale dei costi sociali sopportati&rdquo;
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 30 Mar 2004 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=117</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Internet: l’autoregolamentazione non basta più, caro ministro, ci vuole una legge</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Dopo la legge di riassetto del sistema radiotelevisivo, occorre pensare al pi&ugrave; presto ad una disciplina legislativa del &ldquo;sistema Internet&rdquo; con attenzione soprattutto all&rsquo;uso che ne fanno i minori. <br />
&Egrave; questa la richiesta avanzata dal Forum delle associazioni familiari (che riunisce 37 associazioni nazionali) ed il Copercom (Coordinamento delle associazioni per la comunicazione a cui fanno riferimento 23 associazioni) al ministro Gasparri con una lettera inviatagli nei giorni scorsi, nella quale si sottolinea come nel codice di autoregolamentazione Internet@minori, i gestori dei servizi, che lo hanno sottoscritto, non abbiano voluto assumere impegni effettivamente idonei ad assicurare un&rsquo;adeguata tutela dei minori dalla grande quantit&agrave; di materiale lesivo di essi, che &egrave; reperibile su internet, cos&igrave; da garantire il diritto a un armonico sviluppo psichico, morale e fisico della loro personalit&agrave;.<br />
Il Forum ed il Copercom (che rappresentano nel loro insieme diversi milioni di associati e di familiari) ricorda nella lettera come nella &ldquo;Carta dei diritti dei minori in rete&rdquo;, approvata recentemente dal Consiglio nazionale degli utenti, fra i diritti dei minori, sia chiaramente indicato, oltre a quello di poter godere delle opportunit&agrave; che Internet &egrave; capace di offrire, anche quello alla tutela da ogni rischio di sfruttamento e di manipolazione morale e alla sicurezza della navigazione in rete. <br />
Diritti che anche la vigente legislazione in materia non garantisce e che sono stati di fatto cancellati da una disposizione di legge recentemente approvata, nella quale &ndash; modificando il testo presentato dal governo &ndash; &egrave; stato abrogato l&rsquo;obbligo degli operatori di conservare, anche per le sole finalit&agrave; di accertamento e repressione dei reati, i dati relativi al traffico su Internet. In tal modo annullando la possibilit&agrave; per le forze di polizia di intervenire anche nel caso dei pi&ugrave; gravi reati.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 11 May 2004 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=153</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Firmato l’accordo tra Forum e comune di Parma per avviare un laboratorio di politiche familiari</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	<p>&nbsp;&ldquo;Dopo dieci anni passati a chiedere agli Enti locali la formulazione          organica di politiche familiari moderne, finalmente abbiamo raggiunto          un risultato di primaria importanza&rdquo;. Cos&igrave; Luisa Santolini,          presidente del Forum, commenta la firma avvenuta ieri di un protocollo          d&rsquo;intesa tra il Forum ed il Comune di Parma.<br />
</p>
&ldquo;L&rsquo;intera citt&agrave; di Parma - prosegue la Santolini - si          trasformer&agrave; in un unico ed importante laboratorio in cui saranno          studiate, elaborate e verificate proposte progettuali di politiche per          la famiglia , fra le quali, ad esempio, le politiche tariffarie. E&rsquo;          un primato assoluto a livello nazionale ed europeo, di cui dobbiamo dare          atto al sindaco Ubaldi ed alla sua giunta che hanno voluto investire in          questo progetto risorse umane ed economiche non indifferenti&rdquo;.<br />
Concretamente l&rsquo;accordo si svilupper&agrave; in tre fasi che vedranno          il coinvolgimento delle associazioni familiari e delle realt&agrave; cittadine          pi&ugrave; significative che potranno concorrere anche con risorse finanziarie          proprie. La prima prevede una ricerca sulle condizioni e sulle esigenze          delle famiglie ed in particolare di quelle con figli presenti nel territorio.          Terminata questa analisi e fino al settembre 2005 verranno elaborate proposte          e progetti che andranno in applicazione e pubblicizzazione nella successiva          fase che si concluder&agrave; nel 2006.<br />
&ldquo;E&rsquo; importante questa fase divulgativa - riprende la Santolini          - perch&eacute; consentir&agrave; l&rsquo;esportazione del &lsquo;Modello          Parma&rsquo;. Non vogliamo costruire una realt&agrave; particolare, un&rsquo;isola          felice ma un modello che faccia scuola ed al quale tutte le amministrazioni          locali possano ispirarsi. Vogliamo dimostrare che ristabilendo un corretto          rapporto di sussidiariet&agrave; tra Istituzioni e famiglie sar&agrave;          l&rsquo;intera societ&agrave; a guadagnarci. A cominciare proprio dalle          Istituzioni che potranno garantire servizi migliori e a minor costo. Per          questo parliamo di Laboratorio. Per questo vogliamo che le famiglie assumano          in questo progetto un ruolo da protagoniste, perch&eacute; da Parma deve          nascere un modello che nella sua ossatura e nei suoi principi ispiratori          possa trovare applicazione in Alto Adige come in Aspromonte&rdquo;.<br />
&ldquo;Concludendo, quella che si avvia con questo accordo &egrave; una          vera e propria inversione di tendenza che consentir&agrave; anche al Forum          di confrontarsi con una realt&agrave; cittadina importante come Parma&rdquo;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 07 Jun 2004 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=5</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Risposta massiccia e trasversale dei candidati al Manifesto per l’europa del Forum</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Riconoscere e promuovere la soggettivit&agrave; sociale e pubblica della famiglia in Europa. E&rsquo; questo l&rsquo;obbiettivo che viene con forza rilanciato dal Forum delle associazioni familiari in occasione della prossima scadenza elettorale europea. <br />
Il 15 maggio scorso, in occasione del decennale della Giornata internazionale della famiglia, il Forum present&ograve; il Manifesto per l&rsquo;Europa, un documento aperto alla sottoscrizione degli euro-candidati, senza limitazioni di appartenenza.<br />
In queste settimane numerosi candidati hanno sottoscritto quel documento, e sottoscrivendolo, si sono impegnati a promuovere la famiglia declinando la sua centralit&agrave; in nove ambiti di intervento, tra cui la bioetica, il lavoro, l&rsquo;educazione, l&rsquo;associazionismo.<br />
Il Forum si &egrave; impegnato da parte sua a rendere noti gli elenchi dei candidati che hanno firmato il manifesto, affinch&eacute; l&rsquo;impegno a favore della vita e della famiglia possa orientare gli elettori nell&rsquo;espletamento del diritto-dovere del voto. Con quelli che risulteranno eletti il Forum svilupper&agrave; poi un rapporto privilegiato affinch&eacute; i valori della vita e della famiglia possano essere riaffermati nelle istituzioni europee.<br />
La risposta dei candidati all&rsquo;appello del Forum &egrave; stata massiccia ed assolutamente trasversale. I risultati sono pubblicati nel sito internet del Forum (www.forumfamiglie.org) alla pagina: www.forumfamiglie.org/forumroot/manifesto_politico/europee04.htmlIl Manifesto per l&rsquo;Europa (disponibile nella medesima pagina web) impegna i sottoscrittori a lavorare affinch&eacute; sia riconosciuta la soggettivit&agrave; sociale della famiglia in quanto societ&agrave; naturale fondata sul matrimonio; siano sostenute le giovani coppie ed incentivate nuove nascite; sia riconosciuto come titolare dei diritti ogni essere umano fin dal momento del concepimento, opponendosi ad ogni manipolazione dell&rsquo;embrione umano che comporti una lesione dei suoi diritti alla vita, alla famiglia, all&rsquo;identit&agrave; genetica e sostenendo ogni possibilit&agrave; di aiuto alle maternit&agrave; difficili o indesiderate; siano attivate idonee garanzie a tutela dei minori nel campo dell&rsquo;adozione internazionale e nei casi di separazione o divorzio dei genitori; siano tutelati i diritti degli immigrati; sia riconosciuto nell&rsquo;ambito economico e fiscale il ruolo sociale dell&rsquo;azione procreativa ed educativa della famiglia; siano inventate nuove forme di organizzazione del lavoro per facilitare la conciliazione dei tempi lavorativi con i tempi familiari; nell&rsquo;ambito del sistema delle comunicazioni di massa e delle moderne tecnologie, siano tutelati i minori; sia riconosciuta e strutturata la funzione dell&rsquo;associazionismo familiare.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 10 Jun 2004 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=173</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Elettricita’ e gas. Modifiche al sistema tariffario già nel Dpef</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&ldquo;Finalmente l&rsquo;Authority prende atto di una realt&agrave; che le famiglie scontano ogni giorno sulla loro pelle: le tariffe di energia elettrica e gas sono ingiustificatamente alte ed inique per le famiglie numerose&rdquo; afferma Luisa Santolini, presidente del Forum.<br />
&ldquo;L&rsquo;attuale sistema tariffario favorisce i clienti che hanno bassi consumi indipendentemente dal reddito e dal numero di persone che utilizzano quella singola utenza (&egrave; tipico il caso del single benestante) ed invece penalizza fortemente le famiglie. L&rsquo;Autorit&agrave; per l&rsquo;energia elettrica e il gas ha avviato la riforma di queste tariffe che dovrebbe portare, entro il 2007 ad un&rsquo;unica tariffa a cui dovrebbe affiancarsi la &ldquo;Tariffa Sociale&rdquo; con agevolazioni riservate alle famiglie in stato di disagio. Un punto di arrivo che finalmente ristabilirebbe un equo trattamento per le famiglie, a condizione che la fascia protetta riguardi il maggior numero possibile di famiglie; che vengano previste soglie massime di consumo agevolato modulate in funzione del numero dei componenti; che le famiglie molto numerose abbiano accesso a livelli di potenza impegnata adeguata.<br />
&ldquo;Ma &egrave; soprattutto necessario che ai buoni propositi dell&rsquo;Authority faccia riscontro un impegno politico delle varie forze di maggioranza e di opposizione. <br />
&ldquo;E&rsquo; per questo auspicabile che nel prossimo Dpef venga esplicitato l&rsquo;impegno del governo per la realizzazione di un pi&ugrave; giusto sistema tariffario a favore delle famiglie&rdquo; conclude la Santolini. &ldquo;Siamo pronti ad incontrare il governo per la definizione di questi interventi in materia tariffaria che devono per&ograve; essere inseriti in un contesto pi&ugrave; ampio nel quale rientrino in maniera finalmente decisiva le proposte di sgravi fiscali a favore dei carichi familiari che sono in questi giorni all&rsquo;attenzione del governo. Sarebbe incomprensibile che si assumessero iniziative sulle famiglie senza interpellare chi da anni, come il Forum, si fa carico di questa battaglia&rdquo;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 06 Jul 2004 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=90</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Anno internazionale della famiglia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Raiuno trasmetter&agrave; marted&igrave; 20, in seconda serata, &ldquo;Un sorriso per la famiglia&rdquo; realizzato, nel suggestivo scenario delle Terme di Fiuggi, da Melos art e Forum delle associazioni familiari.<br />
Un mix di intrattenimento e di allegria che vedr&agrave; la partecipazione di personaggi di primissimo piano del mondo dello spettacolo come Enzo Garinei, Pippo Franco, Antonio Giuliani, Gianfranco D&rsquo;Angelo, Stefano Masciarelli e la sua Band, Pandemonium, Alessandra Sarno, Enzo Pisconti, Lembo, Simone Tuttobene, Linda, Paolo Meneguzzi, Laquidara, Gruppo Naik.<br />
Un modo per celebrare concretamente il 2004, Anno internazionale della famiglia indetto dall&rsquo;Onu.<br />
Un&rsquo;occasione anche per parlare delle famiglie ed alle famiglie. E per proporre alle famiglie una concreta iniziativa di solidariet&agrave;: Family for family. <br />
Family for family, promossa dal Forum delle associazioni familiari, &egrave; una campagna di raccolta fondi per finanziare una serie di progetti nei Paesi dell&rsquo;Est Europa destinati ad intervenire sulla disgregazione familiare che segna drammaticamente quelle societ&agrave;. Alcuni di questi progetti, nei tre anni di attivit&agrave; di Family for family, grazie alla collaborazione della Rai, di altri importanti sponsor e soprattutto di circa diecimila donatori sono gi&agrave; stati completati e altri sono stato avviati.<br />
Quest&rsquo;anno, grazie a Tim, Wind e Vodafone, &egrave; possibile, dal 15 luglio all&rsquo;8 a-gosto sostenere il progetto anche inviando un Sms del valore di 1 euro al numero 48586. L&rsquo;evento sar&agrave; presentato in una conferenza stampa <br />
domenica 18 luglio alle ore 12 presso le Terme di Fiuggi, <br />
sala Mescita della Fonte Bonifacio VIII
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<p>Per maggiori informazioni sul Forum delle associazioni familiari e su Family for family www.forumfamiglie.org e www.familyforfamily.org</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 15 Jul 2004 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=184</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Dal teatro delle Fonti Fiuggi, martedì in seconda serata su R aiuno“un sorriso per la famiglia”</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Pippo Franco, Gianfranco D&rsquo;Angelo, Enzo Garinei, Antonio Giuliani, Lembo, Alessandra Sarno, Simone Tuttobene, Enzo Pisconti e con loro, riproposti con spezzoni &ldquo;storici&rdquo;, &ldquo;mostri sacri&rdquo; della risata come Tot&ograve; e Aldo Fabrizi. Dal Teatro delle Fonti di Fiuggi si susseguono a ritmo incalzante le battute dei volti pi&ugrave; noti, e di quelli emergenti, della &ldquo;comicit&agrave; all&rsquo;italiana&rdquo; in un &ldquo;Sorriso per la famiglia&rdquo;, in programma su RAIUNO marted&igrave; 20 luglio alle ore 23,15. <br />
Nel corso dello spettacolo, condotto da Ilaria Moscato e con la partecipazione di Stefano Masciarelli e la sua Band, saranno consegnati i &ldquo;Grand Prix della Comicit&agrave;&rdquo; a Enzo Garinei, Gianfranco D&rsquo;Angelo e Pippo Franco.<br />
Lo spettacolo &egrave; un&rsquo;occasione per celebrare concretamente il 2004, Anno internazionale della famiglia e per offrire della famiglia un&rsquo;immagine nuova: non pi&ugrave; stereotipo da amare o da odiare, non pi&ugrave; valore in crisi, non pi&ugrave; luogo di scontro tra generazioni, ma vera risorsa e pilastro portante della societ&agrave; di cui &egrave; possibile anche parlare in allegria e con ironia.<br />
La serata sar&agrave; anche un&rsquo;occasione per fare della solidariet&agrave; grazie a &ldquo;Family for Family&rdquo; per il sostegno alle famiglie dell&rsquo;est europeo a rischio &ldquo;disgregazione&rdquo;: per partecipare all&rsquo;iniziativa lanciata dal Forum delle associazioni familiari, fino all&rsquo;8 agosto 2004 sar&agrave; possibile inviare un sms del costo di 1 euro al numero 48586 da tutti i cellulari Tim, Vodafone e Wind.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 18 Jul 2004 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=183</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Dpef. Cinque punti irrinunciabili per le famiglie</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Il Forum delle associazioni familiari &egrave; stato ricevuto oggi dal governo, al pari delle altri Parti sociali, per la presentazione del nuovo Dpef. La delegazione del Forum ha fatto presente che gi&agrave; nel Dpef dello scorso anno sono mancate risposte soddisfacenti alle richieste delle famiglie e che quindi le associazioni familiari ed i tre milioni e mezzo di famiglie rappresentate considerano &ldquo;irrinunciabile&rdquo; che almeno su alcuni punti qualificanti si passi dalle buone e giuste intenzioni ai fatti.<br />
Il primo riferimento specifico &egrave; al concreto riconoscimento dei carichi familiari. Si &egrave; chiesto pertanto che nel Dpef venga inserito il seguente impegno: &ldquo;Il governo si impegna a dare piena attuazione al principio di equit&agrave; fiscale orizzontale, nel senso di consentire a tutte le famiglie la facolt&agrave; di dedurre dall&rsquo;imponibile i costi necessari al mantenimento della prole&rdquo;.<br />
Sulle politiche tariffarie che attualmente favoriscono i clienti che hanno bassi consumi indipendentemente dal reddito (&egrave; tipico il caso del single benestante) e penalizza fortemente le famiglie numerose si chiede che nel Dpef venga esplicitato l&rsquo;impegno del governo per la realizzazione di un pi&ugrave; giusto sistema tariffario a favore delle famiglie, anche se questo non &egrave; sufficiente per arrivare ad una effettiva ed equa politica tariffaria in senso familiare.<br />
Riforma della scuola. Il Forum ha chiesto che venga esplicitato l&rsquo;impegno del governo a finanziare adeguatamente la riforma della scuola, cos&igrave; che non si corra il rischio di frenare il nuovo sistema scolastico. In particolare devono prevedersi fondi per la formazione delle famiglie che hanno un ruolo fondamentale nel nuovo sistema scolastico. E vanno individuate misure concrete che rendano effettiva la libert&agrave; di scelta educativa delle famiglie.<br />
Si &egrave; invitato il governo a non intervenire con tagli allo Stato sociale ed anzi ad impegnarsi per una piena applicazione della Legge 328/00.<br />
