Consiglio d'Europa

 

 

 

 

15 anni fa
la Conferenza su popolazione e sviluppo

 

il Forum delle associazioni familiari ha espresso il totale disaccordo
sulla proposta elaborata in merito a “15 anni dalla Conferenza internazionale su popolazione e sviluppo”
(documento 11992 del 05-08-09), a cura di Ms. McCAFFERTY.
Una lettera è stata inviata al Segretario generale del Consiglio d'Europa,
ai parlamentai dell'assemblea parlamentare, agli eurodeputati italiani

Il nostro disaccordo e le nostre preoccupazioni nascono dalle seguenti considerazioni:

La filosofia soggiacente al documento è neo-malthusiana (§ 33-37), per cui la lotta alla povertà si realizza eliminando le bocche da sfamare. La fecondità umana e la crescita della popolazione sono “una minaccia alla salute umana, lo sviluppo sociale e economico, l’ambiente” (§ 33).

• Il documento presentato è poi orientato a: - finanziare ONG per la pianificazione della natalità (§ 54). - promuove l’aborto (“nuovi mezzi” di controllo delle nascite): i) la sua legalizzazione comunque attraverso: • la promozione - dovuta dagli Stati - del concetto di “diritti riproduttivi”,

• l’offerta di garanzia che l’aborto sia realizzato in modo sicuro, necessitando gli stati membri a legiferare in merito (diritto ad avere un aborto sicuro). ii) come diritto riproduttivo, in generale iii) come strumento di controllo delle nascite: • nel senso della singola pianificazione familiare (§ 26)

• nel senso di controllo della crescita della popolazione (aborto sicuro e “contraccezione di emergenza”), cfr. sommario iniziale. iv) tramite finanziamenti pubblici (§ 20 e altri) - introduce e riproduce sistematicamente e programmaticamente i termini chiave di “diritti sessuali e riproduttivi” dell’IPPF. - Vuole obbligare gli Stati membri (§ 16) ad intraprendere azioni per i “diritti riproduttivi”.

• Intercetta e tende a modificare allargandola – entrando nell’ordinamento giuridico riservato ad uno stato membro (l’Italia) – la Legge 40/2004, a proposito della disponibilità per chiunque di accedere alle tecniche di cura dell’infertilità (§41). • Dedica più paragrafi alla “non discriminazione di genere”.

• Espropria la famiglia di qualsiasi ruolo educativo in campo sessuale e riproduttivo, attribuendolo alla scolarizzazione e ai servizi pubblici.

• Contraddice, pianificando il controllo della popolazione, gli obiettivi di ripresa della fecondità in Europa.

Per tutti i sopra esposti motivi il Forum delle Associazioni familiari, che rappresenta una alleanza di oltre 50 Associazioni ed è presente in tutta Italia, esprime un esplicito rifiuto della risoluzione 11992 e sollecita tutti i delegati parlamentari nella PACE a votare contro tale risoluzione.