mercoledì , 28 giugno 2017
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AZZARDO. Dalle associazioni un appello a Regioni e Comuni per fermarlo

In vista della Conferenza unificata Stato Regioni, di nuovo convocata per il 22 giugno per il riordino di una parte dei giochi d’azzardo, le associazioni, gli enti della comunità ecclesiale e i movimenti (compreso il Forum delle associazioni familiari) rinnovano ai rappresentanti delle Regioni e dei Comuni l’invito a recepire le misure indicate nei sette punti dell’appello inviato lo scorso 23 maggio. Al governo si chiede “un dialogo franco, onesto e sincero negli obiettivi da perseguire e negli strumenti da utilizzare al fine di tutelare il bene comune e salvaguardare l’interesse pubblico” perché “un taglio netto all’abuso di azzardo resta il nostro obiettivo principale” spiega un comunicato sottoscritto da 11 sigle. “Ogni intervento nel settore dell’azzardo deve mirare a ridurre non solo l’offerta ma anche il consumo di gioco d’azzardo”, il primo punto. Quindi, “la pubblicità al gioco d’azzardo va rapidamente estinta in maniera assoluta con l’impegno a discutere in Aula e approvare i progetti di legge presentati in tal senso alle due Camere da oltre 200 parlamentari”.
“La giurisprudenza favorevole a Comuni e Regioni deve tradursi in un concreto, esplicito e incondizionato riconoscimento agli Enti locali di totale autonomia potestà regolamentare e legislativa in materia”. Ancora: “Le Aziende sanitarie devono dispiegare l’offerta di presa in carico terapeutico e predisporre la sorveglianza sanitaria su tutti i locali dove si esercita gioco d’azzardo, con divieto ovunque di consumo di alcolici e di fumo”. “L’articolo 14 della legge antiusura va esteso rapidamente anche alle persone fisiche, a cominciare dalle vittime di usura connessa alla dipendenza da gioco d’azzardo” e “va stabilita una moratoria integrale di ogni tipo e struttura di nuovi giochi “. “Per rendere efficace ogni azione di contrasto, vanno, infine, messi a disposizione di comuni, Asl, cittadini, ricercatori, i dati – scorporati per tipologia, provincia e città – dei flussi di denaro a oggi movimentati dall’azzardo”. Al governo la richiesta di “essere aggiornate con largo anticipo sui testi delle norme che si intende inserire in materia di azzardo, anche come emendamenti, nella Legge di stabilità 2018”.