Si &egrave; anche invitato l&rsquo;esecutivo a confermare le spese per il finanziamento del Servizio civile, una forma di solidariet&agrave; che vede le famiglie protagoniste ma anche, spesso, soggetti che vengono sostenuti ed aiutati.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 25 Jul 2004 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=91</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Fecondazione artificiale e informazione. Ben venga la par condicio</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	<p><em>In merito alla sollecitazione della Commissione di vigilanza rivolta          alla Rai per dare maggior spazio informativo alla fecondazione artificiale          ed in particolare alle iniziative referendarie in corso, Il Movimento          per la vita, il Forum delle associazioni familiari ed il Forum degli operatori          sanitari hanno inviato una lettera alla stessa Commissione, al ministro          Gasparri, al Cda ed al Direttore generale della Rai.</em><br />
</p>
<br />
Nella lettera si legge: &ldquo;appare singolare che la Commissione abbia          agito sotto lo stimolo dei promotori del referendum che di spazi informativi          ne hanno avuti, nelle testate Rai cos&igrave; come in quelle private,          in abbondanza, sicuramente in misura drammaticamente maggiore di quanto          non sia stato garantito a chi ritiene di difendere la lagge. Anzi, se          qualcuno dovesse lamentarsi di una sostanziale censura, dovrebbe essere          proprio il fronte che quella legge ha voluto e che si &egrave; lungamente          impegnato nel dibattito sociale, culturale e politico affinch&eacute;          il nostro Paese uscisse dal Far west procreatico. <br />
&ldquo;Altri hanno tentato per anni di bloccare questa legge e ora dopo          aver fallito il boicottaggio politico tentano la strada referendaria.          Ma come si &egrave; espresso il Parlamento, cos&igrave; anche il Paese,          se correttamente informato, sapr&agrave; scegliere per una legge rispettosa          di tutti i soggetti coinvolti nelle procedure di fecondazione artificiale,          a cominciare dal pi&ugrave; debole ed indifeso, cio&egrave; il bambino          generato ma non ancora nato.<br />
&ldquo;La richiesta di maggior spazio informativo &egrave;, dunque, senz&rsquo;altro          condivisibile, a condizione che venga garantita la Par condicio e sugli          schermi televisivi comincino ad apparire anche le ragioni di chi la legge          la difende e non soltanto quelle di chi la critica. <br />
&ldquo;Confidiamo che la professionalit&agrave; dei giornalisti Rai ed          il vigile controllo di questa Commissione sapranno garantire, su questo          tema di estrema delicatezza, un&rsquo;informazione imparziale, nella quale          le diverse posizioni culturali e i diversi giudizi sulla legge 40/04 abbiano          perlomeno uguale accoglienza ed uguale opportunit&agrave;.<br />
&ldquo;Sarebbe ben triste scoprire che la chiassosit&agrave; delle piazze          sostituisce nelle aule del Parlamento e tra i responsabili del Servizio          pubblico il criterio di obiettivit&agrave; dell&rsquo;informazione&rdquo;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 27 Jul 2004 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=67</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Radicali nella maggioranza? Solo se rinunciano a calpestare il diritto alla vita</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Forse non &egrave; chiaro a tutti che quando si parla dell&rsquo;essere umano nella fase pi&ugrave; giovane della sua esistenza e della famiglia che quella vita &egrave; chiamata ad accogliere, si pone una questione di vita o di morte. Ed &egrave; esattamente quanto avviene quando si va a parlare di fecondazione artificiale con tutte le sue implicazioni di selezione, congelamento, sperimentazione, produzione soprannumeraria, ecc. E in quanto questione di vita o di morte, investe radicalmente la concezione dei diritti umani, il principio di uguaglianza, la funzione dello Stato moderno.<br />
Abbiamo molto apprezzato che il governo Berlusconi nel dibattito sulla fecondazione artificiale sia uscito da una inaccettabile neutralit&agrave;, ma ora il tentativo di fare entrare nella maggioranza di governo il Partito radicale, proprio nel momento in cui esso con tutte le sue forze ed alleandosi anche alla sinistra pi&ugrave; estrema aggredisce il diritto alla vita, esige la massima chiarezza. O il Partito radicale rinuncia, fin da questa campagna referendaria, ad essere il sistematico nemico dei pi&ugrave; piccoli e dei pi&ugrave; deboli, oppure il suo eventuale ingresso nella maggioranza determiner&agrave; da parte di molti, singoli o associati, la pi&ugrave; ferma opposizione ad una formula politica che apparirebbe strumentale al potere e non finalizzata al vero progresso civile. E&rsquo; ragionevole immaginare che questa decisione avr&agrave; delle conseguenze sui futuri assetti politici e sui prossimi appuntamenti elettorali.<br />
Tra l&rsquo;altro &egrave; assurdo immaginare la costruzione di un Partito popolare europeo in Italia se, proprio mentre se scavano le fondamenta, si contraddicono gli aspetti pi&ugrave; significativi della sua identit&agrave;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 09 Sep 2004 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=52</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Fecondazione artificiale e Raitre: lettera a ciampi</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Movimento per la vita, Forum delle associazioni familiari e Forum degli operatori sanitari hanno inviato oggi al presidente Ciampi, ai presidenti di Camera e Senato, al ministro Gasparri, alla commissione di sorveglianza sul sistema radiotelevisivo ed al direttore generale della Rai una lettera di protesta per la puntata del 17 settembre di Report su Raitre dal titolo &ldquo;Fecondazione esterologa&rdquo;. <br />
&ldquo;Per quasi un ora e mezzo &ndash; scrivono le associazioni - in orario di massimo ascolto, pi&ugrave; di 40 personaggi (conduttori compresi) si sono succeduti a denigrare la legge, senza che ad alcuna voce fosse consentito di esporre ragioni diverse. La poche battute dei parlamentari favorevoli alla legge ripresi durante il dibattito al Senato, isolate ad arte dal loro contesto, sono state inserite in un clima di irrisione&rdquo;. <br />
La trasmissione rappresenta solo la punta di un iceberg: &ldquo;da mesi gran parte dei servizi televisivi in tema di procreazione artificiale erano sbilanciati, spesso faziosi, talora manifestamene concordati con esponenti del partito radicale&rdquo;.<br />
Nelle scorse settimane le tre associazioni si erano incontrate con il direttore generale, Cattaneo, che si era impegnato a fare quanto in suo potere per garantire una uguale rappresentanza a chi critica e a chi difende la legge 40/2004. &ldquo;Ci preoccupa molto il clima che potr&agrave; verificarsi nei prossimi mesi, quale che sia l&rsquo;esito della raccolta referendaria. Non &egrave; questo il modo di affrontare un confronto che deve essere civile, raziocinante e che tocca i valori fondanti della nostra civilt&agrave;: i diritti umani, la dignit&agrave; umana, il senso del vivere, la tutela dei deboli&rdquo;. <br />
Da qui l&rsquo;appello anche al presidente Ciampi &ldquo;supremo garante della democrazia e della Costituzione&rdquo; &ldquo;In questa nostra Italia non c&rsquo;&egrave; bisogno davvero di lacerazioni sui valori che Lei cos&igrave; bene sa rappresentare come la famiglia e il diritto alla vita&rdquo; conclude l&rsquo;appello. &ldquo;Solo un dialogo sereno, costruttivo, condotto nella verit&agrave; e nel reciproco rispetto pu&ograve; trasformare la diversit&agrave; di opinioni in crescita umana e civile&rdquo;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 20 Sep 2004 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=84</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Finanziaria. Al via un tavolo tecnico per le politiche familiari</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Il Forum delle associazioni familiari &egrave; stato questa mattina ricevuto dal governo per la presentazione della Finanziaria 2005 che sar&agrave; approvata dal Consiglio dei ministri mercoledi prossimo.<br />
Il ministro Siniscalco, illustrando le parti della legge che pi&ugrave; direttamente riguardano le famiglie, ha anticipato che &egrave; previsto un aumento dei fondi destinati alle politiche familiari di circa 1 miliardo di euro. Per valutare le modalit&agrave; con cui questi fondi verranno erogati alle famiglie sar&agrave; creato un tavolo tecnico tra Forum e ministero. Il tavolo dovr&agrave; concludere i suoi lavori entro ottobre per consentire che le scelte fatte possano essere inserite nei provvedimenti collegati alla Finanziaria che, per allora, dovrebbe essere all&rsquo;esame del Parlamento<br />
&laquo;Siamo lieti che venga finalmente istituito un tavolo tecnico per valutare le forme migliori da dare alle politiche familiari&raquo; commenta Luisa Santolini, presidente del Forum. &laquo;Da anni chiediamo di poter avere con i vari governi che si sono succeduti un confronto di questo tipo. Dispiace che, ancora una volta, si lascino alle famiglie poco pi&ugrave; di briciole, ma dispiace ancor di pi&ugrave; che la prima proposta del ministro per erogare i pochi fondi disponibili sia stata quella di limitarli a forme di assegni per nuclei familiari a basso reddito, dimenticando cos&igrave; che le politiche familiari pi&ugrave; autentiche ed efficaci sono tendenzialmente universaliste e devono quindi essere vincolate oltre che ai redditi percepiti anche al numero dei componenti la famiglia.<br />
&laquo;Su questo per&ograve; il ministro Siniscalco e l&rsquo;intero governo&raquo; ha concluso la Santolini &laquo;sono sembrati seriamente disponibili a trovare un punto di incontro tra le esigenze delle famiglie e quelle del bilancio. Cos&igrave; come si sono detti disponibili a lavorare insieme per arrivare entro la legislatura ad un organico riassetto dell&rsquo;intero settore delle politiche familiari&raquo;
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 22 Sep 2004 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=108</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il forum alla settimana sociale dei cattolici</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Una delegazione del Forum delle associazioni familiari, guidata dal presidente, Luisa Santolini e composta da membri del Consiglio direttivo, prender&agrave; parte ai lavori della Settimana sociale dei cattolici italiani (Bologna 7-10 ottobre).<br />
&laquo;Sentiamo il tema di quest&rsquo;anno particolarmente vicino&raquo; dichiara la Santolini. &laquo;Parlare del futuro della democrazia e della societ&agrave; nel nostro Paese significa senza dubbio parlare di famiglia, perch&eacute; non &egrave; pensabile rifondare la societ&agrave; e renderla pi&ugrave; giusta ed umana senza ripartire dalla sua cellula fondamentale. La famiglia &egrave; il crocevia nel quale si intersecano tutti i temi che saranno affrontati a Bologna: la politica e la democrazia, l&rsquo;informazione, l&rsquo;economia e la scienza.<br />
&laquo;Crediamo quindi di avere un contributo specifico ed originale da dare alla Settimana&raquo; ha concluso la Santolini &laquo;ed &egrave; essenzialmente lo stile del Forum: leggere tutta la realt&agrave; con la lente della famiglia&raquo;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 04 Oct 2004 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=8</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Famiglia e poverta’:cambiamo il fisco fin dalla prossima finanziaria</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&laquo;&Egrave; drammatico registrare che una famiglia su dieci &egrave; sotto la soglia della povert&agrave; ed &egrave; drammatico che in un Paese come il nostro, che si vanta di essere il sesto o settimo Paese industrializzato nel mondo, si registrino ancora sacche di povert&agrave; di questa ampiezza&raquo; commenta Luisa Santolini, presidente del Forum, a proposito dei dati Istat sulla povert&agrave; in Italia, per i quali in Italia ci sarebbero 2 milioni e 360mila famiglie in condizione di povert&agrave; relativa, ossia l&rsquo;11,3% della popolazione. <br />
&laquo;E&rsquo; la conferma di un trend che denunciamo da anni. Lo scivolamento nella fascia della povert&agrave; sar&agrave; inevitabilmente sempre pi&ugrave; forte, se non si imboccher&agrave; con decisione la strada della riforma fiscale a favore della famiglia.&nbsp; <br />
&laquo;Dai dati Istat si nota che la maggior causa di povert&agrave; &egrave; la presenza in famiglia di persone che non producono reddito. In posizione di maggiore svantaggio sono cos&igrave; le famiglie con anziani, minori o disabili: avere un soggetto debole all&rsquo;interno della famiglia cambia le prospettive della famiglia stessa pi&ugrave; di fattori economici esterni. Se vogliamo veramente aiutare la famiglia dobbiamo imparare a sostenerla tenendo conto di questo fattore di debolezza.<br />
&laquo;L&rsquo;auspicio &egrave; che la prossima Finanziaria possa finalmente segnare un&rsquo;inversione di tendenza. E&rsquo; al lavoro, a questo proposito, il tavolo tecnico Forum-Ministero per individuare i criteri di assegnazione dei fondi che saranno destinati alla famiglia. Noi chiediamo - come facciamo da sempre - di puntare tutto sulle deduzioni per i familiari a carico, perch&eacute; in questo modo si lasciano risorse alle famiglie e le si mettono in condizioni di affrontare il futuro con pi&ugrave; serenit&agrave;, cos&igrave; come avviene in tutti i Paesi d&rsquo;Europa.<br />
&laquo;Da ultimo bisogna notare&raquo; conclude la Santolini &laquo;che si possono far ripartire i consumi e l&rsquo;economia del Sistema Italia solo sostenendo le famiglie, che rappresentano i veri soggetti economici in termini di risparmio, investimento e consumi. E invece l&rsquo;Italia continua ad essere, in assoluto in Europa, il Paese che investe la minor percentuale del Pil sulle politiche familiari.<br />
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 13 Oct 2004 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=112</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Solidarieta a Buttiglione. Se l’europa vuole essere laica, lo sia fino in fondo</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&laquo;Il Forum delle associazioni familiari esprime la sua pi&ugrave; completa solidariet&agrave; a Rocco Buttiglione che &egrave; stato, nel nome di una laicit&agrave; di stampo illuminista a servizio del &ldquo;politicamente corretto&rdquo;, messo alla berlina dalla Commissione Libert&agrave; pubbliche del Parlamento europeo per la sua fede religiosa e per il suo impegno a favore della vita e della famiglia&raquo; ha sostenuto Luisa Santolini presidente del Forum. <br />
&laquo;Suscita sdegno e sconcerto, anche se non sorpresa, che vengano poste in discussione e stigmatizzate, in nome di una neutralit&agrave; ed indifferenza etica, le convinzioni personali di un singolo candidato, per altro nominato da un governo nazionale. E pi&ugrave; ancora il clima di intolleranza nel quale si inserisce la gravissima discriminazione posta in essere nei confronti della libert&agrave; di coscienza di ciascuno.<br />
&laquo;Qualcuno ci dovr&agrave; spiegare&raquo; ha concluso la Santolini &laquo;con quale coerenza sono state negate le radici cristiane dalla futura Costituzione dell&rsquo;Unione appellandosi alla necessit&agrave; di garantire a tutti libert&agrave; di credo religioso e poi sono proprio i santuari di questa libert&agrave; a sottoporre a censura la libert&agrave; di coscienza di un rappresentante dell&rsquo;Europa&raquo;
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 13 Oct 2004 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=128</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Finanziaria. Per la famiglia ancora e soltanto misure assistenziali e parziali?</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	In relazione all&rsquo;emendamento alla Finanziaria presentato da un parlamentare di Forza Italia che vorrebbe stanziare 530 milioni di euro per il 2005 e 1.060 milioni il 2006 interamente destinati all&rsquo;incremento degli assegni familiari, il Forum delle associazioni familiari esprime disappunto perch&eacute; si continuano ad investire risorse unicamente in misure di natura assistenziale, con strumenti vecchi che non riguardano la totalit&agrave; di famiglie con figli, e penalizzano ulteriormente le famiglie monoreddito e le famiglie numerose. <br />
E questo quando le cifre interessate permetterebbero invece di realizzare passi significativi nei confronti della equit&agrave; orizzontale come l&rsquo;associazionismo familiare chiede da anni. <br />
Dispiace che, qualora venisse approvato tale emendamento, sarebbe vanificato il lavoro del tavolo tecnico tra ministero del tesoro e Forum delle associazioni familiari che pure aveva avuto, nelle scorse settimane, un avvio positivo.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 21 Oct 2004 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=101</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Persi nelle nebbie i fondi per le famiglie</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&laquo;Esprimiamo tutta la nostra inquietudine e la nostra indignazione difronte alla nebbia di indeterminatezza che avvolge l&rsquo;elaborazione della legge finanziaria ed in particolare le iniziative a favore delle famiglie. Il rischio &egrave; che per cercare di accontentare tutti si finisca per danneggiare proprio le famiglie con figli&raquo; afferma Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari.<br />
