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MESSICO 2009

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PRESENTAZIONE

a cura di don Sergio Nicolli
direttore dell´Ufficio nazionale per la pastorale della famiglia della Cei

Il grande incontro mondiale delle famiglie a Valencia nel luglio 2006 aveva lanciato il tema della trasmissione della fede nella famiglia. In quell’occasione il Santo Padre, nella memorabile veglia del sabato come nell’Eucaristia domenicale, ha rivolto ai genitori un vibrante appello alla loro responsabilità di educatori alla fede dei loro figli, insistendo soprattutto sul fatto che la famiglia ha in se stessa, nell’amore dei genitori per i figli, una grande forza persuasiva per comunicare i grandi valori della fede e accompagnare i figli nell’avventura della vita.
Quasi un anno dopo il Santo Padre riprendeva il tema nel discorso di apertura del Convegno ecclesiale della diocesi di Roma (11 giugno 2007) e lo collocava all’interno del più vasto contesto dell’educare: “L’esperienza quotidiana ci dice che educare alla fede proprio oggi non è un’impresa facile. Oggi, in realtà, ogni opera di educazione sembra diventare sempre più ardua e precaria. Si parla perciò di una grande “emergenza educativa”, della crescente difficoltà che s’incontra nel trasmettere alle nuove generazioni i valori–base dell’esistenza e di un retto comportamento, difficoltà che coinvolge sia la scuola sia la famiglia e si può dire ogni altro organismo che si prefigga scopi educativi”.
Il Papa in questi due anni ha ripreso più volte il tema della famiglia e delle sue responsabilità e capacità educative; sembra così aver lanciato una grande sfida a quell’“emergenza educativa” che forse trova il suo principale alimento proprio nella sfiducia che molti genitori hanno in se stessi e nelle proprie capacità educative: “Sia i genitori sia gli insegnanti – prosegue il Papa nella medesima occasione – sono facilmente tentati di abdicare ai propri compiti educativi e di non comprendere nemmeno più quale sia il loro ruolo, o meglio la missione ad essi affidata”.
Il primo problema allora è di restituire alla famiglia fiducia in se stessa e nelle proprie possibilità di lasciare un’impronta efficace nella vita dei loro figli. L’esortazione del Papa Giovanni Paolo II “Famiglia, credi in ciò che sei!” (Discorso del 20 ottobre 2001) non vale soltanto per la ricchezza antropologica e teologica che la famiglia porta in se stessa come bene supremo della persona e della società; vale anche per il potenziale educativo che la famiglia per sua natura contiene, generato e veicolato dalla relazione affettiva che ogni papà e mamma ha per i propri figli.
Sul “compito urgente dell’educazione” ritorna il Santo Padre nella recentissima lettera (21 gennaio 2008) rivolta alla diocesi di Roma. Anche il Papa è preoccupato di fronte alla sfiducia di genitori ed educatori di fronte al grande compito ed esorta con vigore: “Vorrei dirvi una parola molto semplice: Non temete! Tutte queste difficoltà, infatti, non sono insormontabili. Sono piuttosto, per così dire, il rovescio della medaglia di quel dono grande e prezioso che è la nostra libertà, con la responsabilità che giustamente l´accompagna”.
In questo percorso avviato da Papa Benedetto XVI sul tema dell’educazione si inserisce molto opportunamente il VI Incontro mondiale delle famiglie, che si terrà a Città del Messico dal 16 al 18 gennaio 2009 sul tema “La famiglia, formatrice ai valori umani e cristiani”.

 

E' LA SESTA EDIZIONE. I PRECEDENTI
Quella che prende il via mercoledì prossimo a Città del Messico sarà la sesta edizione dell’Incontro mondiale delle famiglie, l’appuntamento convocato ogni tre anni dal Papa per promuovere dialogo, conoscenza, reciproca solidarietà tra i rappresentanti delle associazioni familiari dei cinque continenti.
Fu Giovanni Paolo II a volere la prima edizione a Roma, nel 1994, in occasione dell’Anno internazionale della famiglia. Tema dell’appuntamento: "La famiglia, cuore della Chiesa e della società". Tre anni dopo, nel 1997, l’incontro venne organizzato a Rio de Janeiro, in Brasile dove, sempre alla presenza di Papa Wojtyla, si parlò di "Famiglia, dono e promessa, speranza per l’umanità".
Nel 2000 l’appuntamento mondiale venne a coincidere con il Giubileo delle famiglie che si svolse naturalmente a Roma. Fu lo stesso pontefice a dettare personalmente il titolo dell’incontro: "I figli, primavera della famiglia e della società".
Tre anni dopo, nel 2003, la grande assise si spostò per la prima volta in Asia, a Manila, nelle Filippine. Giovanni Paolo II, già sofferente, seguì l’incontro da Roma (tema, "La famiglia cristiana, una buona notizia per il terzo millennio") e intervenne soltanto in collegamento televisivo per salutare i due milioni di persone presenti alla celebrazione conclusiva. Nel 2006 l’incontro si tenne a Valencia, in Spagna. Alla presenza di Papa Benedetto XVI si affrontò il tema proposto, "La trasmissione della fede in famiglia".

 

 

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