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MESSICO 2009

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cardinal Bertone

Dal Messico riparte la difesa della famiglia
Il cardinal Bertone spiega l'incontro ai giornalisti sudamericani

"Dal Messico riparte la campagna a difesa della famiglia, oggi minacciata dalla deriva a favore dei diritti individuali. Minacce tanto più serie in un momento di grave crisi economica". L’Osservatore Romano ha riassunto così una conversazione che il card. Tarcisio Bertone ha avuto con i giornalisti messicani alla vigilia dell’Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà a Città del Messico dal 14 al 18 gennaio, con la partecipazione di Benedetto XVI in video conferenza. "Attraverso il Paese sudamericano il Papa lancerà un messaggio a tutto il mondo, nell’ottica di una nuova concezione della società, improntata anche a stili di vita più sobri e solidali", ha affermato il segretario di Stato che è stato delegato dal Pontefice a presiedere questo evento "straordinario ed eccezionale", al quale sono attesi un milione di fedeli. Sarà, ha spiegato Bertone, "una piattaforma d’eccezione per diffondere in tutto il mondo il concetto di "famiglia come unità, come unione tra uomo e donna secondo il disegno di Dio". Il luogo è’ favorevole a questo progetto poiché il Messico non solo riveste grande importanza sullo scenario politico-economico mondiale, ma può anche contare su "robustezza di fede" e "robustezza di visione antropologica", pur pagando "tutti i problemi delle società moderne". Problemi che rappresentano sfide non facili per il Messico e che preoccupano la Chiesa. Per esempio le "situazioni di insicurezza delle famiglie e dei sacerdoti", come ha detto Bertone, facendo riferimento all’ondata di criminalità che si è verificata nel Paese centroamericano. In tutti è ancora viva la memoria del cardinale Juan Jose’ Posadas, assassinato nell’aeroporto di Guadalajara nel 1993. Il porporato ha, tra l’altro, sottolineato il dovere di lottare contro il narcotraffico "perché è il modo più subdolo e più terribile di uccidere la dignità e la personalità dei giovani". Tutta l’America Latina deve inoltre affrontare ogni giorno il diffondersi delle sette, il cui denaro "compra anche le coscienze" e le cui prediche offrono "ricette facili". Povertà e ignoranza fanno anche di molti cattolici un obiettivo di questo proselitismo per cui il cardinale Bertone ha insistito sulla necessità di "recuperare una nuova catechesi più efficace", con gli opportuni strumenti della "grande missione continentale che e’ stata promossa da Aparecida". E attraverso proprio quella famiglia che e’ "fautrice di formazione, di educazione alla fede prima di tutto, e poi anche di educazione alla giustizia e alla pace". Nella sua lunga conversazione con i media, il segretario di Stato ha anche fatto riferimento alle relazioni fra il Messico e la Santa Sede, che sebbene recenti, sono "molto buone". Ed ha affermato che "qualche problema nasce naturalmente quando un Parlamento nazionale o un Parlamento regionale promuove una legge che non collima con i principi fondamentali di cui la Chiesa si fa portatrice". "Una legislazione che vada alla deriva su certi principi fondamentali - ha ammonito - diseduca concretamente il popolo e soprattutto i giovani". "Oggi - per Bertone - c’e’ una deriva a favore dei diritti individuali, come diritti assoluti, senza tener conto della fondatezza dei diritti individuali come diritti naturali, come diritti fondati sulla natura dell’uomo e della donna", un aspetto che "il Papa ha toccato esplicitamente anche nel suo discorso all’Onu". Su questi punti, il porporato ha denunciato una carenza in molte società, anche le più evolute: "Si accentuano molto i diritti puramente individuali e non si riconoscono i diritti della famiglia, come cellula portante, viva della società, e come cellula intermedia tra l’individuo e lo Stato, e le società intermedie e lo Stato". Sono aspetti che certamente verranno affrontati nel vi Incontro Mondiale delle Famiglie, un evento che farà sì che l’attenzione internazionale si concentri sul Messico e che sottolineerà l’impegno del popolo messicano per la famiglia, "un tema assolutamente centrale nella promozione della Chiesa, nella coscienza ecclesiale e nell’impegno della società per un rinnovamento a misura del progetto di Dio sull’uomo e sulla donna", ha precisato Bertone. Bertone ha ricordato infine, come esempio di una Chiesa impegnata a illuminare la società, l’appello di Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi di Agrigento. Parole "durissime" che, ha tenuto a sottolineare, "certamente hanno toccato il cuore di qualcuno, non di molti però di qualcuno. Anche la testimonianza coraggiosa dei cristiani, dei pastori della Chiesa, dei sacerdoti - ha aggiunto - certamente può far cambiare. In questi casi, come nei casi come le guerre, le violenze, della camorra, della ’ndrangheta o della mafia, di tutti i gruppi criminali, la testimonianza può cambiare l’atteggiamento" di queste persone.