&laquo;Assistiamo, come tutti gli italiani, ad un balletto di cifre ed a un ping pong a colpi di miliardi in cui ministri e partiti della maggioranza sembrano procedere in ordine sparso.<br />
&laquo;Unici elementi comuni alla ridda di posizioni ed opinioni sono da un lato la riduzione delle cifre gi&agrave; messe a disposizione delle famiglie, e dall&rsquo;altro la mancata convocazione del tavolo tecnico Forum-ministero dell&rsquo;Economia che aveva cominciato a lavorare con slancio all&rsquo;inizio di ottobre per fissare le modalit&agrave; di erogazione alle famiglie che in ogni caso devono essere di natura universale o comunque parametrate al numero dei figli. Anche quel tavolo sembra essersi perso nella nebbia.<br />
&laquo;Il nostro auspicio&raquo; conclude Luisa Santolini &laquo;&egrave; che, pur di accontentare tutti, non si finisca per danneggiare ulteriormente i contribuenti con carichi familiari e che non si abbassino le tasse senza tener conto della composizione familiare perpetuando cos&igrave; un&rsquo;ingiustizia clamorosa. Nel nostro Paese, in controtendenza con tutta l&rsquo;Europa, da anni si distribuiscono a pioggia le risorse disponibili, dimenticando e tradendo gli articoli 30 e 53 della Costituzione. E questo le famiglie non sono pi&ugrave; intenzionate a sopportarlo!&raquo;
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 23 Nov 2004 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=110</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Finanziaria. Gli sgravi per i figli diminuiscono per molte famiglie</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Il Forum delle associazioni familiari esprime la propria soddisfazione per il passaggio dal regime delle detrazioni a quello delle deduzioni degli sgravi per i carichi familiari. Positivamente viene anche valutato l&rsquo;aumento delle cifre previste per il coniuge a carico, per i bambini con meno di tre anni, per gli anziani e le badanti di persone non autosufficienti.<br />
&laquo;Lascia per&ograve; interdetti&raquo; commenta Luisa Santolini, presidente del Forum &laquo;che per ogni figlio a carico la cifra che viene riconosciuta alla famiglia sia sostanzialmente invariata e che anzi per alcuni livelli di reddito addirittura diminuisca, fino a sparire in vari casi, arrecando una netta perdita a famiglie numerose, che sono drammaticamente le uniche perdenti in una manovra che peraltro agevola tutti i contribuenti. E&rsquo; l&rsquo;effetto perverso di sgravi legati al reddito mentre , per loro natura, dovrebbero essere invece universalistici o parametrati al numero dei figli. Perch&eacute; le agevolazioni sulla ristrutturazione degli immobili, tanto per fare un esempio, devono essere uguali per tutti, mentre quelle per i figli sono proporzionate al livello di reddito?<br />
&laquo;Inoltre si perpetua la penalizzazione del monoreddito nei confronti del bireddito che in molti casi pu&ograve; ottenere le agevolazioni caricandole sul coniuge a pi&ugrave; basso reddito, pur in presenza di entrate familiari elevatissime. Per limitare i danni si impone, quantomeno, l&rsquo;aumento consistente del parametro dei 78mila euro indicato. E l'introduzione della clausola di salvaguardia per le famiglie con pi&ugrave; di quattro figli, che ora hanno una detrazione universale di 516 euro.<br />
&laquo;C&rsquo;&egrave; poi un altro aspetto molto grave che non trova ancora soluzione&raquo; conclude Luisa Santolini &laquo;ed &egrave; quello degli incapienti. In sostanza sembra che il governo abbia voluto tagliar via dagli sgravi per i figli i redditi pi&ugrave; bassi e quelli medio-alti. Scelta che per le famiglie resta inspiegabile e inaccettabile. Confidiamo che interventi migliorativi alla manovra possano essere fatti dal Parlamento e a tal fine siamo pronti a discutere non solo al tavolo tecnico aperto col governo ma anche con i gruppi parlamentari le migliori soluzioni alle obiezioni da noi sollevate&raquo;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 25 Nov 2004 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=109</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Finanziaria. Iniziativa bipartisan a favore di incapienti e famiglie numerose</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Prendiamo atto che l'emendamento all'art. 38 ter della Finanziaria in via di approvazione al Senato, accoglie alcune proposte avanzate dal Forum al Tavolo tecnico istituito presso il ministero dell'Economia quali, ad esempio il passaggio dal regime di detrazione a quello di deduzione dei carichi di famiglia. <br />
Ma sono rimasti senza esito altri aspetti altrettanto importanti come l&rsquo;esclusione dei redditi minori o delle famiglie numerose dagli effettivi benefici di tale sistema. Per sciogliere questo nodi il Forum aveva proposto di istituire una imposta negativa per gli incapienti e di costituire presso l'Inps un apposito fondo di gestione per le famiglie numerose. <br />
Notiamo che il governo, nonostante le buone intenzioni manifestate, ha ignorato queste proposte, e che esse si ritrovano, almeno in parte, nelle proposte di modifica al testo della legge avanzate dall&rsquo;opposizione. <br />
L&rsquo;auspicio &egrave; che un sano e costruttivo lavoro trasversale possa consentire di recepire nel testo definitivo della Finanziaria i provvedimenti richiesti dal Forum e di sanare cos&igrave; grazie ad una collaborazione bipartisan una pesante sperequazione a danno delle famiglie pi&ugrave; bisognose.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 02 Dec 2004 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=105</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Conferenza programmatica del Forum a dieci anni dalla fondazione</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Si apre domani a Roma la Conferenza programmatica del Forum delle associazioni familiari, convocata per i dieci anni dalla fondazione. Alle relazioni di mons. Giuseppe Anfossi, delegato della Commissione Famiglia e vita della Cei, del presidente, Luisa Santolini, del vicepresidente, Ciro Intino, e del professor Riccardo Prandini, si alterneranno i momenti di dibattito tra i vertici delle 37 associazioni che, ad oggi, compongono il Forum.<br />
Nella mattinata di sabato i 150 delegati, accompagnati da mons. Betori, segretario generale della Cei, si recheranno in Vaticano per essere ricevuti, in udienza privata, da S.S. Giovanni Paolo II.<br />
I lavori si chiuderanno sabato sera con le conclusioni di Luisa Santolini.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 15 Dec 2004 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=10</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Referendum. il segnale della Corte è chiaro: l’italia non torni al Far west</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Forum delle associazioni familiari, Movimento per la vita e Forum degli operatori sanitari esprimono la loro soddisfazione per la sentenza della Corte Costituzionale che ha giudicato inammissibile il referendum di abrogazione totale della legge 40.<br />
&laquo;Bisogner&agrave; attendere la pubblicazione delle motivazioni&raquo; afferma Luisa Santolini, presidente del Forum delle famiglie &laquo;ma gi&agrave; da ora &egrave; evidente il &ldquo;no&rdquo; della Corte ad un ritorno al Far west. L&rsquo;auspicio &egrave; che la campagna referendaria che si prospetta raccolga il messaggio dei giudici costituzionali e, superando la stantia ed artificiosa contrapposizione tra cattolici e non cattolici, non voglia spostare indietro le lancette della storia e restituire l&rsquo;Italia ai signori di provetta selvaggia&raquo;.<br />
&laquo;La Corte avrebbe probabilmente potuto avere un maggior coraggio&raquo; aggiunge Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita &laquo;e con coerenza intervenire anche sugli altri quesiti che, qualora fossero approvati, aprirebbero ugualmente le porte ad un far west di fatto, ma siamo in ogni caso soddisfatti del segnale inequivocabile che dalla Corte arriva&raquo;.<br />
&laquo;Con la sentenza di oggi&raquo; conclude Domenico Di Virgilio, presidente del Forum degli operatori sanitari &laquo;si apre di fatto la campagna referendaria nella quale si impegneranno tutti i difensori della legge 40, laici o cattolici che siano. Le nostre associazioni che sono state in prima linea nel richiedere e sostenere quella legge, saranno in prima linea nel difenderla. E siamo sicuri che la maggioranza degli italiani sar&agrave; con noi, specie se potr&agrave; contare su un&rsquo;informazione completa e corretta&raquo;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 12 Jan 2005 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=81</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Assegno alle casalinghe. ennesima “bufala” per le famiglie</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Tra le pieghe della Finanziaria approvata nelle scorse settimane ci sarebbe anche l&rsquo;istituzione dell&rsquo;assegno alle casalinghe. Iniziativa meritoria se costituisse un vero riconoscimento del lavoro familiare, ma in verit&agrave; si tratta dell&rsquo;ennesima &ldquo;bufala&rdquo; a danno delle famiglie.<br />
Superato l&rsquo;effetto annuncio, si scopre infatti che &egrave; soltanto lo scorporo dell&rsquo;assegno familiare per il coniuge a carico dalla busta paga del marito. <br />
Un meccanismo perverso, macchinoso ed inutile. Perverso perch&eacute; introduce una logica di divisione tra i coniugi, laddove di motivi di divisione ce ne sono fin troppi mentre sarebbe interesse della societ&agrave; - da qualunque parte la si guardi - favorire le ragioni dell&rsquo;unit&agrave; e della condivisione all&rsquo;interno del nucleo familiare.<br />
Macchinoso perch&eacute; implica la creazione di un nuovo baraccone che si occupi dell&rsquo;erogazione e dei controlli. Un baraccone che rischia di costare pi&ugrave; di quanto sia chiamato ad erogare.<br />
Inutile perch&eacute; si tratta di poche decine di euro che inoltre spettano solo ad alcune categorie con redditi molto bassi.<br />
Lascia sconcertati che questa iniziativa venga presentata come una politica per la famiglia, mentre ne rappresenta l&rsquo;esatto contrario.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 13 Jan 2005 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=111</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Ha ragione il cardinal Ruini: sui referendum sia garantita la completezza dell’informazione</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&laquo;Esprimiamo la nostra pi&ugrave; profonda gratitudine al cardinal Ruini per le sue parole che ha pronunciato oggi in apertura del Consiglio permanente della Cei&raquo; afferma Luisa Sanolini, presidente del Forum.<br />
&laquo;Ci troviamo in profonda sintonia con il presidente dei vescovi italiani in particolare quando parla di legge finanziaria e di referendum sulla procreazione artificiale. Da parte nostra abbiamo pi&ugrave; volte ribadito che &egrave; apprezzabile l&rsquo;introduzione di deduzioni per i familiari a carico ma che questa Finanziaria &egrave; l&rsquo;ennesima occasione perduta per la famiglia ed il cardinal Ruini ci conforta in questa convinzione quando rimpiange la mancanza di una &ldquo;politica organica a favore della famiglia&rdquo; e di una &ldquo;giustizia fiscale che sarebbero invece promosse dall'adozione del quoziente familiare&rdquo;. <br />
&laquo;Anche sulla legge 40 e sulla contrariet&agrave; ad ogni ipotesi di modifica peggiorativa della legge ci sentiamo in profonda sintonia. Facciamo nostro l&rsquo;auspicio che &ldquo;il confronto referendario, sebbene da noi certamente non desiderato&rdquo; possa trasformarsi in &ldquo;un'opportunit&agrave; per rendere il popolo italiano pi&ugrave; consapevole dei reali problemi e valori in gioco riguardo a quella che il Santo Padre ha indicato come la prima delle grandi sfide dell'umanit&agrave; di oggi, cio&egrave; &ldquo;la sfida della vita&rdquo;. <br />
&laquo;Come Forum ci impegneremo strenuamente per raggiungere questo obiettivo, coinvolgendo le nostre associazioni, i politici di qualunque livello e schieramento, il mondo della scienza e della cultura in questa grande scommessa di civilt&agrave;.<br />
&laquo;E ci uniamo al cardinale nella speranza &ldquo;che le diverse posizioni abbiano ciascuna spazio adeguato sui mezzi di comunicazione, specialmente su quelli di maggiore diffusione&rdquo;. Invochiamo a tal fine quella correttezza e completezza dell&rsquo;informazione che &egrave; invece sembrata assente nei mesi scorsi e in questo breve periodo dopo la sentenza della Corte costituzionale&raquo;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 16 Jan 2005 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=68</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Busta paga “pesante” solo per i single</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Con la fine del mese di gennaio, su tutti i giornali si &egrave; scatenata la caccia alla busta paga &ldquo;pesante&rdquo;, cio&egrave; alla verifica degli effetti del secondo modulo della riforma fiscale. Come Forum delle associazioni familiari non possiamo non rilevare come gli effetti di questo provvedimento sulla realt&agrave; delle famiglie sono stati o impercettibili o addirittura penalizzanti. <br />
Ecco qualche esempio (tratto dalle tabelle pubblicate dal Giornale del 28 gennaio scorso): con un reddito annuo lordo di 20mila euro, per un single non cambia nulla rispetto allo scorso anno, mentre un lavoratore con moglie e un figlio a carico ha un beneficio mensile di 14,31 euro, con due figli il beneficio sale a 24,63 euro: un figlio &ldquo;vale&rdquo; insomma dieci euro al mese ed il coniuge ancora meno!<br />
Con un reddito annuo lordo di 32.500 euro il single ottiene 34,72 euro in pi&ugrave; al mese, il lavoratore con coniuge e un figlio a carico 33,72 euro (uno in meno del single) e, con due figli, 35,93 euro.<br />
Ma la situazione pi&ugrave; scandalosa riguarda i redditi pi&ugrave; elevati: con 120mila euro lordi annui il single ha un beneficio di 195,04 euro mensili, il lavoratore con moglie e un figlio 136,09 euro, con due figli il beneficio scende a 112,34 euro.<br />
Il Libro bianco del welfare predisposto dal governo nel 2003 affermava: &ldquo;introdurre un modello di fiscalit&agrave; capace di assorbire una parte consistente del mantenimento dei figli appare quindi una condizione necessaria&rdquo;. Per le modalit&agrave; con cui &egrave; stato predisposto questo passaggio dalle detrazioni alle deduzioni, gli effetti di questa riforma sono esattamente il contrario: si tolgono risorse a chi ha i figli da mantenere, per darne a chi non ne ha.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 30 Jan 2005 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=116</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il cordoglio del Forum per la scomparsa di mons. Giussani</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&laquo;Esprimiamo il nostro profondo cordoglio per la scomparsa di monsignor Giussani, testimone e maestro esemplare della Chiesa contemporanea&raquo; afferma Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari.<br />
&laquo;Assicuriamo la nostra amicizia e la nostra vicinanza nella preghiera a tutti gli amici che, partendo dall&rsquo;incontro con Giussani e con il movimento da lui fondato, hanno lavorato, fin dalla sua fondazione, per il Forum, dando un contributo di alto profilo culturale, insieme a tutte le altre componenti del mondo cattolico, nella assoluta fedelt&agrave; alla Dottrina sociale della Chiesa.<br />
&laquo;Nel nome di questa amicizia e di questo fecondo cammino comune, condividiamo con loro questo momento di intenso dolore, certi che Comunione e liberazione sapr&agrave; proseguire l&rsquo;opera del suo fondatore continuando ad assicurare all&rsquo;intera Chiesa italiana il suo insostituibile apporto&raquo;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 22 Feb 2005 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=3</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Manifesto del forum per le elezioni regionali: la famiglia protagonista di un nuovo welfare</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Per le elezioni regionali del 3-4 aprile il Forum delle associazioni familiari ha realizzato un &ldquo;MANIFESTO&rdquo; di proposte e criteri per un'autentica politica familiare nelle Regioni: &ldquo;La famiglia protagonista di un nuovo welfare&rdquo;. <br />
Il Manifesto parte dalla considerazione che non c'&egrave; nuovo Welfare senza famiglia e senza associazioni familiari. Di conseguenza si richiede che le politiche locali rispondano a tre i criteri fondamentali: <br />
- Una politica per la famiglia, non promuovendo esclusivamente diritti individuali, investe sulle relazioni di solidariet&agrave; nella famiglia e tra famiglie.<br />
- Una politica per la famiglia valorizza la capacit&agrave; delle famiglie e delle associazioni familiari di autoprodurre servizi di educazione e cura della persona, e supera le logiche puramente assistenziali.<br />
- Una politica per la famiglia va fatta con le famiglie, riconoscendo la reale rappresentanza politica delle associazioni familiari come parti civili che esprimono e tutelano i bisogni, le risorse e i diritti delle famiglie.<br />
