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14 Gennaio 2011
ROMA. UN ASSESSORE “PRESTATO” DAL FORUM ALLA POLITICA
La nomina ad assessore del Comune di Roma di Gianluigi De Palo, presidente del Forum regionale del Lazio, è per noi motivo di orgoglio.
La scelta di De Palo, oltre all'indubbio valore personale, costituisce un apprezzamento al paziente e crescente lavoro di dialogo, progettazione e collaborazione del Forum con la pubblica amministrazione. Una scelta coraggiosa “fuori dai partiti”, a favore della società civile di cui è giusto dare atto al sindaco Alemanno.
Confidiamo che gli impegni assunti dal Comune a favore della famiglia (revisione dell'ISEE e delle tariffe in chiave familiare, maggiore dialogo con le associazioni familiari, politiche "family friendly") consentano davvero a De Palo di svolgere un servizio a favore delle famiglie di Roma.
L’unica ombra viene per noi dalla necessità di dover rinunciare al suo prezioso lavoro di presidente regionale del Forum, che è statutariamente incompatibile con le cariche pubbliche.
Facciamo quindi i più vivi e sinceri auguri a Gianluigi, certi della sua competenza, generosità e disponibilità a dialogare con il Forum; noi conserveremo ovviamente, anche con il nuovo assessore, il nostro compito di rappresentare le esigenze, i diritti e le responsabilità delle famiglie davanti a chi ha il compito di amministrare il bene comune.
Sarà strano vedere Gianluigi dall’altra parte dei vari tavoli di confronto, siamo però certi che anche questa scelta, per lui come per noi, si situa nel solco di quella fratellanza generale e quella responsabilità di incarnare “una nuova generazione di cattolici, persone interiormente rinnovate che si impegnino nell’attività politica senza complessi di inferiorità… capaci di assumere responsabilità pubbliche con competenza professionale e spirito di servizio”, come ha chiesto Benedetto XVI in apertura della Settimana sociale di Reggio Calabria, l’ottobre scorso.
La sfida è certamente alta, come ha riconosciuto proprio oggi lo stesso Pontefice, ricevendo gli amministratori locali: “Sono molteplici i problemi che richiedono una soluzione. Il vostro impegno di amministratori, che si sforzano di collaborare insieme per il bene della comunità, sappia sempre considerare l’uomo come un fine, perché egli possa vivere in maniera autenticamente umana”.
Un richiamo certamente diretto a chi siede sui banchi del Parlamento, dei Consigli regionali e comunali, ma che interpella anche il Forum, impegnato, da società civile, a costruire il bene comune del Paese.


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