Attraverso il Manifesto il Forum promuove e vuole continuare un confronto sempre pi&ugrave; stringente con i candidati, e successivamente con gli eletti, e con le istituzioni regionali, per realizzare finalmente una politica che riconosca la famiglia come protagonista di un nuovo modello di welfare e che promuova la responsabilit&agrave; e la partecipazione dei soggetti della societ&agrave; civile alla costruzione del proprio futuro.<br />
Il Manifesto &egrave; offerto alla sottoscrizione di tutti i candidati di tutte le formazioni politiche. Il testo ed il modulo per la sottoscrizione pu&ograve; essere richiesto ai Comitati regionali del Forum o scaricato dalla pagina www.forumfamiglie.org/forumroot/manifesto_politico/indice.html del sito del Forum.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 15 Mar 2005 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=175</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Lasciar morire Terri Schiavo non è eutanasia, è uccidere una persona perché disabile</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	l Forum delle associazioni familiari si associa alla dichiarazione dell&rsquo;Associazione bambini cerebrolesi (Abc), membro da anni del Forum, a sostegno dell'azione dei genitori di Terri Schiavo a favore del diritto alla vita della loro figlia. &ldquo;Una vicenda nella quale, l'eutanasia non c'entra niente: Terry non &egrave; in coma. E' solo una persona profondamente cerebrolesa. Si vuole far morire di fame in maniera atroce una persona, in quanto a priori qualcuno ritiene che la vita di un disabile grave non valga la pena di essere vissuta. Terry deve morire perch&eacute; disabile&rdquo;. <br />
<p> In Italia ci sono migliaia di persone in condizioni di gravit&agrave; paragonabili o &ldquo;peggiori&rdquo; di quelle di Terry. &ldquo;Cosa facciamo - si chiede l&rsquo;Abc - le eliminiamo? E continuiamo poi eliminando gli anziani soli? I poveri? Gli zingari? I malati di mente? Tutti coloro che la societ&agrave; considera un peso inutile?&rdquo; <br />
La disabilit&agrave;, per quanto grave, non pu&ograve; mai essere invocata come scusa per spegnere la vita di una persona. Un atto del genere, oltre che massimamente discriminatorio, &egrave; assimilabile ad un omicidio.<br />
Le famiglie dell&rsquo;Abc &ldquo;credono fermamente che la vita dei loro figli, anche nelle condizioni di peggiore gravit&agrave;, abbia un valore assoluto ed insostituibile, e in tale convincimento sono confortate dalle quotidiane testimonianze dei loro figli. Queste famiglie ritengono sia loro diritto e dovere, al di l&agrave; delle diverse convinzioni religiose o etiche, difendere sempre e in ogni caso il diritto alla vita di ogni persona&rdquo;.<br />
Il Forum si unisce all&rsquo;auspicio dell&rsquo;Abc che Terri Schiavo viva &ldquo;per quello che &egrave;, per la sua diversit&agrave;, che ci appartiene, che ci arricchisce, e che non possiamo e non vogliamo perdere&rdquo;<font size="3" face="arial, helvetica, sans serif">.</font></p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 23 Mar 2005 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=88</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>I candidati alle regionali che hanno sottoscritto</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Per le prossime elezioni regionali del 3-4 aprile il Forum delle associazioni familiari aveva realizzato un &ldquo;MANIFESTO&rdquo; di proposte e criteri per un'autentica politica familiare nelle Regioni: &ldquo;La famiglia protagonista di un nuovo welfare&rdquo;. <br />
Quel Manifesto &egrave; stato aperto alla sottoscrizione dei candidati di tutte le Regioni e tutte le formazioni politiche con l&rsquo;impegno di rendere nota la lista dei firmatari cos&igrave; da fornire agli elettori un metro di giudizio nella scelta elettorale. <br />
La lista, aggiornata ad oggi, &egrave; disponibile sul sito www.forumfamiglie.org
<p>L&rsquo;impegno non si esaurisce con la campagna elettorale. Il confronto proseguir&agrave; con gli eletti e con le istituzioni regionali, per realizzare finalmente una politica che riconosca la famiglia come protagonista di un nuovo modello di welfare e che promuova la responsabilit&agrave; e la partecipazione dei soggetti della societ&agrave; civile alla costruzione del proprio futuro<font size="3" face="arial, helvetica, sans serif">.</font></p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 31 Mar 2005 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=174</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>L'amicizia e l'insegnamento di Giovanni Paolo II non verranno mai meno</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Il Forum delle associazioni familiari si unisce con sgomento al cordoglio per la scomparsa di Giovanni Paolo II a cui era legato da particolare amore filiale. &laquo;Ricordiamo di essere nati - commenta Luisa Santolini che del Forum &egrave; il presidente - per dare concreta attuazione all&rsquo;esortazione apostolica Familiaris consortio e ricordiamo anche con commozione tutti gli incontri che abbiamo avuto con lui. L&rsquo;ultimo nel dicembre scorso, in occasione delle celebrazioni per i dieci anni dalla costituzione del Forum; allora il Santo Padre ebbe a ripeterci che considerava il nostro un ruolo profetico, in Italia e non solo, per la posizione che le famiglie (e con esse l&rsquo;associazionismo familiare) devono riconquistare all&rsquo;interno della societ&agrave;.<br />
&laquo;E&rsquo; una missione difficile quella che Giovanni Paolo II ci ha affidato e non avere pi&ugrave; lui vicino ci fa sentire ancora pi&ugrave; inadeguati. Ma, come credenti, siamo certi che la sua presenza non verr&agrave; mai meno. Il suo insegnamento e la sua amicizia, nella misteriosit&agrave; del Corpo Mistico, saranno per noi sempre una guida ed un sostegno.<br />
&laquo;Con un amico saggio ed amorevole come lui che ci segue e ci assiste dalla Casa del Padre - conclude la Santolini - sapremo affrontare le sfide che la societ&agrave; oggi e, ancor pi&ugrave; domani, porr&agrave; alla famiglia&raquo;
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sat, 02 Apr 2005 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=179</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Benedetto XVI, un magistero su vita e famiglia sotto il segno della continuità</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&laquo;Finalmente la Chiesa ha di nuovo una guida&raquo; commenta cos&igrave; Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari, l&rsquo;elezione di Papa Benedetto XVI. &laquo;La scelta dei cardinali &egrave; stata nel segno di una grande continuit&agrave; e continuit&agrave; sar&agrave; senz&rsquo;altro anche nel solco del grande Magistero di Giovanni Paolo II su vita e famiglia.<br />
&laquo;Noi, come lo stesso Ratzinger ha ricordato nel suo saluto, siamo umili operai nella vigna del Signore. E come operai continueremo ad essere fedeli alle indicazioni che il nuovo Papa vorr&agrave; darci, a seguirlo sulla strada che lui vorr&agrave; indicarci&raquo;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 18 Apr 2005 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=41</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Ora e sempre dalla parte della vita</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Il Forum delle associazioni familiari prende atto del risultato del referendum sulla Pma. Inequivocabilmente la maggioranza degli italiani ha indicato la volont&agrave; di non mettere la vita umana ai voti.<br />
Hanno vinto le famiglie. Ha vinto la vita.<br />
La famiglia &egrave; la vera protagonista di una cultura che difende la vita da ogni tentativo, comunque camuffato, di manipolare la vita stessa. <br />
Le associazioni del Forum non solo non hanno esitato a schierarsi &ldquo;dalla parte della vita&rdquo; - come &egrave; fin dai primi documenti programmatici in cui tutte si riconoscono - ma hanno fattivamente agito ed operato per fare cultura, per fare conoscere la verit&agrave;, per essere testimoni di una difesa della vita, anche quando parte dei mezzi di comunicazione hanno quanto meno evitato di confrontarsi sulla verit&agrave; dei fatti.<br />
Il Forum ha sempre ragionato in termini di un confronto serrato in cui i valori in gioco vanno affrontati con coerenza e seriet&agrave; senza scorciatoie. Ed il valore della vita non ammette deroghe di sorta.<br />
Hanno vinto le famiglie che quotidianamente accolgono la vita, che quotidianamente hanno cura dei deboli, non dubitando della forza dell'amore che ha cura della vita, anche quando questa cura &egrave; difficile e costa fatiche, sacrifici, talvolta isolamento se non derisione. Proprio questa consapevolezza delle famiglie ha sempre fatto s&igrave; che fosse chiaro che il Forum &nbsp;&egrave; particolarmente vicino ad ogni coppia che soffre per la propria infecondit&agrave;, e proprio per questo il Forum ha sempre rifiutato ogni speculazione, economica, etica, politica in merito.<br />
Siamo lieti di questo risultato, che innanzitutto ci impone di continuare nell'opera intrapresa dalle nostre associazioni di fare una vera e propria campagna &ldquo;a favore della vita&rdquo;. Questa campagna non si ferma, perch&eacute; la vita prosegue, perch&eacute; le famiglie quotidianamente continueranno a vivere le loro storie e a cercare con coraggio il bene. Concreto, tangibile, non velato dalle ombre di una cultura liberal-radicale di carta patinata.<br />
Cos&igrave;, il Forum - che fin dall'inizio ha aderito senza esitazioni alle proposte del Comitato Scienza &amp; Vita per l'astensione - continuer&agrave; a dare voce alla vita pi&ugrave; debole ed indifesa. Con chiarezza, con serenit&agrave;, con la stessa intensit&agrave; che ci ha visti compartecipi di un grande sforzo perch&eacute; la vita umana sia sempre considerata degna di essere vissuta in ogni momento.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 12 Jun 2005 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=75</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il referendum non esaurisce la presenza dei cattolici nel sociale</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Le parole che Papa Benedetto XVI ha rivolto al presidente Ciampi ed all&rsquo;intero Paese arrivano alla conclusione di un&rsquo;intensa ed esaltante stagione referendaria.<br />
&laquo;Il Santo Padre - commenta Luisa Santolini, presidente del Forum - ci ricorda che rispetto per la vita umana, promozione della famiglia fondata sul matrimonio e libert&agrave; educativa sono tre aspetti fondamentali dell&rsquo;umanesimo cristiano strettamente legati tra di loro. Nel loro insieme costituiscono una chiava di volta nella costruzione di un futuro degno dell&rsquo;uomo.<br />
&laquo;Di conseguenza si tratta di tre passaggi fondanti dell&rsquo;impegno dei cristiani nel sociale e nel politico. Sulla strada di questo impegno, il recente referendum costituisce una tappa importantissima, ma non esaurisce certo lo sforzo di una presenza propositiva e dialogante. Ed il Papa ci ricorda che se una battaglia &egrave; stata vinta, molto c&rsquo;&egrave; ancora da fare.<br />
&laquo;Ringraziamo Papa Ratzinger per le sue parole che segnano ancora una volta la continuit&agrave; con il magistero di Giovanni Paolo II e che ci chiamano ad un rinnovato impegno. Il Forum assicura il Santo Padre ed i pastori del Popolo di Dio che oggi come ieri e pi&ugrave; di ieri sar&agrave; presente, vigile e pronto a rispondere, insieme a tutti coloro che condividono l&rsquo;urgenza di tale lavoro, ai venti del disfacimento culturale e sociale che arrivano, sempre pi&ugrave; impetuosi, dalle istituzioni europee. Una deriva che in Italia sembra aver avuto una battuta d&rsquo;arresto con l&rsquo;esito referendario, ma che altrove prosegue con sempre maggior veemenza il tentativo di estirpare le radici profondamente cristiane ed umane del Vecchio continente&raquo;
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 23 Jun 2005 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=127</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Per le famiglie, un Dpef da vacche magre</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&laquo;Trovare che nel Dpef si nominano le famiglie solo a proposito di &ldquo;interventi selettivi mirati a tutelare il potere d&rsquo;acquisto delle famiglie pi&ugrave; deboli&rdquo; cio&egrave; interventi che nulla hanno di specificatamente familiare, &egrave; veramente deludente&raquo; commenta cos&igrave; l&rsquo;avv. Andrea Speciale a capo della delegazione del Forum, l&rsquo;incontro di oggi col governo e col ministro Siniscalco per la presentazione del Dpef. <br />
&laquo;Non ci aspettavamo certo un periodo di vacche grasse, ma dei segnali di attenzione, questo s&igrave;. In un momento di profonda difficolt&agrave; delle famiglie italiane che coinvolge tutto il sistema Italia, era lecito attendersi una pi&ugrave; precisa scelta a favore delle cellula fondamentale della societ&agrave;. Anche perch&eacute; qualunque investimento fatto sulla famiglia torna decuplicato sia nelle politiche settoriali come il welfare, sia nell&rsquo;economia generale del Paese. E, per contro, ogni euro che si toglie alla famiglia &egrave; un euro di ricchezza reale sottratto al presente ed al futuro del nostro Paese&raquo;<br />
&laquo;Nel corso dell&rsquo;incontro abbiamo chiesto al governo almeno delle risposte su grandi temi come la scuola e il welfare e, nel particolare, di approntare interventi strutturali in materia di politica fiscale per le famiglie con particolare riferimento ai meccanismi di deduzione e detrazione per i familiari a carico. Contestualmente abbiamo ribadito la nostra disponibilit&agrave; a partecipare a tavoli tecnici per mettere a punto gli interventi su questi argomenti. Il ministro Siniscalco ed i suoi numerosi colleghi di governo hanno assicurato la loro disponibilit&agrave;, sia pure tenendo nel debito conto la delicatezza del momento, a studiare con il Forum possibili interventi in questo da inserire nella prossima Finanziaria&raquo;.<br />
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 13 Jul 2005 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=94</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Le famiglie chiedono una rapida conclusione della riforma scolastica</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Il direttivo del Forum, guidato dal presidente, Luisa Santolini, e allargato ai rappresentanti delle associazioni del settore scolastico aderenti al Forum, ha incontrato questa mattina il ministro dell'Istruzione, dell'universit&agrave; e della ricerca, Letizia Moratti, per verificare le possibilit&agrave; di collaborazione tra scuola e famiglia in questa fase di delicata evoluzione del Sistema educativo che crea un clima di incertezza e disorientamento nelle famiglie italiane.<br />
Il Forum, in rappresentanza delle oltre quaranta associazioni che lo compongono e che radunano tre milioni e mezzo di famiglie, ha presentato al ministro un documento sul rapporto tra famiglia e scuola ed ha sottolineato in particolare tre urgenze:<br />
- la rapida conclusione della riforma del secondo ciclo (licei, istruzione e formazione professionale) per dare certezze alle famiglie che gi&agrave; nei prossimi mesi dovranno individuare il percorso scolastico dei ragazzi;<br />
- la necessit&agrave; che si proceda velocemente alla fase di sperimentazione della riforma in modo da raccogliere esperienze utili all'avvio generalizzato della stessa<br />
- l&rsquo;opportunit&agrave; che al centro della formazione torni la valenza educativa per la quale &egrave; indispensabile una stretta e convinta cooperazione tra istituzione scolastica e famiglie.<br />
A tal fine Forum e ministero hanno costituito un tavolo tecnico di consultazione per definire le forme di questa cooperazione e proporre progetti concreti di attuazione.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 27 Jul 2005 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=157</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il Forum aderisce alla “marcia per la famiglia” di Bruxelles contro il matrimonio e l’adozione gay</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Dopo il milione e mezzo di famiglie scese in piazza a Madrid contro le scelte di Zapatero (matrimonio tra omosessuali e loro possibilit&agrave; di adottare) &egrave; la volta del Belgio. <br />
&laquo;Ormai gli evidenti attacchi alla famiglia hanno portata globale e vanno ben oltre i confini dei singoli Stati&raquo; commenta Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari. &laquo;Il tentativo di delegittimare la famiglia &egrave; palese. Per fortuna stiamo assistendo anche ad una mobilitazione della societ&agrave; civile che non ci sta a veder tradita la verit&agrave; sulla famiglia e messo a rischio lo stesso futuro della cellula fondamentale della societ&agrave;, come viene considerata la famiglia da tutte le Carte internazionali.<br />
&laquo;E&rsquo; quanto da dieci anni il Forum sta facendo in Italia, ma ad un&rsquo;aggressione globalizzata bisogna rispondere con una mobilitazione altrettando sovrannazionale che, prescidendo dalle differenze culturali, politiche e religiose abbia come obiettivo la difesa della famiglia, intesa come unione di un uomo e di una donna, aperta alla procreazione e sancita dal matrimonio.<br />
&laquo;Per queste ragioni il Forum&raquo; conclude la Santolini &laquo;si schiera al fianco di questa mobilitazione delle coscienze ed aderisce alla Marcia di Bruxelles, nella speranza che anche i governi e le istituzioni dei vari Paesi facciano la loro parte respingendo le tentazioni interne di legislazioni anti-famiglia e di stimolo nei confronti di quei governi, come lo spagnolo ed il belga, a ripensare scelte gi&agrave; fatte&raquo;.
<p>&nbsp;</p>
<p><br />
Alla Marcia hanno aderito 10 federazioni internazionali presenti in 58 Paesi dei cinque continenti, pi&ugrave; di 600 associazioni di 21 Paesi rappresentanti 20 milioni di famiglie. A Bruxelles la legge permette dal giugno del 2003 l'unione tra persone dello stesso sesso ma sta preparando in questi mesi una normativa che renda legale anche l'adozione per le coppie gay.<br />
</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 08 Sep 2005 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=1</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Coppie di fatto. Una scelta privata da rispettare</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&laquo;Introdurre una regolamentazione delle coppie di fatto significa in realt&agrave; sferrare un attacco alla famiglia e svuotare di significato la tutela che ad essa &egrave; garantita dalla Costituzione&raquo; commenta Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari.<br />
&laquo;La coppia che non si sposa, rinuncia ad ogni forma di ufficializzazione; compie una libera scelta, su cui nessuno pu&ograve; o vuole sindacare, ed appare contraddittorio voler imporre a questa coppia quella regolamentazione che ha rifiutato. Non a caso, questa strada che &egrave; gi&agrave; stata percorsa sia in Francia con il Pacs che in alcuni comuni italiani con i registri anagrafici si &egrave; rivelata un fallimento, con un numero limitato di coppie che hanno aderito alla proposta.<br />
&laquo;Sorge il dubbio che il vero obbiettivo non sia legalizzare ci&ograve; che non vuole essere legalizzato, ma il progressivo svuotamento di significato della famiglia, attraverso la sua equiparazione sostanziale con altre forme di convivenza.<br />
&laquo;La tutela e la promozione della famiglia fondata sul matrimonio che nessuno, almeno formalmente, sembra mettere in discussione, deve essere la priorit&agrave; assoluta di qualsiasi governo e di qualsiasi alleanza. A questa tutela il Forum ha dedicato da anni tutte le proprie energie e ad essa richiama tutti i responsabili della cosa pubblica, nella viva speranza che essi siano attenti e sensibili a questo appello.<br />
&laquo;Eventuali questioni di solidariet&agrave;, che riguardano aspetti problematici ed esigenze dei singoli soggetti, vanno risolte con accordi legati al diritto privato e non assimilabili ad altri istituti giuridici.<br />
&laquo;E questo &egrave; tanto pi&ugrave; vero se si pensa a convivenze omosessuali, che sono di fatto estranee ai valori ed alle regole del nostro ordinamento.<br />
&laquo;Pur auspicando un confronto sereno su un tema tanto delicato&raquo; conclude la Santolini &laquo;occorre sottolineare che va evitato ogni tentativo ideologico di destrutturare il matrimonio e di negare il modello familiare, su di esso fondato, che &egrave; alla base della nostra societ&agrave;&raquo;.<br />
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 12 Sep 2005 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=142</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il comitato di bioetica ha smascherato la follia dell’ootide</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Il Movimento per la vita ed il Forum delle associazioni familiari esprimono la loro grande soddisfazione per il parere del Comitato nazionale di bioetica a proposito dell&rsquo;ootide reso pubblico oggi.<br />
&laquo;L&rsquo;essere umano&raquo; commentano Luisa Santolini e Carlo Casini presidente del Forum e del Movimento per la vita &laquo;&egrave; tale fin dall&rsquo;istante della fecondazione, dall&rsquo;incontro cio&egrave; tra lo spermatozoo e l&rsquo;ovocita. Ci&ograve; che l&rsquo;intuizione e la ragione ha da sempre sostenuto era stato invece pesantemente messo in discussione dopo l&rsquo;approvazione della legge 40. Alcuni sostenevano, per aggirare le tutele offerte all&rsquo;embrione ed avere quindi mano libera nella ricerca e nelle procedure di fecondazione artificiale, che esistesse una fase della sua vita, in cui l&rsquo;essere umano non era umano ma solo pre-umano. Volevano insomma perpetuare il far west spostando arbitrariamente di qualche ora la data di nascita dell&rsquo;essere umano.<br />
&laquo;Contro questa interpretazione il Movimento ed il Forum, insieme al Comitato Scienza &amp; vita, si sono fortemente impegnati nel corso della campagna referendaria. E proprio la convinzione che l&rsquo;uomo sia uomo sempre, fin dalla fecondazione, &egrave; stato uno degli argomenti che maggiormente hanno fatto breccia nella pubblica opinione e che hanno portato alle grandissime proporzioni della vittoria.<br />
&laquo;Ora dal Comitato nazionale di bioetica arriva un&rsquo;autorevolissima conferma all&rsquo;interpretazione estensiva della legge. A larghissima maggioranza, scienziati e ricercatori di indubbia fama, hanno riaffermato un dato scientifico, del resto consolidato nella letteratura scientifica e pi&ugrave; volte sottolineato in passato dallo stesso Comitato di bioetica, ed hanno negato di fatto il diritto di cittadinanza alla categoria dell&rsquo;ootide&raquo;.<br />
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 15 Sep 2005 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=56</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Pedopornografia e internet. Il Senato ripari i guai fatti dalla camera</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Il Senato ha avviato nelle scorse ore l&rsquo;esame del disegno di legge approvato dalla Camera nello scorso giugno sulla pedo-pornografia via internet. Materia quanto mai odiosa sulla quale &egrave; bene e doveroso intervenire nel pi&ugrave; breve tempo possibile.<br />
&laquo;Il dibattito al Senato&raquo; commenta Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari &laquo;&egrave; l&rsquo;occasione per correggere i peggioramenti introdotti dai deputati al testo proposto dal governo e che &egrave; nel complesso positivo. E&rsquo; incomprensibile come su una materia che dovrebbe suscitare l&rsquo;impegno unanime di tutti, qualcuno abbia potuto avere dei cedimenti di questa portata e sia arrivato anche solo ad ipotizzare un&rsquo;allargamento delle fascie di non punibilit&agrave;. Ed &egrave; ancora pi&ugrave; incomprensibile che a sostenere queste modifiche sia stato il ministro Prestigiacomo, donna, madre e per giunta ministro che, in quanto tale, aveva condiviso la proposta del governo.<br />
&laquo;Le famiglie chiedono al Senato di riportare il testo dell&rsquo;articolo quattro alla versione pi&ugrave; restrittiva offrendo cos&igrave; la tutela massima ai minori e dando attuazione alla recentissima risoluzione del Parlamento europeo (7 settembre). L&rsquo;auspicio &egrave; che possa essere introdotto nella normativa, sia pure nella prossima legislatura, il ruolo della prevenzione e del controllo a livello scolastico, oggetto peraltro di un Ordine del giorno gi&agrave; approvato dalla Camera.<br />
&laquo;Ma, come Forum e come famiglie italiane&raquo; conclude la Santolini &laquo;consideriamo irrinunciabile che il testo dell&rsquo;articolo quattro torni alla sua versione originaria. La responsabilit&agrave; verso i nostri figli ci impone su questo una posizione intransigente che auspichiamo possa venir condivisa anche dal Parlamento&raquo;
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 22 Sep 2005 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=151</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Finanziaria. Solo timidi segnali per le famiglie</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Una delegazione del Forum delle associazioni familiari ha incontrato questa mattina il governo per la presentazione della Legge finanziaria 2006.<br />
&laquo;Un incontro da cui, in tempi di difficolt&agrave; economiche dichiarate, non era possibile aspettarsi molto&raquo; commenta Luisa Santolini, presidente del Forum. <br />
&laquo;Abbiamo ricevuto il timido segnale dell&rsquo;aumento delle deduzioni per i figli ed il coniuge a carico. Un segnale di cui prendiamo atto ma che &egrave; ben lontano dalla riforma complessiva delle politiche fiscali per la famiglia che tutti auspichiamo ed aspettiamo da anni.<br />
&laquo;L&rsquo;aspetto pi&ugrave; positivo di questi interventi per la famiglia, sia pure di dimensioni marginali, &egrave; che si conferma la scelta delle deduzioni in luogo delle detrazioni a significare la volont&agrave; di lasciare alle famiglie le risorse per crescere i figli. Ma non possiamo non ribadire l&rsquo;entit&agrave; assolutamente irrisoria di queste deduzioni, specie se confrontate con quanto avviene ad esempio in Francia. Irrisorie e per giunta legate ai tetti di reddito invece che svincolate da ogni soglia e generalizzate come &egrave; per sua stessa natura qualunque politica familiare&raquo;.<br />
&laquo;Siamo per&ograve; in attesa di conoscere sia l&rsquo;entit&agrave; degli aumenti delle deduzioni sia la sorte dei tanti altri temi che incrociano la famiglia. Vogliamo sapere, ad esempio, come la Finanziaria tratter&agrave; welfare, asili, facilitazioni per l&rsquo;acquisto della prima casa...&raquo;
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 27 Sep 2005 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=98</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Finanziaria. traditi gli impegni per la famiglia?</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&laquo;Da notizie di agenzia e da indiscrezioni raccolte in ambienti governativi, apprendiamo che le assicurazioni forniteci dal governo non pi&ugrave; di 24 ore fa nel corso dell&rsquo;incontro per la presentazione della Finanziaria sono state clamorosamente smentite&raquo; commenta Luisa Santolini presidente del Forum.<br />
&laquo;Non possiamo non constatate che sulla famiglia e sui capitoli della Finanziaria a sostegno delle famiglie, il governo sembra aver spudoratamente mentito. Gi&agrave; ieri avevamo potuto cogliere solo un &ldquo;timido segnale&rdquo; nella volont&agrave; dei ministri, ma oggi anche quello sarebbe sparito lasciando nel testo della legge solo la conferma di provvedimenti marginali ed assolutamente inefficaci del resto gi&agrave; presenti nella Finanziaria approvata nello scorso anno. Provvedimenti che suonano pi&ugrave; come spot elettoralistici che come reale sostegno alle famiglie.<br />
&laquo;Questa Finanziaria era l&rsquo;ultima occasione per il governo Berlusconi di fare qualcosa per la famiglia. Evidentemente si &egrave; voluto che anche quest&rsquo;occasione andasse persa. Come Forum invitiamo dunque questo governo a non proclamarsi pi&ugrave; difensore della famiglia quando in realt&agrave; proprio le politiche familiari hanno rappresentato in questi anni la cenerentola dell&rsquo;azione di governo&raquo;
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 28 Sep 2005 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=114</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il Senato non conceda sconti ai pedofili</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Il Copercom, Coordinamento associazioni cattoliche per la comunicazione, che riunisce 23 associazioni in rappresentanza di due milioni di famiglie e il Forum delle associazioni familiari al quale aderiscono 39 associazioni in rappresentanza tre milioni e mezzo di famiglie, ribadendo la loro pi&ugrave; decisa contrariet&agrave; a qualsiasi impunibilit&agrave; dell&rsquo;adulto coinvolto in attivit&agrave; pedopornografica, denunciano ancora una volta il rischio rappresentato dall&rsquo;immissione delle &ldquo;cause di impunibilit&agrave;&rdquo; nell&rsquo;articolo 4 del disegno di legge n.3503, attualmente all&rsquo;esame del Senato (&ldquo;Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet&rdquo;)<br />
Copercom e Forum chiedono che almeno vengano eliminati dal Senato i peggioramenti introdotti dalla Camera al testo proposto dal governo, apprezzano le posizioni espresse dal Presidente della Commissione Giustizia del Senato, senatore Caruso e dal senatore Bucciero, presidente della Commissione speciale dell&rsquo;infanzia, che denunciano la presenza nel testo in discussione di &ldquo;ombre che compromettono un&rsquo;efficace tutela dei minori&rdquo;.<br />
Copercom e Forum delle Famiglie mentre chiedono al Senato di ritornare al testo originario proposto dal governo e di mantenere alta la guardia su un tema che ha risvolti di estrema gravit&agrave; per nuove generazioni e l&rsquo;intera societ&agrave; confermano, con tutte le associazioni aderenti, il loro impegno culturale ed educativo perch&eacute; la dignit&agrave; del minore venga ovunque e da tutti riconosciuta, promossa e difesa.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 28 Sep 2005 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=150</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Prima i partiti della famiglia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&ldquo;Dopo il blackout informativo dei giorni scorsi, dopo il balletto delle smentite, dei ripensamenti a cui abbiamo assistito, abbiamo capito che da parte del Governo non c&rsquo;&egrave; alcuna intenzione di fare una politica seria per la famiglia e neppure di seminare briciole in questa Finanziaria&rdquo; dichiara Luisa Santolini presidente del Forum delle Associazioni Familiari.<br />
&ldquo;Il Forum prende buona nota della volont&agrave; di questo governo di non andare oltre le vuote dichiarazioni di principio. Non si hanno problemi di bilancio a mantenere provvidenze di altro tipo (per i partiti si pu&ograve; detrarre fino a 20.000 euro e per il Terzo Settore si pu&ograve; dedurre fino a 70.000 euro) mentre per le famiglie si &egrave; depennato tutto.<br />
&ldquo;Il Forum esprime il proprio totale dissenso su questa Finanziaria e ribadisce l&rsquo;invito al Governo a non fare pi&ugrave; vuote declamazioni in tema di famiglia.&rdquo;
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 02 Oct 2005 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=107</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Consultori. Prevenire l’aborto anche grazie al volontariato</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&laquo;Il Forum apprezza che sia stato sollevato un tema scomodo ma al tempo stesso estremamente rilevante quale il ruolo dei consultori nella prevenzione dell&rsquo;interruzione volontaria di gravidanza, anche se sarebbe stato opportuno discuterne nel pieno della legislatura&raquo; commenta Luisa <font size="3" face="arial, helvetica, sans serif">S</font>antolini, presidente del Forum.<br />
<p> &laquo;E&rsquo; essenziale che i consultori non si preoccupino solo del malessere delle famiglie o delle donne che vogliono interrompere la gravidanza. Riscoprendo l&rsquo;intuizione originaria, occorre che si occupino di promuoverne il benessere. Devono prevenire i disagi delle coppie senza aspettare che si manifestino. Nel caso dell&rsquo;aborto si tratta di rimuovere le cause che lo provocano invece che limitarsi ad intervenire nelle procedure autorizzative.<br />
&laquo;In questo senso il Forum, in stretta collaborazione con le tre associazioni che ne fanno parte ed agiscono nel settore (Ucipem, Consultori di ispirazione cristiana, Movimento per la vita) ha gi&agrave; elaborato delle proposte di riforma del sistema consultoriale nelle quali si sottolinea l&rsquo;importanza di coinvolgere il vasto mondo associativo nell&rsquo;azione dei consultori ed in particolare in quella di prevenzione dell&rsquo;aborto.<br />
&laquo;Il Forum ribadisce la propria disponibilit&agrave; a partecipare ad un auspicabile tavolo di lavoro sulla riforma che affronti il tema con compiutezza in vista della prossima legislatura&raquo;. </p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 13 Nov 2005 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=26</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Ddl su pedopornografia in internet. Il Senato elimina gli sconti ai pedofili</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Le commissioni riunite Giustizia e Speciale Infanzia del Senato, avviando l&rsquo;esame delle proposte di modifiche presentate al disegno di legge sulla pedopornografia anche a mezzo internet, hanno soppresso la parte dell&rsquo;art. 4 relativa ai &ldquo;casi di non punibilit&agrave;&rdquo;, eliminando cos&igrave; le modifiche che erano state apportate dalla Camera al testo originario. <br />
&laquo; Quelle modifiche ora cassate dal Senato allargavano inspiegabilmente le fasce di non punibilit&agrave; gettando ombre su un provvedimento che &egrave; invece, nel suo complesso positivo, rendendolo di fatto incapace di offrire un&rsquo;efficace tutela ai minori&raquo; spiega Luisa Santolini, presidente del Forum. &laquo;E&rsquo; incredibile come, su un tema che ha risvolti di estrema gravit&agrave; per le nuove generazioni e l&rsquo;intera societ&agrave; e che dovrebbe suscitare l&rsquo;impegno unanime di tutti, qualcuno, nei mesi scorsi, abbia potuto mostrare dei cedimenti di questa portata&raquo;<br />
&laquo; Ora esprimiamo la nostra pi&ugrave; viva soddisfazione per la sensibilit&agrave; che il Senato ha mostrato recependo anche le preoccupazioni sollevate dalla societ&agrave; civile ed in particolare dalle oltre cinquanta associazioni che come Copercom e Forum riuniamo&raquo; afferma Franco Mugerli, presidente del Copercom. &laquo;Auspichiamo che la conclusione dell&rsquo;esame del provvedimento in Commissione senatoriale sia coerente con questo esordio e che anche la Camera non voglia far mancare, nella sostanza e nei tempi, il suo voto definitivo&raquo;
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 16 Nov 2005 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=149</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Pedofilia via internet. la societa’ civile chiede al senato un sussulto di dignita’ e responsabilita’</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&laquo;La responsabilit&agrave; che si stanno assumendo i senatori ed in particolare i membri del gruppo Ds, &egrave; gravissima&raquo; cos&igrave; Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari, commenta la decisione Ds di opporsi alla richiesta della sede deliberante al testo sulla pedopornografia via internet gi&agrave; licenziato dalle Commissioni riunite Speciale Infanzia e Giustizia del Senato.<br />
&laquo;A che vale stracciarsi le vesti&raquo; riprende la Santolini &laquo;su un crimine tra i pi&ugrave; drammatici, odiosi ed aberranti se poi si mettono i bastoni tra le ruote all&rsquo;introduzione di norme specifiche per debellarlo? Con il termine della legislatura che incombe c&rsquo;&egrave; la necessit&agrave; di far presto nell&rsquo;approvazione della legge che dovr&agrave; per giunta tornare all&rsquo;esame della Camera.<br />
&laquo;N&eacute; vale appellarsi a non meglio identificate motivazioni tecniche, visto che nel momento stesso in cui si negava la sede deliberante sulla pedofilia la si concedeva a provvedimenti di ben minore impatto sociale.<br />
&laquo;Il Senato ha il grosso merito di aver eliminato gli sconti ai pedofili che la Camera aveva a sua volta inopinatamente introdotto nel testo originario, ed ora rischia di vanificare tutto, congelando il ddl e bruciando il poco tempo disponibile. E&rsquo; un piacere ai pedofili ed ai produttori di materiale pornografico che difficilmente la societ&agrave; civile potr&agrave; capire e giustificare.<br />
&laquo;Chiediamo al Senato&raquo; conclude la Santolini &laquo;di approvare con urgenza, in un sussulto di dignit&agrave; e di responsabilit&agrave;, queste norme di tutela dei minori. Una materia che non ammette esitazioni&raquo;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 20 Dec 2005 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=152</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Pedofilia via internet. Dopo l’ok del Senato è corsa contro il tempo</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Ora &egrave; una corsa contro il tempo&raquo; commenta Luisa Santolini, presidente del Forum. &laquo;Siamo estremamente soddisfatti che le commissioni riunite Giustizia e Speciale Infanzia del Senato abbiano approvato in sede deliberante la nuova legge sulla pedopornografia via internet. E siamo soddisfatti soprattutto che siano state recepite le richieste della societ&agrave; civile affinch&eacute; venissero eliminate le modifiche che la Camera aveva introdotto nei mesi scorsi e che allargavano, inspiegabilmente, le fasce di non punibilit&agrave; dei pedofili e rischiavano di rendere il provvedimento incapace di offrire un'efficace tutela ai minori. <br />
<p> &laquo; Ma se il disegno di legge non dovesse ricevere, in questi pochi giorni di legislatura rimasti, anche l&rsquo;approvazione della Camera, a cui ora ritorna, bisogner&agrave; attendere il nuovo Parlamento con il forte rischio che si debba ricominciare da capo. E a rimetterci sarebbero ancora una volta i giovani ed i bambini che cadono vittime di questa forma di abuso tra le pi&ugrave; odiose ed esecrabili<br />
&laquo; La speranza del Forum e delle 42 associazioni che lo compongono&raquo; conclude Santolini &laquo;&egrave; che la Camera, ora, voglia tagliare i tempi ed arrivare all&rsquo;approvazione del provvedimento senza apportare ulteriori modifiche&raquo;. </p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 18 Jan 2006 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=148</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Pedofilia via internet. Una buona legge a cui ora bisogna garantire un’efficace applicazione</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	La commissione Giustizia della Camera, riunita in sede legislativa, ha approvato all'unanimit&agrave; e in via definitiva la legge sulla pedopornografia a mezzo internet.<br />
&laquo;L'infanzia &egrave; ora pi&ugrave; tutelata e difesa&raquo; &egrave; il giudizio di Franco Mugerli, presidente del Copercom, il coordinamento che riunisce 23 associazioni per la comunicazione. &laquo;Sul filo di lana della legislatura il Parlamento ha approvato in via definitiva una legge che va a colpire uno dei delitti pi&ugrave; aberranti, la pedofilia, e di questo dobbiamo ringraziare soprattutto i presidenti delle commissioni senatoriali, Bucciero e Caruso, che hanno svolto il difficile compito di ricucitura di una legge che rischiava di allargare gli spazi di non punibilit&agrave; dei pedofili&raquo;.<br />
&laquo;L&rsquo;Italia &egrave; riuscita a darsi una legge giustamente severa che costituir&agrave; senz&rsquo;altro un punto di riferimento per molti altri Paesi in Europa e oltre&raquo; aggiunge Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari. &laquo;Merito anche dell&rsquo;apporto del ministro Prestigiacomo e dell&rsquo;intero Parlamento che, come &egrave; stato in passato per la legge sulle adozioni, ha saputo trovare, intorno a valori importanti, la giusta unit&agrave; di intenti. E merito anche della societ&agrave; civile che, con determinazione si &egrave; opposta a pericolosi tentativi di annacquamento della legge. Con quella stessa determinazione chiediamo ora che venga garantita a questa normativa un'applicazione che ne sia all&rsquo;altezza e che preveda controlli adeguati ed un&rsquo;efficace opera di prevenzione e educazione&raquo;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 23 Jan 2006 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=147</link>
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                    <item>                
                    <title>Affido condiviso è legge grazie all’intervento determinante del Forum</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	La legge sull'affido condiviso &egrave; stata approvata ieri in via definitiva dal Senato. Per anni, dall'inizio della legislatura e fino allo scorso luglio, era rimasta bloccata alla Camera. Al Senato rischiava di fare la stessa fine, sotto il tiro di oltre 100 emendamenti di tutte le parti politiche che avrebbero impedito l'approvazione della legge in questa legislatura ormai alle battute finali.<br />
Determinante &egrave; stato l'intervento del Forum giovedi 19 gennaio quando, nel corso della presentazione del Manifesto politico per le prossime elezioni, &egrave; stato rivolto un ultimo accorato appello ai parlamentari presenti. I parlamentari si sono mostrati disponibili e nella seduta pomeridiana tutti gli emendamenti del Polo e della Margherita sono stati ritirati. Ci&ograve; ha permesso di arrivare alla definitiva approvazione della legge.<br />
&laquo;E' una legge che le associazioni di settore e tra queste quella delle Famiglie separate cristiane attendevano da anni&raquo; commenta Luisa Santolini presidente del Forum. &laquo;Stabilisce un principio importantissimo: si &egrave; genitori per sempre ed i coniugi rimangono entrambe titolari dell&rsquo;educazione dei figli nonostante la separazione. Ci auguriamo che questo possa essere di aiuto per i figli dei separati nell&rsquo;affrontare il trauma della separazione dei genitori.<br />
&laquo;E&rsquo; con soddisfazione che apprendiamo dell&rsquo;approvazione di questa legge&raquo; conclude Santolini &laquo;anche perch&eacute; ci conferma che, quando sono in gioco valori importanti, la politica riesce ad abbandonare la logica della contrapposizione per scegliere quella dell&rsquo;assunzione di responsabilit&agrave;&raquo;
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 24 Jan 2006 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=138</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Puglia. la famiglia ridotta a questione semantica</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&laquo;La questione non &egrave; semantica e non serve a nessuno giocare                 a nascondino con le parole&raquo; commenta cos&igrave; l&rsquo;approvazione                 del disegno di legge regionale pugliese sulla famiglia, Luisa                 Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari.<br />
&laquo;Pensare che possa bastare invertire una vocale per cambiare la realt&agrave; dei                 fatti &egrave; solo alzare una cortina di fumo. Cos&igrave; come &egrave; fare                 fumo anche reclamare servizi sociali per tutti. E&rsquo; ovvio che tutti hanno                 diritto ai servizi sociali ed &egrave; giusta la preoccupazione di allargare                 la platea degli aventi diritto, ma questo non pu&ograve; significare cancellare                 le specificit&agrave; come fa l&rsquo;articolo 22 del progetto di legge: a ciascuno                 deve essere assicurata la tutela sociale dovuta alla persona, alle famiglie devono                 invece essere garantite tutele e sostegno adeguati ai nuclei in quanto tali.<br />
&laquo;Appellarsi poi al concetto di stabilit&agrave; della coppia di fatto,                 affidando la verifica di questo requisito alla mera coabitazione o, peggio, ad                 una semplice autocertificazione, &egrave; solo l&rsquo;ennesima ipocrisia.<br />
&laquo;La verit&agrave; &egrave; che dietro alla cortina di fumo c&rsquo;&egrave; soltanto                 una pesante ed inaccettabile velleit&agrave; ideologica. La Puglia ha gi&agrave; una                 legge sulla famiglia, una buona legge studiata ed approvata col sostegno della                 famiglie. Si tenta di sconvolgerla, a soli due anni dall&rsquo;approvazione,                 non certo per un&rsquo;urgenza o per una necessit&agrave; sociale. E&rsquo; solo                 per la voglia di svuotare la famiglia di significato.<br />
&laquo;Una scelta ideologica&raquo; conclude la Santolini. &laquo;dettata dalla                  volont&agrave;, neppure troppo nascosta, di accattivarsi fette marginali di elettorato                 in vista del prossimo appuntamento con le urne. Una scelta che tradisce la fiducia                 che le famiglie e le loro associazioni avevano posto nel nuovo governo regionale                 pugliese&raquo;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 06 Feb 2006 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=40</link>
                    <guid isPermaLink="false">d645920e395fedad7bbbed0eca3fe2e0</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Legge 40. il voto referendario e’ garanzia di democrazia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Per l&rsquo;onorevole D&rsquo;Alema &ldquo;si deve riprendere una battaglia e un impegno laico per correggere sulla legge 40 in materia di fecondazione artificiale che volevamo abrogare in alcuni punti negativi, siccome non &egrave; passato il referendum ma non ha prevalso neanche il no si deve riaffrontare la questione in Parlamento&rdquo;. <br />
&laquo;E&rsquo; veramente singolare&raquo; commenta Luisa Santolini presidente del Forum delle associazioni familiari &laquo;che chi si ripropone di governare il Paese si mostri tanto poco rispettoso della volont&agrave; popolare. Perch&eacute; le cose sono chiare e sotto gli occhi di tutti: gli italiani si sono espressi, a prescindere da convinzioni religiose e politiche, a favore della legge approvata in Parlamento con una larga maggioranza. Lo hanno fatto con lo strumnento pi&ugrave; che legittimo e previsto dalla Costituzione dell&rsquo;astensione. E lo hanno fatto in un modo tanto netto (quattro italiani su cinque tra astensioni e voto contrario) da non lasciare dubbi sulla effettiva volont&agrave; popolare.<br />
&laquo;Voglio sperare che D&rsquo;Alema non stia meditando di mettere in discussione le basi della democrazia&raquo; conclude Santolini. &laquo;Le forze che hanno fortemente sostenuto la legge 40 e resistito all&rsquo;assalto referendario - e primi fra tutti Scienza&amp;vita, il Forum delle famiglie ed il Movimento per la vita - vigileranno a che questo non succeda. Se necessario tornando a mobilitare la societ&agrave; civile su un tema sul quale le idee sono molto pi&ugrave; chiare di quanto non si voglia far credere&raquo;
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 16 Feb 2006 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=55</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Luisa Santolini si dimette da presidente del Forum</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Luisa Santolini, che ha presieduto il Forum fin dalla sua fondazione, ha presentato le proprie dimissioni dall&rsquo;incarico. Dimissioni motivate dall&rsquo;accettazione della propria candidatura alle prossime elezioni politiche nelle liste dell&rsquo;Udc. <br />
Rivolgendosi ai membri del Consiglio direttivo del Forum, Luisa Santolini ha affermato:<br />
&laquo;Cari amici, come avete avuto gi&agrave; modo di sapere, ho accettato la candidatura alle prossime elezioni politiche nelle liste dell&rsquo;Udc. Di conseguenza ho ritenuto giusto oltre che doveroso, dare le mie dimissioni da presidente per ribadire quello stile e quella cultura della trasversalit&agrave; che ha da sempre segnato i rapporti del Forum con la classe politica. <br />
La mia &egrave; stata una scelta sofferta e meditata che ho fatto pensando, ancora una volta al bene del Forum: credo infatti che sia giusto che altre energie e volti nuovi consentano al Forum di fare ulteriori passi in avanti. E credo che sia molto importante trasferire anche nelle aule parlamentari la &ldquo;cultura&rdquo; e l&rsquo;esperienza di cui il Forum &egrave; portatore.<br />
Se sar&ograve; eletta continuer&ograve; a seguire le vostre attivit&agrave; e le vostre proposte e, nel rispetto assoluto dei diversi ruoli e delle reciproche autonomie, continuer&ograve; a dare il mio contributo alla realizzazione di autentiche politiche familiari nel nostro Paese.<br />
&laquo;Vi ringrazio&raquo; ha concluso la Santolini &laquo;per la stima e l&rsquo;amicizia di cui mi avete onorato che hanno sempre costituito il vero patrimonio che mi ha sostenuto in questi anni e continueranno a sostenermi anche in futuro&raquo;
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 07 Mar 2006 23:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=130</link>
                    <guid isPermaLink="false">9b8619251a19057cff70779273e95aa6</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Oltre mille candidati sottoscrivono il manifesto politico del forum “famiglia sei priorita</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Sono oltre mille i candidati a Senato o Camera, appartenenti a tutti gli schieramenti, che hanno sottoscritto il Manifesto politico &ldquo;Famiglia sei priorit&agrave;&rdquo; proposto dal Forum. Un documento che fissa i temi politici e sociali che le famiglie avvertono come le principali urgenze. <br />
Questo Manifesto era stato sottoposto ai partiti ed alle coalizioni perch&eacute; ne facessero tesoro nella formulazione dei loro programmi elettorali ed ai singoli candidati perch&eacute; potessero sottoscriverlo personalmente.<br />
L&rsquo;impegno era quello, all&rsquo;approssimarsi della data delle elezioni, di dar conto agli elettori dei sottoscrittori in modo da fornire un&rsquo;indicazione per le scelte elettorali. E sono molti coloro che attendono questa indicazione, come &egrave; stato nel 2001, quando tra i molti sottoscrittori del Manifesto furono 250 i deputati o senatori risultati effettivamente eletti. <br />
<a href="http://www.forumfamiglie.org/forumroot/manifesto_politico/MANIFESTO06/MANIFESTO06.html" />
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 05 Apr 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=177</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Salgono a 1200 i candidati a camera e senato che hanno sottoscritto il manifesto del forumsize</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Sono saliti a circa 1200 i candidati a Camera e Senato che hanno sottoscritto il Manifesto politico del Forum &ldquo;Famiglia sei priorit&agrave;&rdquo;, un documento che fissa i temi politici e sociali che le famiglie avvertono come le principali urgenze. <br />
<br />
I candidati che hanno aderito appartengono a quasi tutti i partiti in lizza nelle prossime elezioni, come gi&agrave; fu nel 2001, quando, tra i molti sottoscrittori di un simile documento, furono 250 i deputati o senatori risultati effettivamente eletti. Partendo proprio dalla base assolutamente trasversale di quel corposo gruppo di &ldquo;amici&rdquo; &egrave; stato possibile arrivare alla formulazioni di importanti normative quali quella sull&rsquo;adozione, quella sulla fecondazione artificiale e quella sull&rsquo;affido condiviso.
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma lo scopo del Manifesto non &egrave; solo quello di entrare in contatto con i futuri parlamentari, &egrave; anche quello di suggerire agli elettori un criterio di scelta. Per questo l&rsquo;elenco dei candidati che hanno aderito, suddiviso per Camera e Senato ed organizzato per circoscrizioni elettorali, &egrave; pubblicato (assieme a tutto il materiale relativo) nel sito del Forum alla pagina <a href="http://www.forumfamiglie.org/forumroot/manifesto_politico/MANIFESTO06/MANIFESTO06.html">pagina</a> </p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 06 Apr 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=178</link>
                    <guid isPermaLink="false">8f85517967795eeef66c225f7883bdcb</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Welfare familiare.da uno studio del forum la prima fotografia della realta’ italiana</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	La recente campagna elettorale ha evidenziato ancora di pi&ugrave; che la famiglia 	ed il welfare familiare sono ormai sotto i riflettori. Ma cosa si fa concretamente 	e soprattutto quali spunti, riproponibili nelle varie realt&agrave; nazionali, 	si possono raccogliere in giro per l'Italia?<br />
Su questi temi il Forum delle associazioni familiari, in collaborazione con il 	ministero del Lavoro e delle politiche sociali, ha realizzato un'indagine su &ldquo;Politiche 	familiari e interventi di sostegno alle famiglie in disagio socio-economico. 	Una analisi a livello locale&rdquo; che ha interessato sei regioni (Campania, 	Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Sicilia e Toscana), rappresentative dei diversi 	contesti sociali, economici e territoriali del nostro Paese. <br />
In ciascuna Regione sono stati interpellati referenti regionali, amministrazioni 	comunali, associazioni familiari e di Terzo settore, per raccogliere dati quantitativi 	e qualitativi sulle azioni concrete di intervento svolte a favore delle famiglie 	in condizione di povert&agrave; e di disagio socio-economico.<br />
I risultati di questa indagine, la prima realizzata sul territorio italiano, 	saranno presentati nel corso di sei conferenze stampa che si terranno in contemporanea 	a BOLOGNA, FIRENZE, MILANO, PALERMO, ROMA, e SALERNO il prossimo 27 aprile
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 20 Apr 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=9</link>
                    <guid isPermaLink="false">45c48cce2e2d7fbdea1afc51c7c6ad26</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Da uno studio del forum la prima fotografia del welfare per la famiglia in italia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Quali sono le risposte che le istituzioni danno alle richieste di tutela della         famiglia? Su quali aspetti le amministrazioni sembrano concentrarsi? Quali &ldquo;buone         pratiche&rdquo; che segnano l&rsquo;azione di alcuni enti locali possono essere &ldquo;esportate&rdquo; anche         in altre realt&agrave; italiane?<br />
A queste domande risponde la prima ricerca realizzata sul territorio dal Forum         delle associazioni familiari, in collaborazione con il ministero del Lavoro e         delle politiche sociali. La ricerca, dal titolo &ldquo;Politiche familiari e         interventi di sostegno alle famiglie in disagio socio-economico. Una analisi 	a livello locale&rdquo;, ha interessato sei regioni (Campania, Emilia Romagna,         Lazio, Lombardia, Sicilia e Toscana), rappresentative dei diversi contesti sociali,         economici, territoriali e politici del nostro Paese.<br />
<br />
I risultati di questa indagine saranno presentati nel corso di sei conferenze         stampa che si terranno in contemporanea domani, giovedi 27 aprile: <br />
CAMPANIA - Assessorato alle Politiche sociali, Palazzo Armieri, via Nuova Marina         19c, Napoli. Ore 10.30<br />
EMILIA ROMAGNA - Sala Stampa della Giunta regionale, viale Aldo Moro 52, Bologna.         Ore 12.00<br />
LAZIO - Sala LAURENTINA, via in Lucina 16a, Roma. Ore 12.00<br />
LOMBARDIA - Sala B (piano terra) della Regione Lombardia, Via Pola, 9, Milano.         Ore 11.00<br />
SICILIA - Sala Assessorato regionale Famiglia, via Trinacria 34, Palermo, Ore         10.30<br />
TOSCANA - Sala Coldiretti, via di Villa Demidoff 64c, Firenze. Ore 11,00
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 25 Apr 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=6</link>
                    <guid isPermaLink="false">1679091c5a880faf6fb5e6087eb1b2dc</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Welfare familiare ed enti locali una ricerca del Forum</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Sono quasi due milioni e mezzo le famiglie italiane che vivono            al di sotto della soglia di povert&agrave;, di queste 890mila raggiungono il livello di povert&agrave; assoluta.            Cifre che costituiscono solo un indicatore delle difficolt&agrave; - economiche,            ma anche sociali e culturali - che incontra la famiglia italiana. Cosa fanno            le Istituzioni nazionali e soprattutto quelle locali per sostenere la &ldquo;cellula            fondamentale della societ&agrave;&rdquo;? Gli interventi sono quasi sempre            assistenziali, sporadicamente emancipativi, molto raramente di effettivo servizio. <br />
E&rsquo; quanto emerge dalla ricerca realizzata dal Forum delle associazioni            familiari, in collaborazione con il ministero del Lavoro e delle politiche sociali            dal titolo &ldquo;Politiche familiari e interventi di sostegno alle famiglie            in disagio socio-economico. Una analisi a livello locale&rdquo;.<br />
La ricerca, la prima vera fotografia del welfare familiare degli enti locali,            ha interessato sei regioni (Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Sicilia            e Toscana), rappresentative dei diversi contesti sociali, economici, territoriali            e politici del nostro Paese.<br />
<br />
I risultati di questa indagine - che sono stati presentati in sei conferenza            stampa contemporanee il 27 aprile - costituiscono oggetto di riflessione in<br />
tre convegni interregionali<br />
che, alla presenza dei responsabili dell&rsquo;associazionismo familiare, <br />
dei vertici tecnici e politici degli enti locali, dei ricercatori,<br />
si svolgeranno<br />
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 04 May 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=11</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>I costi della famiglia e il sostegno (spesso assente) delle istituzioni in un convegno al Cnel</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Nel quadro delle celebrazioni della XIII Giornata internazionale della         famiglia proclamata dall&rsquo;Onu, il Forum delle associazioni familiari         e l&rsquo;Osservatorio nazionale sulla famiglia hanno organizzato il         convegno
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">        <strong>Famiglia quanto mi costi?!          Fare famiglia, scelta responsabile e... costosa</strong><br />
venerdi 12 maggio dalle 10 alle 17<br />
Sala della Biblioteca del Cnel<br />
viale Lubin 2, Roma</p>
<p>        Il convegno affronter&agrave;, con dovizia di dati (relazioni dei professori         Donati, Belletti, Perali), il tema dei costi, non solo economici, che         la scelta di &ldquo;fare famiglia&rdquo; comporta, anche in riferimento         al costo dei figli.<br />
Una spesa che, nella maggior parte dei Paesi dell&rsquo;Europa occidentale &egrave;,         in misura considerevole, a carico delle istituzioni, perch&eacute; le nuove generazioni 	sono considerate un bene comune di cui tutta la societ&agrave; si fa carico; 	in Italia invece permane una cultura del figlio come bene privato, i cui costi 	restano quasi totalmente a carico della famiglia.<br />
Negli ultimi tempi si registrano tuttavia significativi e importanti segnali         di novit&agrave;,soprattutto da parte degli enti locali che hanno iniziato a 	  realizzare nuove politiche &ldquo;family friendly&rdquo;, in un&rsquo;ottica         di promozione e sostegno della famiglia e dell&rsquo;associazionismo familiare.<br />
Il Convegno, oltre che rilanciare i temi di politica nazionale affrontati nell&rsquo;ultimo &ldquo;Manifesto         politico&rdquo; del Forum, si propone di far conoscere e valutare (tavola rotonda         pomeridiana) alcuni di questi percorsi innovativi di politica familiare locale,         in vista di una nuova sinergia per lo sviluppo della societ&agrave; e delle famiglie         che la costituiscono.<br />
Al convegno hanno dato il proprio patrocinio l&rsquo;Onu - ufficio di informazione         per l&rsquo;Italia, il Senato della Repubblica, la Presidenza del Consiglio dei         ministri, il ministero del Welfare, la Regione Lazio, il Comune di Roma<br />
<br />
</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 09 May 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=189</link>
                    <guid isPermaLink="false">a2557a7b2e94197ff767970b67041697</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>In questo 15 maggio, Giornata internazionale della famiglia,</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Il Forum delle associazioni familiari         si sente interpellato dalle parole del cardinal Ruini che, all&rsquo;indomani         degli interventi di Papa Benedetto XVI, ha ribadito la pi&ugrave; ferma &ldquo;opposizione         ai tentativi di dare un improprio e non necessario riconoscimento giuridico         a forme di unione che sono radicalmente diverse dalla famiglia, oscurano         il suo ruolo sociale e contribuiscono a destabilizzarla&ldquo;.<br />
Nel momento estremamente delicato in cui si sta procedendo alla formazione         del nuovo governo, assistiamo a molteplici tentativi di inserire tra         i punti prioritari         dell&rsquo;agenda politica il riconoscimento giuridico dei Pacs. Nel nome di         diritti non meglio identificati di un&rsquo;assoluta minoranza di cittadini si         vorrebbe cos&igrave; dare l&rsquo;ennesimo colpo alla famiglia naturale, costituzionalmente         riconosciuta, che &egrave; gi&agrave; quotidianemente sottoposta a difficolt&agrave; economiche         e sociali. <br />
In questo 15 maggio in cui l&rsquo;Onu celebra la Giornata internazionale della         famiglia, l&rsquo;associazionismo familiare che riunisce e rappresenta tre milioni         di famiglie italiane rilancia l&rsquo;impegno di contrastare in ogni modo le         derive anti-familiari. Interpellando anzitutto i 110 parlamentari che, nella         recente campagna elettorale, hanno sottoscritto il Manifesto politico del Forum         richiamandoli alla coerenza con le esigenze dei &ldquo;valori non negoziabili&rdquo; che         in quel manifesto erano con forza rappresentati. <br />
Si far&agrave; poi promotore di iniziative di sensibilizzazione delle famiglie         e dell&rsquo;opinione pubblica a partire dalle realt&agrave; regionali e locali         da dove arrivano i tentativi pi&ugrave; insidiosi ed inaccettabili di indebolire         gravemente la soggettivit&agrave; della famiglia.<br />
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 14 May 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=188</link>
                    <guid isPermaLink="false">9dcb88e0137649590b755372b040afad</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il Forum scrive a Napolitano: grazie per le sue parole sulla famiglia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Il Forum ha inviato un messaggio al Capo dello Stato, Napolitano, in occasione del suo giuramento davanti al Parlamento.<br />
&laquo;La ringraziamo per le parole da Lei pronunciate&raquo; si legge nel messaggio. &laquo;Nonostante si tratti di una nozione che dovrebbe essere comune a tutti, non &egrave; facile sentire parlare gli uomini della politica e delle istituzioni della famiglia come risorsa. E Lei non solo ha detto che &ldquo;le famiglie sono risorse&rdquo; ma ha anche aggiunto che le &ldquo;famiglie rappresentano la pi&ugrave; grande ricchezza dell'Italia&rdquo;.<br />
&laquo;Il Forum delle associazioni familiari non pu&ograve; non accogliere le Sue parole come un segnale positivo in un Paese che, fondato e costituito sulla famiglia, ha bisogno di scelte che ne rafforzino l'identit&agrave; e ne sostengano il ruolo fondamentale.<br />
L&rsquo;augurio &egrave; che &laquo;la logica della famiglia risorsa e ricchezza per il Paese possa giungere a segnare profondamente l'azione delle Istituzioni&raquo;. <br />
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 15 May 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=145</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il ministero per la famiglia, proposto dal Forum, costituirà l’ideale raccordo tra le istanze delle famiglie ed i ministeri competenti</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Per il Forum la rapidit&agrave; con la quale la maggioranza politica &egrave; arrivata alla formazione del governo costituisce una risposta positiva alle esigenze del Paese.<br />
Di particolare soddisfazione &egrave; anche l&rsquo;istituzione di un dicastero dedicato alla famiglia. La creazione del ministero era stata oggetto di riflessione dei politici intervenuti alla tavola rotonda organizzata dal Forum in occasione della recente Giornata internazionale della famiglia. Trasformarla in realt&agrave; &egrave; segno di una positiva disponibilit&agrave; all&rsquo;ascolto delle proposte che partono dalla societ&agrave; civile.<br />
Il nuovo ministero potr&agrave; svolgere un ruolo di raccordo - sia pure non esaustivo - tra le istanze delle famiglie ed i responsabili dei settori che pi&ugrave; da vicino incrociano le materie di interesse delle famiglie: fisco, lavoro, scuola, sanit&agrave;, welfare. Con una prima immediata verifica che &egrave; rappresentata dal prossimo Dpef e dalla successiva Legge finanziaria<br />
Al nuovo governo il Forum rinnova l&rsquo;invito all&rsquo;attenzione sui temi contenuti nel Manifesto politico presentato in campagna elettorale che &egrave; stato sottoscritto da 110 dei parlamentari eletti.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 16 May 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=20</link>
                    <guid isPermaLink="false">98f13708210194c475687be6106a3b84</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Drammatici i dati sulle famiglie diffusi dall’istat</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Il Forum delle associazioni familiari esprime la pi&ugrave; viva preoccupazione per i dati diffusi oggi dall&rsquo;Istat sulla povert&agrave; delle famiglie italiane secondo i quali 2,6 milioni di famiglie sono sotto la soglia di povert&agrave; e 1,5 milioni sono addirittura in condizioni di disagio economico con un reddito inferiore ai 700 euro al mese. Una situazione che si fa ancora pi&ugrave; drammatica nel Meridione dove una famiglia su quattro &egrave; al livello di indigenza e che, indistintamente su tutto il territorio nazionale, appare correlata al numero dei figli e dei familiari a carico.<br />
Questa &egrave; la vera priorit&agrave; sociale a cui bisogna far fronte piuttosto che lasciarsi distrarre da false urgenze come il riconoscimento giuridico delle unioni di fatto.<br />
Il ministero della Famiglia potrebbe costituire un&rsquo;opportunit&agrave; per affrontare questa drammatica situazione e per restituire alla famiglia il ruolo di prima risorsa sociale che le spetta.<br />
Al ministro Bindi il Forum ha espresso e continua ad esprimere la speranza che il suo dicastero possa diventare autentico e serio luogo di confronto tra le famiglie, le associazioni che le rappresentano e le Istituzioni, e conferma la propria disponibilit&agrave; al dialogo ed alla collaborazione in una fattiva ricerca di risposte alle esigenze reali delle famiglie.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 23 May 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=31</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Staminali. il governo nella sua collegialita si esprima sulla scelta di Mussi</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&laquo;Un ministro pu&ograve; legittimamente avere le sue idee, ma quando prende posizioni ufficiali specie in ambito internazionale, deve garantire la rappresentanza del proprio Paese. Il ministro Mussi, in sede Ue, ha smentito la volont&agrave; del popolo italiano&raquo;. E&rsquo; il commento del Forum delle associazioni familiari alla scelta italiana di ritirare la&rdquo;pregiudiziale etica&rdquo; sui finanziamenti alle ricerche sulle staminali embrionali.<br />
&laquo; Gli italiani hanno espresso senza dubbio di sorta la propria volont&agrave; in materia. Meno di un italiano su cinque, nel referendum dello scorso anno, si &egrave; infatti pronunciato per la modifica della legge 40 sulla fecondazione artificiale. Ed uno dei punti pi&ugrave; dibattuti era proprio quello riguardante le cellule staminali embrionali. Il ministro Mussi ha invece agito in senso esattamente opposto, incurante delle indicazioni chiare ed evidenti ricevute, neppure un anno fa, anche da larga parte dei suoi elettori.<br />
&laquo; Le famiglie italiane chiedono al governo nella sua collegialit&agrave; di esprimersi sulla scelta del ministro Mussi: si tratta di una scelta condivisa o di una inopinata ed infelice iniziativa personale? Abbiamo almeno il diritto di sapere chi e perch&eacute; calpesta la volont&agrave; popolare&raquo;<font size="3" face="arial, helvetica, sans serif"><br />
</font>
<p>&nbsp;</p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 30 May 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=125</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>I costi della famiglia e il sostegno (spesso assente) delle istituzioni in un convegno al cnel</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	<p>Nel quadro delle celebrazioni della XIII Giornata internazionale della famiglia proclamata dall&rsquo;Onu, il Forum delle associazioni familiari e l&rsquo;Osservatorio nazionale sulla famiglia hanno organizzato il convegno <br />
</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>Famiglia quanto mi costi?! Fare famiglia, scelta responsabile e... costosa</strong> <br />
venerdi 12 maggio dalle 10 alle 17 <br />
Sala della Biblioteca del Cnel <br />
viale Lubin 2, Roma </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br />
Il convegno affronter&agrave;, con dovizia di dati (relazioni dei professori Donati, Belletti, Perali), il tema dei costi, non solo economici, che la scelta di &ldquo;fare famiglia&rdquo; comporta, anche in riferimento al costo dei figli. <br />
Una spesa che, nella maggior parte dei Paesi dell&rsquo;Europa occidentale &egrave;, in misura considerevole, a carico delle istituzioni, perch&eacute; le nuove generazioni sono considerate un bene comune di cui tutta la societ&agrave; si fa carico; in Italia invece permane una cultura del figlio come bene privato, i cui costi restano quasi totalmente a carico della famiglia. <br />
Negli ultimi tempi si registrano tuttavia significativi e importanti segnali di novit&agrave;,soprattutto da parte degli enti locali che hanno iniziato a realizzare nuove politiche &ldquo;family friendly&rdquo;, in un&rsquo;ottica di promozione e sostegno della famiglia e dell&rsquo;associazionismo familiare. <br />
Il Convegno, oltre che rilanciare i temi di politica nazionale affrontati nell&rsquo;ultimo &ldquo;Manifesto politico&rdquo; del Forum, si propone di far conoscere e valutare (tavola rotonda pomeridiana) alcuni di questi percorsi innovativi di politica familiare locale, in vista di una nuova sinergia per lo sviluppo della societ&agrave; e delle famiglie che la costituiscono. <br />
Al convegno hanno dato il proprio patrocinio l&rsquo;Onu - ufficio di informazione per l&rsquo;Italia, il Senato della Repubblica, la Presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero del Welfare, la Regione Lazio, il Comune di Roma </p>
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 09 May 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=191</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>STAMINALI. La scelta del governo segnerà il futuro della società</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	<em>I</em><em>l Forum delle associazioni familiari, presente con una sua nutrita delegazione, alla presentazione del Manifesto dell'associazione &ldquo;Scienza &amp; vita&rdquo; che si &egrave; svolta questa mattina a Roma, interviene nelle ultime polemiche in materia di ricerca sulle cellule staminali embrionali.</em><br />
<br />
Alla fine il governo nella sua collegialit&agrave; ha avallato la grave decisione del ministro Mussi. Una scelta che disconosce ed offende la comune e maggioritaria volont&agrave; del popolo italiano cos&igrave; chiaramente affermata nel referendum dell'anno scorso; tale scelta rappresenta un vulnus ed un precedente destinati a segnare pesantemente il futuro della societ&agrave; italiana.<br />
Ed &egrave; tanto pi&ugrave; grave e carico di significati che questo avvenga in occasione del primo anniversario del voto referendario sulla legge 40. Un voto in cui meno di un italiano su cinque si &egrave; espresso contro i principi di rispetto della vita umana contenuti in quella legge.<br />
In totale dispregio di una volont&agrave; popolare che in nessuna altra occasione passata si era manifestata in modo tanto evidente ed inoppugnabile, stanno ora prevalendo logiche di schieramento, sostenute da visioni molto parziali e riduttive circa il modo d'intendere il dibattito politico ed il rapporto delle istituzioni con i cittadini. <br />
Il Forum auspica iniziative efficaci e significative dei politici italiani sia al Parlamento nazionale che al Parlamento europeo volte a modificare la posizione assunta dal governo italiano o almeno a minimizzarne gli effetti sulle scelte Ue e condivide e sostiene le iniziative che verranno assunte da &ldquo;Scienza &amp; vita&rdquo; con la quale &egrave; impegnato da tempo in forme efficaci di sinergia operativa a livello nazionale e locale.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 12 Jun 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=192</link>
                    <guid isPermaLink="false">58a2fc6ed39fd083f55d4182bf88826d</guid>
                    </item> 
                    <item>                
                    <title>In Puglia si vuole ridisegnare il welfare a colpi di ideologia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	La denuncia &egrave; contenuta in una lettera aperta rivolta a tutti i consiglieri regionali dal Forum delle associazioni familiari di Puglia. E&rsquo; il caso dell'estensione dei benefici previsti in favore delle famiglie fondate sul matrimonio, non solo a nuclei di persone legate da vincoli di parentela, tutela, adozione e affinit&agrave;, ma anche a non meglio identificati &ldquo;vincoli solidaristici&rdquo; tra persone conviventi da almeno due anni.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il Forum aveva partecipato con disponibilit&agrave; al dialogo arrivando a presentare alla Terza Commissione Consiliare, un testo profondamente emendato dell'art.22 che, salvaguardando la nozione costituzionale di famiglia fondata sul matrimonio e la priorit&agrave; della stessa come destinataria degli interventi e dei servizi previsti dal ddl, prevedeva l'estensione di tali interventi a numerose categorie di soggetti meritevoli di tutela ed in particolare: &ldquo;ai nuclei di persone legate da vincoli di parentela, affinit&agrave;, adozione, tutela; alle donne gravide in condizioni di bisogno; alle famiglie monogenitoriali; ai soggetti che si fanno carico di percorsi di cura e assistenza a persone anziane, handicappate, non autosufficienti, purch&eacute; con esse conviventi abitualmente e continuativamente da almeno due anni&rdquo;.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ci si attendeva che, a fronte di serie e ragionate proposte di mediazione, il legislatore regionale non si limitasse ad una concertazione di pura facciata. &ldquo;Gli eventi di questi giorni hanno purtroppo dimostrato il contrario, disvelando una pregiudiziale ed ideologica rigidit&agrave; rispetto agli apporti provenienti dalla societ&agrave; civile&rdquo;.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Conseguenza &egrave; stata l'approvazione, con un colpo di mano, di un testo che, al di l&agrave; delle acrobazie lessicali, di fatto mantiene ferma l'equiparazione tra la famiglia fondata sul matrimonio ed altri &ldquo;nuclei di persone&rdquo; fondati su mere situazioni di fatto. In una parola, anche questi nuclei avranno diritto ad un sistema di politiche familiari che dal ddl Gentile sono state impropriamente incluse nelle politiche sociali.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; IL Forum delle associazioni familiari ribadisce la necessit&agrave; di distinguere tra politiche sociali e politiche a sostegno della famiglia ed auspica che nel prosieguo dell'iter della legge, si persegua nei fatti il metodo della concertazione con la societ&agrave; civile.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 18 Jun 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=193</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Dpef. Disponibilità ad ascoltare la famiglia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&laquo;Le linee illustrate dal governo per risanare i conti pubblici - risanamento, sviluppo ed equit&agrave; - sono senz'altro condivisibili&raquo; afferma Paola Soave che ha guidato la delegazione del Forum che&nbsp; questa mattina ha partecipato all'incontro del governo con le parti sociali. &laquo;Non si &egrave; fatta per&ograve; alcuna menzione ad interventi specifici e siamo quindi costretti a sospendere ogni giudizio sul Dpef e sulla manovra finanziaria.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; &laquo;Positiva ci &egrave; sembrata l'attenzione per le giovani generazioni su cui il ministro Padoa Schioppa ha insistito presentando le linee della manovra. Nel nostro intervento abbiamo avuto modo di sottolineare che le giovani generazioni sono fatte di &ldquo;figli&rdquo; e che quindi l'attenzione primaria nei loro confronti si traduce necessariamente in un'attenzione per la famiglia che sia capace di assicurare una reale equit&agrave; fiscale per le famiglie con figli a carico.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; &laquo;Il ministro ha condiviso questa impostazione e si &egrave; impegnato ad incontrare il Forum nei prossimi giorni per esaminare e discutere le proposte e le richieste che le famiglie hanno avanzato in vista del Dpef: preferenza per una logica di risparmio fiscale su quella di erogazioni o sussidi, e quindi conferma del sistema delle deduzioni per i carichi familiari e introduzione dell'imposta negativa per gli incapienti.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; &laquo;Anche il ministro Bindi ed il ministro Visco si sono impegnati ad incontrare nel corso della prossima settimana il Forum per esaminare e concordare gli interventi di politica familiare per quanto di loro competenza. <br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; &laquo;Non possiamo non apprezzare questa disponibilit&agrave;&raquo; ha concluso Paola Soave &laquo;ma attendiamo di conoscere le modalit&agrave; concrete che il nuovo governo sceglier&agrave; per realizzare una oggettiva equit&agrave; nel trattamento fiscale della famiglie&raquo;
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 28 Jun 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=194</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Dpef. Sediamoci a parlare di deduzioni e sostegno alle famiglie</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Non &egrave; possibile dare giudizi su un Dpef che si limita a tracciare le grandi linee di una manovra di risanamento e sviluppo e rimanda alla Finanziaria per il merito dei singoli interventi.<br />
In mancanza di conferme o smentite dalle cifre, dobbiamo ritenere confermate le indicazioni uscite dall&rsquo;incontro del governo con le parti sociali secondo le quali il rilancio e la crescita del Paese non pu&ograve; non passare per il rilancio della natalit&agrave; ed il sostegno alla famiglia. Una posizione rafforzata dal ministro Bindi che, rispondendo oggi a Panorama, parla di sostegno alla genitorialit&agrave;, di servizi alla famiglia e di conciliazione tra tempi del lavoro e tempi per la famiglia.<br />
Ai ministri competenti, il Forum ricorda che la scelta prioritaria fatta dalle famiglie &egrave; quella del risparmio fiscale e di conseguenza torna a richiedere come primo passo la conferma ed anzi la rivalutazione del sistema delle deduzioni per i carichi familiari. E ricorda anche l&rsquo;impegno a tenere con l&rsquo;associazionismo familiare una serie di incontri tecnici per definire al meglio gli interventi da inserire nella prossima legge finanziaria
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Thu, 06 Jul 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=195</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il Forum rinnova i vertici associativi</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Nel corso dell&rsquo;assemblea tenutasi a Roma sabato 15 luglio, il Forum delle associazioni familiari ha rinnovato le proprie cariche sociali.<br />
Alla presidenza &egrave; stato chiamato il professor Giovanni Giacobbe, preside della facolt&agrave; di Giurisprudenza della Lumsa e membro del Consiglio centrale dell'Unione giuristi cattolici italiani.<br />
Vice presidenti sono stati eletti Giuseppe Barbaro (Forum regionale della Puglia) e Paola Soave (Sindacato delle famiglie).<br />
Membri del Consiglio direttivo: Gianni Astrei (Movimento per la vita);&nbsp; Roberto Bolzonaro (Afi); Marco Griffini (Aibi); Tina Leonzi (Moica); Raffaele Loiacono (Rinnovamento nello Spirito); Enzo Meloni (Agesc); Ermes Rigon (Forum regionale del&rsquo;Emilia Romagna); Gianna Savaris (Forum regionale della Lombardia) e Franco Trevisan (Forum regionale del Friuli Venezia Giulia). <br />
Tesoriere &egrave; stato confermato Ettore Picchi (Coldiretti).<br />
I Revisori dei conti sono: Virginio Grillo, Renato Salvatori, Alessio Ventura, mentre a membri del Consiglio di garanzia sono stati eletti: Pierluigi Gavasci, Roberto Revello, Roberto Volpini
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Sun, 16 Jul 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=196</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Le famiglie chiedono un incontro urgente al ministro Fiorono sulla riforma della scuola</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	E&rsquo; in corso in questi giorni la trattativa tra sindacati della scuola e Aran. Si apprende da fonti giornalistiche che sarebbe stato raggiunto un accordo per rendere &ldquo;disapplicati l&rsquo;art. 7, commi 5, 6, 7 e l&rsquo;art. 10, comma 5&rdquo; del decreto n.59 del 2004. In sostanza si eliminerebbero dalla riforma della scuola dell&rsquo;infanzia le norme relative alla personalizzazione del piano di studi e alle relazioni tra scuola e famiglia.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Le associazioni familiari esprimono preoccupazione e sconcerto nel merito e nel metodo di questo accordo. Nel merito perch&eacute; si verrebbe cos&igrave; a mortificare due aspetti sicuramente positivi e graditi alle famiglie che evidenziano la centralit&agrave; della persona e della famiglia. Due aspetti sui quali le associazioni familiari avevano molto insistito nella fase di stesura della Riforma Moratti.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nel metodo non possiamo non notare quanto sia improprio che si discuta nella sola sede sindacale il contenuto di normative che vanno ben al di l&agrave; delle competenze strettamente contrattuali e sindacali. E che questo avvenga senza che ci sia stato un preliminare confronto con le parti sociali interessate a tali normative.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Per queste ragioni chiediamo al ministro dell&rsquo;Istruzione un incontro urgente e l&rsquo;eventuale apertura di un tavolo tecnico per valutare gli aspetti famiglia-sensibili dei prossimi interventi del ministero.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 17 Jul 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=197</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Staminali. I "temi non negoziabili" sono già finiti in soffitta?</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	E&rsquo; con profondo rammarico che abbiamo assistito al voto di ieri al Senato sulla ricerca distruttiva su embrioni umani. Anni e anni di lavoro e di pressioni della societ&agrave; civile avevano portato ad una trasversalit&agrave; sostanziale di una larga fetta della politica e del Parlamento sui temi non negoziabili come il diritto alla vita e la famiglia.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; &ldquo;Ora su quella trasversalit&agrave; sembra tornare a prevalere la logica degli schieramenti che ha portato ad una mozione che &egrave; stringente su aspetti come la creazione ad hoc di embrioni per la ricerca che nessuno in Italia ed in Europa sostiene pi&ugrave; e che invece tace sul ruolo che il nostro Paese avrebbe potuto avere nell&rsquo;evitare l&rsquo;inutile e scandaloso uso di esseri umani &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; a fini di sperimentazione.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; &ldquo;La speranza &egrave; che i tanti parlamentari, che pure sono stati tra i protagonisti di quel trasversalismo sulle cose che contano e che militano nelle file della maggioranza, ora vogliano far sentire forte la pressione sul ministro Mussi, affinch&eacute;, nella riunione del Consiglio dei ministri europei del 24 luglio prossimo, riporti l&rsquo;Italia nella minoranza di blocco e fermi cos&igrave; la sperimentazione sugli embrioni. Dando peraltro seguito alla volont&agrave; degli italiani che aveva portato all&rsquo;inequivocabile risultato del referendum dello scorso anno in cui un solo elettore su cinque si era pronunciato contro la legge 40&rdquo;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 19 Jul 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=198</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Staminali. Prodi può fare di più</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Il Forum delle associazioni familiari prende atto dell&rsquo;intervento del presidente del Consiglio Prodi oggi in Parlamento in materia di ricerca sugli embrioni. Siamo per&ograve; convinti che sia possibile e doveroso prendere posizioni pi&ugrave; decise e nette contro una ricerca che comporta la soppressione di embrioni umani. Una pratica che come affermano i vescovi italiani ed europei &ldquo;&egrave; moralmente inaccettabile&rdquo;.<br />
Il Forum auspica che i politici si impegnino a trovare spazi e volont&agrave; istituzionale per impedire che l&rsquo;embrione umano sia ridotto ad un fornitore di materiale biologico, &ldquo;grave attentato alla dignit&agrave; dell&rsquo;uomo che tradisce il valore fondamentale della vita umana, senza il quale ogni altro valore individuale e sociale perde la propria consistenza&rdquo;. <br />
E&rsquo; ancora possibile incidere sull&rsquo;applicazione del VII Programma quadro. E su questo si misurer&agrave; il reale impegno del governo italiano
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Tue, 25 Jul 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=199</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Chiusura degli istituti. Convochiamo subito l'Osservatorio nazionale sull'infanzia</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Il Forum delle associazioni familiari interviene sull&rsquo;ipotesi di proroga della chiusura degli istituti per minori avanzata dal sottosegretario alla Solidariet&agrave; sociale, Donaggio.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Gi&agrave; oltre un anno fa il Forum notava in un documento condiviso da tutte le 41 associazioni che lo compongono come fosse necessario, per completare la delicata operazione prevista dalla legge 149/2001, &ldquo;Valorizzare la famiglia come risorsa della societ&agrave; e risposta privilegiata; riconoscere le associazioni familiari come risorsa strategica; riconoscere la diversit&agrave; di tipologie delle comunit&agrave; residenziali e promuovere le comunit&agrave; realmente Familiari; reperire risorse finanziarie specifiche straordinarie&rdquo;.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ben poco di tutto ci&ograve; &egrave; stato fatto, col risultato che i vecchi istituti hanno solo cambiato la denominazione e la targa fuori della porta.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Se non si vuole ripetere lo stesso errore &egrave; necessario operare, in questi mesi, nella chiarezza di obbiettivi e di intenti, a cominciare dall&rsquo;attribuzione delle competenze su questo settore che si trova in una sorta di terra di nessuno tra i ministeri della Solidariet&agrave; sociale e della Famiglia.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il Forum chiede che venga convocato rapidamente l&rsquo;Osservatorio nazionale sull&rsquo;infanzia che &egrave; il luogo in cui sono presenti i vari ministeri, le Regioni, gli Enti locali, la magistratura minorile, le associazioni familiari e gli esperti del settore. E che in quest&rsquo;ambito si apra un confronto sullo stato attuale degli istituti alla ricerca delle risposte pi&ugrave; adeguate alla situazione.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; E se proroga deve essere rispetto alla scadenza del prossimo 31 dicembre, non sia solo un modo per prendere inutilmente tempo, ma l&rsquo;occasione per ripartire da un corretto uso dello strumento dell&rsquo;affido che ha nelle associazioni e nelle reti familiari i veri fondamenti.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 04 Sep 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=200</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Controriforma Fioroni. Sia vero dialogo tra scuola e famiglie</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	Il Forum apprezza che il ministro, nel primo giorno di scuola, abbia voluto rivolgere una lettera ai genitori e abbia indicato nella loro formazione un passo fondamentale per la vita della comunit&agrave; scolastica, ma manifesta la pi&ugrave; profonda preoccupazione perch&eacute; nella nota di indirizzo &ldquo;Autonomia e innovazione 2006-2007 un anno-ponte&rdquo; &egrave; del tutto scomparso ogni richiamo al principio che riconosce la famiglia come soggetto che coopera fattivamente alla definizione del percorso formativo del figlio. Dei genitori si parla soltanto a proposito dei rapporti che la scuola deve intrattenere con loro, oppure come una parte con cui &ldquo;negoziare&rdquo; attivit&agrave; facoltative. <br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Famiglia e scuola, in questo modo, tornano ad essere due mondi separati che sostanzialmente non collaborano pi&ugrave; all&rsquo;educazione dei figli.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Le associazioni familiari sono preoccupate anche dall&rsquo;abolizione, senza indicazioni alternative, di alcune innovazioni introdotte dalla riforma scolastica (il tutor, il portfolio, le attivit&agrave; opzionali facoltative scelte dai genitori) finalizzate a rendere concreti e praticabili alcuni principi essenziali nella scuola moderna.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non si pu&ograve; che condividere l'importanza del dialogo nel disegnare la scuola dei prossimi anni. Ma il dialogo non pu&ograve; essere limitato alla componente sindacale ma deve coinvolgere le famiglie e le associazioni che le rappresentano. A cominciare dagli organi collegiali in cui i genitori devono poter essere adeguatamente rappresentati.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Per queste ragioni il Forum rinnova al ministro la richiesta un incontro che dia l&rsquo;avvio ad un lavoro comune sul rapporto tra scuola e famiglie.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Mon, 11 Sep 2006 22:00:00 +0100</pubDate>
                    <link>http://www.forumfamiglie.org/comunicati.php?comunicato=201</link>
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                    </item> 
                    <item>                
                    <title>Il caso di Maria non diventi un alibi al neo-protezionismo adottivo di alcuni paesi dell'Est</title>
                    <description>
                    	<![CDATA[
                    	&laquo;Sul caso della bambina bielorussa trattenuta in Liguria dai genitori affidatari, le Istituzioni italiane dovranno fare tutto il possibile per accertare la verit&agrave; su quanto succede nell&rsquo;istituto che la ospita in patria. Se necessario, trattenendola in territorio italiano per il tempo occorrente al completamento delle indagini&raquo; afferma Giuseppe Barbaro, vicepresidente del Forum. &laquo;Rispetto dunque delle leggi ma nell&rsquo;ottica della prioritaria tutela della persona&raquo;.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; &laquo;Ma intervenire su questa situazione particolare, o su quelle similari che sembrano emergere, non deve significare bloccare le procedure di adozione e di affido in corso con i Paesi dell&rsquo;ex Oltrecortina. Anzi, come Forum, chiederemo al governo di fare tutto il possibile per superare gli ostacoli che alcuni di quei Paesi frappongono alle procedure, forse per un malinteso senso di orgoglio nazionale, forse per forzare e accelerare il loro accesso nell&rsquo;Unione europea.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; &laquo;Dobbiamo insomma evitare che il caso ligure diventi un alibi per una sorta di neo protezionismo fatto sulla pelle di tanti bambini che perderebbero cos&igrave; la possibilit&agrave; di avere una famiglia, sia pure fuori dal loro Paese di origine.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; &laquo;Il Forum&raquo; conclude Barbaro &laquo;attraverso le sue associazioni di settore &egrave; impegnato a promuovere le modifiche alla legge sulle adozioni internazionali che l&rsquo;esperienza di questi anni evidenzia come necessarie rinnovando l&rsquo;impegno gi&agrave; profuso nella modifiche della legge sull&rsquo;adozione nazionale e affido&raquo;.
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                    </description>
                    <category>Comunicati Stampa</category>
                    <pubDate>Wed, 13 Sep 2006 2
